Tieni presente che uno dei 5 uomini più ricchi della Cina è...una donna e che la percentuale di donne "imprenditrici" attualmente credo sia molto vicina a quella maschile.Lucantropo ha scritto:Certo, per carità.. questo però è un altro discorso.
Quello che intendevo dire è che mi sembra molto più inusuale vedere una donna al vertice di una grossa compagnia Cinese (ma anche Giapponese) di quanto mi sembrerebbe vederla al vertice di una Europea.
Non che ciò debba voler dire qualcosa per forza.. se non forse che Youngman è un'azienda sicuramente molto "aperta" dal punto di vista mentale rispetto a quelli che possono essere i classici standard stereotipati della Cina in generale.. chissà che questa "modernità" non rispecchi anche le politiche commerciali ed industriali della compagnia condotta da Rachele.. e che non si possa rivelare, eventualmente, una buona mamma per la nostra Saab.
In realtà i paesi del socialismo reale hanno sempre "parificato" dal punto di vista lavorativo il ruolo dell'uomo e quello della donna senza enormi distinzioni.
Il Giappone è un' altro universo, non ha nulla a che fare con la Cina. Hanno gli occhi a mandorla e questa è l'unica cosa che li accomuna. In Giappone il sessimo e il ruolo infimo della donna nella società sono cose ancora oggi estremamente radicate.


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