CRONACA DI UN WEEK-END ROMANO.
Partenza sabato mattina dalla Svizzera ore 5.00 con destinazione Milano Malpensa. Autostrada A9 chiusa in entrambi i sensi tra Turate e Saronno per lavori. Segnaletica di deviazione assurda. TIR imbufalati che non sapevano quale strada prendere per andare a Como o Milano. Per recuperare il tempo perso e non perdere l'aereo, Auris HSD lanciata a 170 km/h tra Origgio e Busto Arsizio.
Arrivo al Terminal 2 e aereo in orario. Per fortuna tutto OK. Saliamo a bordo. Dopo qualche minuto il comandante ci avvisa che avremo due ore di ritardo perché a Fiumicino c'è una bufera di neve. Dopo un'ora e quaranta ci autorizzano al decollo. Quando siamo in prossimità di Fiumicino, dall'alto si vede più verde che bianco (tipo quando si spolvera di zucchero a velo una torta appena sfornata). Una volta atterrati, intorno alle piste ci saranno 2-3 centimetri di neve. Immagino le grasse risate che si sarà fatto il nostro pilota (inglese) sentendo le parole della torre di controllo "Snow storm on Rome"
Prendo il trenino che da Fiumicino va a Roma Ostiense. Anche sulla ferrovia e nei dintorni la neve non supera i 5 centimetri ma la circolazione ferroviaria è fortemente rallentata e i treni soppressi sono una caterva. Il mio treno ci metterà 45 minuti (anziché 31) per fare poco più di 20 km.
Con mio zio andiamo al supermercato: scaffali praticamente vuoti perché la gente ha fatto scorte ingenti manco fossimo in tempo di guerra. Latte: introvabile! Acqua: esaurita! ASSURDO!!! Un amico di famiglia, al mercato rionale, ha pagato 4 euro per un pacco di fette biscottate e 3 euro per due uova.
Marciapiedi impraticabili... avessi visto un netturbino o un addetto della protezione civile a spalare i marciapiedi dalla neve che, puntualmente, si sono ghiacciati durante la notte.
Domenica sole e un po' di nuvole. Comunque una temperatura leggermente gradevole nonostante l'ondata di maltempo. Treno da Ostiense a Fiumicino alle 19.18. Alle 18.55 sono già in stazione. Alle 19.17 il treno viene soppresso. Senza un annuncio sonoro, solo scrivendolo sul tabellone orari. Il treno successivo è alle 19.48. Dopo qualche minuto, anche questo viene soppresso e messo a tabellone quello delle 20.18! Panico, perderò il volo. Poi il tabellone rimette in orario quello delle 19.48 che dopo un minuto viene nuovamente soppresso. Questo giochino va avanti per 5 minuti senza che ci sia un maledetto annuncio o un addetto delle FS che ti dica qualcosa.
Altre persone sono in attesa come me e le bestemmie si sprecano. Ci sono anche 3 ragazzoni di Napoli che devono andare in Argentina e che hanno già fatto una piccola odissea per raggiungere Roma. Parliamo tra di noi e ci mettiamo d'accordo di prendere un taxi per andare all'aeroporto, almeno dividiamo la spese. I minuti passano e il 19.48 sembra confermato. Alla fine il treno è definitivamente confermato ma con 10 minuti di ritardo.
Insomma, alla fine arriviamo alle 20.40 a Fiumicino e il mio week-end romano si conclude così.
CONCLUSIONE: se pochi centimetri di neve bloccano, paralizzano e mandano nel panico una città, non oso immaginare cosa succederebbe a Roma se dovesse accadare qualcosa di veramente grave.
A voi i commenti.... è meglio che io stia zitto!!!






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