Eccomi di nuovo qua.. ho fatto un po' di foto, ma molte meno di quante avrei voluto e soprattutto non ho fotografato ogni singola fase dell'operazione (avrei voluto fare un tutorial), ma siccome ci sono stati un paio di passaggi particolarmente ostici è venuto automatico concentrarsi sul lavoro e non sulla parte "ludica".
L'operazione ha richiesto l'intero pomeriggio.. ma anche perchè una buona ora l'abbiamo persa per andare a cercare un attrezzo che ci siamo resi conto fosse imprescindibile e noi non avevamo. parlo al plurale perchè mi sono trovato da 9.3fast, che aveva già eseguito lo stesso lavoro sulla sua MHI TD04, che però, a conferma di quanto ha detto Viggen, mi diceva essere decisamente più semplice.. più che altro in alcune fasi del disassemblaggio e riassemblaggio che sulla Garrett richiedono notevole attenzione e manualità.. in ogni caso ci siamo presi il tempo e le attenzioni necessaria e così il lavoro è stato portato comunque a termine come previsto.

L'operazione è stata eseguita comunque tenendo sempre a portata di mano, per ogni evenienza, la guida illustrata di Platonoff (
http://photo.platonoff.com/Auto/2005100 ... o_Rebuild/) che tutti ben conosciamo.
Prima di tutto abbiamo mollato l'alberino della wastegate, in modo da poter separare le chiocciole dal nucleo centrale.

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Poi abbiamo tolto i 4 bulloni da 13mm che tengono ferme le flange di fissaggio della chiocciola di scarico, che con un po' di WD40 è stato poi facile sfilare.

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Stesso discorso per la chiocciola di scarico.. un po' di sbloccante sul seeger che la tiene in sede e anche lei è venuta fuori.

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A questo punto è arrivato il momento di togliere l'albero con le giranti.. con un'apposita morsa che fortunatamente Pietro aveva con se (la stessa che si vede nella guida di Plantoff), dopo aver tolto il dado abbiamo spinto fuori l'albero.. che è infilato nella girante di aspirazione duro come un sasso.. sarebbe stato impossibile spingerlo fuori dalla girante senza questo attrezzo. Prima dell'operazione abbiamo giustamente segnato la posizione della girante con l'albero (il segno posto sull'albero è diventato un'ossessione durante le varie lavorazioni perchè tendeva a sparire continuamente per via dei prodotti di pulizia, lubrificanti ed attrezzi usati durante il suo rimontaggio che è stato necessario mantenerlo marcato ripetutamente per evitare di perderlo).
Estratta la girante di aspirazione l'albero è poi uscito senza problemi.. e rimosso lui è stato possibile rimuovere il piattello protettivo che isola il corpo centrale del turbocompressore dal calore distruttivo che investe la girante di scarico (si nota infatti che tutta la zona di scarico è pesantemente caratterizzata dalle temperature infernali che vengono raggiunte durante la fase di esercizio).
Sotto al piattello la prima sorpresa.. un bel po' di olio bruciato unto ed incrostato sul fondo.. oltre che sul retro del piattello stesso.. diciamo che dopo 185.000km ci può certamente stare.. quando ho visto questo.. i dubbi sul se valesse veramente la pena fare il lavoro su una turbina che comunque fino a quell'istante aveva funzionato perfettamente sono svaniti.

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I due particolari verranno poi successivamente inondati di prodotto pulente ed accuratamente raschiati e ripuliti fino a riportare in superficie il metallo sottostante, facendo ovviamente molta attenzione a non far cascare nessun frammento di questa incrostazione nel vano interno dove avviene la lubrificazione e si intravedono le bronzine.
da notare che lo stesso "problema" si era manifestato anche sulla parte finale dell'albero.. estremamente vicino alla girante di scarico.. l'olio incrostato è presenti fino all'anello paraolio che si riconosce poco prima della girante.

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A questo punto la situazione era più o meno così.. è in momenti come questi che non bisogna assolutamente farsi prendere dal panico..

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In questa foto, in basso a destra, potete vedere i vari componenti interni del turbo, quel piattello tondo in basso a destra, con relativa guarnizione, si trova esattamente dietro alla girante di aspirazione.. dopo averla rimossa è necessario togliere un altro Seeger ed a quel punto il piattello è libero.. in verità questa non ha la minima intenzione di uscire da solo.. e sarà necessario fare presa con una pinza sulla sua unica sporgenza circolare centrale (rovinandolo) per estrarlo. Questo non è comunque un problema in quanto nel kit di revisione c'è il pezzo corrispondente da sostituire, come praticamente per tutto ciò che sta all'interno.
Tolto questo piattello ed i due pezzi sottostanti, tra cui quell'affare a forma di boomerang che assicura la corretta distribuzione dell'olio sull'albero che è fissato al core con tre piccole torx, la situazione è la seguente. Questa foto è già della fase di rimontaggio.. dopo che il core era stato accuratamente ripulito. Purtroppo l'interno del core dopo lo smontaggio è una delle foto che mi sono dimenticato di fare, ma vi posso dire che non c'era molto di più da vedere.. li dentro è tutto a bagno d'olio e quindi è sostanzialmente tutto molto pulito.. niente a che vedere come la parte di scarico dove l'olio si avvicina agli anelli di tenuta roventi.

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La prima cosa da fare prima di riassemblare il tutto è rimontare i pezzi interni del core... le nuove bronzine (le vecchie mostravano qualche segno di usura in senso longitudinale, ma nulla di particolarmente rilevante) la mezzaluna e una specie di bronzina un po' più elaborata, in acciaio inox, nella quale si fa passare l'albero.. questi componenti vengono poi chiusi dal nuovo piattello con la sua nuova guarnizione.
Per sostituire le due bronzine è necessario rimuovere dei mini seeger.. davvero minuscolo, dall'interno del core.. per la verità la bronzina lato aspirazione viene fuori da sola in quanto va in battuta contro al "boomerang", all'interno invece poggia su uno di questi anellini.. davanti non era presente infatti alcun anello di tenuta. La bronzina lato scarico invece è intrappolata fra due di questi affarini.. che non sono affatti facili da levare.. servirebe una pinzettina per seeger minuscoli.. con punte di diametro inferiore al mm.. e questo era l'attrezzo che ci mancava ! Ci siamo scervellati parecchio su come fare per estrarla in altro modo, ma abbiamo concluso che era impossibile.. così siamo usciti per andare a comprarla (sabato pomeriggio, negozi aperti fortunatamente

). beh, pensate che la cosa si sia risolta qui? niente affatto.. non l'abbiamo trovata !!!!!! così piccola non siamo riusciti a trovarla, pur girante diversi posti, inclusa una gigantesca ferramenta che aveva di tutto e di più.. così abbiamo ripiegato su due lime appuntitissime.. che permettevano di entrare nei fori di questi anelli.. in verità si sono rivelate molto pratiche in quanto la loro superficie ruvida ha permesso di sollevare facilmente l'anello una volta spinto fuori dalla sua sede.

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Qui si vede anche la superficie una volta ripulita.. ricordate come si presentava appena aperta ??
Una volta fatto questo si può procedere a reinfilare le nuove bronzine, il nuovo anello e poi l'albero.. prima di farlo però è stato necessario ripulire al meglio possibile la zona che ospita gli anelli di tenuta dalle incrostazioni di olio bruciato (ricordate?) fatto questo si scopre che esiste un secondo canale, identico a quello nel quale è ospitato l'anello di tenuta, che però in origine è vuoto. Anche nella guida di Platonoff si fa cenno a questa situazione.. e anche lui conferma che nel suo kit di revisione sono presenti gli anelli con cui "riempire i posti vuoti".. (avevo visto gli stessi componenti venire montati anche in altre guidi di rebuild delle Garrett)... deve trattarsi di è un aggiornamento.. fino ad un dato anno vennero prodotte ed assemblare con una sola fascia paraolio.. e successivamente devono essere state aggiornate con un secondo anello di tenuta, a spirale, sottile, che si posiziona nella scanalatura vuota (ci entra e ci resta perfettamente), probabilmente pensato come prima barriera per l'olio ed una rondella che va in battuta sul core.. in origine assente (cosa che ha permesso la formazione di un'incrostazione di olio svasata e curva a riempire l'angolo secco che forma l'albero.. si vede nella foto precedente dell'albero smontato e sporco).
Ovviamente tutti i componenti (bronzine, anelli paraolio, seegerini e compagnia bella sono stati lubrificati prima del rimontaggio. Ecco come si presenta il lato aspirazione richiuso.

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Lubrificato e montato il tutto l'albero è pronto per essere reinserito.. prima di farlo però, bisogna rimettere il piattelo paracalore.. che si rivelerà come un gatto aggrappato ai c******i per il reinserimento degli anelli di tenuta olio !!!

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Non ho foto della fase di reinserimento dell'albero fino in fondo e della girante di aspirzione perchè è stato indubbiamente il passaggio più difficile di tutta l'operazione.. infilare l'albero e far scattare il primo anello di tenuta, quello sottile spiralato non è un problema.. basta tenere premuta la girante nel verso di ingresso e contemporaneamente ruotarla.. in modo che l'anello spiralato si stringa e faccia lo scatto che permette all'albero di entrare. Il problema è che l'albero ora si blocca in corrispondenza dell'anello di tenuta dell'olio.. che è nascosto dal piattello paracalore!!! Per cui è impossibile tenerlo stretto con qualcosa, lateralmente al fine di spingere all'interno anche lui.. l'unica è, usando l'anello paracalore che fortunatamente è libero.. per tenere spinta verso di se la parte aperta dell'anello.. e contemporaneamente tirate l'albero col dado, molto gradualmente.. al fine di invitare la parte posteriore dell'anello nella sede.. e provvedendo a ruotare anche in questo caso la girante.. far si che i due rami dell'anello che sono sotto sforzo si chiudano permettendo all'albero di entrare completamente.
La cosa è più semplice a dirsi che a farsi però.. perchè la girante è durissima da riposizionare sull'albero (se non lo fosse.. le due giranti in fase di rotazione non sarebbero solidali fra loro e l'albero scorrerebbe libero nella girante di aspirazione, vanificando il senso del turbocompressore).. e nel frattempo devi anche fare attenzione a reinfilarla allineata con i segni fatti in precedenza.. solo che mentre la spingi sull'albero l'albero ovviamente vuole uscire dalla parte di scarico.. insomma.. per nulla una cosa facile e che per essere fatta con le dovute attenzioni ha richiesto davvero molto tempo.
Alla fine è salito.. la girante è stata nuovamente riallineata con il suo segno.. il dado tirato finchè lo scalino della girante di aspirazione non fosse perfettamente allineato con la base sterna del core lato aspirazione.. ed ecco che il turbo è pronto per essere richiuso.. prima di rimontare la chiocciola di aspirazione bisogna cambiare l'o-ring che circonda tutto il corpo.
Siccome non ci eravamo ricordati di segnare le chiocciole.. quando le abbiamo rimontate abbiamo preso dei riferimenti da fotografie di repertorio e alla fine dovrebbe essere perfetta.. mal che vada non ci vuole gran che a mollare le chiocciole e correggere l'orientamento durante il rimontaggio, ma non credo che sarà necessario.

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Questa la girante di aspirazione ben ripulita (il turbo smontato la presentava annerita e unta.. per via indubbiamente del sistema PCV che reimmette vapori di olio a monte del compressore).

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Lato scarico.

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Magari non è vero.. ma a sensazione l'alberino ruota più libero rispetto a prima.. vedremo che sensazoni avrò quando ritirerò l'auto.. purtroppo questa settimana sono in fiera a Milano fino a venerdì.. per cui la proverò un po' solo nel prossimo week-end.. in ogni caso credo che sia il caso di fare un po' di rodaggio.. che ne pensate? quanta strada potrebbe essere il caso di fare prima di ricominciare ad affondare completamente ?