Detto questo, devo rendere merito a Renault di avere creato un oggetto che francamente non mi aspettavo.
Antefatto: dal 2020 abbiamo una Fiat Grande Punto 3 porte 1.3 multijet 95 Cavalli che utilizza Ileana, la mia compagna, per i suoi spostamenti e che molto spesso condividiamo per trasferte “ludiche”. Tra un guasto e l’altro (in una occasione si è staccato di netto un braccio oscillante con tutta la ruota anteriore sinistra) ci ha comunque accompagnati un po’ dappertutto, anche fuori Italia (Austria e Svizzera in più occasioni). Memorabile è stato un fumoso e rumoroso avviamento a freddo con -16 gradi a St.Moritz nel parcheggio di un hotel 4 stelle popolato di Tesla e Ibride varie . L’abbiamo migliorata con un pazzesco interno in pelle che abbiamo fatto realizzare da una azienda Reggiana, munita di qualche abbellimento estetico e resa utilizzabile quotidianamente nonostante abbia all’attivo un chilometraggio ben superiore ai 250000 per cui,come pubblicizzato ai tempi di presentazione, fu progettata. Motore e cambio arrivano da una MiTo più fresca rottamata, questo ha contribuito ad allungarle la vita oltre i due anni per cui era programmato tenerla.
Però…. Ad un certo punto arrivano i blocchi anche qui da noi. Ileana vive in città e siamo corsi ai ripari con gli 8000 km del Move-In comprati con 50 euro, ma gli 8000 km si sono esauriti prima dei 12 mesi previsti. Inoltre si sono presentati nuovi guasti da riparare (climatizzatore, semiassi, ponte posteriore) e così, complice la campagna incentivi per l’acquisto di auto elettriche, abbiamo iniziato a pensare a qualcosa che potesse sostituire la Punto. Candidata iniziale era la Peugeot E-208. Ma il prezzo con relativo finanziamento, nonostante l’incentivo, erano fuori portata. Inoltre per poterla provare abbiamo approfittato di una nostra gentile cliente proprietaria di un esemplare che ci ha portati a fare un piccolo giro di prova, perché dove ci siamo rivolti non c’era possibilità di eseguire un test drive. Di auto Cinesi non ne vogliamo per ora sapere. Di altre elettriche interessanti non ne avevamo addocchiate.
Poi però, avendo tra i nostri clienti la concessionaria Renault, andando a prendere una vettura da lavorare, mi è caduto l’occhio sulla R5 e francamente mi ha colpito (o se vogliamo, vista la motorizzazione, mi ha FULMINATO) per il suo design. Una reinterpretazione in chiave moderna di un modello del passato veramente riuscitissima. Così un sabato pomeriggio, andando a fare compere, senza nemmeno tanta convinzione (“costerà una fucilata” la prima obiezione di Ileana “mi piace di più la 208” la seconda) ci siamo fermati per un preventivo senza impegno.
Alla fine ci siamo resi conto che pur di venderti un’auto elettrica praticamente te la lanciano dietro con sconti, promozioni e, appunto come nel nostro caso, 11 mila euro di eco incentivo. Col prezzo della Dacia Sandero che ha acquistato mio padre ci hanno proposto la versione Techno, collocata un gradino sotto alla top di gamma, con una formula finanziata pressoché irrinunciabile. Chiaramente però mai e poi mai ci sarebbe passato per la testa di concludere un simile acquisto senza aver fatto un giro di prova. Ed ecco la sorpresa: alla domanda “possiamo provarla su strada?” la risposta è stata “certo, il test drive dura tre giorni”. Avete letto bene. La provi gratuitamente tre giorni. Poi la riporti, non ti piace? Amici come prima. Increduli parcheggiamo la Punto e saliamo sulla R5 gialla con tetto nero. Usciamo dalla concessionaria e dopo mezzo chilometro la decisione era praticamente già presa. Hanno creato una cosa pazzesca. Rifinita benissimo per il segmento (forse migliorabili le plastiche della parte bassa della plancia) guidabile come un go-kart ma comodissima, piacevolissima, con un piglio decisamente marcato. Sterzo preciso, assetto neutro, baricentro bassissimo, zero rollio e beccheggio. Comandi morbidi e soprattutto ci sono i tasti fisici per il clima ed altre funzioni. Sembra incredibile ma ha personalità. Non mi soffermo sulle tecnologie di bordo e le assistenze alla guida, abituato alla semplicità delle Saab che possiedo rispetto alle attuali automobili, penso più al fatto che tutti quegli orpelli possono fermarti la macchina da un istante all’altro con un guasto,ma è male comune di tutto il nuovo circolante.
Al termine dei tre giorni, al lunedì, con la morte nel cuore gliela abbiamo riportata ed Ileana è uscita dall’ufficio col contratto da sottoscrivere una volta ricevuto il voucher dell’incentivo.
In buona sostanza….. se saranno di parola, verso Natale 2025 dovrebbe arrivare la nostra nuova R5 giallo metallizzato.
Bisognerà abituarsi alla gestione della batteria, imparare come muoversi per la ricarica e soprattutto perdere l’abitudine alla spia della riserva che, con la Punto, consentiva ancora quasi 200 km di autonomia.
In tutto questo…. L’obiezione “mi piace di più la 208” ha lasciato il posto a “sai che hai ragione? È molto più bella la R5, le ha fatte invecchiare tutte quante”









