Pagina 8 di 8

Re: SONDAGGIO

Inviato: giovedì 22 dicembre 2016, 19:19
da desertstorm
Capisco.

:)

Re: SONDAGGIO

Inviato: lunedì 26 dicembre 2016, 20:19
da ecodrive
Quoto quanto detto da Giuseppe.
Salvare una Banca di livello nazionale costa molto ma molto meno che farla fallire. Posso comprendere chi dice che la banca è un'azienda e quindi se va male deve fallire, ma è anche vero che il fallimento di una Banca provocherebbe ricadute pesantissime sul territorio in cui opera, territorio che potrebbe essere circoscritto nel caso di una BCC, oppure nell'intera penisola in caso di una banca nazionale.
Un po' come la Fiat degli anni '70 che ha ricevuto dallo Stato di tutto e di più, ma se ci pensiamo bene sarebbe stato un disastro farla fallire, avrebbe trascinato nel baratro pure l'indotto, per cui milioni di famiglie...
Comunque, a parte alcune regole discutibili imposte dall'Europa che vogliono standardizzare le economie di un Continente che per sua storia è sempre stato differente nelle culture latine, anglosassoni, balcaniche e nordiche, gran parte di colpa l'hanno avuta i banchieri (ormai ex) che non hanno saputo prevedere ed adeguare il business in un mondo finanziario ed economico che si è stravolto negli ultimi 15 anni.

Re: SONDAGGIO

Inviato: martedì 27 dicembre 2016, 9:01
da giuseppe122
da esperto del settore non mi aspettavo nulla di diverso..... :)

Re: SONDAGGIO

Inviato: martedì 27 dicembre 2016, 9:15
da marcofinnista
@ecodrive:
I banchieri non hanno adeguato un bel niente, sembra solo che abbiano distratto fondi dalle banche con operazioni molto poco chiare sulle quali gli organi preposti si sono guardati bene dal vigilare (chissa' perche'...) spostando capitali immensi nei paradisi fiscali, il tutto ai danni dei risparmiatori e dei cittadini, anche di coloro che non c'hanno manco una lira in banca ma che comunque dovranno pagarne i debiti. :sorry:
Risolvere i loro problemi e' semplicemente un invito affinche' altri in futuro ripetano le stesse malefatte tanto sanno gia' che la faranno franca. :fainted: