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Cosa posso dire, questa cosa che può farti attraversare mezza Europa con la macchina modificata per far dormire una famiglia di quattro persone in modo più che dignitoso.
Non ho parole.
Passione?
Sì, ma quella ce l'hanno anche gli alfisti.
Pazzia?
Sì, ma conosco uno che si è trasferito qui con una Lambretta dall'Inghilterra.
Saabisti.
C'è qualcosa di diverso in questa parola, molto diverso, riassunto nel bellissimo nome di questo Club.
SAABWAY, la via, la strada.
Ma "the way" è anche il modo, e quando si parla di Saab è di sicuro anche stile, uno stile di vita.
Quattro persone normali, apparentemente.
Ma io le aspettavo, nonostante fossero perfetti sconosciuti, con ansia.
La gentilezza.
Una gentilezza che chiama gentilezza, a cui non puoi dire di no.
Sono arrivati alla sera, ho cercato di farli sentire a casa, anche se, in effetti, erano già a casa...
Dopo cena la confidenza era ormai completa, mi chiede se ho una lampadina dello stop...
Io rispondo: stai scherzando? Se mi dai mezz'ora ti cambio anche i cuscinetti delle ruote
Gli lavo le gemme, lubrifico le guarnizioni che hanno quasi quarant'anni.
Sono pervaso dalla paura di stringere troppo le viti e rovinare quelle splendenti plastiche colorate.
Ho i brividi, so che andranno via presto e voglio che abbiano un bel ricordo di me.
Mi chiedono a che ora devo andare al lavoro domattina, rispondo alle 8.
- Ok, allora ci sveglieremo alle 7.
- No, dai, non c'è bisogno!
- Noi, per te, domani, ci sveglieremo alle 7...
Mi mancano.