Re: usura molle
Inviato: martedì 14 luglio 2009, 12:10
IO LA MANO SUL FUOCO NON CE LA METTO ! 

Le molle dovrebbero essere progettate a vita infinita, quindi la sollecitazione agente dovrebbe essere considerevolmente inferiore al limite di fatica. Questo perchè trattasi di un componente fondamentale per la sicurezza.Lucantropo ha scritto:So a cosa servono le molle e gli ammortizzatori e chiedevo se le molle mostrano con il tempo una perdita delle proprie proprietà originali oppure no(perchè non mi risulta che nessuno le abbia mai cambiate per questo motivo).
Lo chiedo perchè cambiare le cose in coppia (come le gomme o gli ammortizzatori) li si fa proprio per via della loro usura, che se non omogenea può creare problemi...
Ma, se per ipotesi una molla nel tempo non perde le proprie proprietà dinamiche.. cambiarle in coppia, o cambiarne una non farebbe differenza.
Dunque la mia domanda è: "Le molle, col tempo si usurano? Tendono a comportarsi in maniera diversa rispetto che da nuove?!" Ovviamente mi riferisco alla sostituzione di una molla con una identica dello stesso tipo marca e modello !
Non sto chiedendo se è tradizione cambiarle in coppia, ma se esiste effettivamente un motivo fisico.
Così non è, e non è raro il caso di rottura di una o più molla per fatica. Non esiste nulla a questo mondo a "vita infinita", ammenochè non credere all'aldilà. Allora il discorso cambia (ma non per le molle, comunqueSDEP ha scritto:Le molle dovrebbero essere progettate a vita infinita, quindi la sollecitazione agente dovrebbe essere considerevolmente inferiore al limite di fatica. Questo perchè trattasi di un componente fondamentale per la sicurezza.Lucantropo ha scritto:So a cosa servono le molle e gli ammortizzatori e chiedevo se le molle mostrano con il tempo una perdita delle proprie proprietà originali oppure no(perchè non mi risulta che nessuno le abbia mai cambiate per questo motivo).
Lo chiedo perchè cambiare le cose in coppia (come le gomme o gli ammortizzatori) li si fa proprio per via della loro usura, che se non omogenea può creare problemi...
Ma, se per ipotesi una molla nel tempo non perde le proprie proprietà dinamiche.. cambiarle in coppia, o cambiarne una non farebbe differenza.
Dunque la mia domanda è: "Le molle, col tempo si usurano? Tendono a comportarsi in maniera diversa rispetto che da nuove?!" Ovviamente mi riferisco alla sostituzione di una molla con una identica dello stesso tipo marca e modello !
Non sto chiedendo se è tradizione cambiarle in coppia, ma se esiste effettivamente un motivo fisico.
Non era un discorso "religioso"ML59 ha scritto:Così non è, e non è raro il caso di rottura di una o più molla per fatica. Non esiste nulla a questo mondo a "vita infinita", ammenochè non credere all'aldilà. Allora il discorso cambia (ma non per le molle, comunqueSDEP ha scritto:Le molle dovrebbero essere progettate a vita infinita, quindi la sollecitazione agente dovrebbe essere considerevolmente inferiore al limite di fatica. Questo perchè trattasi di un componente fondamentale per la sicurezza.Lucantropo ha scritto:So a cosa servono le molle e gli ammortizzatori e chiedevo se le molle mostrano con il tempo una perdita delle proprie proprietà originali oppure no(perchè non mi risulta che nessuno le abbia mai cambiate per questo motivo).
Lo chiedo perchè cambiare le cose in coppia (come le gomme o gli ammortizzatori) li si fa proprio per via della loro usura, che se non omogenea può creare problemi...
Ma, se per ipotesi una molla nel tempo non perde le proprie proprietà dinamiche.. cambiarle in coppia, o cambiarne una non farebbe differenza.
Dunque la mia domanda è: "Le molle, col tempo si usurano? Tendono a comportarsi in maniera diversa rispetto che da nuove?!" Ovviamente mi riferisco alla sostituzione di una molla con una identica dello stesso tipo marca e modello !
Non sto chiedendo se è tradizione cambiarle in coppia, ma se esiste effettivamente un motivo fisico.)
Si, conosco il concetto (non ricordo la percentuale del 93,3%, ma condivido il succo). Però questo vale in condizioni di lavoro ideali e sempre entro i parametri progettuali. Nella vita di un veicolo può capitare che non sia così, infatti, mi ripeto, la rottura di una molla per fatica, su macchine vecchie e con tanti km sul groppone, non è poi così rara. Inoltre consideriamo che il solo passare del tempo provoca un decadimento delleSDEP ha scritto:Non era un discorso "religioso"ML59 ha scritto:Così non è, e non è raro il caso di rottura di una o più molla per fatica. Non esiste nulla a questo mondo a "vita infinita", ammenochè non credere all'aldilà. Allora il discorso cambia (ma non per le molle, comunqueSDEP ha scritto:Le molle dovrebbero essere progettate a vita infinita, quindi la sollecitazione agente dovrebbe essere considerevolmente inferiore al limite di fatica. Questo perchè trattasi di un componente fondamentale per la sicurezza.Lucantropo ha scritto:So a cosa servono le molle e gli ammortizzatori e chiedevo se le molle mostrano con il tempo una perdita delle proprie proprietà originali oppure no(perchè non mi risulta che nessuno le abbia mai cambiate per questo motivo).
Lo chiedo perchè cambiare le cose in coppia (come le gomme o gli ammortizzatori) li si fa proprio per via della loro usura, che se non omogenea può creare problemi...
Ma, se per ipotesi una molla nel tempo non perde le proprie proprietà dinamiche.. cambiarle in coppia, o cambiarne una non farebbe differenza.
Dunque la mia domanda è: "Le molle, col tempo si usurano? Tendono a comportarsi in maniera diversa rispetto che da nuove?!" Ovviamente mi riferisco alla sostituzione di una molla con una identica dello stesso tipo marca e modello !
Non sto chiedendo se è tradizione cambiarle in coppia, ma se esiste effettivamente un motivo fisico.)
A parte gli scherzi, in ingegneria si dice che un pezzo è dimensionato a "vita infinita" se la sollecitazione complessiva agente su di esso è inferiore al suo limite di fatica, pari cioè alla sollecitazione tale per cui in particolare ciclo alternato (carico e scarico) di un milione di volte il pezzo nel 93,3 % (mi sembra che sia questa la percentuale) dei casi non si rompe.
il 93,3 % e' probbilmente la popolazione all'interno della campana di Gauss. si pensa che quanto cio' che avviene al di fuori dei sei sigma sia irrilevante.questo pero' e' solo un discorso statistico.SDEP ha scritto:
Non era un discorso "religioso"A parte gli scherzi, in ingegneria si dice che un pezzo è dimensionato a "vita infinita" se la sollecitazione complessiva agente su di esso è inferiore al suo limite di fatica, pari cioè alla sollecitazione tale per cui in particolare ciclo alternato (carico e scarico) di un milione di volte il pezzo nel 93,3 % (mi sembra che sia questa la percentuale) dei casi non si rompe.