Arpad lo sai anch'io al penso così.
Infatti bisogna considerare degli aspetti sulla 9-4x.
E' strettamente imparentata con la Chevy di GM.. e quando dico strettamente imparentata dico STRETTAMENTE.. talmente strettamente che non viene prodotta neanche a Trollhattan, ma direttamente nello stabilimento GM in Messico.
Da qui alcune conseguenze:
- GM vende il suo cassone negli USA.. quindi non ha interesse a modificare la gestione delle forniture della linea di produzione inserendo un nuovo motore Diesel 3,0 (cosa che sarebbe costosa).. e magari non darebbe nemmeno il permesso a Saab di farlo.
- La 9-4x viene prodotta in Messico.. e gli USA sono a un tiro di schioppo.. l'Europa è all'altro capo del mondo... trasportarla costa.
- GM ha concesso a Saab un massimo di 85,000 esemplari da vendere in tutto il mondo nell'arco di quanti anni vuole.. il che significa che se Saab vende 85,000 9-4x in 3 anni (magari) il modello esce di produzione e non si vende più. Saab confida di riuscire a piazzare quegli 85,000 pezzi in 5-6 anni.. circa 15,000 pezzi all'anno.
Potrebbe darsi che il mercato nord Americano sia in grado, ora che il mercato si sta riprendendo, di assorbire questi pezzi, senza l'aiuto dell'Europa (o con un contributo trascurabile da parte dell'Europa.
D'altro canto.. se in USA (Dove Saab è anche più considerata che in tanti altri mercati europei) la 9-4x si vende così com'è... per Saab potrebbe essere controproducente sostenere ulteriori costi per aggiornare la linea di montaggio dello stabilimento messicano, e pagare profumatamente qualcuno per montare un 3,0 Diesel nella 9-4x.. diciamo che questi costi richiederebbero un certo ammortamento e non è detto che il rapporto costi/benefici di tale aggiornamento si riveli poi così utile; anche perchè una volta arrivata in Europa col 3,0 Diesel.. se la dovrebbe vedere con i soliti X5, Q5, ML + tutti gli altri SUV, Suvvini e Suvvetti degli altri marchi che costano la metà.. insomma, si rischierebbe di non rientrare dall'investimento.
Forse è davvero meglio concentrarsi a piazzarle tutte in USA nel più breve tempo possibile, massimizzando i guadagni senza costi aggiuntivi (ne di trasporto, ne di acquisto del motori da terzi fornitori, ne di adeguamento dello stabilimento), così da far cassa nel modo più semplice possibile.
Poi certo se qualcuno in Europa lo vuole glielo si vende, ma ovvio che non contano di fare numeri significativi. Sicuramente potrebbero però valutare di mettere a listino una versione a GPL.. siccome gli impianti sono tutti montati aftermarket da installatori Locali, potrebbe essere il caso di lasciare autonomia ai singoli mercati per optare per questa scelta.
