Re: NEWS DAL MONDO DELLA MEDICINA
Associazione riconosciuta con Decreto
del Ministero della Salute del 30/06/99
Milano, 20 Maggio 2010
Ill.mo Presidente Berlusconi,
con la presente mi rivolgo a Lei in qualità di malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica e di Presidente di AISLA
- Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica Onlus che, dal 1983, è punto di riferimento nel nostro
Paese per le persone colpite da questa rara malattia neurodegenerativa, al momento inguaribile, e dei loro
famigliari promuovendone la tutela, l’assistenza e la cura.
La Sla comporta la progressiva e completa paralisi dei muscoli volontari: in Italia oggi sono circa 5.000
persone a soffrirne. Con il tempo, non sono più in grado di muoversi, comunicare, nutrirsi e respirare
autonomamente pur mantenendo, nella maggior parte dei casi, intatte le loro capacità cognitive.
Come è facilmente comprensibile, la Sla ha un fortissimo impatto sulla vita di chi ne è colpito e dei suoi
famigliari. I quali, per poter continuare a disporre di una qualità di vita almeno dignitosa, devono quindi
poter contare su una presa in carico e su un percorso di continuità assistenziale adeguato a rispondere ai
loro bisogni quotidiani, affinché questi ultimi non restino inevasi.
In tal senso è ormai da parecchio tempo che la Comunità delle persone con SLA e dei loro famigliari attende
l’approvazione e, soprattutto, la concreta entrata in vigore conseguente al relativo finanziamento del più
volte auspicato DPCM inerente i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza. Un provvedimento che sarebbe
certamente in grado di fornire le prime risposte efficaci sull’attuazione di percorsi di continuità assistenziali
ospedale- territorio e di assistenza domiciliare ad alta complessità uniformi ed omogenei su tutto il
territorio nazionale come oggi, invece, purtroppo non succede.
Parimenti importante ed ineludibile è l’entrata in vigore del nuovo Nomenclatore Tariffario delle Protesi e
degli Ausili contenuto negli stessi Lea che prevederà ogni tipo di ausilio atto a supportare la persona con
disabilità nel cercare la funzionale autonomia a lui permessa per garantire la sua migliore qualità di vita.
L‘entrata in vigore di tutti questi provvedimenti è stata annunciata e più volte promessa negli ultimi tre
anni. Finora le persone portatrici di SLA ed i loro famigliari hanno atteso con pazienza e fiducia, ora però
non si sentono più nelle condizioni di aspettare risposte che reputano giustamente urgenti: la progressione
della Sla, purtroppo, non aspetta.
Anche per questo, se nel frattempo le Istituzioni deputate non ottempereranno agli impegni presi e ribaditi
in più occasioni, il prossimo 21 giugno, in occasione della Giornata mondiale per la Sla, Aisla Onlus insieme
ad altre Associazioni di Volontariato supporterà e favorirà la massima partecipazione ad una
manifestazione di protesta che vedrà convergere a Roma, di fronte a Palazzo Chigi, con inizio alle ore 11.00,
numerose persone portatrici di malattia, persone disabili con loro accompagnatori e rappresentanti del
mondo del volontariato, provenienti da tutta Italia, alcuni dei quali in stato anche avanzato di malattia, per
rivendicare energicamente il loro non più rinviabile diritto ad un assistenza dovuta e degna di tale nome.
Pur coscienti che l’attuale congiuntura economica internazionale e nazionale non sia favorevole e che,
contestualmente, l’entrata in vigore delle misure sopra illustrate potrebbe richiedere la conferma di un
impegno economico rilevante e di tempo da parte del Governo Nazionale, le persone portatrici di Sla ed i
loro famigliari ritengono prioritario il sostegno alla vita a testimonianza della civiltà di un Paese in grado di
mettere tutti i propri cittadini nella condizione di vivere con dignità anche l’esperienza della malattia, in
quanto condizione possibile dell’esistenza, promuovendo l’inclusione e non l’esclusione sociale o, peggio
ancora, l’isolamento e l’abbandono. Stiamo parlando di persone a tutti gli effetti in grado di fornire il loro
contributo in famiglia, sul posto di lavoro o nelle relazioni interpersonali se destinatarie di una corretta
presa in carico.
Augurandomi di cuore che le questioni sollevate nella presente possano attirare la sensibile attenzione
delle Signorie Loro per un concreto riscontro prima della manifestazione pubblica programmata il prossimo
21 giugno, porgo distinti saluti.
Il Presidente Nazionale AISLA Onlus
Mario Giovanni Melazzini