Infatti!!
Te ne dico un'altra, conosci il Cip6?
Sai perche Il nuovo Sindaco bandisce gli inceneritori?
Perche questi ultimi finirebbe nella gestione di privati ricavandone cosi un vitalizio a vita. E sai i privati chi sono?.....lo sai lo sai!
Mi spiego per chi non lo sapesse, Andrea correggimi se sbaglio.
Il Cip6 è un provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi adottato il 29 aprile 1992, che stabilisce prezzi incentivati per l'energia elettrica prodotta con impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate. Sono considerati impianti alimentati da fonti assimilate:
- gli impianti in cogenerazione
- gli impianti che utilizzano calore di risulta, fumi di scarico e altre forme di energia recuperabile in processi e impianti
- gli impianti che usano gli scarti di lavorazione e/o di processi industriali
- gli impianti che utilizzano fonti fossili prodotte solo da giacimenti minori isolati.
I fondi per tale operazioni provengono da un aumento del 7% delle bollette energetiche di tutti gli italiani che, da circa 20 anni, finanziano in questa maniera la promozione delle energie rinnovabili. O almeno pensano. Perché la delibera CIP6 fa riferimento ad una legge preparata ad hoc per fregare gli italiani a favore di industriali e affaristi che si spacciano per grandi imprenditori ma che costruiscono i loro profitti distraendo in maniera inopportuna risorse pubbliche.
Nella Finanziaria 2009 il testo approvato in materia Cip6 garantisce incentivi agli impianti già autorizzati, non a quelli già realizzati, assicurando di fatto i benefici anche a quelli non ancora in funzione. Assicurando una rendita vitalizia a chi li gestisce. Il o i privati.
Questo cambiamento ha i seguenti effetti:
- attualmente sono autorizzati dal CIP/6 (ma non operativi) 16 impianti alimentati a fonti assimilate (11 inceneritori o termovalorizzatori di rifiuti e 5 a biomasse). Di questi, tre sono sospesi per problemi ambientali o in attesa di stipula della convenzione.
- il CIP/6 prevede due incentivi, uno sulla realizzazione dell'impianto e uno sulla produzione di energia. Per questi impianti la durata degli incentivi sarebbe di 8 anni (con alcune eccezioni, come detto sopra). Si tratta del 12,5% degli impianti da fonti assimilate finanziate dal CIP/6, che sono al momento 129 impianti.
- per quanto riguarda i versamenti in forma di incentivo ad impianti alimentati da fonti assimilate i dati del GSE tra il 2003 e il 2005 dicono che le risorse destinate a fonti assimilate sono state nel 2003 pari a 3.660 milioni di euro, nel 2004 di 4.142 milioni di euro e nel 2005 di 4.662 milioni di euro.
Sulla base di questi incentivi pregressi, il mantenimento dell'emendamento approvato in finanziaria avrebbe un costo presunto di circa 600 milioni di euro ogni anno per molti anni.
Nel 2006
gli inceneritori hanno ricevuto dal GSE (gestore per i servizi elettrici) 1.135,9 milioni di euro contro i 223,8 del geotermico, i 202,6 dell’idroelettrico, i 195,8 dell’eolico, e gli 0,04 del solare.
A questi vanno aggiunti gli incentivi forniti alle fonti “assimilate”: 2179,8 milioni ai rifiuti dei cicli industriali e 2181,7 ai combustibili fossili.
In totale su 6119,8 milioni di euro versati dallo Stato come “contributo alle fonti rinnovabili di energia”,
solo 622 milioni sono andati a solare, eolico, geotermico e idroelettrico, pari a poco più del 10% (fonte GSE FISE Assoambiente).
VI RENDETE CONTO? PARLIAMO DI PIU' DI 5 MILIARDI DI EURI PAGATI DAI CITTADINI ITALIANI (TUTTI NESSUNO ESCLUSO) FINITI IN MANO AI PRIVATI (E CHI SONO I PRIVATI?)
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Secondo quanto riferito nel rapporto annuale dell’Autorità per energia elettrica e gas (5 luglio 2007) la quota delle fonti “assimilate” è in continuo aumento. I maggiori beneficiari sono stati l’ENEL, l’Edison, l’ENI, l’ASM di Brescia (ora A2A dopo la fusione con la AEM), l’ACEA Electrabel, l’EGL Italia, la Sorgenia e la Modula.
gli inceneritori, sono la soluzione al problema dei rifiuti, come vogliono farci credere, per il semplice fatto che costruirli e gestirli rappresenta un grosso affare per pochi, pagato dai contribuenti.
Ora capite quando io dico: "la monnezza è oro"
Ragazzi non è solo un problema di Napoli. Napoli è la punta dell'iceberg, sotto c'è l'inimmaginabile, interessi per miliardi di euri, forse più della droga.