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Re: If wishes were Saabs...

Inviato: mercoledì 26 ottobre 2011, 18:13
da L.a.t.23
Peccato solo che non valgo un granchè come driver..
Cioè, andare vado, è il parcheggio...

Re: If wishes were Saabs...

Inviato: mercoledì 26 ottobre 2011, 18:21
da manu
L.a.t.23 ha scritto:Peccato solo che non valgo un granchè come driver..
Cioè, andare vado, è il parcheggio...
basta un po' di allenamento :)

Re: If wishes were Saabs...

Inviato: mercoledì 26 ottobre 2011, 18:28
da L.a.t.23
Sono diventata una fan dei parcheggi a spina di pesce...sperando che nessuno me la "sportelli", perchè se della Punto me ne frego, della Saab no!

Re: If wishes were Saabs...

Inviato: mercoledì 26 ottobre 2011, 18:31
da manu
L.a.t.23 ha scritto:Sono diventata una fan dei parcheggi a spina di pesce...sperando che nessuno me la "sportelli", perchè se della Punto me ne frego, della Saab no!
e hai ragione maledetti sportellatori :furios: :furios:

Re: If wishes were Saabs...

Inviato: mercoledì 26 ottobre 2011, 18:36
da saaBruno
L.a.t.23 ha scritto:Peccato solo che non valgo un granchè come driver..
Cioè, andare vado, è il parcheggio...
tempo al tempo. purtroppo la saab cabrio non aiuta nei parcheggi, sia per la visuale ridotta sia per le dimensioni, tutt'altro che contenute...

Re: If wishes were Saabs...

Inviato: mercoledì 26 ottobre 2011, 19:31
da velvet
L.a.t.23 ha scritto:Beh, non l'ho mica scritto io...l'ho comprato su amazon e sta nella categoria libri per bambini.
Sono la prima a dire che non lo regalerei a mio figlio, e per me è semplicemente un oggettino simpatica che ho comprato a 3 dollari unicamente perché mi incuriosiva, ma è oggettivamente un libro per bambini. Le nursery rhymes, come da nome, sono le nostre filastrocche.

Su Ellis ho espresso il mio personale parere di lettore e di persona in grado di scrivere racconti chiari e comprensibili.
Ogni volta che mi sono trovata a scrivere qualcosa, ho sempre cercato il modo più diretto e più efficace di arrivarci, senza utilizzare ripetizioni inutili o manierismi vari, lo stile traspare dal lavoro dello scrittore anche senza calcare inutilmente la mano.
Questo è come la vedo io.
Il "senso" di un'opera, se preferisci "il suo scopo profondo", quello che ogni libro, ogni raccolta poetica, ogni cosa scritta ha, in American Psycho è molto semplice da capire, ci arriva chiunque dopo le prime cento pagine, si potrebbe obiettare che vengono ripetute le stesse formule narrative e più o meno le stesse situazioni per aumentare il pathos della narrazione, ma io lo trovo comunque ridondante. Poi sono ovviamente opinioni personali. Non tutti abbiamo le stesse idee in campo letterario, ed è giusto così.
Lo trovo un bel libro, ma non lo metterei nell'olimpo della narrazione americana, dove collocherei invece, per dire, Roth.
(se proprio uno volesse, si potrebbe dire che Roth è ripetitivo da un libro all'altro, e sottoscrivo pienamente, ma almeno non nel corso dello stesso romanzo).
Comunque non sono la sola a pensarla in questa maniera... http://mad283.wordpress.com/2009/10/10/ ... -disgusto/
Tutto il tuo discorso fila e rientra nella soggettività dei gusti, del vissuto e della formazione della tua persona com'è oggi.
Salvo l'ultima frase, che ho sottolineato.

Rafforzare la propria tesi andando a pescare una delle millemila rece che si trovano nel mare magnum della rete, ai miei occhi ha il solo risultato di indebolirla.

Avrei preferito tu fossi la sola a pensarla in quella maniera, almeno sarebbe stata una cosa convintamente tua. :)

Roth l'hai già citato in questi giorni, e devo ammettere di aver letto solo Pastorale Americana e La macchina umana. Hai qualche titolo da consigliarmi ?

Re: If wishes were Saabs...

Inviato: mercoledì 26 ottobre 2011, 20:14
da L.a.t.23
Volevo dire che non è una follia mia personale, ma anche qualcun altro ha avuto le stesse impressioni e siccome concordo in pieno, visto che se l'hai letta, dice pure che è un ottimo libro (lungi da me demolirlo, solo che non mi è sembrato IL libro da leggere...) non mi andava di scrivere tutto quel papiro, ma per pigrizia ti ho rimandato a qualcun altro che ha fatto la fatica per me... :))

Il Lamento di Portnoy! E poi tu che sei un uomo sicuramente lo capirai ancor di più.

Re: If wishes were Saabs...

Inviato: mercoledì 26 ottobre 2011, 20:19
da L.a.t.23
P.s. La macchia umana ti è piaciuto? A me sì, anche se in realtà uno che ho adorato è stato "l'animale morente", ma lì sospendo il giudizio perché è un libro legato a degli avvenimenti particolari della mia vita e, oggettivamente, non è certo il capolavoro di Roth.

Re: If wishes were Saabs...

Inviato: mercoledì 26 ottobre 2011, 21:02
da velvet
L.a.t.23 ha scritto:
Il Lamento di Portnoy! E poi tu che sei un uomo sicuramente lo capirai ancor di più.

Grazie mille, lo farò mio quanto prima.
Il fatto che l'essere uomo me lo renda più piacevole mi incoraggia. O mi preoccupa, non so. :)

La macchia umana... andando a scavare nella memoria (è passato più di qualche anno) si, mi era piaciuto.
Anche se forse la partenza ed i primi sviluppi del racconto mi avevano illuso sulla possibilità di un crescendo fino alla fine, invece mi par di ricordare che da un certo punto in poi il tutto "si sieda" un pochino.

Re: If wishes were Saabs...

Inviato: mercoledì 26 ottobre 2011, 21:20
da L.a.t.23
...preoccupati pure! Roth è sempre inquietante (vedi "la lezione d'anatomia", inquietante anzichenò), non come Ellis, ma inquietante perchè dice cose che in fondo, noi proviamo davvero...

Re: If wishes were Saabs...

Inviato: mercoledì 26 ottobre 2011, 21:31
da velvet
Già, mi pare di averlo intuito... E anche il suo modo di calare il racconto nella società e nel contesto contemporaneo per quel poco che ho letto mi è parso puntuale e assai acuto.

Piuttosto... mi è sembrato di capire che scrivi. Un giorno ci farai leggere qualcosa (quando e se ne avrai voglia) ?

Re: If wishes were Saabs...

Inviato: mercoledì 26 ottobre 2011, 21:37
da L.a.t.23
:o( Non sono ancora molto in grado di far leggere ad altri... Devo molto lavorarci su, sono raccontini che ho scritto qualche tempo fa (prima dei diciotto anni tutti scrivono, dopo continuano solo due categorie: gli scrittori e i cretini).

Re: If wishes were Saabs...

Inviato: mercoledì 26 ottobre 2011, 21:53
da velvet
L.a.t.23 ha scritto::o( Non sono ancora molto in grado di far leggere ad altri... Devo molto lavorarci su, sono raccontini che ho scritto qualche tempo fa (prima dei diciotto anni tutti scrivono, dopo continuano solo due categorie: gli scrittori e i cretini).


Fortuna che ho smesso, altrimenti sarei rientrato di diritto nella seconda categoria. Anche se probabilmente ci rientro lo stesso, per molte altre ragioni. :)

Ad ogni modo, se cambierai idea io sarò tutt'orecchi. O meglio, tutt'occhi.
La lettura è per me sempre un grande piacere.

Re: If wishes were Saabs...

Inviato: mercoledì 26 ottobre 2011, 22:01
da L.a.t.23
E infatti ho smesso anch'io...

Re: If whishes were Saabs...

Inviato: giovedì 27 ottobre 2011, 2:28
da AlexVE
NickStick ha scritto:
L.a.t.23 ha scritto:In quanto turbo, credo. E quindi più veloce, adatta a chi viveva quel genere di vita. nel 1986 era la prima turbo stradale "civile".
Infatti l'ultima filastrocca dice:
...
Then sit still for hours
'Cause traffic is awful"
Mi sembra ieri (1982), quando aspettavamo la consegna della prima 900, che allungavo le orecchie per sentire se... "si', si', e' turbo!"... c'erano anche le Renault 18 e le Porsche 924...
Amara la filastrocca, sull'inutilita' di tutto 'sto correre, mi ricorda Sting quando in Syncronicity II scrive:

"Another working day has ended
Only the rush hour hell to face
Packed like lemmings into shiny metal boxes".

....you can't forget the Fuego!! :Devil:

Re: If wishes were Saabs...

Inviato: giovedì 27 ottobre 2011, 8:56
da velvet
Di Turbo in realtà nel periodo cui fa riferimento il libro ce n'erano a bizzeffe, anche se possiamo senza dubbio dare a Saab la paternità della berlina sovralimentata "status symbol", emblema di originalità e sportività allo stesso tempo.

Re: If wishes were Saabs...

Inviato: giovedì 27 ottobre 2011, 9:07
da L.a.t.23
velvet ha scritto:Di Turbo in realtà nel periodo cui fa riferimento il libro ce n'erano a bizzeffe, anche se possiamo senza dubbio dare a Saab la paternità della berlina sovralimentata "status symbol", emblema di originalità e sportività allo stesso tempo.
Quoto.