Pagina 3 di 9

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: lunedì 28 novembre 2011, 22:06
da velvet
L.a.t.23 ha scritto: Velvet, ho detto in più di un'occasione che l'ho vista sugli altri. Me è sempre meglio che non accorgersene, no?
Certo che parlo al caldo, altrimenti non avevo né pc né Saab, ma lo vedo negli altri, mi dispiace per loro e ho imparato a non giudicare mai nessuno. Ti fanno meno male i bambini africani perché tu invece puoi mangiare?

E comunque le tasse ce le ha già pagate lui, è una donazione, mica sono soldi neri.
Ludovì, facciamo a capirci: nessuno ha detto che sono soldi in nero. Ho detto solo che sono 1400 euro netti (esentasse per te).
La maggior parte dei neolaureati, anche in discipline "prestigiose" come le libere professioni (avvocati, notai, medici dentisti) quando inizia a lavorare per qualche studio professionale è già tanto se prende 1400 euro LORDI, in ritenuta o con contratti di collaborazione.

Così funziona nel mondo reale, o meglio in Italia. E non serve che tu tiri fuori i bambini in Africa in merito al discorso che stiamo facendo sull'oggettiva (e soggettiva) percezione della crisi, perchè se fai così mi scadi del tutto.

Per concludere prendo a prestito le parole di marcoffinista: siete giovani belli e sani, per rimuginare sulla crisi avete tempo, magari con più cognizione di causa, o magari sperando (per tutti) che la buriana nel frattempo sia passata.

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: lunedì 28 novembre 2011, 22:11
da marcofinnista
+ 1 :)
Perchè se a 20 anni state a pensa' a compravve i vestiti e a discute della crisi non ve la godete la vita...quando c'avevo la vostra eta' io l'importante nella vita era che stavano in tasca 5.000lire (in moneta romana 1 scudo) per far benza alla Fiat Uno , 5.000 (n'altro scudo) per fumo, totale 10.000lire (2 scudi) stavi apposto e se il mondo cascava te n'accorgevi dopodomani mattina :lol: :lol: :lol: :lol:

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: lunedì 28 novembre 2011, 22:17
da MeloCore
Nel mio settore (metalmeccanico) la crisi si è fatta sentire in un'altro modo.
Mi spiego...
La mia azienda realizza quadri elettrci BT/MT (per colossi come ABB) e impianti fotovoltaici.Ultimamente il lavoro è calato se non quasi scomparso a causa degli incentivi per il fotovoltaico.Le banche che putroppo comandano,hanno rallentato e bloccato l'erogazione dei mutui per la realizzazione di questi impianti.Vuoi per la crisi economica vuoi per sfiducia,dato che alcuni furboni hanno pensato di fare qualche truffa per intascarsi gli incentivi,(ne ho sentite di tutti i colori). La conseguenza è che il cliente finale si è trovato a non avere le risorse e la sicurezza economica per realizzare l'impianto.Noi di cantieri ne abbiamo ma purtroppo sono fermi per questo motivo.Questa cosa si trascina da più o meno aprile...Ho sintetizzato un pò ma credo che il discorso si sia capito.Io e altri miei colleghi abbiamo fatto circa 3 sett di cassa,a 2 miei colleghi non hanno potuto rinnovare il contratto.Ora diciamo che si sta sbloccando un pò la cosa ma ci vorrà del tempo.Tutto a causa delle banche e anche dello stato italiano che non ha saputo tutelare alcuni settori... (secondo me) Molte aziende stanno chiudendo o hanno chiuso.
Ma la fiat che è piena di debiti verso i cittadini italiani non chiude? :D

Parlo per mia esperienza personale ma sono abbastanza a conoscenza della situazione a livello almeno italiano.

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: lunedì 28 novembre 2011, 22:21
da MeloCore
marcofinnista ha scritto:+ 1 :)
Perchè se a 20 anni state a pensa' a compravve i vestiti e a discute della crisi non ve la godete la vita...quando c'avevo la vostra eta' io l'importante nella vita era che stavano in tasca 5.000lire (in moneta romana 1 scudo) per far benza alla Fiat Uno , 5.000 (n'altro scudo) per fumo, totale 10.000lire (2 scudi) stavi apposto e se il mondo cascava te n'accorgevi dopodomani mattina :lol: :lol: :lol: :lol:
Si però le tue 10 carte da mille (nella mia zona) all'epoca erano soldi.Ora l'equivalente sono 10 euro,pari a 19,362 carte da mille :D
E ci fai solo la benza :))

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: lunedì 28 novembre 2011, 22:31
da marcofinnista
E che ci vuoi fa' i tempi cambiano, so passati pure 20 anni :o( .

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: lunedì 28 novembre 2011, 22:50
da MeloCore
marcofinnista ha scritto:E che ci vuoi fa' i tempi cambiano, so passati pure 20 anni :o( .
Già... Ma purtroppo l'aumento degli stipendi non è direttamente proporzionale all'aumento caro-vita. :D

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: lunedì 28 novembre 2011, 22:57
da marcofinnista
Ah non di certo considera che dieci anni or sono al mio operaio davo uno stipendio (comprensivo di molti straordinari) di 2.500.000 lire al mese (bei tempi....) e ci faceva una vita da pascia', nell'ultimo periodo la sua busta paga era di 1.350,00euro coi quali ci sta veramente molto stretto :x

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: lunedì 28 novembre 2011, 23:04
da MeloCore
marcofinnista ha scritto:Ah non di certo considera che dieci anni or sono al mio operaio davo uno stipendio (comprensivo di molti straordinari) di 2.500.000 lire al mese (bei tempi....) e ci faceva una vita da pascia', nell'ultimo periodo la sua busta paga era di 1.350,00euro coi quali ci sta veramente molto stretto :x
Io ne prendo 1.030 e sono più di 10 anni che lavoro. Al momento vivo ancora coi miei,ci diamo una mano a vicenda.
Mi piacerebbe vevere per i fatti miei ma con quei 1.000 € è dura.... poi si lamentano che le nuove generazioni non mettono su famiglia.
Lo credo bene.

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: lunedì 28 novembre 2011, 23:08
da marcofinnista
Eh si co 1.000 euro sai che metti su...un bel corno, quando c'avevo il bimbo piccolo per mandarlo all'asilo nido dovevo mandarlo al privato e mi sfilavano 480,00euro al mese perchè al pubblico non c'aveva diritto che primi in graduatoria c'erano i nomadi con il sevizio scuolabus del comune ... ma non me fa parla' va....

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: martedì 29 novembre 2011, 2:21
da L.a.t.23
velvet ha scritto:
L.a.t.23 ha scritto: Velvet, ho detto in più di un'occasione che l'ho vista sugli altri. Me è sempre meglio che non accorgersene, no?
Certo che parlo al caldo, altrimenti non avevo né pc né Saab, ma lo vedo negli altri, mi dispiace per loro e ho imparato a non giudicare mai nessuno. Ti fanno meno male i bambini africani perché tu invece puoi mangiare?

E comunque le tasse ce le ha già pagate lui, è una donazione, mica sono soldi neri.
Ludovì, facciamo a capirci: nessuno ha detto che sono soldi in nero. Ho detto solo che sono 1400 euro netti (esentasse per te).
La maggior parte dei neolaureati, anche in discipline "prestigiose" come le libere professioni (avvocati, notai, medici dentisti) quando inizia a lavorare per qualche studio professionale è già tanto se prende 1400 euro LORDI, in ritenuta o con contratti di collaborazione.

Così funziona nel mondo reale, o meglio in Italia. E non serve che tu tiri fuori i bambini in Africa in merito al discorso che stiamo facendo sull'oggettiva (e soggettiva) percezione della crisi, perchè se fai così mi scadi del tutto.

Per concludere prendo a prestito le parole di marcoffinista: siete giovani belli e sani, per rimuginare sulla crisi avete tempo, magari con più cognizione di causa, o magari sperando (per tutti) che la buriana nel frattempo sia passata.
Mi hai sentita dire che 1400 sono pochi? No, ognuno, nella mia concezione delle cose dà ai propri figli in proporzione a ciò che ha. Ovviamente se avevo fratelli era diverso.
A me non sembra che bisogna essere dei geni per rendersi conto di aver avuto fortuna e pensare "cavolo, fino a questo momento ho speso senza concludere niente, guarda invece come va per tanti altri, meglio darsi una regolata."
Evidentemente tu ritieni impossibile un discorso del genere da qualcuno che non muore di fame...è un tuo problema. Non è che perché uno li ha deve buttarli. I soldi in oggetto mi vengono dati anche per questo, metterli da parte per il futuro, non ci sono mai davvero riuscita, voglio ricominciare adesso. Se poi fra dieci anni non avrò bisogno di cose grosse e potrò comprarci una Morgan ben venga, altrimenti si vedrà che farne al momento.
Se ti scado "del tutto" posso farmene una ragione, comunque il paragone dei bambini in Africa se serve te lo rispiego: c'è sempre qualcuno che sta peggio di noi, e questo non fa di noi persone orribili, e se uno è dotato di una sensibilità appena normale è in grado di capire i problemi degli altri anche prima di trovarcisi, e modificare il proprio stile di vita di conseguenza, impostandolo su di una linea più sobria. D'altronde, se uno dovesse parlare solo delle circostanze in cui si trova chiuderebbero i forum, e mi sa proprio che dovresti star zitto anche tu sull'argomento in questione.
Francamente mi pare assurdo che tu stia a rimbeccare da dieci post un concetto talmente semplice: "gli altri stanno peggio di me e la crisi è un problema che esiste e che potrebbe perfino aggravarsi, quindi è scorretto e moralmente eccepibile continuare a spenderli per cose che non servono, mi do una regolata e comincio un piano di risparmio." Punto.
Oramai avrebbe capito pure un muro, quindi basta, non lo rispiego più. Ho fatto una considerazione e mi chiedevo se altri (che stanno comunque bene, sennò non stavano qua, a vari livelli) l'avevano fatta come me. Se non la condividi sei libero di non farlo, basta litigare perché tanto meglio di così non posso chiarirlo.

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: martedì 29 novembre 2011, 9:02
da velvet
Forse non ti è ben chiara la differenza fra discutere e litigare. Qui si discute, ciascuno porta le proprie argomentazioni ed i propri punti di vista. Anche a questo serve un forum.

Insisti nel mettermi in bocca cose che non ho mai pensato ne' scritto, ma questo non è un problema; la tua condizione ed il tuo punto di vista li abbiamo capiti, non serve che ci avvitiamo in un discorso senza fine.

E' lapalissiano che ci sia sempre chi sta peggio di noi e anche chi sta meglio, ma personalmente cerco sempre di non teorizzare (perchè per te mi pare palese essere un pour parler) su argomenti di una certa importanza che conosco solo per sentito dire.

Se poi il filosofeggiare in astratto sulla crisi, fuori dal mondo del lavoro e libera da qualsivoglia necessità, ti fa sentire più sensibile, consapevole e matura...bene, che vuoi che ti dica...

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: martedì 29 novembre 2011, 13:37
da L.a.t.23
Tutto può essere preso con serietà o no.
Stamattina ero in nefrologia, c'era un paziente trapiantato un paio di mesi fa, te la faccio breve, ha ricevuto uno dei rari trapianti da vivente (in questo caso il padre), sono sopraggiunte complicanze all'uretere, se non si risolvono il paziente dovrà tenere una stomia a vita.
Non sono certo io ad aver ricevuto il rene, né faccio parte di quei 500 pazienti che sperano in un trapianto da cadavere che non avranno, ma questa cosa ha cementato la mia volontà di donare gli organi (avevo comunque firmato già gli atti necessari), perché capisco il dramma di chi lo aspetta e non lo riceve. E non corro gli stessi rischi del paziente con l'uretere stenotico, ma ciò non significa che non ne capisca i problemi.
Frequentare i reparti per me ha significato, già da un paio d'anni, un drastico cambiamento di stile di vita alimentare e l'inizio di attività fisica, perché ho capito che finché il corpo sta in salute senza bisogno di interventi esterni è meglio così.
Potrei farti decine di altri esempi di come il contatto con gli altri e le loro situazioni mi abbia cambiata.
È da quando ci martellano con la crisi, e da quando l'ho vista negli altri che ho deciso di darmi una regolata, non è che mi sono svegliata una mattina pensando di risparmiare, è da tempo che lo faccio. In questo senso la crisi ha cambiato il mio modo di percepire le cose, e non giudico più nessuno da come si veste o dove vive.
Io non ti metto in bocca niente, mi attengo a ciò che dici, a te pare palese che uno parla per dire, a me no. Siccome non ho intenzione di farti una lista dettagliata di cosa significhi una maggiore austerità nel mio stile di vita, restiamo così.
Mi sembrava che il concetto espresso fosse più che chiaro: una parte della gente in questo momento ha problemi, non ho più voglia di buttar soldi come prima. Mi pare che decidere delle cose che uno ha e fa sia normale.
Tu continui a vivere come ti pare, io continuerò a modificare le mie scelte sul mondo attorno a me e su chi lo abita.

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: martedì 29 novembre 2011, 13:39
da velvet
Bene, brava. Non è mai troppo tardi.

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: martedì 29 novembre 2011, 15:25
da L.a.t.23
Vabbè ci rinuncio. Facciamo finta che non abbia detto niente.
Però è divertente vedere come gente che tutto mi sembra meno che affamata (avendo a quanto pare anche soldi da spendere, e in abbondanza, per un'auto classica) si permette di dire che non sono in grado di capire i problemi economici altrui (che non sono neanche i loro, comunque) e contesta ad oltranza un semplice concetto come "...visto come va nel mondo meglio risparmiare un po' di soldi, se tutto va bene li spendo per me, altrimenti li userò in altro modo."
Evidentemente ragiono male io, lasciamo perdere.

È sparito un post di Giuseppe, questo qui era in risposta a lui. Niente di nuovo comunque.

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: martedì 29 novembre 2011, 15:30
da giuseppe122
scusami l'ho cancellato perchè non mi è sembrato utile aggiungere altro

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: martedì 29 novembre 2011, 15:32
da L.a.t.23
Infatti direi che abbiamo abbastanza sviscerato la questione. Ognuno ha le proprie idee, niente di male purché si resti in un ambito civile.

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: martedì 29 novembre 2011, 17:50
da Draken
L.a.t.23 ha scritto:Infatti direi che abbiamo abbastanza sviscerato la questione. Ognuno ha le proprie idee, niente di male purché si resti in un ambito civile.
Ho letto con attenzione il topic e vorrei dirti una cosa con spirito assolutamente sereno.
Io credo, ma è un mio punto di vista e quindi ovviamente personale, che tu dia troppo per scontato il "reddito" che i tuoi genitori benestanti (per loro meriti) hanno deciso a loro buon cuore di elargirti (a ragion veduta perchè è nelle loro disponibilità e perchè lo ritengono probabilmente necessario).

Questo è un tipico atteggiamento che si tende ad avere a ventanni. L'avevo uguale anch'io.

Il problema è che questo atteggiamento non è che sia "sbagliato" ma tende a distorcere come una lente troppo grossa l'osservazione del fenomeno "la crisi" (e con questo mi avvicino alle posizioni di Velvet).

Per avere piena consapevolezza della vita e delle relazioni che si creano tra "noi" e gli "altri" è meglio ragionare partendo dal presupposto che nulla a priori ci è dovuto da nessuno (che siano i genitori o che sia "Lo stato").

Prova a fare uno sforzo ed immaginarti tra dieci anni a vivere solo con quanto "prodotto" da te stessa, con il frutto del tuo lavoro. Cambia la percezione?

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: martedì 29 novembre 2011, 18:03
da L.a.t.23
:o( farò il loro stesso lavoro, draken...e nella peggiore delle ipotesi appena laureata piglierò comunque 1400...se scegliessi una chirurgia 1800... (palla, ho chiesto) fra l'altro siccome non sto bene dove sto adesso, vorrei trasferirmi più vicino a casa, quindi rimarrei a casa coi miei andando in ospedale la mattina col treno, quindi non pago più nemmeno l'affitto della topaia né la spesa...non lo faccio per risparmiare ovviamente, ma perché mi sono trovata un po' male.
Fra dieci anni potrei stare ancora "da loro" (abbiamo tenuto il vecchio appartamento) anche se decidessi di sposarmi (con chi?).
Io non do per scontati i soldi che mi passano, ma in effetti me li hanno sempre passati e sono compatibili col loro guadagno, quindi uno si abitua. Però non ho capito il senso del discorso...

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: martedì 29 novembre 2011, 18:14
da Draken
L.a.t.23 ha scritto:Però non ho capito il senso del discorso...
hehehehe... :)
scusami ma sorrido perchè posso ben immaginare che tu faccia un po' fatica a capirlo, ma forse è giusto così, hai ventanni e beata la tua spensieratezza!

Provo a dirla così: non per fare il paternalista (non sono ancora vecchio come palla :D >:] ) ma credo che verrà un giorno (arriva per tutti e arriva sempre) nel quale tu reclamerai la tua totale indipendenza come persona.

Quel giorno coinciderà anche con la piena consapevolezza della tua necessità di essere totalmente indipendente economicamente dai tuoi genitori e da quel giorno anche l'ordine delle tue priorità cambierà drasticamente (e la morgan sarà forse solo un ricordo...).

Per te oggi "la crisi" è solo un elemento che può incidere sugli altri e solo questo fa cambiare la tua percezione, il fatto che "gli altri" cambino per colpa della crisi. Per chi invece oggi ha la responsabilità di una famiglia o di una azienda da gestire la crisi significa spesso essere indifesi e non poter garantire che domani sia come oggi.
:O

Re: la crisi ci ha cambiati?

Inviato: martedì 29 novembre 2011, 18:15
da avvosaab
Ludo, è che comunque uno verso i trenta (io anche prima) pensa di rendersi indipendente, pensa di guardare a non dipendere più dalla famiglia, a contare (per quanto possibile) sulle proprie forze.

Io per quanto mi riguarda dal momento della laurea (23 anni) ho avuto la fortuna di cominciare a lavorare, facendo pratica; vabbè il primo anno a gratis, ma dal secondo, quando presi il patrocinio e cominciai a difendere in Tribunale (anzi allora c'era ancora la Pretura) cominciarono ad arrivare i primi denari, e con essi le prime soddisfazioni.

Credimi, queste sono cose che potrai comprendere solo quando inizierai a guadagnare (non dico fare lavoretti, li ho fatti anch'io quando ero studente, però non è la stessa cosa), e quando inizierai a chiederti perchè altri (nella specie i genitori) debbano farti i conti in tasca (se guadagno non voglio che nessuno mi dica come spendere o non spendere i miei soldi); ma gioco forza, finchè stai in casa, devi fare i conti con loro, e finchè - in certo qual modo - ti aiutano o ti sostengono, possono sentirsi in dovere di inserirsi nella tua vita.

Non è malevolenza è solo indipendenza, naturale fisiologica e umana indipendenza (che non vuol certo dire non vole loro bene, mi raccomando).

Dimenticavo (perchè stavo andando OT tanto per cambiare): con i guadagni imparerai anche a tenre il tuo guadagno, perchè indipendenza vuol dire non dover correre da mamma e papà a dire: ho finito i soldi, aiuto (sennò è solo spostare la residenza, non essere indipendenti); imparerai ad amministrare, a scegliere se pagare una bolletta, magari, o comprare un paio di jeans.

Tu dici quandoinizio a lavorare, ma nel settore della medicina, non è più così facile (così come nel mio peraltro), le ASL hanno bloccato le assunzioni, quindi il pubblico è un miraggio (la mia ex compagna ha avuto la fortuna di essere nell'ultimo range di medici assunti nel pubblico una diecina d'anni orsono circa); se hai la fortuna di poter lavorare solonel privato, buon per te, ma farsi una clientela è difficile, e più difficile mantenerla (parlo per esperienza, credimi), per cui non sono così rose e fiori.