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Re: Esseri immondi

Inviato: martedì 2 ottobre 2012, 12:29
da gripen
Magari "ordinaria amministrazione" no, però il contesto socio-religioso rende certi atti inevitabili, pena il discredito sociale per tutta la famiglia. E quindi una certa connivenza da parte della cosiddetta opinione pubblica e delle autorità religiose locali. Nella nostra "cultura" fatti del genere generano orrore e innescano un procedimento che si conclude con l'irrogazione di una pena, magari anche aumentata in virtù dell'interesse dei media per il singolo caso. Che certe cose accadano (purtroppo) in tutto il mondo è un dato di fatto: stiamo chiacchierando sulle motivazioni che li generano e sulle reazioni che suscitano...
Massacrare una coppia di anziani per rubargli qualcosa in casa non è che sia diverso nel risultato dal far uccidere dai propri figli una ragazza... sempre di vite perse si tratta purtroppo... :(

aggiungo al mio post...
http://affaritaliani.libero.it/cronache ... 21012.html

... è solo un altro esempio, ma, ancora una volta, sempre di povere vite che vengono spente si tratta... :( gialli o bianchi, cattolici o scintoisti... se il risultato è quello, se ne ha solo tristezza ed infinita pena. Ecco, per capire il senso di tutti questi interventi: forse (e sottolineo forse), in un distretto agricolo sperduto in Cina, se il neonato fosse stata una femmina non ci sarebbe nemmeno stata la "notizia"... :( :(

Re: Esseri immondi

Inviato: martedì 2 ottobre 2012, 14:25
da avvosaab
Beh, ho terminato verso l'una una riunione in Prefettura del Consiglio Territoriale per l'Immigrazione (sono uno dei Consiglieri), dove si è discusso di alcuni profughi in emergenza e su come riuscire a risolvere il loro problema.

Non si è mai fatta questione (come d'altra parte in occasione di nessua riunione) sul fatto che questi percepiscano aiuti, e gli italiani no (diciamo che un rappresentante di una amministrazione locale ha accennato a tale ipotesi, ma è stato abbastanza vago ed è rinsavito subito), ma solo sul COME aiutarli.

Si è discusso sul modo più idoneo di reperire le risorse, sull'emergenza, ma non si è MAI affermato "questi prendono gli aiuti e gli italiani?".

Sono rappresentati lo Stato, le autonomie locali, le associazioni, e l'unico problema è "come si possono aiutare?" "come si può fare per integrare queste persone?", ma non c'è (e non ci deve essere) spazio per discorsi campanilistici (anche perchè sul tavolo passano relazioni storiche di soggetti che ne hanno viste di tutti i colori, altro che quello della loro pelle).

Quindi, scusatemi, ma quando sento o leggo discorsi che possano farmi (sbagliando, s'intende) pensare ad un discorso invidualistico (o peggio, campanilistico) io cambio colore....

Re: Esseri immondi

Inviato: martedì 2 ottobre 2012, 14:50
da gripen
Avvo, il tuo discorso è, da un punto di vista umanitario, ineccepibile. Oltretutto, parlando magari di "veri" profughi, rifugiati, gente che magari è scappata da morte certa... :D ... ma almeno "un po' per tutti" sì... :sorry:

Re: Esseri immondi

Inviato: martedì 2 ottobre 2012, 15:01
da avvosaab
Gripen, premesso che uno straniero è un costo sociale finchè non è autonomo, e se non lo si vuole integrare, questo ono potrà mai essere autonomo, e pertanto non potrà mai, non solo non essere un costo sociale ma neppure contribuire esso stesso, con le proprie trattenute previdenziali e con la propria capacità di spesa, all'economia nazionale, ti faccio presente che esistono fondi, te ne cito un paio, per esempio: FER o SPRAR che sono destinati unicamente agli stranieri, non per assisterli (è vietata ogni forma di assistenza passiva) ma per indirizzarli al lavoro, all'integrazione, per aiutarli ad un percorso di inserimento, che se non utilizzati vanno persi, perchè sono fondi con vincolo di utilizzo e di destinazione.

Ora, se oi usiamo bene tali somme, in primo luogo diamo lavoro a degli italiani che operano nel sociale, quindi aiutiamo gli stranieri (non a pioggia, ma con aiuti mirati ed individuali) ad aiutarsi da soli, mediante un percorso a termine, non prorogabile, inteso verso un inserimento sociale e lavorativo (tra parentesi la proposta che ho fatto su questo topic circa un "tutoraggio psicologico" mirato alla comprensione delle diversità è una mia proposta in seno al CTI, che ha accolto l'unanimità e che sarà - spero presto - messa in pratica come iniziativa pilota in Italia).

Quindi non si dica che i soldi che spendiamo per gli immigrati sono soldi in meno per gli Italiani, sono solo soldi persi, perchè sono fondi europei vincolati

Re: Esseri immondi

Inviato: martedì 2 ottobre 2012, 15:39
da gripen
Tutto vero e giusto, ma delle perplessità rimangono...
Sulle somme vincolate UE niente da dire: l'alternativa è perderle.
Però... continuo a chiedermi perchè, magari anche in ambito UE, non si stanzino somme per chi magari ha perso il lavoro... tanto e solo per fare un esempio. Ammetto candidamente che non so in che misura ciò sia già fatto, ma... nelle 2 famiglie che conosco abbastanza da vicino, dove la componente femminile ha perso il lavoro, e dove la cassa integrazione o come cavolo si chiama l'istituto dell'ammortizzatore sociale utilizzato di volta in volta sta per "finire"... la situazione è grigia, ma non mi sembra che gliene freghi niente a nessuno... E se ti raccontassi la farsa che uno si deve pure subire con gli pseudo corsi di riqualificazione gestiti dalla regione... :x
Occhio: anche i fondi UE sempre dalle "nostre" tasche escono... non è che ci sia qualche ricco benefattore che rifornisca le casse dei vari organismi europei di denaro contante. Mi permetto di essere critico e scettico su certe scelte. Perchè se è giusto assistere ed inserire chi si rivolge a paesi, come il nostro, dove ci sono Stato di Diritto, lavoro, Stato Sociale e "benessere"... bisogna anche cercare di non "sguarnire" troppo la base, sennò, come ormai spesso si commenta, Stato di Diritto, lavoro, Stato Sociale e benessere non ci saranno più per nessuno. O, che è peggio, solo per chi se li sa "arraffare". Oltretutto "noi" siamo anche sotto ricatto e schiaffo da parte di certi governi stranieri che, da dietro le quinte, non ostacolano (se non proprio incentivano) le masse di persone che da noi si dirigono...
Ma questo è anche vero che è un discorso molto ma molto complesso, su cui forse si basa ben più di quello che possa apparire ad un primo sguardo, con impatti a lungo termine molto pesanti sulla struttura stessa delle nostre società così come le conosciamo. Quindi: ben venga parlarne e confrontarsi, per allargare i prorpi orizzonti e formarsi delle idee che non siano preconcette al riguardo.
Oltretutto il discorso non c'entra più molto con quello da cui era partito... :D se non, almeno, proprio nel parlare delle politiche di integrazione di popoli che hanno approcci diversi (e magari più "drastici") verso alcuni fatti della vita di tutti i giorni. Alla fine tutto c'entra... :)

Re: Esseri immondi

Inviato: martedì 2 ottobre 2012, 17:28
da Lucantropo
siete andati su tutt'altro argomento, ma era inevitabile...

Re: Esseri immondi

Inviato: martedì 2 ottobre 2012, 19:52
da roadking
Io invece sul "prima agli italiani" non avrei proprio dubbi. Bisogna prima aiutare gli italiani, e ci metterei pure il carico sopra di italiani nati da italiani nati da italiani. Poi se si può aiutiamo pure gli altri. Ma dopo.

Re: Esseri immondi

Inviato: mercoledì 3 ottobre 2012, 0:11
da enzolin
Argomento interessante, ricco di sfaccettature e di apporti.

Cmq, riguardo ai pachistani, a una mia amica insegnante in provincia di Bolzano è già accaduto di doversi adoperare, assieme ad altre persone, per dare ospitalità a ragazze di origine pachistana, in fuga dalle famiglie, che le avevano destinate in spose a gente scelta da loro.

"diteci dove è... non le facciamo niente"

Ora però, avedutisi del problema, le ritirano da scuola prima che compiano il 18 anno di età, per poter disporre di loro come vogliono.

Bello no?

Perchè far conoscere loro la libertà del mondo occidentale?

Che se ne stiano a casa loro, così le loro figle non avranno lo stimolo a trasgredire le loro tradizioni.

Cmq, il pachistano è uno dei tanti, il discorso è un tantinello più ampio

Il fatto è che la libertà è un bene prezioso.... lo abbiamo e dando credito e "ospitalità" a detrerminate "culture" lo perdiamo.

Rispetto alle istanze di un immigrato di cultura differente la risposta (a mio avviso) deve essere ferma, nel fargli intendere che rispetto alla sua religione o alla sua cultura non può avocare alcun diritto in più rispetto a un altro.

Come anni fa, non so poi come sia andata a finire, c'era un luogo, mi pare nel veneto, in cui c'era una forte presenza di seguaci della religione Sick.
Siccome costoro devono portare il turbante, erano riusciti ad ottenere una sorta di dispensa, per poter circolare con il motorino, indossando il turbante al posto del casco. :O

Ma dico io, ma come cavolo si fa?? La risposta è talmente semplice, sei un sick? bene, vuoi portare il turbante? bene, vuoi andare con il motorino? bene, ti metti il casco (come tutti gli altri)! Non vuoi mettere il casco e vuoi mettere il turbante? Bene, non vai col motorino... Semplice no?

Per paura di essere accusato di razzismo, di ottusità, di essere di destra o altro, il politico, l'amministratore, il sindacalista, il giudice, l'assistente sociale o il pinco pallino di turno assume spesso delle posizioni attendiste e possibiliste che sono fuori luogo.

Come quel caso di quel giudice tedesco (donna fra il resto), che in un caso di un nordafricano che, picchiava la moglie, aveva concesso all'imputato delle attenuanti (quasi scagionato), per via della sua cultura di origine... Per la cronaca la magistratura tedesca, giustamente, lo radiò.

Il fatto è che, vaticano o no, l'Italia è uno stato laico, e tale libertà è una conquista che va difesa.

Il delitto d'onore è stato cancellato dal nostro ordinamento giuridico solo qualche decennio fa, segno di un lento progredire di uno stato laico, che persegue degli ideali di giustizia libertà ed ugualglianza.

Ora con l'immigrazione piuttosto intensiva di genti (tanti bifolchi) portatrici di culture differenti, retrograde, maschiliste, patriarcali e via discorrendo, l'Italia, o meglio i suoi cittadini, complice anche un diffuso sentimento di "solidarietà" e "tolleranza" cui si rifanno tante correnti culturali, come anche (ma non solo) quelle di "sinistra" e cattoliche, rischiano di perdere le libertà e i diritti che hanno acquisito nel corso dei secoli.

Fortuna che (forse) qualcosa sta cambiando in seno all'Europa.

Mi riferisco all'attuale governo francese che ha assunto delle posizioni senza precedenti a difesa della libertà di pensiero e di espression (un governo di sinistra!!! alleluja!!!!) .

Anche perchè, contrariamente quanto preceentemente sostenuto, non è vero che gli immigrati di seconda o terza generazione si sono integrati; al contrario sono loro che hanno dato addito alla recrudescenza delle posizioni di determinati ambienti religiosi.

In Francia, in relazione all'immigrazione ed alle problematiche indotte dalle differenti culture degli immigrati, la situazione è tutt'altro che rosea; come quando il medico maschio del servizio sanitario pubblico francese viene aggredito dal marito di una donna che ha dovuto visitare.

Di fronte a certi casi, non andrei tanto per il sottile.

Non la galera, l'espulsione, verso lidi dove puoi vivere in pace fra i tuoi fratelli.

Re: Esseri immondi

Inviato: mercoledì 3 ottobre 2012, 10:17
da manu
enzolin ha scritto:Argomento interessante, ricco di sfaccettature e di apporti.

Cmq, riguardo ai pachistani, a una mia amica insegnante in provincia di Bolzano è già accaduto di doversi adoperare, assieme ad altre persone, per dare ospitalità a ragazze di origine pachistana, in fuga dalle famiglie, che le avevano destinate in spose a gente scelta da loro.

"diteci dove è... non le facciamo niente"

Ora però, avedutisi del problema, le ritirano da scuola prima che compiano il 18 anno di età, per poter disporre di loro come vogliono.

Bello no?

Perchè far conoscere loro la libertà del mondo occidentale?

Che se ne stiano a casa loro, così le loro figle non avranno lo stimolo a trasgredire le loro tradizioni.

Cmq, il pachistano è uno dei tanti, il discorso è un tantinello più ampio

Il fatto è che la libertà è un bene prezioso.... lo abbiamo e dando credito e "ospitalità" a detrerminate "culture" lo perdiamo.

Rispetto alle istanze di un immigrato di cultura differente la risposta (a mio avviso) deve essere ferma, nel fargli intendere che rispetto alla sua religione o alla sua cultura non può avocare alcun diritto in più rispetto a un altro.

Come anni fa, non so poi come sia andata a finire, c'era un luogo, mi pare nel veneto, in cui c'era una forte presenza di seguaci della religione Sick.
Siccome costoro devono portare il turbante, erano riusciti ad ottenere una sorta di dispensa, per poter circolare con il motorino, indossando il turbante al posto del casco. :O

Ma dico io, ma come cavolo si fa?? La risposta è talmente semplice, sei un sick? bene, vuoi portare il turbante? bene, vuoi andare con il motorino? bene, ti metti il casco (come tutti gli altri)! Non vuoi mettere il casco e vuoi mettere il turbante? Bene, non vai col motorino... Semplice no?

Per paura di essere accusato di razzismo, di ottusità, di essere di destra o altro, il politico, l'amministratore, il sindacalista, il giudice, l'assistente sociale o il pinco pallino di turno assume spesso delle posizioni attendiste e possibiliste che sono fuori luogo.

Come quel caso di quel giudice tedesco (donna fra il resto), che in un caso di un nordafricano che, picchiava la moglie, aveva concesso all'imputato delle attenuanti (quasi scagionato), per via della sua cultura di origine... Per la cronaca la magistratura tedesca, giustamente, lo radiò.

Il fatto è che, vaticano o no, l'Italia è uno stato laico, e tale libertà è una conquista che va difesa.

Il delitto d'onore è stato cancellato dal nostro ordinamento giuridico solo qualche decennio fa, segno di un lento progredire di uno stato laico, che persegue degli ideali di giustizia libertà ed ugualglianza.

Ora con l'immigrazione piuttosto intensiva di genti (tanti bifolchi) portatrici di culture differenti, retrograde, maschiliste, patriarcali e via discorrendo, l'Italia, o meglio i suoi cittadini, complice anche un diffuso sentimento di "solidarietà" e "tolleranza" cui si rifanno tante correnti culturali, come anche (ma non solo) quelle di "sinistra" e cattoliche, rischiano di perdere le libertà e i diritti che hanno acquisito nel corso dei secoli.

Fortuna che (forse) qualcosa sta cambiando in seno all'Europa.

Mi riferisco all'attuale governo francese che ha assunto delle posizioni senza precedenti a difesa della libertà di pensiero e di espression (un governo di sinistra!!! alleluja!!!!) .

Anche perchè, contrariamente quanto preceentemente sostenuto, non è vero che gli immigrati di seconda o terza generazione si sono integrati; al contrario sono loro che hanno dato addito alla recrudescenza delle posizioni di determinati ambienti religiosi.

In Francia, in relazione all'immigrazione ed alle problematiche indotte dalle differenti culture degli immigrati, la situazione è tutt'altro che rosea; come quando il medico maschio del servizio sanitario pubblico francese viene aggredito dal marito di una donna che ha dovuto visitare.

Di fronte a certi casi, non andrei tanto per il sottile.

Non la galera, l'espulsione, verso lidi dove puoi vivere in pace fra i tuoi fratelli.
+1 però io verso i loro lidi ce li sparerei tramite cannone :vilain:

Re: Esseri immondi

Inviato: mercoledì 3 ottobre 2012, 10:18
da marcofinnista
roadking ha scritto:Io invece sul "prima agli italiani" non avrei proprio dubbi. Bisogna prima aiutare gli italiani, e ci metterei pure il carico sopra di italiani nati da italiani nati da italiani. Poi se si può aiutiamo pure gli altri. Ma dopo.
+10

Re: Esseri immondi

Inviato: mercoledì 3 ottobre 2012, 11:25
da roadking
+1 però io verso i loro lidi ce li sparerei tramite cannone :vilain:[/quote]


O ma scherzi davvero? I cannoni costano, a piedi e a nuoto ce li farei tornare! :evilgrin:

Re: Esseri immondi

Inviato: mercoledì 3 ottobre 2012, 14:57
da avvosaab
enzolin ha scritto: riguardo ai pachistani, a una mia amica insegnante in provincia di Bolzano è già accaduto di doversi adoperare, assieme ad altre persone, per dare ospitalità a ragazze di origine pachistana, in fuga dalle famiglie, che le avevano destinate in spose a gente scelta da loro.

"diteci dove è... non le facciamo niente"

Ora però, avedutisi del problema, le ritirano da scuola prima che compiano il 18 anno di età, per poter disporre di loro come vogliono...

Sotto questo profilo, un percorso educativo nel senso da me indicato, forse, potrebbe aiutare a risolvere qualche problema, poi se il tutto non da esito, allora sì che si usi la mano ferma
enzolin ha scritto:Rispetto alle istanze di un immigrato di cultura differente la risposta (a mio avviso) deve essere ferma, nel fargli intendere che rispetto alla sua religione o alla sua cultura non può avocare alcun diritto in più rispetto a un altro.
Su questo mi trovi in parte contrario, perchè proprio il valore della tolleranza deve portare non a RINUNCIARE ad un diritto in favore dello straniero, ma CONTEMPERARE le esigenze di entrambi (ove possibile), senza per questo snaturare le nostre tradizioni
enzolin ha scritto: Il fatto è che, vaticano o no, l'Italia è uno stato laico, e tale libertà è una conquista che va difesa.

Il delitto d'onore è stato cancellato dal nostro ordinamento giuridico solo qualche decennio fa, segno di un lento progredire di uno stato laico, che persegue degli ideali di giustizia libertà ed ugualglianza.

Ora con l'immigrazione piuttosto intensiva di genti (tanti bifolchi) portatrici di culture differenti, retrograde, maschiliste, patriarcali e via discorrendo, l'Italia, o meglio i suoi cittadini, complice anche un diffuso sentimento di "solidarietà" e "tolleranza" cui si rifanno tante correnti culturali, come anche (ma non solo) quelle di "sinistra" e cattoliche, rischiano di perdere le libertà e i diritti che hanno acquisito nel corso dei secoli..
Io sono CATTOLICO e ne vado fiero, e se per esserlo debbo essere tacciato di causare la perdita di libertà e diritti, beh, allora che sia così; ciò che non tollero è che ci si trinceri dietro alla presunta laicità per dar sfogo alle proprie fobìe, utilizzando altri esseri umani come capri espiatori.

Non credo che chi vuol discriminare gli stranieri in favore degli italiani, in virtù di una presunta superiorità razziale (o anche solo sociale) sia migliore di coloro che denuncia come inferiori.

E poi cosa vuol dire inferiori? che sono meno evoluti? che sono meno belli? che il loro colore "sa di sporco"? mi auguro che si trovino argomenti un po' più convincenti, proprio in virtù della sbandierata "superiorità".............

nel caso qualcuno non se lo ricordi

Prima vennero per i comunisti
e io non alzai la voce
perché non ero un comunista.
Poi vennero per i socialdemocratici
e io non alzai la voce
perché non ero un socialdemocratico.
Poi vennero per i sindacalisti
e io non alzai la voce
perché non ero un sindacalista.
Poi vennero per gli ebrei
e io non alzai la voce
perché non ero un ebreo.
Poi vennero per me
e allora non era rimasto nessuno
ad alzare la voce per me.

Friedrich Gustav Emil Martin Niemöller (1892 – 1984), pastore luterano tedesco

Augrati che nessuno mai venga per TE

Re: Esseri immondi

Inviato: mercoledì 3 ottobre 2012, 15:12
da L.a.t.23
Veramente questa era di Brecht...
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.

Re: Esseri immondi

Inviato: mercoledì 3 ottobre 2012, 15:31
da avvosaab

Re: Esseri immondi

Inviato: mercoledì 3 ottobre 2012, 16:10
da L.a.t.23
Strano, la definivano di Brecht anche nel mio libro di storia del liceo...

Re: Esseri immondi

Inviato: mercoledì 3 ottobre 2012, 16:26
da manu
mmmmmm....sento puzza di ginepraio....se quest'ultimo ha una puzza....io dico solo: va bene accettare, aiutare, porgere l'altra guancia...però io non intendo disegnarmi un bersaglio sul viso.

Re: Esseri immondi

Inviato: mercoledì 3 ottobre 2012, 18:17
da avvosaab
:)

Manu, nessuno vuol disegnato un bersaglio sul viso, è solo che su certi argomenti mi sento abbastanza sensibile

:))

Re: Esseri immondi

Inviato: mercoledì 3 ottobre 2012, 18:21
da manu
:)

Re: Esseri immondi

Inviato: giovedì 4 ottobre 2012, 1:15
da enzolin
avvosaab ha scritto::)

Manu, nessuno vuol disegnato un bersaglio sul viso, è solo che su certi argomenti mi sento abbastanza sensibile

:))
Son troppo stanco per risponderti adesso.

Mi prenderò il tempo per farlo.

Re: Esseri immondi

Inviato: giovedì 4 ottobre 2012, 9:42
da gripen
L.a.t.23 ha scritto:Veramente questa era di Brecht...
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.
Una differenza però c'è, e sostanziale: "qui" si parlava di persone che già "c'erano" (forse tranne gli zingari). E non stiamo nemmeno a pensare cosa quei fatti storici abbiano significato per l'umanità, e di cosa significhino queste poche righe in termini di disperazione...
Oggi, per "noi", stiamo parlando di una vera e propria "invasione". Niente controlli (e men che meno sanitari: tanto per fare un esempio... la tubercolosi è di nuovo "fra noi"!!!), niente assunzioni di responsabilità (in UK fanno giurare fedeltà alle istituzioni a chi prende la cittadinanza... sarà una boiata, sarà che lo può fare benissimo anche un futuro "kamikaze"... però è previsto), niente di niente. L'aspetto umanitario è altro, in fin dei conti. Qui si sta parlando di assistere masse enormi di persone. E non ce lo possiamo permettere. Ripeto: fossero anche fondi UE, "io" oggi rivedrei la loro destinazione...