OT Cittadini armati per difendersi dal crimine?

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desertstorm
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Re: OT Cittadini armati per difendersi dal crimine?

#61 Messaggio da leggere da desertstorm »

Il Dr. Edoardo Mori è un magistrato di cassazione e massimo esperto in Italia del diritto delle armi. Materia a cui ha dedicato la sua vita con profonda passione, preparazione e professionalità.
Un uomo che non ho conosciuto personalmente ma spesso ho contattato per discutere di varie problematiche inerenti il settore e per il quale ho una radicata passione.

Il dr. Mori ha un sito internet che gestisce molto ben fatto e aggiornatissimo. http://www.earmi.it/default.htm

Pochi giorni fa ha pubblicato uno degli articoli più belli degli ultimi periodi, vi invito a leggerlo perchè non riguarda solo le armi ma un po tutto il sistema Italia.

Questo sotto e quanto preso dal suo sito: http://www.earmi.it/miserabili.htm

I MISERABILI: Cosi funziona l'Italia



Adotto questo titolo come omaggio a Victor Hugo. I miserabili sono le vittime del potere mal gestito, le vittime dell’ingiustizia e della giustizia, le vittime di un mondo alla rovescia, ed è giusto ricordarli.
Da tempo ricevo lettere in cui mi si scrive “ma perché quel funzionario, quel giudice, quel vicino è così str..o?”. All’inizio non capivo che cosa volessero dire, ma poi, cercando di trovare le due lettere sostituite da due puntini, ho concluso che chi mi scrive può voler dire solo “strano”. Spesso i miserabili e gli strani sono utili da sottili vincoli ed è difficile stabilire chi fra i due sia lo strano o il miserabile oppure chi sia più miserabile che strano, o viceversa. Perché anche funzionari, potenti, giudici possono essere vittime del sistema e quindi anch’essi miserabili, nel senso sopra visto.
Questa vuol essere un’antologia necessariamente limitata al settore delle armi e della giustizia. Quando mi capita aggiungerò all’inizio della pagina nuovi casi di miseria e stranezza umana.






20 settembre 2013 - Modulistica a Treviso - Alla questura di Treviso si sono semplificati la vita .. complicandola agli altri! Usano un unico modulo per la domanda di licenza di collezione per armi comuni e di quella per armi antiche. Al richiedente viene richiesto di indicare i dati della sua licenza di porto d’armi, che nulla ci azzecca con le licenze di collezioni di armi moderne o antiche e poi gli viene chiesto di elencare le armi con tanto di numero matricola e di catalogo! Ovviamente poi sono già stabilite le misure di sicurezza eguali per tutti: anche chi ha qualche ferro vecchio deve avere “armadio blindato, stabilmente ancorato la muro o al pavimento, efficace sistema anti intrusione; portoncino blindato, vetri antisfondamento, ovvero grate metalliche alle finestre se trattasi di locale sito la piano stradale”. Meglio aprire una armeria perché le misure di sicurezza sono più elastiche. Quel minimo di intelligenza necessaria per capire che le misure di sicurezza vanno adeguate, caso per caso a numero e tipo di armi, a Treviso manca; forse la tengono in cassaforte ancorata!
Ma perché non usano il modulo della Polizia di Stato che si limita a richiedere il certificato del medico di base? Pensano che il Prosecco li abbia resi più furbi dei colleghi romani?




19 settembre 2013 - Sindacati di polizia. - I cittadini chiedono di potersi organizzare in ronde e i sindacati di polizia sono contrari; eppure non sarebbe male se di notte i cittadini potessero fermare chi imbratta i muri delle case o danneggia beni pubblici.
- Il ministro della giustizia pensa di introdurre il bracciale elettronico e i sindacati di polizia sono contrari; eppure in altri paesi europei funzionano benissimo e fanno risparmiare milioni.
- Un privato offre una taglia per la cattura di un omicida e i sindacati di polizia sono contrari; eppure nessuna norma e nessuna morale vieta le taglie, in altri paesi europei sono usuali. In Italia, dove un testimonio rischia spesso più del reo e dove la giustizia lo costringe a testimoniare a proprie spese in processi che durano anni, un incentivo sarebbe solo utile.
- Agenzie di investigazione e guardie giurate sono soggetti a regolamenti del ministero che li trattano come potenziali delinquenti.
- Ogni volta che si parla di armi i sindacati di polizia sostengono che i cittadini vanno disarmati perché a proteggerli ci pensano loro; fanno finta di dimenticarsi che solo un reato su dieci viene punito, secondo statistiche che tengono conto solo dei reati denunziati!
Ma se invece di fare i sociologi e i moralisti, se invece di voler dirigere l’Italia, pensassero a migliorare il ministero dell’Interno, se ottenessero di non far nominare i sindacalisti a dirigenti, se chiedessero di mandare a fare i poliziotti tutti coloro che sono occupati in compiti di assurda burocrazia, non sarebbe meglio?




30 agosto 2013 - Poligono di Tiro a Marmore (Terni). La procura della repubblica chiede il sequestro del poligono “perché privo di licenza” e il GIP lo concede. Il danno è enorme perché erano in calendario impegni molto importati come le quattro gare internazionali di tiro dinamico, previste proprio nei primi di settembre, che riuscivano a garantire la presenza di circa 250 atleti a competizione. Persi anche i tradizionali corsi di formazione dell’Accademia Benelli-Beretta, capaci di portare giovani appassionati dello “sparo” in tutto il comprensorio. E che dire poi dei quasi 300 soci provenienti da tutta Italia, che da sempre affollano il poligono di Marmore e ora costretti ad emigrare in altri lidi. Dice il titolare “Purtroppo saremo fuori anche dai prossimi appalti - dicono dalla proprietà - con conseguenze facili da intuire. Proprio ieri le nostre pedane dovevano essere a disposizione dell’Esercito militare per i rituali addestramenti. Dalla Folgore erano previsti 170 giovani tiratori, invece…”
Il 10 settembre il Tribunale del Riesame revoca i sequestro.
Sono cose sconvolgenti: a Terni, dove vi è un arsenale militare famoso, dove di armi si parla, si è riusciti a trovare degli strani funzionari di polizia giudiziaria e degli strani giudici che pretendono di applicare la legge senza conoscerla o capirla. O forse dei giudici per i quali, come sempre avviene, l’appuntato Cacace è la fonte del sapere per ogni legge al di fuori dei quattro codici. E che, quando nel provvedimento citano il 3° comma dell’art. 57 del TULPS che prevede una licenza per i poligoni, non sono capaci di leggere il comma successivo che rimanda l’entrata in vigore della norme alla emanazione di un regolamento che non esiste ancora!
Io non so che cosa abbia fatto Berlusconi, ma con una giustizia così comincio anch’io ad avere i miei dubbi ed a pensare che se i giudici pagassero i danni per simili sbagli, ci potremmo considerare un po' più civili.




31-8 2012 - Val di Susa - Non si può negare che vi sia un certo accanimento contro chi usa armi; basta una vecchia carabina ad aria compressa senza matricola per prendersi due anni di galera, basta un coltellino con tre centimetri di lama bloccabile per beccarsi un anno di arresto, basta un bossolo schiacciato per essere arrestato per detenzione di parte di munizioni da guerra.
Poi uno legge le cronache della Val di Susa e dei NoTav e scopre che in Italia si possono portare ed usare ordigni incendiari ed esplosivi, si possono compiere azioni di terrorismo con tali ordigni, ci si può organizzare in banda armata, si possono compiere dei tentati omicidi, tutti reati da almeno 10 anni di galera l’uno, nella quasi totale impunità. Leggo che in altri paesi di fronte ad episodi analoghi si procede ad arresti di persone a centinaia, a processi per direttissima, a condanne drastiche che non consentono liberazioni immediate come avviene da noi.
La procura della repubblica di Torino è forse troppo impegnata a inquisire le sigarette elettroniche e non ha tempo per accorgersi che sotto suoi occhi vengono commessi i più gravi reati oggi commessi in Italia. Oppure hanno paura? Oppure ricevono ordini di partito? Oppure la Questura le nasconde i reati? Oppure sa che intanto il tribunale è buonista? Non lo so, ma qualche cosa non quadra.
Ricordo che una diecina di anni fa in una piccola cittadina svizzera qualche centinaio di nogobal aveva organizzato una manifestazione violenta con bombe molotov; la polizia sparò quattro fucilate con pallettoni di gomma, senza ferire nessuno, e dopo due minuti i noglobal erano spariti e alla sera disdissero le altre manifestazioni già annunciate. Il fatto è che in Svizzera pensano che faccia meno male un pallettone di gomma sul sedere di un manifestante, che non un litro di benzina che brucia addosso ad un poliziotto.




16/08/13 - Orte. Grande operazione dei Carabinieri; una persona denunziata per "detenzione illegale di coltelli" (fra cui una roncola da contadino!). Che fosse un altro arsenale della mafia"?

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15/08/13 – Ricorsi al Ministero in materia di armi – Lo sapevate che i ricorsi che i cittadini inviano speranzosi al Ministero dell’Interno per lamentare la violazione di loro diritti da parte di questori e commissari non vengono neppure aperti, salvo rarissimi casi? Il Ministero segue la regola del “silenzio-rifiuto”: se il cittadino dopo tre mesi non ha ricevuto una risposta, deve capire che il suo ricorso non è stato accolto! In spregio a tutte le regole che i vari Governi studiano per costringere i burocrati a rispettare i diritti dei cittadini. Ma per questi burocrati le leggi e gli atti del governo sono solo carta igienica con cui pulirsi la bocca, così come fanno con le carte dei ricorsi. Questo vuol dire che al Ministero dell’Interno manca ogni controllo sull’operato dei singoli funzionari; neppure lo vogliono sapere se uno lavora bene o male, se è uno strano o un normale, se fa danni o utile. Neppure ci pensano a fare procedimenti contro i fannulloni, i prepotenti, i corrotti. Dio non voglia che questi vadano a raccontare ciò che fanno i loro superiori!




13/08/13 – Mondiali di Budapest. L’Italia nella scherma porta a casa tre medaglie d’oro e tre di bronzo. Agli Europei Chiara Cainero, incinta, vince l’oro nel Tiro a volo. Piccole federazioni con pochi soldi perché non sono enti pubblici e non possono imporre gabelle ai cittadini. E l’UITS che fa? Qualcuno potrebbe fare i conti di quanto ci costa una medaglia nel tiro a segno e una nel tiro a volo?




12/08/2013 – Gratuito patrocinio. Questo istituto sta divorando i soldi destinati alla giustizia. Alle difese dei "poveri" va metà del budget per i tribunali. Un business da quasi 14 milioni di euro solo nel distretto di Palermo nel 2012: 10 milioni e 800 mila euro nel settore penale e circa 3 milioni di euro nel civile. L’istituto così come è regolato è solo uno strumento per regalare soldi agli avvocati. Come si può pensare di pagare soldi ad un avvocato per difendere gente che spesso ha molti soldi, ma essendo un delinquente o uno straniero è un evasore totale e con un meccanismo per cui l’avvocato ha l’interessa a difendere male il cliente perché così guadagna sul ricorso in appello o in cassazione? Come può lo Stato pagare per il condannato o il clandestino che vuole solo ritardare la sua espulsione dallo Stato? (Vedi http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/03/19/
news/cause_inutili_e_costi_record_il_business_milionario_
del_gratuito_patrocinio-54915874/ ) Forse sarebbe il caso
di vedere come e perché in Germania spendono molto meno!




12/08/2013 – Caso Yara Gambirasio. Archiviata la posizione del marocchino Mohamed Fikri. Questi era stato indagato subito dopo l’omicidio (primi dicembre 2010) sulla base di una traduzione di una sua frase fatta a “membro di segugio” dagli investigatori. Per capire ciò che aveva detto non servivano interpreti diplomati, ma bastava prendere in un carcere tre marocchini della zona di sua provenienza (anche gli arabi hanno i loro dialetti e non basta saper tradurre il Corano per capirli) e chiedere loro che cosa capivano dalla frase registrata. Ci sono voluti 57 mesi, una serie di udienze, 16 periti per riconoscere la fesseria iniziale che, evidentemente, qualcuno non voleva ammettere. Pur di non mollarlo, dopo l’accusa di omicidio era uscita fuori quella di favoreggiamento. Per i media anche un indagato innocente serve a far credere che si è capito qualche cosa della vicenda. Non so perché, ma sento che il caso non verrà mai risolto, salvo che il colpevole confessi di sua iniziativa. Quando nelle indagini ci si accorge di aver imboccato un vicolo cieco non ci si dorme dentro, ma si corre a cercare altre strade, se già non è troppo tardi!




13/07/2013 Il giudice Pinatto finito sotto accusa perché alcuni boss di Gela (Caltanissetta), coinvolti nel processo «Grande Oriente», erano tornati in libertà per il mancato deposito delle motivazioni, a quasi otto anni dal verdetto che lui stesso aveva pronunciato nel 2000, quando era giudice nella cittadina nissena e per tal motivo rimosso dalla magistratura, è stato condannato dalla Corte dei Conti a risarcire i danni allo Stato in euro 10.000 (circa due mesi di stipendio). Strano, ad occhio avrei detto che per correre dietro ai membri della Cosca Provenzano liberati per sbaglio e attendere dal 2000 al 2013 per riemetterli in carcere, ci sia costato ben di più.




22 giugno 2013 - Giuseppe Gulotta, accusato insieme ad altri due giovani di aver commesso la strage di Alcamo viene assolto a 36 anni dal fatto e dopo 21 anni di carcere.




10 luglio 2013 - La Cassazione pronunzia la sentenza nr. 29483 in cui stabilisce che qualsiasi temperino o coltellino, anche con lama di pochi centimetri non affilata o non appuntita, se ha il blocco di lama è un pugnale; vale a dire che per miracolo paranormale diventa un oggetto con lama appuntita a doppi filo di almeno 20 cm, destinato al combattimento; va denunziato e lo possono vendere solo gli armieri, non può essere portato neppure per giustificato motivo, i negozianti che li vendono vanno incarcerati.




22 ottobre 2012 – Terremoti - Il Tribunale dell’Aquila condanna sette membri della Commissione Grandi Rischi a sei anni di carcere per non aver avvisato la popolazione che arrivava un terremoto. La sentenza di 950 pagine segna una pagina miliare nella sismologia moderna; finalmente si sa come predire i terremoti (Vedi il libro La condanna della Commissione Grandi Rischi. Responsabilità istituzionale e obblighi di comunicazione nella società del rischio di Stefano Cianciotta e Fabio Alessandroni).


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Questo è un mio commento:
Chi pensa che a tutto questo (che è solo la punta dell'iceberg di merd che c'è in Italia), e vista la classe dirigente presente e futura che ci ritroviamo, possa modificarsi in meglio nei prossimi 20/30 anni ...... ha tutta la mia solidarietà.
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