Evidentemente abbiamo un diverso concetto di "dimostrazione"...
ho capito quello che vuoi dire, ma il discorso del cambio marcia non l'avevamo ancora iniziato ad affrontare (o per lo meno io che ho il "brutto vizio" di affrontare un argomento per volta), ci stavamo limitando a sostenere a quale regime di giri,
posta una marcia, un dato motore potesse offrire l'accelerazione maggiore e questo accade quando la coppia è maggiore, evidentemente.. se la tua coppia massima si esaurisce a 4500 giri non avrai mai la stessa accelerazione da 5000 a 6500 giri che puoi avere tra i 3000 ed i 4500
utilizzando la stessa marcia, questo è poco ma sicuro, basta saltare in macchina e pigiare il pedale se non si è convinti dalla teoria. Non parlo di ripresa/risposta.. ma di accelerazione.
Sul cambiare marcia.. tutto dipende unicamente dalla spaziatura delle marce.. se queste non sono esageratamente spaziate non si è penalizzati nell'accelerazione da una velocità X ad una velocita Y con una marcia più alta, se a quel regime la coppia è sufficientemente maggiore da compensare la maggior lunghezza del rapporto.
Anche in questo caso la "dimostrazione" mi viene dalla realtà dove riscontrandolo sul campo, prendendo ad esempio sempre la stessa auto/motore che ho sempre preso ad esempio in tutto il topic, per passare da 80 a 100km\h in 2^ o in 3^ marcia non c'è alcuna differenza (ci vogliono sempre 3 secondi).. per cui posso benissimo passare dalla 2^ alla 3^ quando raggiungo gli 80km\h (a 5000giri o poco più), senza nessun vantaggio a proseguire fino ai 100, e riprendere in terza a quasi 3500giri dove la coppia su cui posso contare è il 35% superiore della coppia media che avrei disponibile fra i 5000 ed i 6000 (riferimento al grafico, visto che parlo di un caso specifico).. per cui non sono penalizzato in alcuna maniera nell'anticipare la cambiata di 1000 giri, in questo caso.
Lo stesso vale, giusto per portare un altro esempio, per la mia Cabrio con B204R (ho i video anche di questa, ma non li ho caricati su Youtube)... in seconda da 80 a 100km\h siamo fra i 5000 ed i 6000 giri e impiega circa 2 secondi... lo stesso identico lasso di tempo viene impiegato anche in 3^ per passare sempre da 80 a 100km\h, nonostante avvenga in un range compreso fra i 3000 ed i 4000 giri. Anche in questo caso, per cui, non vi è un beneficio nel tirare fino a 6000, visto che le marce sono rapportate alla perfezione in funzione della coppia erogata dal motore ai regimi "pre" e "post" cambiata.
Ma questo dipende dalla rapportatura delle marce, è vero, visto che non tutte le auto ne tutti i motori hanno gli stessi cambi. Per cui la mia non è un'affermazione sempre vera o sempre falsa (mentre trovo indubbiamente vera e dimostrata quella nel primo capoverso di questo mio post).. bisogna valutare caso per caso.. ma trovo un errore dire che conviene SEMPRE tirare al limitatore, qualsiasi auto stiamo guidando con qualsiasi motore.
Se i rapporti sono molto più lunghi allora si, conviene tirare oltre poichè anche se la coppia è minore, il rapporto è più vantaggioso e quindi l'accelerazione sarà comunque maggiore ad alti giri.. ma se invece sono meno distanti (come nel caso di un 6 marce che ha una rapportatura più ravvicinata rispetto al 5) allora addirittura si avrà maggior beneficio con la marcia più lunga poichè la maggior coppia dovrà fronteggiare un rapporto inferiore rispetto al caso di "controllo". (Il caso di "controllo" è quello, come la mia sedan o la mia cabrio, in cui le rapportature sono correttamente spaziate in base alla differenza di coppia disponibile tra il prima ed il dopo cambiata, al punto da non provocare differenze nell'accelerazione con l'una o l'altra marcia a quella data velocità).
p.s. Chiaramente io baso il mio ragionamento sempre prendendo ad esempio il grafico "coppia/potenza" tipo di un motore turbo Saab, dove più o meno siamo sempre li, con la coppia massima piatta e costante da 2000-2500 fino a 4000-4500 giri, regime oltre il quale effettivamente inizia a calare notevolmente.