Innovazione tecnica: Spettrofotometro....
Inviato: venerdì 13 novembre 2009, 22:05
Un saluto a tutti!
Questa settimana in carrozzeria ci siamo muniti di un nuovissimo e, a mio avviso fenomenale, attrezzo: lo SPETTROFOTOMETRO.
Non so quanti di voi conoscano questo apparecchio, so che esiste già da tempo, ma noi qui non lo avevamo mai sperimentato.
A cosa serve? Praticamente rileva, mediante lettura ottica, il punto tinta di tutte le verniciature,trasformando ciò che lui legge in una formula tintometrica. Questo permette di riprodurre con precisione ed affidabilità il colore delle vetture in riparazione.
Come funziona? Supponiamo di dovere sostituire o riverniciare una minigonna sinistra di una SAAB 9-3 Sport Sedan Grigio Steel 279 (Lavoro eseguito questa settimana sulla mia macchina); Essendo la bandella sottoporta un componente che va in "taglio netto" con le due porte ed i due parafanghi, si va a lucidare una parte di uno di questi lamierati; dopo aver fatto ciò, si appoggia lo spettrofotometro sulla superficie (nel mio caso di una delle due porte) nella zona bassa, vicino appunto a dove si trova la bandella;a quel punto l'apparecchio scrive, su un display, di essere pronto alla prima lettura. Premendo un tasto, l'operazione parte e a lettura eseguita, una vibrazione avvisa dell'avvenuta lettura. Dopo qualche secondo richiede una seconda lettura e poi una terza.
Successivamente si collega il marchingegno ad un apposita bilancia computerizzata, dove si andrà a selezionare la marca, il modello di auto ed il codice colore. A quel punto la bilancia scarica i dati rilevati e li raffronta con i database corrispondenti al modello vettura, sentenziando l'affidabilità della formula corrispondente al codice colore. In caso di affidabilità compresa tra 90 e 100%, si può procedere alla miscelazione delle basi previste in formula "normale". In caso di affidabilità inferiore, consiglia le correzioni da eseguire per trasformare il punto tinta memorizzato a database (non corretto) al punto tinta della vettura in riparazione. In caso di affidabilità molto bassa (al momento non ricordo la percentuale), va a ricercare una tinta di altra marca o altro modello più affidabile. Quindi può capitare ad esempio di dovere applicare una formula riservata ad una B.M.W. per verniciare una Hyundai. (Capitato in questi giorni per riverniciare il tetto di una Hyundai i20...). Le prove eseguite in questi giorni hanno dato risultati a dir poco sbalorditivi; abbiamo riprodotto un rosso deteriorato presente su una Punto in modo impeccabile.
Questo sistema consente, oltre ad eseguire verniciature altamente precise, di risparmiare un sacco di tempo; non serve più preparare provini di colore su cartoncino e verificarli alla luce del giorno, non serve più preparare 250 grammi di colore ogni volta che si corregge una formula.....insomma, un risparmio di tempi e materiali che consentiranno sicuramente benefici anche alle tasche dei clienti. Senza contare l'innovazione tecnica che consente di elevare la qualità del lavoro finito!
Questa settimana in carrozzeria ci siamo muniti di un nuovissimo e, a mio avviso fenomenale, attrezzo: lo SPETTROFOTOMETRO.
Non so quanti di voi conoscano questo apparecchio, so che esiste già da tempo, ma noi qui non lo avevamo mai sperimentato.
A cosa serve? Praticamente rileva, mediante lettura ottica, il punto tinta di tutte le verniciature,trasformando ciò che lui legge in una formula tintometrica. Questo permette di riprodurre con precisione ed affidabilità il colore delle vetture in riparazione.
Come funziona? Supponiamo di dovere sostituire o riverniciare una minigonna sinistra di una SAAB 9-3 Sport Sedan Grigio Steel 279 (Lavoro eseguito questa settimana sulla mia macchina); Essendo la bandella sottoporta un componente che va in "taglio netto" con le due porte ed i due parafanghi, si va a lucidare una parte di uno di questi lamierati; dopo aver fatto ciò, si appoggia lo spettrofotometro sulla superficie (nel mio caso di una delle due porte) nella zona bassa, vicino appunto a dove si trova la bandella;a quel punto l'apparecchio scrive, su un display, di essere pronto alla prima lettura. Premendo un tasto, l'operazione parte e a lettura eseguita, una vibrazione avvisa dell'avvenuta lettura. Dopo qualche secondo richiede una seconda lettura e poi una terza.
Successivamente si collega il marchingegno ad un apposita bilancia computerizzata, dove si andrà a selezionare la marca, il modello di auto ed il codice colore. A quel punto la bilancia scarica i dati rilevati e li raffronta con i database corrispondenti al modello vettura, sentenziando l'affidabilità della formula corrispondente al codice colore. In caso di affidabilità compresa tra 90 e 100%, si può procedere alla miscelazione delle basi previste in formula "normale". In caso di affidabilità inferiore, consiglia le correzioni da eseguire per trasformare il punto tinta memorizzato a database (non corretto) al punto tinta della vettura in riparazione. In caso di affidabilità molto bassa (al momento non ricordo la percentuale), va a ricercare una tinta di altra marca o altro modello più affidabile. Quindi può capitare ad esempio di dovere applicare una formula riservata ad una B.M.W. per verniciare una Hyundai. (Capitato in questi giorni per riverniciare il tetto di una Hyundai i20...). Le prove eseguite in questi giorni hanno dato risultati a dir poco sbalorditivi; abbiamo riprodotto un rosso deteriorato presente su una Punto in modo impeccabile.
Questo sistema consente, oltre ad eseguire verniciature altamente precise, di risparmiare un sacco di tempo; non serve più preparare provini di colore su cartoncino e verificarli alla luce del giorno, non serve più preparare 250 grammi di colore ogni volta che si corregge una formula.....insomma, un risparmio di tempi e materiali che consentiranno sicuramente benefici anche alle tasche dei clienti. Senza contare l'innovazione tecnica che consente di elevare la qualità del lavoro finito!