becero razzismo provinciale
Inviato: mercoledì 20 luglio 2011, 20:03
oggi pomeriggio, vista la bella giornata (30° e pochissima umidità), dopo una mattina passata in Corte d'Appello (anzi fino alle 2), decido di andare in campagna a farmi un bagnetto con il cucciolo più grande (era ab immemorabili che non mi decidevo a passare una giornata con l'erede - tutta per noi -).
Dopo innumerevoli giochi in piscina, è l'ora di rientrare (la madre scalpita), lascio il cucciolo a lei e alla madrina (che escono a farsi i c***i loro) ed io a mia volta prima di tornare in studio decido di farmi i miei.
Vado a prendermi un aperitivo nel solito bar, mi siedo nel dehor (vuole essere un bar elegante e figo, davanti al municipio, piazza centrale della città) ed ordino il mio solito aperitivo.
Nel mentre un tizio arriva e chiede pochi spiccioli, lo guardo, un uomo sulla 70ina che dimostra (se possibile) 2 volte i suoi anni, se chiede l'elemosina certo non va a delinquere, mi dico, per cui gli dico, si fermi e prenda qualcosa da bere.
Lui non capisce, vengo poi a scoprire che è rumeno, per cui gli dico quel poco che conosco nella sua lingua (grande sorriso, quasi stranito) e lo invito al mio tavolo.
Arriva il cameriere, che sta quasi per cacciarlo, alchè lo fermo "il signore è mio ospite, gli porti quello che vuole", il cameriere mi guarda come se cadesse dalle nuvole (ma chi si crede di essere?), e suo malgrado lo accontenta.
Gli serve un rosso in un misero bicchiere di plastica e quando lui fa per chiedermi con gentilezza "posso sedermi", quasi lo fulmina.
non ci ho più visto: davanti a molti avventori, mi alzo, vado dentro, e ad alta voce redarguisco il proprietario (che conosco da quando era sul passeggino, e lui conosce bene me) "per me il razzismo è per idioti fatto da idioti", arrossisce e mi dice "ma a torino con tutta la gente fuori che sta bevendo non lo farebbero sedere"; gli rispondo, sempre ad alta voce (giusto per farmi sentire) "io sono arrivato in costume da bagno, bagnato, mi sono seduto ed ho bevuto, ed è venuto qualcuno a chiedermi se volevo stuzzicare qualcosa, se vado a Torino al Caval d'Bruns (e chi è del luogo sa dov'è) faccio sedere al mio tavolo chi voglio"
tutto un profondersi di scuse "io non sono razzista è solo che ............"
Ho lasciato 10 euro sul bancone e me ne sono andato in silenzio, che schifo!!!!
Dopo innumerevoli giochi in piscina, è l'ora di rientrare (la madre scalpita), lascio il cucciolo a lei e alla madrina (che escono a farsi i c***i loro) ed io a mia volta prima di tornare in studio decido di farmi i miei.
Vado a prendermi un aperitivo nel solito bar, mi siedo nel dehor (vuole essere un bar elegante e figo, davanti al municipio, piazza centrale della città) ed ordino il mio solito aperitivo.
Nel mentre un tizio arriva e chiede pochi spiccioli, lo guardo, un uomo sulla 70ina che dimostra (se possibile) 2 volte i suoi anni, se chiede l'elemosina certo non va a delinquere, mi dico, per cui gli dico, si fermi e prenda qualcosa da bere.
Lui non capisce, vengo poi a scoprire che è rumeno, per cui gli dico quel poco che conosco nella sua lingua (grande sorriso, quasi stranito) e lo invito al mio tavolo.
Arriva il cameriere, che sta quasi per cacciarlo, alchè lo fermo "il signore è mio ospite, gli porti quello che vuole", il cameriere mi guarda come se cadesse dalle nuvole (ma chi si crede di essere?), e suo malgrado lo accontenta.
Gli serve un rosso in un misero bicchiere di plastica e quando lui fa per chiedermi con gentilezza "posso sedermi", quasi lo fulmina.
non ci ho più visto: davanti a molti avventori, mi alzo, vado dentro, e ad alta voce redarguisco il proprietario (che conosco da quando era sul passeggino, e lui conosce bene me) "per me il razzismo è per idioti fatto da idioti", arrossisce e mi dice "ma a torino con tutta la gente fuori che sta bevendo non lo farebbero sedere"; gli rispondo, sempre ad alta voce (giusto per farmi sentire) "io sono arrivato in costume da bagno, bagnato, mi sono seduto ed ho bevuto, ed è venuto qualcuno a chiedermi se volevo stuzzicare qualcosa, se vado a Torino al Caval d'Bruns (e chi è del luogo sa dov'è) faccio sedere al mio tavolo chi voglio"
tutto un profondersi di scuse "io non sono razzista è solo che ............"
Ho lasciato 10 euro sul bancone e me ne sono andato in silenzio, che schifo!!!!