Saab a un passo dal fallimento......
Inviato: venerdì 9 settembre 2011, 12:13
La Saab è sempre più vicina al fallimento. Il tribunale svedese, infatti, ha respinto la sua domanda di protezione dai creditori attraverso la riorganizzazione volontaria.
Casse vuote. Il procedimento, simile alla nostra amministrazione controllata, era stato chiesto ieri dalla Swedish Automobile (Casa madre, ex Spyker Cars, proprietaria del marchio) per consentirle di pagare i dipendenti, i cui stipendi del mese di agosto non sono stati corrisposti, per garantire i creditori e per darle il tempo di attendere l'approvazione da parte del Governo cinese di una joint-venture con i costruttori locali PangDa e Youngman che dovrebbe portare nelle casse dalla Saab 245 milioni di euro. Il debito della Saab, secondo quanto ha dichiarato il numero uno Victor Muller, ammonta a 150 milioni di euro.
Lavoratori sul piede di guerra. La corte distrettuale di Vanersborg, nell'ovest della Svezia, tuttavia ha respinto la richiesta comunicando che non c'era alcun motivo per credere che il procedimento sarebbe stato sufficiente a risolvere i problemi della Casa. La Saab si è detta sorpresa della decisione è ha annunciato che presenterà ricorso. Intanto la i lavoratori sono sul piede di guerra. L'unione svedese IF Metall, che raggruppa circa 1.500 lavoratori della Saab, potrebbe chiedere l'avvio del procedimento di bancarotta già nei prossimi giorni. "Ora dovremo valutare attentamente - ha dichiarato Stefan Lofven, a capo del sindacato. - l'evolversi degli eventi. Se la società non trova un'altra soluzione oppure se non effettua essa stessa una richiesta di fallimento, saremo costretti a farlo noi".
Premono anche i creditori. Le catene di montaggio dello stabilimento di Trollhättan sono ferme da mesi, poiché i fornitori si sono rifiutati di rifornire i magazzini fino a quando non sarebbero stati saldati i loro crediti, che ammontano a parecchi milioni di euro. Anche loro, vista la situazione, potrebbero premere ora per aprire una procedura di fallimento.
Roberto Barone
Casse vuote. Il procedimento, simile alla nostra amministrazione controllata, era stato chiesto ieri dalla Swedish Automobile (Casa madre, ex Spyker Cars, proprietaria del marchio) per consentirle di pagare i dipendenti, i cui stipendi del mese di agosto non sono stati corrisposti, per garantire i creditori e per darle il tempo di attendere l'approvazione da parte del Governo cinese di una joint-venture con i costruttori locali PangDa e Youngman che dovrebbe portare nelle casse dalla Saab 245 milioni di euro. Il debito della Saab, secondo quanto ha dichiarato il numero uno Victor Muller, ammonta a 150 milioni di euro.
Lavoratori sul piede di guerra. La corte distrettuale di Vanersborg, nell'ovest della Svezia, tuttavia ha respinto la richiesta comunicando che non c'era alcun motivo per credere che il procedimento sarebbe stato sufficiente a risolvere i problemi della Casa. La Saab si è detta sorpresa della decisione è ha annunciato che presenterà ricorso. Intanto la i lavoratori sono sul piede di guerra. L'unione svedese IF Metall, che raggruppa circa 1.500 lavoratori della Saab, potrebbe chiedere l'avvio del procedimento di bancarotta già nei prossimi giorni. "Ora dovremo valutare attentamente - ha dichiarato Stefan Lofven, a capo del sindacato. - l'evolversi degli eventi. Se la società non trova un'altra soluzione oppure se non effettua essa stessa una richiesta di fallimento, saremo costretti a farlo noi".
Premono anche i creditori. Le catene di montaggio dello stabilimento di Trollhättan sono ferme da mesi, poiché i fornitori si sono rifiutati di rifornire i magazzini fino a quando non sarebbero stati saldati i loro crediti, che ammontano a parecchi milioni di euro. Anche loro, vista la situazione, potrebbero premere ora per aprire una procedura di fallimento.
Roberto Barone