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OK, contributivo per tutti, ma....

Inviato: lunedì 5 dicembre 2011, 10:33
da velvet
...gli appartenenti alle forza armate saranno soggetti allo stesso "trattamento" ?

Non me ne vogliano i familiari o gli appartenenti all'esercito, ma a me 'sta cosa degli ufficiali che "miracolosamente" vengono promossi generali ad un mese dalla pensione non è mai andata giù.
Paghiamo migliaia di graduati i quali dopo aver passato la vita a scaldare una poltrona o a organizzare le cene al circolo vanno in pensione con assegni da 4/5 mila euro che nulla hanno a che fare col metodo contributivo.

Allora, se questo palese e assurdo privilegio verrà tolto possiamo anche discutere di sacrifici, altrimenti se resta tutto com'era è giusto tirare le molotov.

Re: OK, contributivo per tutti, ma....

Inviato: lunedì 5 dicembre 2011, 10:42
da Lucantropo
Ma perchè, solo i militari hanno privilegi pensionistici? E tutti gli altri civili? Vogliamo parlare delle varie casse previdenziali..? Anche loro ci rientreranno?

Re: OK, contributivo per tutti, ma....

Inviato: lunedì 5 dicembre 2011, 10:54
da velvet
Chiaramente il mio discorso è estendibile a tutte le numerose sacche di privilegio pensionistico che infestano il paese.

Re: OK, contributivo per tutti, ma....

Inviato: lunedì 5 dicembre 2011, 10:54
da ML59
Non conosco l'attuale sistema pensionistico delle forze armate, però so che in molti paesi gli appartenenti alle forze armate godono di un sistema privilegiato, mirato a garantire un costante ricambio generazionale, cosa che non accade in Italia. Ad esempio, sia in UK che in USA i militari possono maturare la pensione dopo 20 anni di servizio attivo, ma non so se viene liquidata subito o al raggiungimento di una soglia di età.

Quello che io trovo ridicolo è avere in servizio migliaia e migliaia di sottoufficiali di 50 o più anni, fisicamente imbolsiti e del tutto inadatti ad una vita dinamica, che tutto sono meno che dei "guerrieri". A 40, 45 anni al massimo i militari di carriera DEVONO cambiare mestiere, magari usufruendo di agevolazioni/quote protette per passare nelle altre amministrazioni dello stato: polizia, guardia di finanza, corpo forestale, protezione civile ecc ecc. Ne trarrebbero beneficio tutti, l'efficienza delle forze armate e le altre amministrazioni che potrebbero contare su professionisti formati e di qualità.

Che differenza dai tempi del Napoleone della campagna d'Italia, quando l'età media dei suoi generali era di 24 anni!!

Re: OK, contributivo per tutti, ma....

Inviato: lunedì 5 dicembre 2011, 14:43
da avvosaab
Luca, le Casse Previdenza non hanno nulla a che vedere con il pubblico, sono un ente previdenziale "privato" nel senso che sono interamente finanziate dai versamenti che gli iscritti agli albi professionali pagano in percentuale su ogni parcella che emettono.

Non si può fare un paragone, anche perchè - per esempio - un professionista che matura l'anzianità, sì che prende la pensione anche se continua a lavorare, ma continua anche a versare i contributi finchè lavora.

Re: OK, contributivo per tutti, ma....

Inviato: lunedì 5 dicembre 2011, 14:57
da Lucantropo
avvosaab ha scritto:ma continua anche a versare i contributi finchè lavora.
E ci mancherebbe ! Mi risulta che lo faccia anche chi versa all'INPS, se continua a percepire reddito! Oppure percepisce una pensione decurtata in % per conformarsi al reddito complessivo.

Secondo me le varie CP invece sono privilegi in quanto permettono al professionista di non versare all'INPS (mi andrebbe bene se fossero TUTTE costrette a pagare l'INPS e poi se vuoi versi anche presso un'altra cassa, come avviene per tutti gli altri).. lasciando così l'INPS a ricevere solo i contributi più modesti dei lavoratori dipendenti o degli autonomi che non rientrano nelle date casse.. ma poi si deve sobbarcare un assegno di mantenimento dignitoso (o meglio dovrebbe, visto che non ci riesce); è logico che non ce la faccia.

Non è giusto che un professionista possa scegliere di versare alla data cassa e non all'INPS, mentre il lavoratore normale (dipendente, ma anche certi autonomi) non può scegliere di non versare all'INPS in favore, per esempio, di un'assicurazione o pensione privata più redditizia. In questo modo non si pongono tutti i cittadini davanti alla stessa possibilità di scelta senza considerare che i redditi più alti non contribuiscono al mantenimento dei conti dell'ente previdenziale nazionale.

A me non sembra un privilegio da poco.