Rientroi
Inviato: venerdì 9 marzo 2012, 0:16
Amici carissimi,
Se sono sparito dal sito per lunghissimo tempo, il fatto è dovuto principalmente per non aver mantenuto quanto dettoVi all'epoca.
Mi sono sentito in colpa grave.
Sono avvenuti diversi fattori, forse mi sono trovato a realizzare che un tale evento richiedeva (a mio avviso) un carico superiore a quanto pensassi. Infatti, nel momento che mi sono iniziato a dedicare all'evento, mi sono reso conto che la faccenda travalicava quanto inizialmente pensassi.
Mi sono accorto che il 25 aprile è una maschera propinata "ad hoc",la Storia, in effetti, parte dalla 1^G.M., ed è stata, volutamente, omessa per sordidi motivi politici. Nascosta ed ignorata, volutamente, da circa 100 anni.
Rimangono i nostri EROI che dettero le loro vite affinchè noi oggi siamo quello che siamo.
Non vorrei dire scemenze, ma 500.000 morti in un paio d'anni sul fronte dell' Isonzo, sono una cosa terrificante, che nessuna pagina di storia dice.
Questi Ragazzi ci hanno dato il territorio, la "home land" che attualmente abbiamo.
Quando avrò modo, tenendo conto che di computer non ci capisco un "acca" manderò a Superfra la documentazione che vorrei creare propedeutica al raduno che NON mi sono assolutamente dimenticato.
Intendo farlo con, stavolta, congruo preavviso.
Di nuovo, scusatemi,
Vs. Guido SAAB.==
Se sono sparito dal sito per lunghissimo tempo, il fatto è dovuto principalmente per non aver mantenuto quanto dettoVi all'epoca.
Mi sono sentito in colpa grave.
Sono avvenuti diversi fattori, forse mi sono trovato a realizzare che un tale evento richiedeva (a mio avviso) un carico superiore a quanto pensassi. Infatti, nel momento che mi sono iniziato a dedicare all'evento, mi sono reso conto che la faccenda travalicava quanto inizialmente pensassi.
Mi sono accorto che il 25 aprile è una maschera propinata "ad hoc",la Storia, in effetti, parte dalla 1^G.M., ed è stata, volutamente, omessa per sordidi motivi politici. Nascosta ed ignorata, volutamente, da circa 100 anni.
Rimangono i nostri EROI che dettero le loro vite affinchè noi oggi siamo quello che siamo.
Non vorrei dire scemenze, ma 500.000 morti in un paio d'anni sul fronte dell' Isonzo, sono una cosa terrificante, che nessuna pagina di storia dice.
Questi Ragazzi ci hanno dato il territorio, la "home land" che attualmente abbiamo.
Quando avrò modo, tenendo conto che di computer non ci capisco un "acca" manderò a Superfra la documentazione che vorrei creare propedeutica al raduno che NON mi sono assolutamente dimenticato.
Intendo farlo con, stavolta, congruo preavviso.
Di nuovo, scusatemi,
Vs. Guido SAAB.==