Cambio alla Opel, un americano al volante
Inviato: giovedì 12 luglio 2012, 21:59
Da Il Sole 24 Ore Motori
Cambio alla Opel, un americano al volante
Torna un americano al vertice della Opel: la casa tedesca ha annunciato che il tedesco Karl-Friedrich Stracke lascia da oggi la posizione di amministratore delegato di Opel e di presidente di General Motors Europe per assumere «incarichi speciali» all'interno del gruppo. I due ruoli verranno assunti ad interim da Steve Girsky, vice presidente della casa madre General Motors, «in attesa che venga individuato un successore».
Stracke era alla guida di Opel da poco più di un anno, e la notizia è arrivata ieri come un fulmine a ciel sereno. Il 56enne manager era nel pieno dei negoziati per il piano di ristrutturazione dell'azienda, e meno di un mese fa aveva annunciato un accordo di massima con i sindacati per tenere aperti tutti gli impianti in Germania fino al 2016 – compreso quello di Bochum, per il quale erano circolate voci di chiusura fin dal 2014.
In quell'occasione Stracke aveva detto che «Opel deve riorganizzarsi in modo che il business sia profittevole nel lungo periodo anche in condizioni di mercato difficili». Girsky aveva garantito che la casa madre «appoggia in pieno i piani di rafforzamento di Opel, che rimane un pilastro del nostro business globale». Non erano però stati forniti dettagli su eventuali nuove riduzioni dei costi; già nel 2010 Opel aveva ridotto l'organico di oltre 8mila unità, con una serie di misure tra cui la chiusura della fabbrica di Anversa, in Belgio.
General Motors e Peugeot hanno firmato a marzo un'alleanza industriale che ha visto anche l'acquisto del 7% della casa francese da parte di Gm. La cooperazione industriale fra Opel e Peugeot è in fase di definizione, e potrebbe vedere la produzione di modelli di ciascuno dei partner nelle fabbriche dell'altro.
Motori24 - Il Sole 24 ORE
Cambio alla Opel, un americano al volante
Torna un americano al vertice della Opel: la casa tedesca ha annunciato che il tedesco Karl-Friedrich Stracke lascia da oggi la posizione di amministratore delegato di Opel e di presidente di General Motors Europe per assumere «incarichi speciali» all'interno del gruppo. I due ruoli verranno assunti ad interim da Steve Girsky, vice presidente della casa madre General Motors, «in attesa che venga individuato un successore».
Stracke era alla guida di Opel da poco più di un anno, e la notizia è arrivata ieri come un fulmine a ciel sereno. Il 56enne manager era nel pieno dei negoziati per il piano di ristrutturazione dell'azienda, e meno di un mese fa aveva annunciato un accordo di massima con i sindacati per tenere aperti tutti gli impianti in Germania fino al 2016 – compreso quello di Bochum, per il quale erano circolate voci di chiusura fin dal 2014.
In quell'occasione Stracke aveva detto che «Opel deve riorganizzarsi in modo che il business sia profittevole nel lungo periodo anche in condizioni di mercato difficili». Girsky aveva garantito che la casa madre «appoggia in pieno i piani di rafforzamento di Opel, che rimane un pilastro del nostro business globale». Non erano però stati forniti dettagli su eventuali nuove riduzioni dei costi; già nel 2010 Opel aveva ridotto l'organico di oltre 8mila unità, con una serie di misure tra cui la chiusura della fabbrica di Anversa, in Belgio.
General Motors e Peugeot hanno firmato a marzo un'alleanza industriale che ha visto anche l'acquisto del 7% della casa francese da parte di Gm. La cooperazione industriale fra Opel e Peugeot è in fase di definizione, e potrebbe vedere la produzione di modelli di ciascuno dei partner nelle fabbriche dell'altro.
Motori24 - Il Sole 24 ORE