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Sardegna zona franca?

Inviato: giovedì 28 febbraio 2013, 21:41
da palla
Amici Sardi ma non ci avete detto nulla, volevate tenere la notizia solo per voi? Bravi, vi appoggio. :dealer:

Addio Iva, benzina meno cara dell'acqua. "La Sardegna sarà zona franca"
Giovedì, 28 febbraio 2013 - 13:08:00


di Lorenzo Lamperti

Saranno state le dimissioni del Papa. O forse le elezioni. Fatto sta che in queste settimane è passata pressoché sotto silenzio quella che potrebbe essere una rivoluzione. Una delibera regionale, firmata dal presidente Ugo Cappellacci, ha trasformato la Sardegna in una “zona franca”. Che cosa significa? L’attivazione di un regime doganale autonomo esteso a tutto il territorio. Il motivo? Arginare la crisi. Gli effetti? Tax free. Niente Iva e benzina a prezzi più bassi dell’acqua…


LEGGI LA DELIBERA
LA DELIBERA – L’iniziativa è stata presa dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci, lo scorso 7 febbraio che con una delibera ha richiesto “la modifica del regolarmente prevedendo che tra i territori extradoganali dell’Italia sia indicato anche il territorio della Sardegna, isole minori comprese”. Cinque giorni più tardi, il 12 febbraio, ecco la richiesta ufficiale inviata alla Commissione Europea per l’inserimento della Sardegna nell’elenco delle zone franche italiane unitamente a Livigno e Campione. Non a caso nel testo si fa subito riferimento al Trattato di Lisbona che sancisce “l’impegno solenne dell’Unione Europea alla riduzione dei divari tra le regioni ed al rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale”. L’istituzione della zona franca consente, secondo la Regione, di “compensare lo svantaggio relativo alla natura insulare e ultraperiferica della Sardegna, di limitare il fenomeno dello spopolamento dell’isola e di mantenere la pace sociale”.

LE CONSEGUENZE – Gli effetti della zona franca si faranno sentire su tutto il territorio sardo. A partire da Portoscuso, il primo comune che già da mesi ha ottenuto questo riconoscimento ufficiale. Cappellacci sottolinea che “oltre 240 consigli comunali dell’isola” si sono espressi a favore di questa misura, di fatto chiedendo il provvedimento. Ma che cosa succederà concretamente a partire dal 24 giugno 2013 con l’ufficializzazione della zona franca? Sul territorio non esisterà più il ricarico sui prodotti dell’Iva e il costo della benzina calerà drasticamente. La speranza di Cappellacci, e dei singoli comuni, è di ridare impulso all’economia regionale. Già in molti si sbilanciano, prevedendo un’ondata di nuovi investimenti esterni in Sardegna.

“NON RESTI TUTTO SOTTO SILENZIO” – Ma c’è chi si lamenta del “silenzio tombale” calato sulla vicenda. È il caso di Antonio Tiragallo, militante del movimento pro zona franca: “Non sappiamo se la causa di questo silenzio sia conseguenza dello storico disinteresse evidenziato dai partiti a proposito della zona franca, particolarmente scomodo in questo momento, o una copertura per permettere affari durante la transizione”. Nel frattempo, sostiene Tiragallo, “nessuno informa la popolazione sull’avvenuto cambiamento di status doganale e fiscale con l’immaginabile confusione che ne deriva”. E conclude: “Il nostro obiettivo è quello di far deliberare tutti i territori per far sì che si attivino come zona franca”. Rimedio anticrisi o paradiso fiscale? Se il progetto si concretizzerà avremo la risposta.

Twitter: @LorenzoLamperti

Re: Sardegna zona franca?

Inviato: giovedì 28 febbraio 2013, 21:45
da vinsempre
:O :O :O :$ :$ :$ CHE NOTIZIONA!!!!!!!!






Glicheriiiiiiiiii!!! MANNAME DU' TANICHE DE BLUSUPER A SETTIMANAAAAAAAA :shouting: :shouting: :shouting: :shouting: :shouting:

Re: Sardegna zona franca?

Inviato: giovedì 28 febbraio 2013, 21:49
da palla
vinsempre ha scritto::O :O :O :$ :$ :$ CHE NOTIZIONA!!!!!!!!






Glicheriiiiiiiiii!!! MANNAME DU' TANICHE DE BLUSUPER A SETTIMANAAAAAAAA :shouting: :shouting: :shouting: :shouting: :shouting:
Ma come ti accontenti di poco. Glicheriiiiiiiiiiiiiiiiiiii come si fa' ad avere la residenza in Sardegna? :D

Re: Sardegna zona franca?

Inviato: giovedì 28 febbraio 2013, 21:50
da marcofinnista
:O ma è mai possibile che in questo paese di mmmmm....iele le notizie cosi' importanti uno non possa sentirle al TG ma le debba leggere sul Saabway forum :D

Re: Sardegna zona franca?

Inviato: giovedì 28 febbraio 2013, 21:59
da Lucantropo
:neutral:

Scusate, ma basta una lettera inviata dalla Regione alla Commissione Europea et voilà il gioco è fatto...? Queste cose non le decide lo Stato Italiano?

Re: Sardegna zona franca?

Inviato: giovedì 28 febbraio 2013, 22:02
da palla
Lucantropo ha scritto::neutral:

Scusate, ma basta una lettera inviata dalla Regione alla Commissione Europea et voilà il gioco è fatto...? Queste cose non le decide lo Stato Italiano?
Magari le Regioni a statuto speciale possono fare altrimenti. :eyeroll:

Re: R: Sardegna zona franca?

Inviato: giovedì 28 febbraio 2013, 23:04
da Giuseppe Licheri
Qua se ne parla dal 1998.... Ma ancora stiamo aspettando...
Pur essendo una regione a statuto speciale ho i miei dubbi sulla possibilità di autodeterminazione della regione... Dalla UE ancora non ci sono risposte sulla richiesta... E finché non vedo non credo...

Per le benzine premium devo darvi una brutta notizia: non essendo prodotte dalla Saras di quel bastardo di Moratti le vediamo col lumicino... Dal continente arrivano a singhiozzo... Io non riesco a fare un litro di blu super da prima dell'estate xchè nn sono più arrivate scorte... E oltretutto tamoil non ha distributori con benzine speciali e la shell non ha neanche un impianto nell'isola...
Queste poche considerazioni dovrebbero farvi capire almeno in parte il concetto su espresso di insularità...

Un passaggio in traghetto sapete quanto costa...

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Re: Sardegna zona franca?

Inviato: giovedì 28 febbraio 2013, 23:20
da desertstorm
:O :O :O

Re: Sardegna zona franca?

Inviato: giovedì 28 febbraio 2013, 23:37
da Sawa
Ok ma è da giugno non da ieri.. :D
E -iva non significa gratis (ma comunque è tanto).

Ipotizzando gasolio 1.65/1.21 = 1.363€ a litro (mica giuggiole ma ancora è tantissimo!)

Re: R: Sardegna zona franca?

Inviato: venerdì 1 marzo 2013, 0:21
da legio
Non vorrei azzardare considerazioni personali dal tenore giuridico perché ignoro totalmente la questione "Sardegna zona franca", tuttavia mi permetto di avanzare qualche timida obiezione.
Personalmente infatti sono scettico che dal punto di vista giuridico in genere e costituzionale in particolare, questa operazione possa andare a buon fine. Mi sembra più che altro una provocazione. Il federalismo fiscale riguarda solo alcune imposte, non tutte. L'IVA è una imposta prescritta da norme nazionali di rango primario, le quali non possono essere derogate da norme regionali.
Le deroghe per Campione e Livigno sono specificamente indicate nel DPR 633/72, per cui anche per la Sardegna sarebbe necessaria l'emanazione di una norma nazionale che novelli il decreto IVA aggiungendo la Sardegna alle altre zone franche.

Inoltre la Commissione europea cosa c'entra in tutto questo? Ha il potere di novellare il DPR IVA? Non mi sembra...L'UE ha il potere e la facoltà di armonizzare le norme dei Paesi membri, non quelle di modificare una singola norma di un singolo Stato membro. Le uniche norme europee direttamente applicabili nei singoli Stati, che non hanno bisogno di essere recepite ma che hanno valore analogo a una legge statale, sono i Regolamenti europei (non anche le direttive). Essi però non possono colpire soltanto uno Stato ma sono rivolte sempre a tutti gli Stati membri. La Sardegna mi sembra che ce l'abbiamo solo noi! :wink:

Spero di non aver detto castronerie, in caso contrario spero che qualcuno mi corregga...c'è sempre qualcosa da imparare... :)

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Re: R: Sardegna zona franca?

Inviato: venerdì 1 marzo 2013, 8:58
da palla
legio ha scritto:Non vorrei azzardare considerazioni personali dal tenore giuridico perché ignoro totalmente la questione "Sardegna zona franca", tuttavia mi permetto di avanzare qualche timida obiezione.
Personalmente infatti sono scettico che dal punto di vista giuridico in genere e costituzionale in particolare, questa operazione possa andare a buon fine. Mi sembra più che altro una provocazione. Il federalismo fiscale riguarda solo alcune imposte, non tutte. L'IVA è una imposta prescritta da norme nazionali di rango primario, le quali non possono essere derogate da norme regionali.
Le deroghe per Campione e Livigno sono specificamente indicate nel DPR 633/72, per cui anche per la Sardegna sarebbe necessaria l'emanazione di una norma nazionale che novelli il decreto IVA aggiungendo la Sardegna alle altre zone franche.

Inoltre la Commissione europea cosa c'entra in tutto questo? Ha il potere di novellare il DPR IVA? Non mi sembra...L'UE ha il potere e la facoltà di armonizzare le norme dei Paesi membri, non quelle di modificare una singola norma di un singolo Stato membro. Le uniche norme europee direttamente applicabili nei singoli Stati, che non hanno bisogno di essere recepite ma che hanno valore analogo a una legge statale, sono i Regolamenti europei (non anche le direttive). Essi però non possono colpire soltanto uno Stato ma sono rivolte sempre a tutti gli Stati membri. La Sardegna mi sembra che ce l'abbiamo solo noi! :wink:

Spero di non aver detto castronerie, in caso contrario spero che qualcuno mi corregga...c'è sempre qualcosa da imparare... :)

Inviato dal mio GT-I9300 con Tapatalk 2
Credo anche io che sia solo una provocazione pero', ad esempio, anche le Canarie sono zona franca. Bisognerebbe conoscere se a livello comunitario esiste un regolamento in proposito ma dubito che ogni stato possa creare zone franche a suo esclusivo piacimento senza un parere dell'Europa dato gli ovvi problemi di concorrenza che si verrebbero a creare. Chissa' che i Sardi non ci riescano :)
P.S. in effetti la Sardegna, tra le regioni a statuto speciale, e' quella che si trattiene meno delle tasse pagate nell'isola. Nulla di comparabile con la Sicilia.

Re: Sardegna zona franca?

Inviato: venerdì 1 marzo 2013, 9:02
da mikkey
Se ne parla da decenni e a differenza di altre regioni a statuto speciale non si è mai fatto nulla....

Condivido lo scetticismo di Giuseppe e stiamo a guardare e vedremo cosa succederà, non penso si possa parlare di IVA anche perchè l IVA esiste e segue tutta la catena dal produttore al consumatore... e a ogni passaggio ci sta l obolo... penso si parli di defiscalizzazione e di agevolazioni... sia chiaro... opinione da ignorante e disilluso pure...

Fa ridere che nelle mie trasferte medio orientali con 8 euro ci metto oltre 100 litri di benzina premium... il che la dice davvero lunga su quanto lo stato guadagni da ogni singolo litro di carburante.... altro che zona franca

Re: Sardegna zona franca?

Inviato: venerdì 1 marzo 2013, 9:55
da gripen
L'avevo letto ieri e pensavo fosse uno scherzo... :O
Ho anche letto che alcuni sindaci, promotori dell'iniziativa e simili, si stanno lamentando proprio della scarsissima pubblicità data alla cosa.
E che la domanda è stata fatta approfittando di norme "europee" che prevedono la creazione di zone franche dove ci sono realtà bisognose di sviluppo... e che i singoli sindaci dovranno dichiarare la zona franca nel territorio di propria competenza.
Staremo a vedere, sono curioso! :)

Re: Sardegna zona franca?

Inviato: venerdì 1 marzo 2013, 10:02
da desertstorm
mikkey ha scritto:
Fa ridere che nelle mie trasferte medio orientali con 8 euro..........
:( :( :(

Re: Sardegna zona franca?

Inviato: venerdì 1 marzo 2013, 10:09
da Giuseppe Licheri
In realtà dal punto di vista fiscale e in particolare dell'Iva la Sardegna gode di un regime particolare, o meglio, dovrebbe godere di un regime particolare in quanto se non ricordo male, nello statuto è previsto che una quota dei tributi debbano rimanere nell'isola. E uno di questi tributi mi pare sia proprio l'iva. Esiste infatti da diversi anni un contenzioso con Roma per il recupero di questi fondi che dall'isola non dovrebbero uscire e stiamo parlando di diversi miliardi di euro accumulatisi col passare degli anni...
Durante la presidenza Soru qualcosa si era mosso ed eravamo riusciti ad ottenere una prima tranche degli arretrati... poi con il passaggio alla giunta Cappellacci e al governo Berlusconi tutto si è bloccato e siamo tornati indietro di 10 anni...
Per capire meglio potete cercare su google 'vertenza entrate sardegna'.

Un saluto

Giuseppe

Re: Sardegna zona franca?

Inviato: venerdì 1 marzo 2013, 11:46
da Giuseppe Licheri
http://it.wikipedia.org/wiki/Vertenza_entrate

Con l'espressione vertenza entrate si indicano la scoperta, la discussione e i tentativi di soluzione del mancato versamento di una larga parte delle entrate tributarie dovute dallo stato italiano alla Regione Autonoma Sardegna, nel corso degli anni tra il 1991 e oggi. È del 2004 la scoperta e la denuncia che lo Stato italiano ha un debito con la Sardegna intorno ai 10 miliardi di euro. Tale dato risultava dagli studi della Fondazione Agnelli e da altre fonti ministeriali. In pratica lo Stato italiano non restituisce alla regione i sette decimi dell'IRPEF riscossa sull'Isola insieme a quote analoghe di altre imposte e IVA. Recenti calcoli mettono in evidenza che in media 2 euro al secondo vanno dalla Sardegna all'Italia senza fare ritorno. Tale questione emerse ad opera di vari gruppi indipendentisti nel corso della campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio e della Giunta Regionale del 2004 e successivamente venne fatta propria dal governo regionale guidato da Renato Soru a partire dal 2005. La vertenza entrate è attualmente irrisolta.

Secondo l'art. 8 dello Statuto della Regione Sardegna (legge di rango costituzionale) la Regione sarda (d'ora in poi RAS) ha diritto a una parte delle entrate tributarie statali riscosse in Sardegna. Tra queste, ad esempio, ha diritto ai 7 decimi dell'IRPEF e ad analoghe percentuali di altre imposte, soprattutto indirette (IVA, accise)[1]. Lo stesso articolo 8 prevede che la RAS possa imporre "tributi propri", di natura quindi "regionale", in aggiunta alla compartecipazione ai tributi statali. Secondo le verifiche effettuate[2], lo stato italiano avrebbe mancato di versare per intero la quota di compartecipazione sull'IRPEF spettante alla Sardegna: avrebbe restituito i 4 decimi del totale riscosso anziché i 7 decimi stabiliti nello statuto. Questa è la voce principale dell'intera vertenza entrate, ma non l'unica[3][4]. Il mancato versamento, nel complesso, si aggirerebbe intorno ai 10 miliardi di euro. Uno dei problemi concreti che spiegano la vertenza entrate è che la RAS non ha un proprio ente di accertamento e riscossione delle imposte, perciò esse vengono raccolte da agenzie dello stato. Deve essere lo stato poi a versare quanto dovuto alla RAS. L'art. 9 dello Statuto prevede che la RAS possa demandare ad enti dello stato il compito della riscossione, ma non che debba. In questo articolo si parla di "propri tributi", riferendosi genericamente a tutte le entrate fiscali della RAS. Invece tale previsione è sempre stata interpretata in senso restrittivo, riferendola solo a quei "tributi propri" - ossia regionali - che la RAS ha la potestà di imporre autonomamente secondo la lettera h dell'art. 8 dello Statuto. Questo è uno degli aspetti più controversi, ma decisivi, dell'intera questione.

Il principale tentativo di risolvere la vertenza tra Stato e Regione risale agli anni 2006-2008, con Renato Soru alla presidenza della Regione e Romano Prodi alla guida del governo italiano[5][6]. In base all'accordo tra RAS e governo italiano, il debito dell'Italia verso la Sardegna sarebbe stato pressoché dimezzato (riducendosi a circa 5 miliardi di euro) a fronte di una garanzia di "maggiori entrate" (da inserire nello Statuto). A completamento dell'accordo, la RAS si assumeva il carico del servizio sanitario (prima in compartecipazione con lo Stato) e di altri servizi. A tale accordo non è mai stato dato esito concreto. Da qui le periodiche rivendicazioni da parte delle giunte regionali sarde[7], senza che però ad esse sia mai seguito alcun passo giurisdizionale, né in sede di conflitto con lo stato centrale presso la Corte Costituzionale, né in sede civile. Anche L'ARASE (l'Agenzia della Regione Autonoma della Sardegna per le Entrate), se trasformato in un ente di riscossione, permetterebbe il pagamento delle tasse in Sardegna e che allo Stato italiano, nella vigenza dell'attuale statuto, verrebbero girate solo le somme spettanti.

Re: Sardegna zona franca?

Inviato: venerdì 1 marzo 2013, 12:10
da legio
glicheri ha scritto:In realtà dal punto di vista fiscale e in particolare dell'Iva la Sardegna gode di un regime particolare, o meglio, dovrebbe godere di un regime particolare in quanto se non ricordo male, nello statuto è previsto che una quota dei tributi debbano rimanere nell'isola. E uno di questi tributi mi pare sia proprio l'iva. Esiste infatti da diversi anni un contenzioso con Roma per il recupero di questi fondi che dall'isola non dovrebbero uscire e stiamo parlando di diversi miliardi di euro accumulatisi col passare degli anni...
Durante la presidenza Soru qualcosa si era mosso ed eravamo riusciti ad ottenere una prima tranche degli arretrati... poi con il passaggio alla giunta Cappellacci e al governo Berlusconi tutto si è bloccato e siamo tornati indietro di 10 anni...
Per capire meglio potete cercare su google 'vertenza entrate sardegna'.

Un saluto

Giuseppe
Però un conto è l'attribuzione di una percentuale dell'iva, altra cosa è la sua abolizione senza un intervento normativo statale. Intervento che non ci sarà mai perchè lo Stato, per motivi costituzionali, non può applicare l'iva a tutte le regioni tranne una. E in ogni caso sarebbe necessario un intervento del legislatore nazionale.

Re: Sardegna zona franca?

Inviato: venerdì 1 marzo 2013, 15:20
da Lucantropo
Infatti anch'io ho le stesse identiche perplessità di Legio.

Anche nelle province autonome di Trento e Bolzano, e quindi nel Trentino-Alto Adige (che è una ragione anch'essa a statuto speciale), l'IVA resta in regione (senon al 100% mi pare all'80, sicuramente Enzolin saprebbe dircelo con esattezza, comunque allo Stato centrale ci va gran poco).

Questa è una cosa.. l'abolizione dell'IVA è un'altra.. le normative fiscali da applicare alle persone ed alle imprese sono nazionali.. le % di IVA , INPS, IRPEF, IRAP e uant'altro sono le stesse in Sicilia, come il Lombardia... quello che può essere diverso per le cinque regioni a statuto speciale (ricordiamole: Sicilia, Sardegna, Valle d'Aosta, Trentino e Friuli) è eventualmente la gestione di questi intrioti, ma non possono non applicarli.

Altrimenti Trento sarebbe un paradiso fiscale, così come Trieste... e invece la benzina e qualunque altro bene è soggetto alla stessa identica tassazione di Bergamo o Roma.

Livigno o altre località sono definite zone franche appunto da un Decreto del Presidente della Repubblica (che sarà poi immagino stato a suo tempo ratificato dal parlamento), e cioè dallo Stato Italiano. Oltretutto ignoro la ragione per cui queste zone siano zone franche, probabilmente le ragioni sono oggi anacronistiche..

Ho cercato poi ieri qualche articolo sul web e mi pare di capire che la Regione Sardegna abbia semplicemente chiesto il PARERE della Commissione Europea... parere che evidentemente cercheranno di far valere nel dialogo con il Governo Centrale.


Credo che se le Canarie sono zona franca lo sono poichè il Governo Spagnolo le ha definite tali, ma non significa che qualsiasi altra isola d'Europa debba diventarlo solo perchè lo sono anche le Canarie o l'Isola di Man...