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È morto Priebke

Inviato: venerdì 11 ottobre 2013, 22:19
da MarchinoLaPeste
...di solito si ha rispetto per i morti, ma a voler essere sinceri e per nulla bigotti, credo che a nessuno dispiacerà della cosa.
Ahimè non si può nemmeno dire "alla buon'ora": il Signore ha fato campare questo essere oltre 100 anni. Si può dire uomo? Ci sono animali con le setole e che grugniscono, che a differenza di certi "uomini" hanno un grande dignità. È vissuto nel paese che ha violentato, dove lui e altri suoi simili hanno seminato dolore, un dolore che a oggi non si è mai spento, un dolore che era continuamente alimentato dal suo essere vivo, mentre tanti non sono più in vita perché lui l'ha deciso. Già, a voler essere sincero e per nulla bigotto, ogni volta che lo vedevo in tv, che lo vedevo vivo, percepivo la sua esistenza e la sua vitalità come un'offesa all nostra storia, come benzina che da 70 anni veniva ancora versata su una ferita. Figurarsi per i parenti delle vittime...
Non dico quello che penso perché ci sarebbe bisogno della censura, ma spero vivamente che esista l'inferno, e che arrivi in un posto dove c'è chi lo ha aspettato per tanti anni, a dargli l'accoglienza che si merita :fuck: :x :fuck: :fuck: :fuck: :fuck:

Re: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 0:48
da legio
Mi piacerebbe sapere cosa gli sarebbe successo se avesse rifiutato di eseguire l'ordine che ha di fatto eseguito. Quanta gratuita crudeltà ci ha messo di suo (se ne ha messa)? Che margine di arbitrarietà ha avuto?
Non sono provocazioni ma dubbi che mi sono sempre posto quando sentivo parlare di lui e che, per mia pigrizia, non ho mai sciolto premurandomi di leggere la sentenza integrale.
Quando penso inoltre che gli abbiamo garantito addirittura la vigilanza fissa sotto casa per anni...e anche la scorta per un certo periodo, mi sale su molta molta rabbia!

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Re: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 1:02
da MarchinoLaPeste
Secondo me questa degli ordini è solo una scusa. Questi pazzi han sempre voluto farci credere che solo per il fatto "che si fosse in guerra" i loro animi erano così gasati, convinti, rimbecilliti e protesi verso quella che anche agli occhi di un bambino era pura follia. Caspita, era un ufficiale, mica un soldato di truppa. Era uno dei tanti scimuniti che andavano in guerra col sorriso e con la volontà di andare in guerra e che questa fosse cosa buona e giusta, non di venire in Italia a mangiare la pizza.
Se a me avessero ordinato di fare quello che hanno fatto loro (ammazzare persone come animali, che poi è un modo di dire, perchè nemmeno gli animali si possono massacrare in qul modo), credo che non avrei avuto problemi a rivolgere l'arma contro me stesso. Poi magari il risultato non sarebbe cambiato, ma anzichè X numero di boia e vigliacchi (che, guardacaso, son pure andati a rifarsi una vita, spesso in sud america o posti difficili da trovare, perchè sapevano di essere braccati e chi scappa è un VIGLIACCO INFAME) ce ne sarebbero stati di meno...

Comunque sia, buon viaggio vecchio mio... :fuck: :fuck: :fuck: :fuck: :fuck: :fuck: :fuck: :fuck: :fuck: :fuck: :fuck: :fuck: :fuck: :fuck: :fuck:

...e :fuck: chi non te lo dice!

Re: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 1:11
da marcofinnista
In tutta sincerita' mi viene da pensare..."uno s*****o di meno al mondo" :!
Riguardo alla crudelta' che hanno messo lui e i suoi nelle operazioni che conducevano, ci hanno meso del loro, a parte gli ordini che eseguivano. Mio padre i miei zii e i miei nonni hanno vissuto in prima persona l'esperienza della 2a guerra mondiale in un paese sotto il controllo dell'esercito tedesco e poi rifugiati nelle grotte sulle montagne ed i loro racconti che sentivo da bambino ancora oggi fanno venire i brividi :fuck:

Re: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 1:36
da the lupo
E che la giustizia divina faccia il suo corso.

Re: R: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 1:37
da legio
È un mistero ancora inspiegato, dal punto di vista della psicologia di massa, come un solo uomo (Hitler) abbia potuto inculcare, così radicalmente, il germe del male assoluto nell'animo profondo di una nazione così evoluta, culturalmente avanzata e altamente civilizzata, come la Germania di allora.

Cioè, un solo uomo delirante, con la faccia da fracicone, i baffetti da ritardato e un curriculum da manovale rumeno, è riuscito a disseminare il male assoluto in tutto il pianeta! Se ci pensate è veramente un mistero.

In quel periodo il demonio aveva preso in ostaggio l'intera umanità!

E in tale contesto si inserisce quel Priebke! Sarebbe stato impensabile per lui inorridire di fronte alla crudeltà, per il semplice motivo che la crudeltà faceva parte del suo mondo, del suo credo, dei suoi valori. Erano così convinti della superiorità ariana che si consideravano fermamente, anche con aberranti teorie scientifiche ed evolutive, appartenenti a una razza eletta, quasi una specie diversa. Tutti gli altri, in particolare gli ebrei, erano considerati poco meno di essere senzienti, alla stregua di insetti. Li ritenevano addirittura incapaci di provare vero dolore o veri sentimenti (da qui scaturivano anche le pratiche di vivisezione sui bambini).

Comunque, detto questo, non voglio assolutamente difendere Priebke. Nel mio primo post avevo soltanto sollevato dei dubbi, che ancora mi rimangono...almeno finché non mi prenderò la briga di leggere le motivazioni della sentenza.



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Re: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 1:50
da autoeconomo
legio ha scritto:Mi piacerebbe sapere cosa gli sarebbe successo se avesse rifiutato di eseguire l'ordine che ha di fatto eseguito. Quanta gratuita crudeltà ci ha messo di suo (se ne ha messa)? Che margine di arbitrarietà ha avuto?
Quoto!
In questi casi mi faccio la domanda, se una persona esegue un ordine lo si può considerare colpevole, se tale ordine va contro il prossimo?
Se Priebke è colpevole, a mio avviso, lo sono anche tutti quelli che obbedendo ad un ordine hanno tolto vite o hanno commesso altri reati.

Re: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 1:59
da MarchinoLaPeste
Al limite si poteva comprendere il discorso del ricatto, nel caso in cui fosse stato un soldato semplice. Ma l'infame era un ufficiale (capitano). Non ci credo, non ci credo e non ci voglio credere a questa cosa degli ordini.
Non mi stupirei se si fossero pure divertiti. :x (a S.Anna di Stazzema i loro esimi colleghi aprivano la pancia alle donne incinte :sorry: :[ e che nessuno mi dica che non sapevano quello che stavano facendo)

Re: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 9:37
da marcofinnista
La cosa piu' paradossale ed oscena e' che noi contribuenti italiani abbiamo protetto a nostre spese questo essere immondo per tutti questi anni quando bastavano 30 centesimi per sistemare la pratica mettendolo faccia al muro al muro appena preso :x

Re: R: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 10:55
da palla
legio ha scritto:È un mistero ancora inspiegato, dal punto di vista della psicologia di massa, come un solo uomo (Hitler) abbia potuto inculcare, così radicalmente, il germe del male assoluto nell'animo profondo di una nazione così evoluta, culturalmente avanzata e altamente civilizzata, come la Germania di allora.

Cioè, un solo uomo delirante, con la faccia da fracicone, i baffetti da ritardato e un curriculum da manovale rumeno, è riuscito a disseminare il male assoluto in tutto il pianeta! Se ci pensate è veramente un mistero.

In quel periodo il demonio aveva preso in ostaggio l'intera umanità!

E in tale contesto si inserisce quel Priebke! Sarebbe stato impensabile per lui inorridire di fronte alla crudeltà, per il semplice motivo che la crudeltà faceva parte del suo mondo, del suo credo, dei suoi valori. Erano così convinti della superiorità ariana che si consideravano fermamente, anche con aberranti teorie scientifiche ed evolutive, appartenenti a una razza eletta, quasi una specie diversa. Tutti gli altri, in particolare gli ebrei, erano considerati poco meno di essere senzienti, alla stregua di insetti. Li ritenevano addirittura incapaci di provare vero dolore o veri sentimenti (da qui scaturivano anche le pratiche di vivisezione sui bambini).

Comunque, detto questo, non voglio assolutamente difendere Priebke. Nel mio primo post avevo soltanto sollevato dei dubbi, che ancora mi rimangono...almeno finché non mi prenderò la briga di leggere le motivazioni della sentenza.



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Ti suggerisco di leggerle tutte e due le sentenze e li' capirai anche perche' abbiamo dovuto tenerlo in Italia a scontare la pena con tutti i costi conseguenti.

Re: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 11:29
da legio
Infatti, la verità è quella processuale, non quella giornalistica. Il perché lo abbiamo dovuto tenere in Italia risiede nella condanna ovviamente, così come il perché del suo regime detentivo blando risiede soprattutto nell'età che aveva...

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Re: R: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 11:50
da NickStick
L'aspetto della "mera esecuzione di ordini" talvolta puo' essere un paravento (nei confronti del giudizio degli altri) ma non mi pare questo il caso, visto che lui non ha mai sconfessato il suo passato.

Pare quindi che non abbia mai avuto neppure problemi morali. Almeno questo e' cio' che appare e che lascia senza parole.
legio ha scritto:...una nazione così evoluta, culturalmente avanzata e altamente civilizzata, come la Germania di allora.
...
Evoluta e civilizzata si', culturamente avanzata no. Se lo fosse stato, nessuno avrebbe accettato di usare quei mezzi per ottenere qualsiasi fine ci si prefiggesse.

Non dimentichiamo anche, che il tizio non e' l'unico esempio di mostruosita'.
Gli esempi di violenza "gratuita" e aberrante abbondano in varie parti del globo, dall'Africa ai Balcani, e in tempi piu' recenti.

Personalmente non ritengo accettabile neppure l'uccisione di un militare adulto con un colpo di fucile a 50 metri...

L'unica cosa che possiamo personalmente fare, e' riuscire a non odiarlo per evitare di ingrossare le file del "lato oscuro della forza".

(La citazione e' di Guerre Stellari ma vi assicuro che sono serissimo)

Re: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 11:57
da legio
Per "culturalmente" intendevo il tasso di scolarizzazione, non il livello etico della nazione. Nelle altre parti del globo che hai citato è sempre esistito il germe della guerra, sia per questioni etniche che religiose. Ma soprattutto perché il livello generalizzato di ignoranza e povertà è sempre stato elevato.


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Re: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 12:34
da NickStick
legio ha scritto:Per "culturalmente" intendevo il tasso di scolarizzazione, non il livello etico della nazione. Nelle altre parti del globo che hai citato è sempre esistito il germe della guerra, sia per questioni etniche che religiose. Ma soprattutto perché il livello generalizzato di ignoranza e povertà è sempre stato elevato.
Capisco.

Non mi e' mai piaciuta la storia (materia di studio) ma non mi pare che i "germani" fossero un popolo calmo e pacifico.
Quello che volevo dire e' che il tizio non e' il solo mostro al mondo.

Re: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 17:59
da legio
Certo certo, su questo concordo con te... :)

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Re: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 18:28
da marcofinnista
Gia' la guerra e' quanto di piu' abberrante ed incostruttivo sia mai esistito, aggiungerci sopra altro orrore gratuito come hanno fatto loro fra chi comandava e chi eseguiva rende l'idea di come l'uomo a volte sia capace di scendere al di sotto del mondo animale :sorry: .

Re: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 18:48
da vinsempre
Son contento che finalmente sia schiattato! :beer: :beer: :beer: :beer: :beer: :beer:



Ma sono profondamente demoralizzato e incazzato perchè mi rendo conto che siamo in un Paese di m**** perchè certa gente merita di essere cancellata, e basta. Al di là delle sentenze che non ho letto e non me ne frega niente della prescrizione, di attenuanti o problemi di salute! Parliamo di un genocidio, maledizione! Avrebbe dovuto spaccare pietre con le mani nude dalla mattina alla mattina dopo, 24h/7gg e quando si fermava giù mazzate e ricominciare!

Scusate, il mio è uno sfogo, ma la penso così.

Re: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 19:08
da desertstorm
Marchino non ti offendere, è solo un mio pensiero e sopratutto anche se non condivido, rispetto la tua decisione.

Io non avrei mai ricordato la morte di un essere del male (come tanti ancora ne esistono), perchè in quanto tale non merita di essere ricordato, ne in "vita" ne in "non vita", dal genere umano. Se fosse possibile spedirei i resti di questo essere al centro della terra dove nell'immaginario collettivo risiedono gli inferi.

Vanno invece ricordati coloro che sono barbaramente morti per mano di questo essere.

Re: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 19:32
da MarchinoLaPeste
Condivisibilissimo Agostino :) ho espresso il mio pensiero, che esce spontaneo come una liberazione, quasi avente tono di gioia e festeggiamento, per il camion degli spazzini che è finalmente passato a portarsi via la spazzatura maleodorante che persisteva sotto il naso di tutti. :v
Sicuramente un pensiero e la mia solidarietà va sempre alle povere anime di coloro che hanno avuto la sfortuna atroce di incrociare nel proprio cammino queste bestie.

Re: È morto Priebke

Inviato: sabato 12 ottobre 2013, 20:24
da palla
Ricordo a tutti che Roma era considerata "citta' aperta' e che l'attacco dei partigiani comunisti (che poi, vigliaccamente, non si costituirono) furono la causa della rappresaglia prevista normalmente dal codice di guerra al punto da non essere sanzionata nemmeno durante il processo di Norimberga. Lungi da me il pensiero di essere "amico" di Priebke ma anche i partigiani comunisti ve li raccomando proprio! (e chi vive nella valle padana ne ha un ricordo tuttora indelebile in quanto a bestialita' successe durante e dopo la guerra).