il Progetto Life Ursus, Daniza, il Trentino & C.
Inviato: lunedì 15 settembre 2014, 23:53
Per chi volesse approfondire qui un link:
http://www.orso.provincia.tn.it/
Personalmente sono stato fin dall'inizio e lo sono tutt'ora un sostenitore del progetto di reintroduzione dell'orso in Trentino.
Sostenitore in termini morali in quanto al progetto non ho contribuito in alcun altra maniera se non con la manifestazione del mio entusiasmio, espresso più che altro nelle relazioni colloquiali intrattenute con amici e conoscenti.
Non ho conoscenze specifiche della situazione; la mia conoscenze sono basete sulle informazioni ricevue alla stampa e tv locali.
A favore del progetto c'è il fatto, che da quando esistono la scrittura e la storia, nel areale apino trentino-tirolese, e limintrofi, non si sono mai registrate (MAI) aggressioni dell'orso nei confronti dell'uomo.
Nel corso dei secoli si è verificato invece il fatto che, nelle nostre zone, l'orso è stato cacciato fiino alla sua totale estinzione.
Gli ultimi esemplari sono rimasti in circolazione fino ai primi decenni del '900.
Reputo che il progetto sia un grande successo di rinaturalizzazione.
Pare che anche la Lince e il Lupo stiano ripopolando le nostre montagne e reputo questa una cosa stupenda, segno di una natura viva, vitale e prosperosa.
Al pari della fauna anche la situazione boschiva, non ostante il prelievo di legname, è in attivo.
E tutto questo è segno che le politiche ambientali attuate a livello provinciale sono frutto di un'atteta valutazione e di una corretta applicazione e risultano assolutamente vincenti.
Ora in seguito all'uccisione accidentale di quell'orsa pare all'improvviso che tutto quanto fatto fino ad ora sia sbagliato ed anzi, dal tono che hanno preso le polemiche in relazione a tale evento, pare che il personale che si occupa della materia, sia talmente infame da far passare per un incidente quella che in realtà dovrebbe essere stata un'uccisione volontaria?
No signori, non è così.
E' il fatto stesso che si sia venuti a conoscenza dell'accaduto è indice e garanzia di correttezza e trasparenza da parte delle figure profesionali coinvolte nella vicenda.
Se si fosse trattato di uccidere l'orsa, sarebbe stato molto più facile.
E inoltre sarebbe stato molto piu facile e conveniente anche farla sparire piuttosto che star li ad affrontare le polemiche, denunciando il proprio errore.
In un bosco deserto, chi mai sarebbe mai venuto a conoscenza di nulla?
La sua uccisione è stata un errore o una fatalità.
In relazione al fatto poi che sia stato deciso di catturarla è una cosa comunemente realizzata in ambito europeo nei confronti di orsi problematici.
Se un orso perde le proprie abitudini naturali, e per procurarsi il cibo comincia a frequentare le abitazioni civili viene considerato problematico e, o vien catturato e confinato in luoghi sicuri, o viene abattuto e questo accade in tutta europa, piaccia o no.
Siamo passati da una società che ha portato una razza all'estinzione ad una società che vuole garantire l'integrità della natura e nel contempo l'integrità e la sicurezza delle persone.
Mi pare un bel passo avanti.
http://www.orso.provincia.tn.it/
Personalmente sono stato fin dall'inizio e lo sono tutt'ora un sostenitore del progetto di reintroduzione dell'orso in Trentino.
Sostenitore in termini morali in quanto al progetto non ho contribuito in alcun altra maniera se non con la manifestazione del mio entusiasmio, espresso più che altro nelle relazioni colloquiali intrattenute con amici e conoscenti.
Non ho conoscenze specifiche della situazione; la mia conoscenze sono basete sulle informazioni ricevue alla stampa e tv locali.
A favore del progetto c'è il fatto, che da quando esistono la scrittura e la storia, nel areale apino trentino-tirolese, e limintrofi, non si sono mai registrate (MAI) aggressioni dell'orso nei confronti dell'uomo.
Nel corso dei secoli si è verificato invece il fatto che, nelle nostre zone, l'orso è stato cacciato fiino alla sua totale estinzione.
Gli ultimi esemplari sono rimasti in circolazione fino ai primi decenni del '900.
Reputo che il progetto sia un grande successo di rinaturalizzazione.
Pare che anche la Lince e il Lupo stiano ripopolando le nostre montagne e reputo questa una cosa stupenda, segno di una natura viva, vitale e prosperosa.
Al pari della fauna anche la situazione boschiva, non ostante il prelievo di legname, è in attivo.
E tutto questo è segno che le politiche ambientali attuate a livello provinciale sono frutto di un'atteta valutazione e di una corretta applicazione e risultano assolutamente vincenti.
Ora in seguito all'uccisione accidentale di quell'orsa pare all'improvviso che tutto quanto fatto fino ad ora sia sbagliato ed anzi, dal tono che hanno preso le polemiche in relazione a tale evento, pare che il personale che si occupa della materia, sia talmente infame da far passare per un incidente quella che in realtà dovrebbe essere stata un'uccisione volontaria?
No signori, non è così.
E' il fatto stesso che si sia venuti a conoscenza dell'accaduto è indice e garanzia di correttezza e trasparenza da parte delle figure profesionali coinvolte nella vicenda.
Se si fosse trattato di uccidere l'orsa, sarebbe stato molto più facile.
E inoltre sarebbe stato molto piu facile e conveniente anche farla sparire piuttosto che star li ad affrontare le polemiche, denunciando il proprio errore.
In un bosco deserto, chi mai sarebbe mai venuto a conoscenza di nulla?
La sua uccisione è stata un errore o una fatalità.
In relazione al fatto poi che sia stato deciso di catturarla è una cosa comunemente realizzata in ambito europeo nei confronti di orsi problematici.
Se un orso perde le proprie abitudini naturali, e per procurarsi il cibo comincia a frequentare le abitazioni civili viene considerato problematico e, o vien catturato e confinato in luoghi sicuri, o viene abattuto e questo accade in tutta europa, piaccia o no.
Siamo passati da una società che ha portato una razza all'estinzione ad una società che vuole garantire l'integrità della natura e nel contempo l'integrità e la sicurezza delle persone.
Mi pare un bel passo avanti.