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Un concessionario del New Jersey vende dalle 30 alle 50 Saab

Inviato: martedì 30 dicembre 2014, 17:49
da autoeconomo
Un concessionario del New Jersey vende dalle 30 alle 50 Saab usate al mese

AutomotiveNews ha dedicato un articolo al concessionario Park Ave Saab di Maywood (New Jersey), esempio virtuoso di come si possa gestire un’attività pure dopo il fallimento dell’azienda per cui si opera. Il punto vendita si trova a circa 15 chilometri da Manhattan ed ha iniziato la propria attività rilevando la lista dei clienti da altri concessionari Saab, presenti nella stessa zona e chiusi dopo il fallimento della casa svedese (nel 2011). Da allora è iniziata una lunga e complessa opera di convincimento, tramite la quale persuadere i numerosi proprietari negli stati del New Jersey, New York e Pennsylvania.

Il bacino di riferimento è piuttosto ampio: le liste ottenute in precedenza dimostrano che vi sono ben 10.000 Saab nei dintorni del punto vendita e 450.000 su tutto il territorio statunitense. Jeremy Morrissey ed il suo staff hanno iniziato ad inviare email, ad organizzare iniziative pubblicitarie e a distribuire coupon promozionali, con l’obiettivo si fidelizzare la clientela. L’obiettivo è stato soddisfatto in pieno. Morrisey, titolare dell’attività, ha fornito alcuni significativi numeri riferiti al 2014: il concessionario ha venduto in media dalle 30 alle 50 vetture al mese, guadagna dai 20.000 ai 50.000 dollari al mese – cifra nella quale non rientrano tasse, spese e salari – e dà lavoro a due meccanici, che dedicano fra le 600 e le 700 ore al mese nel reparto officina.

“La clientela Saab è molto interessante – spiega il manager –. E' molto legata alle vetture ed è incredibile vedere quale fedeltà gli riservano. I clienti preferirebbero spendere fior di quattrini per una vettura usata del 2011 piuttosto che per una Volvo nuova”. Alcuni clienti hanno venduto i loro modelli risalenti agli ’80 e ’90 per la 9-5 di ultima generazione. Morrisey viaggia per gli Stati Uniti alla ricerca di esemplari recenti ed ancora in buono stato, che spedisce presso il suo vendita. Tuttavia è consapevole che il business non durerà in eterno. “Tutto ha un limite temporale – spiega il manager –. Penso che ci sia un periodo fino al quale cavalcare l’onda, che durerà magari anche due anni”. L'uomo gestisce anche il concessionario Park Avenue Auto Group, non comunicante con l'edificio riservato alle Saab. Vende Acura, BMW e Lotus.

http://www.autoblog.it/post/388144/un-c ... te-al-mese

Re: Un concessionario del New Jersey vende dalle 30 alle 50

Inviato: martedì 30 dicembre 2014, 18:02
da sophie
ottimo esempio di self made man con delle idee in zucca.
qua ti castrerebbero velocemente con le tasse inique

Re: Un concessionario del New Jersey vende dalle 30 alle 50

Inviato: martedì 30 dicembre 2014, 18:54
da marcofinnista
+1 :)

Re: Un concessionario del New Jersey vende dalle 30 alle 50

Inviato: martedì 30 dicembre 2014, 20:17
da 1911
dovrebbero dare in mano a lui la gestione di Saab :))

Re: Un concessionario del New Jersey vende dalle 30 alle 50

Inviato: mercoledì 31 dicembre 2014, 11:11
da Mouze69
Bravo business man, ha capito cosa vuol dire la fedeltà ed affezione ad un marchio...... peccato che nessuna grande marca di auto l'abbia capito.... che un Saabista sarebbe stato un cliente fedele negli anni.

Re: Un concessionario del New Jersey vende dalle 30 alle 50

Inviato: mercoledì 31 dicembre 2014, 12:19
da marcofinnista
Mouze69 ha scritto:Bravo business man, ha capito cosa vuol dire la fedeltà ed affezione ad un marchio...... peccato che nessuna grande marca di auto l'abbia capito.... che un Saabista sarebbe stato un cliente fedele negli anni.
Infatti...mi stupisco che tutti gli esperti di marketing passano la vita a studiare nei piu' svariati ed evoluti master su come acquisire nuovi clienti in nuove nicchie di mercato facendo i salti mortali ma nessuno ha capito che la cosa piu' semplice e redditizia e' saper fidelizzare quelli gia' acquisiti e saperseli tenere ben stretti con molto meno dispendio di tempo risorse ed energie, i vecchi ritornano sempre fanno la pubblicita' piu' efficace ed economica, quella del passaparola, a costo zero, e portano ciclicamente nuovi clienti amici, amici di amici e poi ancora arrivano gli amici degli amici degli amici e cosi' via all'infinito :))

Re: Un concessionario del New Jersey vende dalle 30 alle 50

Inviato: mercoledì 31 dicembre 2014, 15:16
da AeroGT
In occasione del raduno a Trento son passato a salutare Biondani (Aerocar).... Nel suo piccolo fa la stessa cosa.... Campa ancora adesso riparando e vendendo Saab .... Certo che non durerà in eterno.
Un piccolo mercato ancora resiste.
A proposito dell'esempio americano... Tenete conto che quello che ci guadagna ha comperato le liste clienti da parecchi altri che hanno chiuso... Il risultato positivo che ottiene é il distillato di tanti tanti risultati negativi ottenuti da altri....

Re: Un concessionario del New Jersey vende dalle 30 alle 50

Inviato: mercoledì 31 dicembre 2014, 15:28
da drillo65
E comunque parliamo degli USA,dove la considerazione per il marchio SAAB è cosa storica
come in GB,Olanda e la stessa Svezia(un pò meno).

Re: Un concessionario del New Jersey vende dalle 30 alle 50

Inviato: venerdì 2 gennaio 2015, 18:01
da beyoung93
Dal paese a stelle e strisce l'ennesima conferma che il marcchio SAAB a quelle latitudini ha saputo conquistarsi una buona considerazione fra gli utenti automobilistici. Probabile che gli esperti di marketing presenti negli USA avevano molto più talento dei loro colleghi dislocati nel belpaese italico.
Purtroppo ci ritroviamo in questo scomodo :[[ :[[ limbo, costretti a leggere poche notizie positive sul futuro del nostro marchio automobilistico preferito.

Re: Un concessionario del New Jersey vende dalle 30 alle 50

Inviato: venerdì 2 gennaio 2015, 18:08
da marcofinnista
Va pur detto che in Italia le spese di mantenimento di una struttura commerciale per la vendita ed assistenza di automobili comporta costi di gestione iperbolici, in particolare per quel che riguarda i costi del personale, ed il livello di tassazione insostenibile che costringe a fare numeri molto importanti per poter garantire un utile di esercizio, va da se' che il sogno americano che diventa realta' nel nostro bel paese rimane solo un sogno :x