Subaru...uhm...casa estremamente particolare, madre di prodotti che sovente raggiungono l'eccellenza, e con non pochi punti in comune con Saab, che fino a qualche anni fa era cosiddetto insieme a pochi altri "understatement", come si usa dire nei salotti "trend". L'utente Subaru spesso vive un rapporto di amore-odio verso la propria auto, innamorato delle tante qualità ed altrettanto infastidito da scivoloni quasi machiavellici. Io Subaru l'ho studiata un pochino...perché mi ha sempre incuriosito.
Innanzitutto il processo praticamente unico di lavorazione delle carrozzerie, che presentano una struttura che si rifà agli origami, incastonando le lamiere per ottenere una resistenza agli urti ai massimi liveli pur mantenendo un peso ridotto del 20% circa rispetto alle concorrenti. Se guardate i filmati delle prove di torsione dei Forrester, vedrete una torsionalita superiore alle altre proprio per questo tipo di lavorazione.
Punto di forza, la trasmissione, rigorosamente simmetrica con ripartizione 50/50 della coppia, anche qui con dovute distinzioni che non sono irrilevanti. Ad esempio le subaru manuali differiscono dalle automatiche in quanto mentre nelle prime la ripartizione avviene con un giunto viscoso posto centralmente, il cui funzionamento i possessori di TurboX conosceranno bene essendo grossomodo lo stesso principio dell'Haldex(anche se l'haldex trasferisce solo una certa percentuale di coppia, mentre qui trasmette fino al 50%), mentre le automatiche hanno il gruppo frizioni attivo che gestisce attivamente la ripartizione della coppia, che quindi varia in continuazione per una trazione davvero eccellente, quasi perfetta. Anche qui, c'è chi non gradisce il giunto viscoso per l'approccio "passivo" della coppia (in termini semplici, agisce quando già c'è un problema di motricità) e perché il giunti viscoso, lavorando con il liquido, dopo tot tempo o chilometraggio cede e va cambiato. L'automatica, pur avendo l'eccellenza del torque vectoring, presenta il CVT che non piace per "l'effetto scooter", tipo trascinamento. Bah, questione di gusti. La levorg da quel che ho letto è torque vectoring. Bene.
I motori, croce e delizia: il boxer diesel è un esperimento rimasto isolato e non più sviluppato, tant'è che inizialmente si pensava sarebbe stato upgradato, per portarlo almeno a 180/190cv. Non pervenuto. Ma soprattutto, essendo in subaru dei fondamentalisti della ripartizione simmetrica dei pesi, hanno applicato al ciclo diesel il ragionamento. Il problema è che così facendo hanno creato un motore dove il dpf è lontanissimo dal motore, con croniche difficoltà a gestire le rigenerazioni. Paradosso, chi ha scelto una subaru perché abita in montagna ha grosse difficoltà a non mandare il motore in rigenerazione forzata perché se la temperatura esterna è bassa non rigenera una ceppa di niente. In ultimo, i primi motori, fino a metà 2010, avevano un possibile problema di mancata lubrificazione delle bronzine, che letteralmente sfasciava il motore, con importi dell'ordine dei 10mila euro. Non scherzo, se googlate trovate le lettere disperate di alcuni possessori. Statisticamente 1 motore su 3. Dei primi. Ah, nell'uso comune patisce una cronica mancanza di coppia ai bassi per poi esplodere ai medi/alti.
Motori benzina? Ultimamente non ho guardato se è cambiato qualcosa, ma sui benzina c'erano situazioni tragicomiche. Per questo motivo: i motori benzina erano un 2.0 bialbero ed un 2.5 monoalbero. Ora, la quasi totalità delle subaru benzina vendute in Italia era bifuel, benzina/gpl. Le prime uscite avevano il tragico impianto ad iniezione liquida della Icom, così malfunzionante che Subaru Italia sostituì ai clienti gratuitamente l'impianto con un BRC sequenziale. Ma il meglio in clienti lo scoprivano dopo...infatti, mentre il monoalbero non presentava problemi o costi aggiuntivi, il bialbero, essendo architettura boxer, ai 105mila km aveva la distribuzione da fare ma soprattutto la regolazione gioco valvole che erano arrivate alla fine, ed essendo un bialbero....le mani dei meccanici non arrivavano alle valvole! Soluzione? Scendere il motore.

tradotto? Costi sui 1500/2000 euro. Se cercate le legacy/outback/forester usati, molti bifuel sono venduti con chilometraggi compresi tra 90 e 100 mila, esattamente come non pochi modelli diesel del 2008/2010 hanno il motore sostituito.
Ah, l'eccellenza di Subaru sta nel proporre prodotti quasi completamente "meccanici", dove le peculiarità non sono gestite dall'elettronica, e questo è una unicità. Ha iniziato a patire nelle corse i prodotti "elettronici" più estremi, come la Mitsubishi Evo. Discorrendo tempo fa con un amico di un altro forum, che vive negli Stati Uniti ed ha avuto negli anni tutti i modelli di WRX, mi diceva di come purtroppo l'esuberanza meccanica ed il fatto di essere un prodotto quasi da corsa, ne fa un'auto quasi impossibile da guidare quotidianamente.
Questa Levorg è bella, ma se dovessi affiancare la mia "mogliettina"9.3 ad una Subaru, mi rivolgerei ai modelli di fine anni 90, che erano davvero unici.