Recupero Incredibile: 2 saab 9000 - Nuove!!!
Inviato: venerdì 27 febbraio 2026, 21:39
Ciao a tutti! Immagino che qualcuno sia già informato di questa storia, ma dato che nei prossimi giorni scriverò un articolo per la pagina, penso sia doveroso raccontare prima qui com'è andata.
Verso fine anno ricevo una chiamata dal vicepresidentissimo Roberto che mi fa: “Ci sono due Saab 9000 nuove a Biella. Ti interessano? Ah, e sono delle Turbo!”. Dopo aver parlato un po’ al telefono mi gira le foto e tutto sembra esattamente come annunciato: dentro un garage ci sono due Saab 9000 Turbo, di cui una CD con tetto apribile. Una ha circa 240 km, l’altra solo 61! Scoprirò poi che la blu è un '88 e la bianca un '87. Parte subito il consulto con mio papà e iniziamo a ragionarci su.
Le macchine hanno però una particolarità non da poco: non sono mai state immatricolate e non ci sono i certificati di omologazione (COC).
Nei giorni seguenti mi sarei trovato a Biella per il mio lavoro principale (oltre alla concessionaria), quindi decido di andare a vederle. Contatto la proprietaria, che ha ricevuto le auto in eredità, e ci accordiamo per un sopralluogo.
Appena arrivato in questa casa sulle colline biellesi, capisco subito che, in caso di acquisto, il recupero non sarebbe stato una passeggiata: il garage si trova in fondo a una discesa ripida, scivolosa e che affaccia su un burrone. Guardo le macchine, parlo con la proprietaria e ci accordiamo per risentirci nei giorni seguenti con una mia offerta.
Vado via con due incognite principali:
1. Quanto dovremo lavorarci per rimetterle in strada?
Si tratta di macchine nuove, è vero, ma che sono state abbandonate in un posto coperto ma molto umido, ferme ininterrottamente da almeno trent’anni. Il rischio di trovare il motore bloccato e/o altri seri problemi meccanici ed elettronici è alto.
(Spoiler: ora che le abbiamo portate a casa posso dirvi che il motore gira e l’impianto elettrico va, ma non abbiamo ancora avuto l’occasione di metterle in moto. Quindi l'incognita rimane!).
2. Sarà possibile immatricolarle?
La risposta teoricamente è sì: bisogna richiedere un CRS (Certificato di Rilevanza Storica) e portare le auto al collaudo. Ma per farlo bisogna prima risolvere i problemi meccanici del punto 1.
Oltre a questo, la domanda che più mi assillava era: c’è una perdita di possesso sul telaio?
Dovete sapere che, ai tempi delle 9000, quando i concessionari compravano le auto, l’importatore o la casa madre (la Sidauto, in questo caso) depositavano i documenti nella banca a cui si appoggiava il concessionario. Una volta pagate, la banca rilasciava i COC e i relativi documenti per procedere all’immatricolazione. Ora, queste auto non hanno i COC e i telai non sono mai passati per la Motorizzazione, quindi il dubbio viene da sé. Se è stata fatta una perdita di possesso, questa viene iscritta sul telaio (dato che la macchina non è registrata) e verrebbe alla luce solo nel momento in cui al telaio viene agganciata una targa, poiché all'epoca la procedura veniva fatta manualmente.
Nonostante questi dubbi, l’occasione è troppo irripetibile per lasciarsela scappare. Facciamo la nostra offerta e, dopo un po’ di trattativa, ci accordiamo per il ritiro.
Qui iniziano i veri problemi. Ovviamente andiamo a prenderle di persona, una alla volta: impossibile mandare una bisarca, ed era impensabile anche usare un carroattrezzi per recuperarle da quella salita infernale.
Partiamo di buon mattino in direzione Biella con Range Rover e carrello agganciato per recuperare la 9000 CD. Verso le 12 arriviamo sul posto, iniziamo a fare le prime manovre, gonfiamo le gomme e proviamo a muoverla.
Prima sorpresa: non si muove. Le due ruote anteriori erano diventate un blocco di ferro unico. Gli attrezzi che avevamo portato non bastano per sbloccare la situazione. Per fortuna, in casa troviamo uno strumento che si dimostrerà cruciale per sbloccare i freni: un piccone. Dopo circa 3 o 4 ore di lavoro riusciamo a sbloccare le ruote davanti e a portare la Saab nello strettissimo spiazzo di terra di fronte al garage.
A questo punto arriva l’altra gatta da pelare: tirare su l’auto per la salita. Agganciamo la corda tra il Range Rover e la 9000 e iniziamo, con molta calma, a tirarla su. Arriviamo quasi a impresa compiuta, ma alla curva dove ci aspettava il nostro carrello, l’auto inizia a scivolare di lato a causa del muschio e dell'umidità per terra (e forse anche per le gomme stagionate annata '88). Dopo una serie infinita di manovre riusciamo finalmente a portarla sullo spiazzo e a caricarla.
E diciamola tutta: belli i benzina, ecologici gli ibridi e scattanti gli elettrici... ma solo l’ignorante 3000cc diesel ha permesso di trainare una macchina in salita con così tanta facilità!
Caricata sul carrello, direzione Pordenone, chiudiamo con queste statistiche:
Ore totali: 16
Di cui viaggio: 10
Tempo per tirare fuori la 9000: 6 ore
La settimana successiva andiamo a prendere la seconda Saab, quella bianca. Facciamo mille ragionamenti, convinti che questa volta sarebbe stata molto più facile: essendo l’auto più al riparo, pensavamo di non dover tribolare troppo con le ruote bloccate. Partiamo un'ora prima, convinti di rientrare a casa di buon’ora.
Arriviamo sul posto ancora più attrezzati, con un treno di gomme e cerchi pronti da montare per sveltire il tutto. Scopriamo però che, questa volta, le ruote bloccate non erano due, bensì tre (solo la posteriore destra era libera). Iniziamo la solita tiritera e scopriamo che le condizioni erano ben peggiori della prima: abbiamo dovuto addirittura spaccare una pastiglia per sbloccare il tutto, sempre aiutati dal nostro fido piccone.
Tiriamo su la macchina affrontando i medesimi problemi della salita, la carichiamo sul carrello e aggiorniamo le statistiche:
Ore totali: 17
Di cui viaggio: 10
Tempo per tirare fuori la 9000: 7 ore (e pensavamo fosse più facile!)
Ora le due Saab riposano a Pordenone, in attesa di avere tempo e calma per metterci le mani e capire il da farsi. Vi terrò aggiornati!
Verso fine anno ricevo una chiamata dal vicepresidentissimo Roberto che mi fa: “Ci sono due Saab 9000 nuove a Biella. Ti interessano? Ah, e sono delle Turbo!”. Dopo aver parlato un po’ al telefono mi gira le foto e tutto sembra esattamente come annunciato: dentro un garage ci sono due Saab 9000 Turbo, di cui una CD con tetto apribile. Una ha circa 240 km, l’altra solo 61! Scoprirò poi che la blu è un '88 e la bianca un '87. Parte subito il consulto con mio papà e iniziamo a ragionarci su.
Le macchine hanno però una particolarità non da poco: non sono mai state immatricolate e non ci sono i certificati di omologazione (COC).
Nei giorni seguenti mi sarei trovato a Biella per il mio lavoro principale (oltre alla concessionaria), quindi decido di andare a vederle. Contatto la proprietaria, che ha ricevuto le auto in eredità, e ci accordiamo per un sopralluogo.
Appena arrivato in questa casa sulle colline biellesi, capisco subito che, in caso di acquisto, il recupero non sarebbe stato una passeggiata: il garage si trova in fondo a una discesa ripida, scivolosa e che affaccia su un burrone. Guardo le macchine, parlo con la proprietaria e ci accordiamo per risentirci nei giorni seguenti con una mia offerta.
Vado via con due incognite principali:
1. Quanto dovremo lavorarci per rimetterle in strada?
Si tratta di macchine nuove, è vero, ma che sono state abbandonate in un posto coperto ma molto umido, ferme ininterrottamente da almeno trent’anni. Il rischio di trovare il motore bloccato e/o altri seri problemi meccanici ed elettronici è alto.
(Spoiler: ora che le abbiamo portate a casa posso dirvi che il motore gira e l’impianto elettrico va, ma non abbiamo ancora avuto l’occasione di metterle in moto. Quindi l'incognita rimane!).
2. Sarà possibile immatricolarle?
La risposta teoricamente è sì: bisogna richiedere un CRS (Certificato di Rilevanza Storica) e portare le auto al collaudo. Ma per farlo bisogna prima risolvere i problemi meccanici del punto 1.
Oltre a questo, la domanda che più mi assillava era: c’è una perdita di possesso sul telaio?
Dovete sapere che, ai tempi delle 9000, quando i concessionari compravano le auto, l’importatore o la casa madre (la Sidauto, in questo caso) depositavano i documenti nella banca a cui si appoggiava il concessionario. Una volta pagate, la banca rilasciava i COC e i relativi documenti per procedere all’immatricolazione. Ora, queste auto non hanno i COC e i telai non sono mai passati per la Motorizzazione, quindi il dubbio viene da sé. Se è stata fatta una perdita di possesso, questa viene iscritta sul telaio (dato che la macchina non è registrata) e verrebbe alla luce solo nel momento in cui al telaio viene agganciata una targa, poiché all'epoca la procedura veniva fatta manualmente.
Nonostante questi dubbi, l’occasione è troppo irripetibile per lasciarsela scappare. Facciamo la nostra offerta e, dopo un po’ di trattativa, ci accordiamo per il ritiro.
Qui iniziano i veri problemi. Ovviamente andiamo a prenderle di persona, una alla volta: impossibile mandare una bisarca, ed era impensabile anche usare un carroattrezzi per recuperarle da quella salita infernale.
Partiamo di buon mattino in direzione Biella con Range Rover e carrello agganciato per recuperare la 9000 CD. Verso le 12 arriviamo sul posto, iniziamo a fare le prime manovre, gonfiamo le gomme e proviamo a muoverla.
Prima sorpresa: non si muove. Le due ruote anteriori erano diventate un blocco di ferro unico. Gli attrezzi che avevamo portato non bastano per sbloccare la situazione. Per fortuna, in casa troviamo uno strumento che si dimostrerà cruciale per sbloccare i freni: un piccone. Dopo circa 3 o 4 ore di lavoro riusciamo a sbloccare le ruote davanti e a portare la Saab nello strettissimo spiazzo di terra di fronte al garage.
A questo punto arriva l’altra gatta da pelare: tirare su l’auto per la salita. Agganciamo la corda tra il Range Rover e la 9000 e iniziamo, con molta calma, a tirarla su. Arriviamo quasi a impresa compiuta, ma alla curva dove ci aspettava il nostro carrello, l’auto inizia a scivolare di lato a causa del muschio e dell'umidità per terra (e forse anche per le gomme stagionate annata '88). Dopo una serie infinita di manovre riusciamo finalmente a portarla sullo spiazzo e a caricarla.
E diciamola tutta: belli i benzina, ecologici gli ibridi e scattanti gli elettrici... ma solo l’ignorante 3000cc diesel ha permesso di trainare una macchina in salita con così tanta facilità!
Caricata sul carrello, direzione Pordenone, chiudiamo con queste statistiche:
Ore totali: 16
Di cui viaggio: 10
Tempo per tirare fuori la 9000: 6 ore
La settimana successiva andiamo a prendere la seconda Saab, quella bianca. Facciamo mille ragionamenti, convinti che questa volta sarebbe stata molto più facile: essendo l’auto più al riparo, pensavamo di non dover tribolare troppo con le ruote bloccate. Partiamo un'ora prima, convinti di rientrare a casa di buon’ora.
Arriviamo sul posto ancora più attrezzati, con un treno di gomme e cerchi pronti da montare per sveltire il tutto. Scopriamo però che, questa volta, le ruote bloccate non erano due, bensì tre (solo la posteriore destra era libera). Iniziamo la solita tiritera e scopriamo che le condizioni erano ben peggiori della prima: abbiamo dovuto addirittura spaccare una pastiglia per sbloccare il tutto, sempre aiutati dal nostro fido piccone.
Tiriamo su la macchina affrontando i medesimi problemi della salita, la carichiamo sul carrello e aggiorniamo le statistiche:
Ore totali: 17
Di cui viaggio: 10
Tempo per tirare fuori la 9000: 7 ore (e pensavamo fosse più facile!)
Ora le due Saab riposano a Pordenone, in attesa di avere tempo e calma per metterci le mani e capire il da farsi. Vi terrò aggiornati!