X PILLO: Funzionamento Trionic
Inviato: lunedì 19 maggio 2008, 14:56
Ciao Ale, ricordi quando parlavamo del Trionic? Ho trovato un articolo (che riguarda il V8 BMW ma il sistema è pressochè identico) che ne spiega il funzionamento:
[...]A questo scopo viene sfruttato un fenomeno fisico che si manifesta nella camera di combustione durante la combustione stessa fino a una temperatura di 2.500 gradi. Queste elevate temperature e le reazioni chimiche in corso durante la combustione determinano una parziale ionizzazione della miscela aria/benzina che si trova nella camera di combustione. In particolare nel fronte di fiamme, la generazione di ioni – risultante dalla separazione o adesione di elettroni (ionizzazione) – rendono il gas conduttivo.
Attraverso l’elettrodo della candela a tensione continua, isolato elettricamente dalla testata cilindri ma collegato all’elettronica di valutazione nella bobina controllata dalla gestione motore, viene misurata la cosiddetta corrente ionica tra gli elettrodi. L’intensità della corrente dipende dal grado di ionizzazione del gas che si trova tra gli elettrodi. La misurazione della corrente ionica rileva dunque delle informazioni dirette sul processo di combustione. L’elettronica montata in ogni bobina di accensione riceve il segnale dalla candela di ognuno degli otto cilindri, lo amplifica e trasmette i dati alla gestione motore. La gestione motore analizza i dati e interviene, qualora necessario, nei singoli cilindri. Ad esempio, la regolazione antibattito adatta il punto di accensione in modo ideale al processo di combustione.Sviluppando un nuovo circuito di semiconduttori che assumono il compito di generare la tensione di misurazione, di amplificare in modo variabile il segnale e di moltiplicarlo, gli ingegneri di BMW M hanno compiuto un grande passo in avanti nella tecnologia della corrente ionica: nella nuova BMW M3 questo circuito con la fase finale di accensione è stato integrato per la prima volta direttamente nella bobina di accensione. Il segnale della corrente ionica può essere rilevato per la prima volta «nel luogo dell’evento»; inoltre esso è più forte e più preciso.
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[...]A questo scopo viene sfruttato un fenomeno fisico che si manifesta nella camera di combustione durante la combustione stessa fino a una temperatura di 2.500 gradi. Queste elevate temperature e le reazioni chimiche in corso durante la combustione determinano una parziale ionizzazione della miscela aria/benzina che si trova nella camera di combustione. In particolare nel fronte di fiamme, la generazione di ioni – risultante dalla separazione o adesione di elettroni (ionizzazione) – rendono il gas conduttivo.
Attraverso l’elettrodo della candela a tensione continua, isolato elettricamente dalla testata cilindri ma collegato all’elettronica di valutazione nella bobina controllata dalla gestione motore, viene misurata la cosiddetta corrente ionica tra gli elettrodi. L’intensità della corrente dipende dal grado di ionizzazione del gas che si trova tra gli elettrodi. La misurazione della corrente ionica rileva dunque delle informazioni dirette sul processo di combustione. L’elettronica montata in ogni bobina di accensione riceve il segnale dalla candela di ognuno degli otto cilindri, lo amplifica e trasmette i dati alla gestione motore. La gestione motore analizza i dati e interviene, qualora necessario, nei singoli cilindri. Ad esempio, la regolazione antibattito adatta il punto di accensione in modo ideale al processo di combustione.Sviluppando un nuovo circuito di semiconduttori che assumono il compito di generare la tensione di misurazione, di amplificare in modo variabile il segnale e di moltiplicarlo, gli ingegneri di BMW M hanno compiuto un grande passo in avanti nella tecnologia della corrente ionica: nella nuova BMW M3 questo circuito con la fase finale di accensione è stato integrato per la prima volta direttamente nella bobina di accensione. Il segnale della corrente ionica può essere rilevato per la prima volta «nel luogo dell’evento»; inoltre esso è più forte e più preciso.
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