La "Volvona" D5 ha un frazionamento così particolare, anzi unico, che quanto ad allungo è una "perla rara"... ma comunque penso che convenga cambiare prima dei 5000 (come spiegano sempre ai briefing dei corsi in pista: marce lunghe e pedalare... a 5000 giri vorrei sapere quanti cv offre, non Nm che a quei regimi "non servono" più, se non per tirare l'ultimo rapporto...).
Ma, dai, un diesel, uno qualsiasi, non può essere divertente! Appagante, un buon compromesso, anche gustoso... ma la "bella guida" è un'altra cosa! Innanzi tutto il peso: un motore diesel pesa anche una volta e mezza un analogo benzina, se non due volte... perchè la potenza di un 2000 turbo a benzina moderno la si ottiene da un 3000 a gasolio. Ed è tutto peso sull'anteriore, quindi chi dice che ci si diverte, si deve divertire anche a sentire un bel sottosterzo lungo tutta la curva... >:]
Poi: le parti in moto alterno di un diesel pesano molto di più che in un benzina, quindi più inerzia. E non intendo l'inerzia che si può evvertire "schiacciando" (certo, anche questa, ma il turbo la fa sentire meno...), ma quella togliendo il gas, quella che influisce sulla guida "pulita", su una bella doppietta che ti fa sentire i singoli ingranaggi del cambio che si impegnano, quando "togli" la marcia per scalare senza schiacciare la frizione perchè in rilascio a quel certo numero di giri se ne viene via come il burro...

e tu sei lì pronto a fare solo la metà di una doppietta ben fatta...
Devo continuare? Sì: il rumore... quel rumore... solo rumore... niente musica... niente gorgoglii, spari, o ruggiti...
Pensavo proprio a SUPERFRA scrivendo ieri: lo so che ha comprato un diesel per divertirsi e per vedere l'effetto che fa... ed infatti sta cercando un v6!
Che poi ci si possa divertire anche con un diesel è fuori di dubbio, così come che se ne possa prendere una sonora paga sverniciativa (ricordo ancora la faccia di un mio amico a cui toccò una sorte del genere: su mx5 fu inesorabilmente passato da una BMW "d", e nemmeno troppo spinta o recente, tipo 318 o roba del genere...), ma la "bella" guida è altro...
Certo, sono anche consapevole che può essere giudicato un discorso "antico", e a prova di questo vi posso postare la copertina del libro che lessi ai tempi della prima patente, la B, una cifra di anni fa... così come antica è sicuramente la mia idiosincrasia per tronicS, doppie frizioni, e convertitori vari... ma so perfettamente che se servisse, potrei anche comprare una diesel col cambio automatico e divertirmici, certo...
P.S.: ho letto in post-produzione

: il rodaggio serve sempre! Non date retta a chi dice che "oggi" è inutile! Oggi gli accoppiamneti ed i materiali sono avanti anni luce rispetto a quelli di 30 anni fa, ma un assestamento iniziale e l'eliminazione delle micro-rugosità superficiali va fatto. Magari 1000-2000Km e non 7500, ma io lo farei sempre e comunque. Tutto questo "assestamento" produce delle microparticelle metalliche, che finiscono nell'olio: quindi a 2-3000Km un bel cambio di olio e filtro ci sta tutto. Anche le F1 o le MotoGP fanno il rodaggio: dura pochi giri e lo fanno fare ai collaudatori ma lo fanno. E lì gli accoppiamenti sono al top. Pensate che anni fa lessi su un libro che trattava di elaborazioni meccaniche una cosa molto interessante: un motore però, da un certo punto in poi, va "tirato", almeno qualche volta, per liberarne tutte le potenzialità. Infatti, l'insieme pistone biella, non è "rigido", ma elastico, immaginate la biella che si allunga un po', come se fosse di gomma quando il pistone deve invertire il moto, al PMS, e si "comprime" al PMI. All'aumentare dei giri, questo fenomeno si amplifica, e quindi il pistone va ad "allisciare" parti della camicia dei cilindri che a 3000 giri non possono essere lambite, se non con tale extramovimento elastico (diciamo) del pistone rispetto alla biella. Quindi, se non lo si fa mai, possono restare i tratti finali dei cilindri "rugosi". Parlo di motori ad alte prestazioni, con elevati regimi di rotazione e dove si cercano le prestazioni, chiaro, ma il concetto è interessante. Specie per ribadire che il rodaggio serve, quindi.