Beh, ci sono diverse filosofia di allestimenti e gestione di un acquario.
C'è chi lo vede principalmente come elemento d'arredo... e allora pensi a pesci esteticamente importanti e basta.. magari pure mischiando specie che hanno caratteristiche comportamentali o esigenze chimiche/ambientali incompatibili fra loro..
Oppure chi lo vede come una riproduzione fedele di un piccolo angolo di natura.. che può essere riprodotto rispettando le esigenze chimico fisiche delle acque (in caso di specie particolarmente esigenti, oggi la maggior parte vive in maniera perfettamente sana anche con semplice acqua di rubinetto di buona qualità, trattandosi in stragrande maggioranza di esemplari d'allevamento e non più di cattura, almeno per quanto riguarda l'acqua dolce) e che cerca di replicare anche i delicati equilibri oltre che biologici anche "sociali" delle popolazioni che ci vivono.. combinando correttamente le specie e preoccupandosi di individuare il giusto pesce per il giusto "scopo" all'interno della vasca.
Ad esempio dell'Ancistrus si può dire tutto fuorchè sia bello.. però è utile ed in assoluto il migliore di tutti nel suo "lavoro".. e a modo suo è anche bello da osservare ed ospitare.

Idem per quanto riguarda specie che si nutrono degli avanzi sul fondo (lumache o pesci che siano).. aiutano a completare il ciclo alimentare limitando anche gli interventi di manutenzione necessari a chi deve curare l'acquario.
Considera che un acquario correttamente allestito (dal punto di vista del filtraggio e degli elementi che compongono l'ambiente all'interno della vasca) con la giusta combinazione e quantità di specie di pesci ed eventualmente piante (spesso queste ultime non servono o sono addirittura controproducenti a seconda del tipo di specie di pesce) raggiunge un equilibrio autonomo tale che il filtro lo si pulisce una volta all'anno (e assolutamente sbagliato, come si potrebbe credere, che più spesso lo si pulisce e meglio è, dato che al suo interno si creano equilibri di colonie batteriche complementari che permettono il mantenimento della buona qualità dell'acqua) e i cambi d'acqua si possono limitare ad un 25/30% del totale anche una sola volta al mese; pur avendo un sistema che funziona alla perfezione.
La manutenzione di un acquario in verità non è particolarmente impegnativa... lo diventa se "non funziona" come dovrebbe/potrebbe.
Chiaro che se per un milione di motivi (dall'inesperienza oggettiva e inevitabile di chi inizia, alla pigrizia cronica nel non volersi applicare di chi non prende la cosa sul serio), si combinano i fattori a casaccio.. l'acquario non funzionerà mai a dovere e si impazzirà nello stargli dietro continuando a rimediare i problemi dopo che si verificano, anzichè risolverli a monte ed evitare che possano verificarsi. Il segreto sta più che altro in questo.
