Situazione rifiuti a Napoli

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vinsempre
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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#41 Messaggio da leggere da vinsempre »

desertstorm ha scritto: per la via...........bhe è tutto calcolato sin dall'inizio caro Andrea, pochi metri con le ruspe ed il gioco è fatto.
Credo che avvo per VIA intendesse la "Valutazione di Impatto Ambientale", che deve essere rilasciata dal Ministero dell'Ambiente.

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velvet
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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#42 Messaggio da leggere da velvet »

Ma in caso di procedura d'urgenza (eventualmente attraverso Protezione Civile) non si scavalca anche la VIA ?
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desertstorm
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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#43 Messaggio da leggere da desertstorm »

Asti è un'altra realtà Andrea..................a Napoli io ho questa: (tanto per farti capire dove possono arrivare)
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Centinaia di migliaia di tonnellate, ce n'è (sarebbe) per anni anni............

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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#44 Messaggio da leggere da desertstorm »

vinsempre ha scritto:
desertstorm ha scritto: per la via...........bhe è tutto calcolato sin dall'inizio caro Andrea, pochi metri con le ruspe ed il gioco è fatto.
Credo che avvo per VIA intendesse la "Valutazione di Impatto Ambientale", che deve essere rilasciata dal Ministero dell'Ambiente.
Ops :o( :o( non avevo afferrato il maiuscolo :D :D

Ti rispondo, secondo te la VIA è stata di ostacolo all'apertura dell'attuale cava? Sai che la nostra è un'area con vincolo idrogeologico e paesistico? E lo so per certo perche la mia casa ricade in quest'area

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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#45 Messaggio da leggere da avvosaab »

nella conferenza di servizi, ripeto, le parti private (portatrici di interesse, spesso contrapposto a quello dell'Amministrazione) hanno facoltà di contrastare la VIA con una propria perizia di parte, che è a tutti gli effetti parte integrante della procedura e costituisce atto del procedimento, da far valere in sede di eventuale ricorso al TAR
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vinsempre
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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#46 Messaggio da leggere da vinsempre »

velvet ha scritto:Ma in caso di procedura d'urgenza (eventualmente attraverso Protezione Civile) non si scavalca anche la VIA ?

E' probabile, ma non so con precisione: forse rientra nelle prerogative dell'emergenza.

....comunque, se si riesce a dare la VIA al ponte sullo stretto, figurarsi per una cavetta di monnezza...... :eyeroll:

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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#47 Messaggio da leggere da avvosaab »

art.6 c.4 Dlgs 152\2006 come modificato dal Dlgs 4\2008: sono estranei alla disciplina di VIA e VAS a) i piani e i programmi destinati esclusivamente a scopi di difesa nazionale caratterizzati da somma urgenza o ricadenti nella disciplina di cui all’art. 17 del Dlgs 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni; c) i piani di protezione civile in caso di pericolo per l'incolumità pubblica.

Quindi, ZONA MILITARE, Protezione Civile, incolumità pubblica.......................... niente valutazioni di sorta

Bella trovata il Governo ad affermare che sussiste il pericolo per la salute dei napoletani (come ho detto prima), perchè con questa circolarità si è escluso ogni controllo!!!!

Dunque: c'è l'emergenza rifiuti; i rifiuti vengono bruciati; con i roghi si forma diossina; i rifiuti comunque vengono lasciati all'aperto (e fermentano, producendo sostanze nocive); quindi c'è un aumento di patologie respiratorie (ergo un pericolo per l'incolumità pubblica); i napoletani lanciano l'allarme infezioni, e il governo "deve" provvedere, quindi procedura d'urgenza e niente VIA o VAS (con buona pace per i danni che si andranno a causare).

Giochino ad incastri ben congegnato, non c'è che dire, peccato che sia sulla pelle dei cittadini!!!
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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#48 Messaggio da leggere da desertstorm »

Complimenti Andrea, ho appreso una cosa che mi sfuggiva, sei davvero molto preparato :)

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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#49 Messaggio da leggere da desertstorm »

.....se solo ci fosse qualcuno che portasse all'attenzione dei media queste scappatoie............

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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#50 Messaggio da leggere da avvosaab »

non lo stiamo facendo noi??? 8) 8)
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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#51 Messaggio da leggere da desertstorm »

Dici? Speriamo............ma non sono molto ottimista..........

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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#52 Messaggio da leggere da velvet »

avvosaab ha scritto:art.6 c.4 Dlgs 152\2006 come modificato dal Dlgs 4\2008: sono estranei alla disciplina di VIA e VAS a) i piani e i programmi destinati esclusivamente a scopi di difesa nazionale caratterizzati da somma urgenza o ricadenti nella disciplina di cui all’art. 17 del Dlgs 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni; c) i piani di protezione civile in caso di pericolo per l'incolumità pubblica.

Quindi, ZONA MILITARE, Protezione Civile, incolumità pubblica.......................... niente valutazioni di sorta

Bella trovata il Governo ad affermare che sussiste il pericolo per la salute dei napoletani (come ho detto prima), perchè con questa circolarità si è escluso ogni controllo!!!!

Dunque: c'è l'emergenza rifiuti; i rifiuti vengono bruciati; con i roghi si forma diossina; i rifiuti comunque vengono lasciati all'aperto (e fermentano, producendo sostanze nocive); quindi c'è un aumento di patologie respiratorie (ergo un pericolo per l'incolumità pubblica); i napoletani lanciano l'allarme infezioni, e il governo "deve" provvedere, quindi procedura d'urgenza e niente VIA o VAS (con buona pace per i danni che si andranno a causare).

Giochino ad incastri ben congegnato, non c'è che dire, peccato che sia sulla pelle dei cittadini!!!
Già, purtroppo ricordavo bene.

Il fatto di bruciare rifiuti in strada poi, oltre a spianare la strada alla realizzazione di interventi in regime di emergenza, garantisce lavoro alle ditte di smaltimento rifiuti speciali che nella zona in molti casi sono legate a filo doppio con la camorra.
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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#53 Messaggio da leggere da vinsempre »

.........forse è più chiaro il perchè l'ho scritto, qualche post fa.......
Perchè dichiarare "lo stato d'emergenza" vuol dire sbloccare soldi e soprattutto la modalità di erogazione degli stessi!! Saltano un mare di controlli incrociati, poichè vi sono entità che possono decidere senza vincoli molte cose. E questo vuol dire indirizzare molto meglio i flussi di denaro dove meglio si crede, con tutto ciò che ne consegue......

:unpleased:

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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#54 Messaggio da leggere da desertstorm »

Giusto per avere una idea del disastro di cui voglio portarvi a conoscenza più nello specifico, vi riporto la attuale situazione della mia terra, Napoli nord, mostrandovi una cartina realizzata dal cartografo Dario Ingiusto.

Il cartografo Dario Ingiusto è laureato in Relazioni Internazionali e diplomatiche all’Università di Napoli “L’Orientale” e in Geografia e processi territoriali all’Università di Bologna. Ha studiato anche all’Université Paris I - Sorbonne. Ha lavorato come cartografo presso la casa editrice Hachette Livre, occupandosi del disegno delle guide turistiche Routard. Ha collaborato alla realizzazione dell’Atlas Histoire du XXe siècle del Monde diplomatique.
Fa parte dell’équipe di Cartografare il presente.
Dario ha realizzato questa cartografia dal titolo "La discarica nella città. Chiaiano e il disastro ambientale a Nord di Napoli", pubblicata il 26 maggio 2011 sul sito cartografareilpresente.org e disponibile sia in italiano, che in inglese e francese.


Immagine.JPG
Immagine1.JPG
Immagine2.JPG
Questo è quanto.

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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#55 Messaggio da leggere da avvosaab »

Si può dire che lì è concentrata tutta la spazzatura di Napoli.

Ciò che mi preoccupa non è tanto la profondità di falda (che è 25 metri, quindi non poco) quanto il fatto che la discarica è completamente circondata da siti di stoccaggio abusivi, dove la profondità di falda è di 5\10 mt.
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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#56 Messaggio da leggere da desertstorm »

Infatti!!

Te ne dico un'altra, conosci il Cip6?

Sai perche Il nuovo Sindaco bandisce gli inceneritori?

Perche questi ultimi finirebbe nella gestione di privati ricavandone cosi un vitalizio a vita. E sai i privati chi sono?.....lo sai lo sai!

Mi spiego per chi non lo sapesse, Andrea correggimi se sbaglio.

Il Cip6 è un provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi adottato il 29 aprile 1992, che stabilisce prezzi incentivati per l'energia elettrica prodotta con impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate. Sono considerati impianti alimentati da fonti assimilate:
- gli impianti in cogenerazione
- gli impianti che utilizzano calore di risulta, fumi di scarico e altre forme di energia recuperabile in processi e impianti
- gli impianti che usano gli scarti di lavorazione e/o di processi industriali
- gli impianti che utilizzano fonti fossili prodotte solo da giacimenti minori isolati.

I fondi per tale operazioni provengono da un aumento del 7% delle bollette energetiche di tutti gli italiani che, da circa 20 anni, finanziano in questa maniera la promozione delle energie rinnovabili. O almeno pensano. Perché la delibera CIP6 fa riferimento ad una legge preparata ad hoc per fregare gli italiani a favore di industriali e affaristi che si spacciano per grandi imprenditori ma che costruiscono i loro profitti distraendo in maniera inopportuna risorse pubbliche.

Nella Finanziaria 2009 il testo approvato in materia Cip6 garantisce incentivi agli impianti già autorizzati, non a quelli già realizzati, assicurando di fatto i benefici anche a quelli non ancora in funzione. Assicurando una rendita vitalizia a chi li gestisce. Il o i privati.

Questo cambiamento ha i seguenti effetti:
- attualmente sono autorizzati dal CIP/6 (ma non operativi) 16 impianti alimentati a fonti assimilate (11 inceneritori o termovalorizzatori di rifiuti e 5 a biomasse). Di questi, tre sono sospesi per problemi ambientali o in attesa di stipula della convenzione.
- il CIP/6 prevede due incentivi, uno sulla realizzazione dell'impianto e uno sulla produzione di energia. Per questi impianti la durata degli incentivi sarebbe di 8 anni (con alcune eccezioni, come detto sopra). Si tratta del 12,5% degli impianti da fonti assimilate finanziate dal CIP/6, che sono al momento 129 impianti.
- per quanto riguarda i versamenti in forma di incentivo ad impianti alimentati da fonti assimilate i dati del GSE tra il 2003 e il 2005 dicono che le risorse destinate a fonti assimilate sono state nel 2003 pari a 3.660 milioni di euro, nel 2004 di 4.142 milioni di euro e nel 2005 di 4.662 milioni di euro.

Sulla base di questi incentivi pregressi, il mantenimento dell'emendamento approvato in finanziaria avrebbe un costo presunto di circa 600 milioni di euro ogni anno per molti anni.

Nel 2006 gli inceneritori hanno ricevuto dal GSE (gestore per i servizi elettrici) 1.135,9 milioni di euro contro i 223,8 del geotermico, i 202,6 dell’idroelettrico, i 195,8 dell’eolico, e gli 0,04 del solare. A questi vanno aggiunti gli incentivi forniti alle fonti “assimilate”: 2179,8 milioni ai rifiuti dei cicli industriali e 2181,7 ai combustibili fossili. In totale su 6119,8 milioni di euro versati dallo Stato come “contributo alle fonti rinnovabili di energia”, solo 622 milioni sono andati a solare, eolico, geotermico e idroelettrico, pari a poco più del 10% (fonte GSE FISE Assoambiente).

VI RENDETE CONTO? PARLIAMO DI PIU' DI 5 MILIARDI DI EURI PAGATI DAI CITTADINI ITALIANI (TUTTI NESSUNO ESCLUSO) FINITI IN MANO AI PRIVATI (E CHI SONO I PRIVATI?)

[/size][/color][/b]

Secondo quanto riferito nel rapporto annuale dell’Autorità per energia elettrica e gas (5 luglio 2007) la quota delle fonti “assimilate” è in continuo aumento. I maggiori beneficiari sono stati l’ENEL, l’Edison, l’ENI, l’ASM di Brescia (ora A2A dopo la fusione con la AEM), l’ACEA Electrabel, l’EGL Italia, la Sorgenia e la Modula.


gli inceneritori, sono la soluzione al problema dei rifiuti, come vogliono farci credere, per il semplice fatto che costruirli e gestirli rappresenta un grosso affare per pochi, pagato dai contribuenti.

Ora capite quando io dico: "la monnezza è oro"

Ragazzi non è solo un problema di Napoli. Napoli è la punta dell'iceberg, sotto c'è l'inimmaginabile, interessi per miliardi di euri, forse più della droga.

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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#57 Messaggio da leggere da palla »

Indovinate chi guadagna con la storia del Cip6? La Saras dei Moratti. Peccato brucino residui della lavorazione del petrolio :fainted:
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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#58 Messaggio da leggere da desertstorm »

Questa la buffonata:

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Considerato che il permanere di una situazione di elevata
criticita' dei rifiuti nel territorio della regione Campania impone
di definire con urgenza misure atte ad assicurare lo smaltimento dei
rifiuti urbani senza soluzione di continuita';
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 30 giugno 2011;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;

Emana

il seguente decreto-legge:

Art. 1

1. In considerazione dello stato di criticita' derivante dalla non
autosufficienza del sistema di gestione dei rifiuti urbani non
pericolosi prodotti nella regione Campania, fino al 31 dicembre 2011
i rifiuti derivanti dalle attivita' di tritovagliatura praticate
negli impianti STIR della regione Campania possono essere smaltiti in
deroga al divieto disposto dall'articolo 182, comma 3, del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, ed
alle procedure di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 26
novembre 2010, n. 196, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
gennaio 2011, n.1. E'comunque sempre richiesto il nulla osta della
regione di destinazione.
2. All'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 26 novembre 2010, n.
196, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 gennaio 2011, n.
1, sono apportate le seguenti modificazioni: al secondo periodo, la
parola: "delle" e' sostituita dalla seguente: "di"; dopo le parole:
"al patrimonio pubblico"sono inserite le seguenti: ", nonche' alla
conseguente attivazione ed allo svolgimento di tutte le attivita'
finalizzate a tali compiti,"; dopo le parole: "carriera prefettizia"
sono inserite le seguenti: ", anche esercitando in via sostitutiva le
funzioni attribuite in materia ai predetti enti ed in deroga agli
strumenti urbanistici vigenti, nonche' operando con i poteri di cui
all'articolo 2, commi 1, 2 e 3, del decreto-legge 23 maggio 2008, n.
90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n.
123, ferme restando le procedure di aggiudicazione di cui al primo
periodo del presente comma, con oneri a carico degli stessi enti, nei
limiti delle risorse allo scopo finalizzate nei rispettivi bilanci".
3. In attuazione del principio comunitario della prossimita' in
sede di smaltimento dei rifiuti, i trasferimenti connessi allo
smaltimento dei rifiuti di cui al comma 1 hanno come destinazione
prioritaria gli impianti ubicati nelle regioni limitrofe alla
Campania.

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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#59 Messaggio da leggere da desertstorm »

Una bella lettera/articolo del Prof. Ortolani

Rifiuti in Campania, ultimo DL : poteri speciali per realizzare altre discariche

Rifiuti in Campania, ultimo DL: “politicanti parassiti e cacasotto”, Patton-Vardè risolverà i problemi
Dalla primavera 2010 Caldoro è Presidente della Giunta della Campania. Ha eredita una regione in costante emergenza per i rifiuti; per legge, voluta dal Governo Berlusconi, però, non si può più chiamare emergenza ma “criticità“. Il decreto-legge 26 novembre 2010, n. 196 convertito nella legge 24 gennaio 2011, n. 1 gli ha fatto il primo regalo annullando quattro delle discariche ordinate con il DL 90/08 e attribuendogli il potere di nominare un commissario con poteri speciali per realizzare altre discariche. Operazione delicata che richiede una grande sensibilità.

Nomina “realizzatore di discariche” il Vicario del Prefetto di Varese che ha un curriculum come commissario prefettizio di vari comuni e come esperto di atti comunali, dei problemi di ordine e sicurezza pubblica. Ligio alla disciplina “militare” si sarà già attrezzato per eseguire l’ordine: realizzare le discariche costi quel che costi e ad ogni costo. La costruzione di una discarica non è altro che un’azione militare: non bisogna guardare in faccia a nessuno. Il potere è praticamente assoluto: bisogna salvare la patria e chi si opporrà sarà trattato da nemico.

L’ultimo DL ha trasformato il Prefetto Vicario in un Patton-Vardè, una macchina da guerra, come il pluridecorato generale statunitense, che dovrà risolvere i problemi che gli amministratori-politici da 17 anni non hanno voluto risolvere.

Patton-Vardè si sostituirà ai “politicanti parassiti e cacasotto” incapaci di amministrare degnamente nonostante i lauti compensi nel tentativo di tamponare momentaneamente l’emergenza, ma non risolverla, facendo capire che se non si costruiranno gli inceneritori non si risolverà la crisi.

Patton-Vardè toglierà momentaneamente le castagne dal fuoco al centrodestra: uno scontro con i cittadini per realizzare qualche discarica in siti non idonei, come fatto molte volte finora dai suoi predecessori, costerebbe troppo caro elettoralmente! Perché esporsi? Facciamo agire Patton-Vardè. Se succederà un conflitto con i cittadini sarà stata colpa dell’azione militare; i politicanti potranno sempre cercare di mediare scaricando il Prefetto Vicario al quale una buona promozione non si potrà negare.

Attendiamo le prime mosse: finti “sbarchi e assalti improvvisi”.

Ma le discariche non sono impianti la cui realizzazione ha un significativo impatto sull’ambiente e sulla salute dei cittadini di oggi e di domani?

Si tenga presente che una discarica rappresenterà un nuovo giacimento geologico di rifiuti inquinanti e che la sicurezza ambientale va valutata a scala plurisecolare e non per la durata di un’azione da “commando”. Togliere la spazzatura dalle strade e metterla in un sito non idoneo e con modalità inadeguate può causare l’inquinamento irreversibile delle acque sotterranee.

Mercenari (professori universitari e tecnici servili) come accaduto frequentemente in passato, saranno pronti ad avvalorare le “scelte militari” magari non trasparenti come spesso le indagini della magistratura hanno e stanno evidenziando.

Occhio: l’esperienza recente ha rivelato che la blindatura è solo momentanea ed è più basata sul millantato credito.

Meglio fare le cose nel rispetto di tutte le leggi con grande sensibilità e certezza tecnico-scientifica, con la condivisione dei cittadini nell’ambito di un piano che deve risolvere il problema rifiuti per sempre e non per qualche mese. Meglio agire nel rispetto dello Statuto Regionale per garantire la tutela delle risorse naturali e produttive di importanza strategica e la salute dei cittadini di oggi e di domani.

Franco Ortolani

Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II 4 luglio 2011

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Re: Situazione rifiuti a Napoli

#60 Messaggio da leggere da avvosaab »

Novità "calde": a Napoli è arrivato il TIFO MURINO (che non è - purtroppo - un attestato di stima all'ex allenatore nerazzurro, ma una tremenda malattia portata dai ratti, attirati dalla spazzatura http://www.agenparl.it/articoli/news/po ... o-a-napoli

Possibile che si debba speculare politicamente anche su situazioni tragiche come queste?

CHE SCHIFO (evidentemente c'è qualcuno che è più sporco dell'immondizia)
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