la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

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velvet
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#41 Messaggio da leggere da velvet »

PILLO ha scritto:
Avete mai letto il mein kampf di hitler ?
Anche no, grazie.
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PILLO
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#42 Messaggio da leggere da PILLO »

update:
per la buona pace dei benpensanti nei confronti degli occhietti a mandorla :fuck: :fuck: :fuck: ,oggi hanno comunicato (vedi anche servizio su sky ,al proposito,s ce ne fosse bisogno) che la Cina sta effettuando grossi investimenti d'acquisto (almeno 2.000 miliardi di € presi dai 30.000 di riserve accumulate)di titoli sovrani e azioni europei e americai che stanno andando a p*****e... :v :v
della serie : ve lo avevo detto !!!! 8) 8)
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Lucantropo
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#43 Messaggio da leggere da Lucantropo »

Beh, ma loro colgono l'occasione, su questo siamo d'accordo (e perchè non dovrebbero farlo..).. ma non capisco come potrebbero essere stati loro a causare il crollo dei valori di borsa o il declassamento delle agenzie di rating.. insomma.. :eyeroll:

Sicuramente traggono giovamento da questa situazione, ma non penso che abbiano interesse a mandare in default dei paesi occidentali.. specialmente se possiedono miliardi di euro in loro titoli di stato.. in quel caso finirebbero per ritrovarsi con niente in mano.

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PILLO
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#44 Messaggio da leggere da PILLO »

il discorso e' semplice: certamente non possono '' comprare '' gli stati in un colpo solo....stanno aspettando solo che i tempi storici maturino per portarci via tutto A GRATISSE ....Inoltre hanno poi necessita' di esportare tentando anche di rimuovere gli eventuali embarghi in atto (vedi armi per esempio)
E' ovvio che occorra dire che sia l'america che i paesi europei hanno sempre vissuto al disopra delle loro possibilita' con la politica del credito e che adesso si lecchino le ferite , ma di certo i cinesi sono delle iene ridens PDQP. :8

ps: ed e' per questo motivo che sono un po' scettico sulla situazione SAAB... :( :(
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MarchinoLaPeste
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#45 Messaggio da leggere da MarchinoLaPeste »

...e anche oggi (as usual) le banche italiane nel mirino... ormai non valgono più nulla: sono tritate, hanno le ossa rotte!
Non vi nascondo un certo piacere nell'assistere alla loro frantumazione, piacere che è frenato solo al pensiero che purtroppo sono anche spesso i piccoli risparmiatori a farne le spese.
Parlando invece dei riccastri furbastri, conosco gente che a maggio 2007 aveva, per citarne alcuni, 2 milioni e mezzo di euro (diconsi i vecchi 5 miliardi di lirette) in azioni di banche, e oggi quesi son diventati 130.000€ :l :$ :l :$
Le nostre ridicole banchette, popolari o meno che siano, continuano belle come il sole a chiedere soldi ai loro azionisti e soci azionisti facendo aumenti di capitale ogni 2 giorni (puntualmente vanificati, letteralmente soldi buttati dalla finestra) e a recitare che
1 "siamo la banca del territorio",
2 "offriamo soluzioni personalizzate",
3 "siamo vicini alla gente che lavora",
4 "leader del settore"
5 "in continua espansione",
mentre invece

1 quasi tutti sono scalcinati baracconi quotati in borsa (altro che territorio)
2 vendono le stesse porcherie indistintamente a giovani, anziani, ricchi e poveri,
3 la gente che lavora la strozzano chiedendo di rientrare dai fidi e si basano su un sistema di rating che promuove solo chi i soldi ce li ha già
4 leader de che? delle sofferenze caso mai... da quello che so la percentuale di insolvenza dei mutui erogati nell'ultimo quinquennio supera il 50%
5 anzichè espandersi si riducono, e per abbellire i proprio numeri vendono rami di azienda, filiali estere, mandano in pensione impiegati cari per assumere giovani schiavi sottopagati, vendono i muri dove hanno sede a società di leasing per incassare 2 soldi e pagare successivamente canoni di locazione...

Avanti così.... :pirate:
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velvet
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#46 Messaggio da leggere da velvet »

Dovremmo ringraziare che qualcuno compra il nostro debito. Se le aste andassero deserte sarebbe già default da un pezzo per gli USA e 3/4 dell' Europa.

Non riesco a capire come nel 2011 si possa prescindere dalla Cina come global player. Che facciamo, alziamo il muro di berlino attorno all'italia e ce la cantiamo e suoniamo da soli? Mah.

P.S. per quanto riguarda il discorso banche, io darei una buona percentuale di colpa alla "governance" italiana in materia bancaria che continua a strombazzare ai 4 venti che le ns. banche sono le migliori del mondo, le più sane, le più capitalizzate ecc ecc ecc quando invece si sa bene che sono 4 carrette sottosviluppate che stanno in piedi solo perchè succhiano soldi ai clienti senza dare nulla in cambio (eccetto se sei amico degli amici, allora ti prestano miliardi senza garanzie, vedasi Parmalat).
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MarchinoLaPeste
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#47 Messaggio da leggere da MarchinoLaPeste »

...o vedi il buon... per fare nomi, quel furbetto del quartierino, quello col nome che assomiglia ad un copricapo siculo :8
Un noto gruppo bancario veneto/lombardo/emiliano è mezzo fallito eppure gli han concesso 600 milioni di finanziamenti per finire le sue "opere"... (ho il vomito!)
Non è un caso se il buon Draghi a fine maggio, in occasione del Financial Stability Board ha detto che "è necessario che possano anche fallire le banche". Sin'ora i banchieri (banchieri... i calzolai casomai) erano sempre stati moralmente incentivati a rischiare, tanto c'era lo stato che ci metteva una pezza. Concordo quindi col suo pensiero, secondo cui serve un sistema in cui i fallimenti bancari non determinino la distruzione del mercato. Ma non siamo ancora pronti...
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Lucantropo
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#48 Messaggio da leggere da Lucantropo »

Marchino, mi sento in totale sintonia sul fato che molte banche "se la cantano", ma poi alla fine sembrano tutte uguali..

Mi sorge spontanea una domanda però.. qualche giorno fa si è sentito che le banche spagnole non hanno superato gli Stress Test.. mentre quelle italiane si, tutte quante.

Io ora non so esattamente in che cosa consistano questi stress test, ne se abbiano una qualche validità/credibilità o se sono alla stregua delle chiromanzie delle agenzie di rating..

Che ne pensate di ciò..? Vale qualcosa quel risultato? E' sintomo effettivamente di una maggior salute (anche relativa, volendo..) delle nostre rispetto alle altre o è solo aria fritta..?

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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#49 Messaggio da leggere da velvet »

Parliamo del confronto con banche appartenenti a paesi in profondissima crisi, privi di un qualsivoglia tessuto produttivo (perchè qualcuno dovrebbe spiegare su cosa si sia basato il "boom" pre-crisi spagnolo, greco e irlandese se non sulla pura speculazione finanziaria ed edilizia che sono conseguenza l'una dell'altra).

Le banche italiane sono forse "meno peggio" di quelle spagnole o greche, ma ciò non vuol dire che stiano bene. Le grosse operazioni fallite stanno a testimoniarlo, non ultimo il tentativo (miseramente abortito) di mantenere Parmalat in Italia che si è scontrato con la forza dei francesi di Lactalis sostenuta da colossi bancari del paese d'oltralpe contro i 4 sfigati della cordata italiana.
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PILLO
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#50 Messaggio da leggere da PILLO »

verissimo,non penso che essere il migliore dei peggiori ci faccia sentire tranquilli...
cmq anche vedendo i risultati di oggi mi sembra di assistere a un partita a risiko...oh le mie obbligazioni,oh i miei fondi... :fainted: :fainted:

Codice: Seleziona tutto

di Guido Fontanelli

A Edimburgo nuvole gonfie di pioggia fanno da sfondo al castello che domina la capitale scozzese. Una grande folla di signori in giacca e cravatta accorre all’International conference centre, dove il Cfa institute, la più grande associazione di professionisti del risparmio, tiene la sua conferenza annuale. Nella sala risuonano le parole di Felix Zulauf, proprietario e presidente dello Zulauf Asset Management, un hedge fund con sede a Zug, nell’omonimo cantone della Svizzera centrale, e con un patrimonio di 1,7 miliardi di dollari: «Tutti hanno gli occhi puntati sulla Spagna. Sbagliano. Credo invece che il prossimo paese a saltare sarà l’Italia». A una platea attenta e silenziosa, il 61enne Zulauf parla delle difficoltà delle banche italiane, zeppe di titoli di stato. E prevede: la crisi esploderà in estate.

Già, perché l’intervento del gestore svizzero non è di qualche giorno fa, quando a Piazza Affari si scatenava l’inferno con l’assalto ai titoli bancari e ai Btp. E neppure risale al 17 giugno, quando Moody’s, una delle tre grandi agenzie di rating, annunciava una possibile riduzione del voto sul debito dell’Italia. No, le profetiche parole di Zulauf vengono pronunciate l’11 maggio, ben 12 giorni prima che un’altra «strega» del rating, la Standard & Poor’s, decidesse una revisione negativa sulle prospettive del nostro Paese. In quei giorni di primavera tutta l’attenzione è ancora concentrata sulla Grecia, sul Portogallo e sui timori di contagio sulla Spagna, mentre i giornali italiani si interrogano sulle imminenti elezioni locali. Ignorate in Italia, le frasi di Zulauf si propagano alla velocità della luce sui blog specializzati, come Hedge fund news.

Quando sullo schermo del monitor appare l’ultimo intervento di Zulauf, un sogghigno avrà attraversato il volto di Nick Swenson. Costui lavora negli Stati Uniti, a Minneapolis (Minnesota), e guida il Groveland Capital, un fondo di 10 milioni di dollari. È già dal marzo del 2010 che questo gestore scommette contro Italia e Spagna, ignorando invece Grecia, Irlanda o Portogallo: ha comprato credit-default swap (contratti che permettono di speculare su obbligazioni emesse da enti in difficoltà) agganciati ai titoli di questi due paesi perché costavano di meno e perché un loro eventuale fallimento avrebbe un effetto enorme sui mercati.

Anche se la Groveland è piccola, forse le sue mosse non sono sfuggite ad altri operatori. Come Ray Dalio, fondatore della Bridgewater Associates, la maggiore tra società americane di hedge fund con una massa amministrata enorme, di 92 miliardi di dollari. Dalio è noto per la sua abilità e per la disciplina monacale che impone ai suoi collaboratori: uno su tre non arriva al terzo anno di lavoro.

Partita forse a Minneapolis, o magari nei boschi del Connecticut dove ha sede la Bridgewater Associates, la piccola onda si propaga negli uffici dei gestori di New York, di Londra, di Hong Kong o di qualche paradiso fiscale. Uomini che con i loro fondi speculativi amministrano 1.500 miliardi di euro, l’equivalente del pil italiano. E che grazie all’effetto leva, cioè alla possibilità di indebitarsi per somme superiori al patrimonio, possono muovere sui mercati una massa di denaro 10-15 volte più grande. Iniziano silenziosamente a puntare contro il bersaglio grosso, l’Italia, il paese con un debito pubblico così vasto da mettere a rischio l’intera costruzione dell’euro. I fondi hedge vendono Btp allo scoperto, cioè senza possedere materialmente i titoli. E quando il loro gioco risulta evidente, altri manager saranno obbligati a seguirli: sono quelli che guidano i fondi di investimento e i fondi pensione, preoccupati che le loro scelte di lungo periodo possano essere sbagliate. Meglio intervenire nei portafogli riducendo la quota di titoli italiani. E di conseguenza vendendo azioni bancarie, visto che i vari Unicredit e Intesa Sanpaolo possono guadagnare di meno se i titoli di stato che hanno in pancia perdono valore.

L’onda diventa sempre più forte. Domenica 26 giugno, in una Vienna tranquilla e piena di turisti, si svolge un dibattito organizzato dalla Erste Foundation, fondazione bancaria austriaca. Davanti a una preoccupata Emma Bonino, il finanziare George Soros avverte: «Siamo sull’orlo di un collasso economico che comincia magari in Grecia ma può rapidamente contagiare il resto del sistema finanziario che resta estremamente fragile». E aggiunge: «Penso che un paese dovrà uscire dall’euro». A queste parole tutti tornano con il pensiero al 1992, quando proprio il Quantum Fund di Soros fu protagonista di un’operazione speculativa clamorosa: prima contribuì a far svalutare la sterlina e poi colpì la lira costringendo l’Italia a svenarsi. Inutilmente.

In quei giorni di fine giugno la differenza tra i rendimenti dei titoli di stato italiani e quelli tedeschi inizia a sfondare quota 200: significa che la caduta del prezzo di un Btp ne fa aumentare il tasso di interesse effettivo fino a raggiungere una differenza con il Bund tedesco di 200 punti, cioè del 2 per cento. Più è alto lo spread, minore è la fiducia verso il titolo italiano, maggiori sono i guadagni di chi specula contro l’Italia. E più salato il conto che il governo sarà costretto a pagare sul debito. Per fortuna il mix dell’intera torta dei titoli di stato sul mercato (1.580 miliardi di euro) è suddiviso fra titoli a cedola fissa e variabile, in modo che l’onere per il Tesoro non è altissimo e ammonterebbe circa a 2-2,5 miliardi all’anno per ogni punto di interessi in più.

A dare man forte agli hedge fund sono le agenzie di rating: le due americane Moody’s e Standard & Poor’s e l’inglese Fitch (a capitale francese). Queste agenzie sono pagate dalle aziende per avere una valutazione indipendente sulle proprie obbligazioni. In più, gratuitamente e senza un mandato, danno i voti anche alle emissioni governative. Trascinate sul banco degli imputati per la crisi della Lehman nel 2008, finita in bancarotta nonostante le triple A ottenute con generosità, le agenzie di rating sono ora accusate di volersi rifare una verginità picchiando duro contro i governi europei. «Andrebbero chiuse» sibila dal suo ufficio nel pieno centro di Milano Carlo Gentili della Nextam, una società indipendente di fondi di investimento. «Le agenzie di rating sono pronte a correre per affibbiare una bocciatura ma poi poco solerti a riconoscere un upgrade».

A poche centinaia di metri dalla Nextam, nella sede della Albertini Syz, l’esperto di obbligazioni Angelo Drusiani rincara la dose: «Ultimamente le agenzie hanno cambiato atteggiamento, direi che guardano più la politica e meno i dati fondamentali dell’economia». Parlare di complotto è eccessivo. Ma certo ad alimentare qualche sospetto sulle tre streghe del rating ci sono alcune coincidenze: tutte e tre sono anglosassoni e forse sono tentate di nascondere sotto il tappeto i guai americani con il debito pubblico Usa arrivato al 100 per cento del pil; e dietro Moody’s e Standard & Poor’s ci sono grandi fondi di investimento: qualche conflitto di interessi c’è.

Per Alex Cataldo, direttore generale della Moody’s Italia, varcare la soglia in via Martini a Roma è stata una sgradita sorpresa. Ma venerdì 8 luglio viene convocato negli uffici della Consob dove, per la prima volta, un’autorità che vigila sulla borsa ha chiamato a rapporto i vertici di una agenzia di rating. Giuseppe Vegas, ex vice del ministro Giulio Tremonti e ora presidente della Consob, vuole chiarimenti sulla diffusione del rapporto Moody’s di giovedì 23 giugno che ipotizzava una revisione del rating di 16 banche e che il giorno successivo aveva contribuito a provocare il tonfo in borsa dei loro titoli. Pochi giorni prima stesso trattamento per la Standard & Poor’s, finita nel mirino dell’authority per un report sulla manovra del governo reso noto a borsa aperta e prima del via libera del Parlamento.

Di fronte al montare della crisi e alle ondate che via via iniziano a colpire i mercati italiani, la Consob di Vegas alza le barricate: impone limiti a chi opera allo scoperto; avvia un’indagine per capire da dove sono partiti gli ordini di vendita nei giorni del crollo; chiede alle agenzie di rating di comunicare solo a mercati chiusi. E insieme ai colleghi delle altre autorità europee studia come porre qualche freno alle oligopoliste del rating, magari creando un’agenzia tutta europea. «Qui è in gioco l’euro e la stabilità del mondo» dice Vegas ai suoi.

Ma ormai è tardi per andare a caccia degli speculatori: «Attaccare l’area euro è facile» riconosce Drusiani «perché a differenza degli Usa non ha una difesa comune. E gli hedge adottano la strategia di creare incertezza, colpire e poi ritirarsi». Infatti da venerdì 8 luglio in poi, quando l’uragano picchia duro sui listini italiani ed europei, gli speculatori sono già fuori campo a contare i soldi, mentre chi vende sono gli investitori istituzionali, costretti a rivoluzionare i portafogli: la borsa archivia una seduta dietro l’altra con ribassi del 3 per cento, lo spread con i tassi tedeschi sfonda quota 300. Sciami di flash-trader che comprano e vendono in migliaia di microoperazioni al secondo non trovano più acquirenti. I titoli crollano. Scattano i sistemi stop-loss automatici e altre cascate di ribassi investono i listini: a questo punto non solo più italiani, ma europei. Lunedì 11 luglio inaugura una settimana con la crisi italiana e spagnola sulle prime pagine dei giornali del mondo accompagnata dalla parola che fa più paura: contagio.

La politica cerca di fermare il genio sfuggito dalla lampada ma lavora con tempi troppo lunghi. A Roma Tremonti cerca di rafforzare una manovra da 47 miliardi che i mercati non hanno apprezzato. In Europa si tenta di mettere il bavaglio alle agenzie di rating, di bloccare la speculazione, e intanto si ammette la possibilità di un fallimento, parziale, della Grecia. Martedì 12 luglio l’asta dei Bot incassa una buona domanda, mentre al di là dell’Atlantico il Tesoro Usa rassicura i mercati sul futuro del debito americano.

La caduta dei mercati si ferma. Lo tsunami si ritira e lascia macerie, con qualche spettacolo paradossale: per esempio, il mercato assegna ai Cds dell’Italia un prezzo quasi uguale a quello della Romania (285 contro 293), come se i due paesi avessero lo stesso rischio di insolvenza, sebbene il voto di Standard & Poor’s sia ben diverso, A+ contro BB+. E i titoli a 10 anni italiani rendono praticamente come quelli romeni. Addirittura investire nella Colombia risulterebbe più sicuro che comprare titoli italiani.

Una situazione assurda, che dovrebbe rientrare. Fino al prossimo assalto degli squali. Interpellato da Panorama nel suo rifugio di Zug, Felix Zulauf non lancia messaggi rassicuranti: «Ricordate come l’Europa aveva accusato gli speculatori di essere responsabili della crisi greca? Ora lo sanno tutti che i mercati non facevano altro che riflettere la situazione economica di Atene. I politici non hanno capito che mostro hanno creato con l’euro. L’unica soluzione è abbandonare la moneta unica e ridurre la spesa pubblica». Ma siamo nel 2011: i maya non avevano detto che la fine del mondo era nel 2012?
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#51 Messaggio da leggere da ecodrive »

Non sono d'accordo sul catastrofismo bancario.
Io sono ancora convinto (uno dei pochi? :eyeroll: ) che il nostro sistema bancario è uno dei più efficienti al mondo, e questo grazie non tanto alle Banche, ma alla normativa bancaria dettata da Banca d'Italia e ABI che impone severi requisiti di solvibilità e capitalizzazione delle nostre banche, con periodici controlli e ispezioni (Giuseppe122 ne sa qualcosa :dealer: ) dell'applicazione delle norme e relativi richiami o multe per chi non ottempera quanto dovuto.
Non è un caso se dallo scandalo subprime l'Italia ne è uscita pressoché indenne....... Marchino, perchè dici che il 50% dei mutui erogati di recente è in default? Allora forse io lavoro in un'isola felice....
E' vero che ci sono ancora tante operazioni spregiudicate e soprattutto negli ultimi anni si è spinto molto, forse troppo, sull'aspetto commerciale (Marchino, su questo ti dò ragione), ma da qui a dire che sono degli scalcinati baracconi....... :[[ ), i conti pubblici non sono messi bene, ma non sono neanche peggiorati (cosa che sta avvenendo in altri Stati), per cui perchè c'è questo continuo attacco all'Italia????? Troppo scomoda? Si vuole distruggere l'Europa? Vogliono tagliare fuori anche l'Italia?
Il mio inutile parere è che c'è molto di politico e poco di finanziario/economico in tutto questo. Tra un po' di tempo forse capiremo che cosa sta succedendo. :x
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MarchinoLaPeste
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#52 Messaggio da leggere da MarchinoLaPeste »

@luca: onestamente penso che questa fola degli stress tests sia l'ennesima moda... se fosse qualcosa di attendibile, una volta pronunciata avrebbe una qualche validità... invece il giorno dopo smentiscono, poi il giorno dopo è peggio della volta prima, e questo loop sta svolgendosi già da un pezzo...
Di sicuro tante banche italiane hanno seri problemi di solidità: se prendiamo ad esempio il famoso Core Tier 1, in certi casi è basso basso, proprio tirato, in altri si è lavorato bene per innalzarlo, in altri ancora (pochi pochi) è ben abbondante.
Aspita... stavolta forse è giusto che stia a noi. Se vi ricordate nel 2008 vi erano talune banche europee che non erano tecnicamente fallite, erano proprio kaputt: ing (sì, quelli del conto agrume), la scassonata Royal bank of scotland, la pozziginoriana Abn Amro, e poi pure la teutonica Commerzbank, ecc... ecc... tenuti in piedi e ad oggi ancora vive grazie solo a gigantesche pompate di miliardi di euro da parte degli stati cui appartenevano.
@eco: la statistica di cui parlo è relativa alla città in cui vivo, ma penso sia accomunabile a tutta italia, dato che la mia città ha direzioni di area piuttosto significative per primari gruppi bancari... Un alto funzionario di una di queste è mio cliente (per evitare che i colleghi ficcanaso guardino quanti soldi piglia al mese) e piuttosto vicino alla direzione generale, e mi dice che vi è un'insolvenza del 40% (ma per me è stato basso). Risultato: le banche concedono tempo, prorogano rinegoziano, e quando non ne possono più, col naso turato pignorano immobili. Col naso turato perchè non lo fanno volentieri, non sono agenzie immobiliari. E pur essendo l'ultima cosa che vogliono fare gli ultimi dati circa i pignoramenti immobiliari sono spaventosi. Un esempio: la banca ha erogato 5 anni fa un mutuo ad un operaio per un appartamentino, per 300.000€. Ora, l'operaio non paga più, la banca non percepisce più "il suo pane", cioè gli interessi sul mutuo, ed in più deve pignorare l'appartamento, che ora vale 200.000 E quando è piena e strapiena di appartamenti comincia anche a venderne a prezzo stracciato. Risultato: altro mio cliente immobiliarista compra a 1000 (avete capito bene, MILLE) euro/mq a Modena città, anche centro storico.
Questo solo per ciò che riguarda il credito; se vogliamo parlare della raccolta, non arrivano più i flussi di denaro che una volta arrivavano dalle polizze index linked, che avevano commissioni implicite di sottoscrizione anche del 6/7/8% (e grazie a dio anche questo scempio è finito), o dalle obbligazioni strutturate, altrettanto remunerative e truffaldine.
Se solo sapeste cosa c'è dietro ad una banca apparentemente seria.... parola di uno che codesto posto sicuro l'ha mollato (mi son licenziato nel 2007 senza nemmeno dare il preavviso), prendendo del matto anche dai propri genitori... ovviamente loro erano ignari delle vergognose pressioni e bieche macchinazioni che venivano fatte :inpain:
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#53 Messaggio da leggere da velvet »

MarchinoLaPeste ha scritto: Se solo sapeste cosa c'è dietro ad una banca apparentemente seria....

Lo sappiamo, lo sappiamo.... Basta parlare fuori dal lavoro con chiunque si trovi a lavorare allo sportello, al borsino, nell'area collocamento fondi... Tutti ti dicono le stesse cose, tutti ti dicono che se potessero cambierebbero lavoro domani, tutti ti dicono che non ce la fanno più, tutti ti dicono che sono costretti ad incu#are i clienti per ordini della direzione.
Una delle due banche con cui lavoro, la più grossa, ha avuto in filiale un turnover pirotecnico in 4 anni di direttori, vicedirettori, personale ecc.
Chi inchiappetta bene viene promosso presso le sedi che devono "fatturare" di più, chi non è capace o si fa troppi scrupoli viene mandato nella filiale del paesino in mezzo ai campi.

Questo sono ora le banche.

parola di uno che codesto posto sicuro l'ha mollato (mi son licenziato nel 2007 senza nemmeno dare il preavviso), prendendo del matto anche dai propri genitori... ovviamente loro erano ignari delle vergognose pressioni e bieche macchinazioni che venivano fatte :inpain:
Già... :x
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#54 Messaggio da leggere da velvet »

ecodrive ha scritto: Per quanto riguarda quello che sta succedendo in borsa, oggi il buon Sebastiano Barisoni ha espresso tutta la sua perplessità, ipotizzando un complotto verso l'Italia: insomma, l'Europa ha chiesto una manovra economica efficace e veloce e la manovra è stata approvata in 5 giorni, giudicata da tutti una buona manovra (forse tranne da noi che la subiamo :[[ ), i conti pubblici non sono messi bene, ma non sono neanche peggiorati (cosa che sta avvenendo in altri Stati), per cui perchè c'è questo continuo attacco all'Italia????? Troppo scomoda? Si vuole distruggere l'Europa? Vogliono tagliare fuori anche l'Italia?
Il mio inutile parere è che c'è molto di politico e poco di finanziario/economico in tutto questo. Tra un po' di tempo forse capiremo che cosa sta succedendo. :x
Il "buon Barisoni" l'ha detto (anzi, l'ha ridetto) questa sera: l'attacco all'Italia è dovuto principalmente alla profonda instabilità politica e all'immobilismo del governo che ha sì fatto la finanziaria, ma fin'ora non ha mosso una foglia dal punto di vista strutturale o di incentivazione all'economia reale.
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#55 Messaggio da leggere da marcofinnista »

velvet ha scritto:
ecodrive ha scritto: Per quanto riguarda quello che sta succedendo in borsa, oggi il buon Sebastiano Barisoni ha espresso tutta la sua perplessità, ipotizzando un complotto verso l'Italia: insomma, l'Europa ha chiesto una manovra economica efficace e veloce e la manovra è stata approvata in 5 giorni, giudicata da tutti una buona manovra (forse tranne da noi che la subiamo :[[ ), i conti pubblici non sono messi bene, ma non sono neanche peggiorati (cosa che sta avvenendo in altri Stati), per cui perchè c'è questo continuo attacco all'Italia????? Troppo scomoda? Si vuole distruggere l'Europa? Vogliono tagliare fuori anche l'Italia?
Il mio inutile parere è che c'è molto di politico e poco di finanziario/economico in tutto questo. Tra un po' di tempo forse capiremo che cosa sta succedendo. :x
Il "buon Barisoni" l'ha detto (anzi, l'ha ridetto) questa sera: l'attacco all'Italia è dovuto principalmente alla profonda instabilità politica e all'immobilismo del governo che ha sì fatto la finanziaria, ma fin'ora non ha mosso una foglia dal punto di vista strutturale o di incentivazione all'economia reale.
Anzi...aggiungerei che stanno finendo di strangolarla l'economia reale con questa ariaccia di nuove tasse e di apatia. Chi vuole fare investimenti per crescere in questo momento se ne guarda bene quindi come Kazz pretendono che arrivi una ripresa ???
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#56 Messaggio da leggere da velvet »

marcofinnista ha scritto:

Anzi...aggiungerei che stanno finendo di strangolarla l'economia reale con questa ariaccia di nuove tasse e di apatia. Chi vuole fare investimenti per crescere in questo momento se ne guarda bene quindi come Kazz pretendono che arrivi una ripresa ???
Già....
La maggior parte delle aziende tira a campare, si sta "allineati e coperti" in attesa di chissà cosa.

Invece di incentivare seriamente la piccola e media industria (vero cuore dell'economia italiana) si finisce di ucciderla con un livello di tassazione ormai insopportabile -e poi ci si lamenta che c'è giro di nero- e una serie infinita di adempimenti di ogni genere.

Ci credo che poi i mercati speculano contro di noi: non serve essere Einstein per capire che con quello che fa (o meglio, NON fa) il governo si può tranquillamente scommetere al ribasso sull'Italia.
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#57 Messaggio da leggere da PILLO »

+1

oggigiorno (lo dico perche' lo vivo sulla mia pelle) e' quasi meglio non avere clienti.
faccio un esempio. c'e' la stretta creditizia .bene. ma perche' devo fare un fido ? per investire i soldi in impianti altamente tecnologici.poi se ci fosse una tremonti quater,ancora meglio.compro i macchinari a fronte di possibili prospect.acquisisco gli ordini,faccio ricavi .ora sappiamo che devo pagare per prima cosa l'IVA.poi sugi utili '' in fieri '' ci devo pagare le tasse.oh , i clienti sono di primordine,vado tranquillo. dopo poco tempo i clienti cominciano a non versare i bonifici o quant'altro.hanno problemi di liquidita'.cosi' rimani in standby.

morale della favola : ho fatto un fido su cui pago gli interessi su cui ci pago l'irap.devo versare l'iva .devo pagare le tasse e non ho incamerato neppure un quattrino.sono fregato e mazziato. :8
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#58 Messaggio da leggere da velvet »

Poi di questi tempi c'è un'altro andazzo fantastico: i clienti ti usano come tu fossi una banca.

Fai il lavoro (magari una commessa che dura un paio di mesi), la termini, poi dopo una decina di giorni vai a presentare il conto e ti senti rispondere di non emettere scadenze prima di 3/4 mesi altrimenti non ti possono pagare.
Eh grazie, io ti consegno il lavoro e inoltre devo stare fuori con i soldi per finanziare la tua azienda (o la tua Cayenne, o amante a seconda) !!!

E quando ti va peggio, presenti la ricevuta bancaria dopo 3/4 mesi e ti fanno un bell'insoluto !

Ma porc putt.... Possibile che nessuno sia in grado di fare una legge che riduca in modo virtuoso i tempi di pagamento !!!??
E mi dicono che con le pubbliche amministrazioni sia ancora peggio, ci sono aziende che aspettano i soldi per due anni e intanto pagano gli interessi alle banche!!!

E' un paese di MMMMM
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#59 Messaggio da leggere da PILLO »

in piu',per legge dovresti applicare gli interessi di mora ascrivendoli in contabilita' sui quali devi pagarci le tasse e i clienti,prima si incazzano per gli interessi di mora (non ti pagano l'importo ,vuoi che ti paghino gli interessi???) e tu oltre al danno sei anche beffato... :fuck:
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Re: la borsa va a picco ...cosa ne pensate ?

#60 Messaggio da leggere da velvet »

PILLO ha scritto:in piu',per legge dovresti applicare gli interessi di mora ascrivendoli in contabilita'
si, figuriamoci.... E' già tanto se ti pagano la cifra che ti devono. :x
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