Anche per le barche si fanno i crash test !

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marcofinnista
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Anche per le barche si fanno i crash test !

#1 Messaggio da leggere da marcofinnista »

Girovagando in rete per cercare informazioni utili ad una nuova avventura per occupare l'eventuale tempo libero dell'inverno guardate un po che ho trovato. Fino ad oggi avevo sempre pensato che solo le automobili camion pullman ecc facessero i crash test, non sapevo che si facessero pure per le barche a vela :o(
Incredibile la robustezza del modello testato :O
http://www.youtube.com/watch?v=rvxhQO4pw2E
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saaBruno
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Re: Anche per le barche si franno i crash test !

#2 Messaggio da leggere da saaBruno »

il dehler 31 mi è sempre piaciuto!
marco dimmi qualcosa in piu di questa nuova avventura ... :8
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marcofinnista
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Re: Anche per le barche si franno i crash test !

#3 Messaggio da leggere da marcofinnista »

A me non piace molto perchè me gustano le cose molto + sportive, hi-tech e corsaiole pero' quando ho visto il video non riuscivo a crederci ero convinto che si sarebbe fracassata e l'avrebbero tirata via con una gru :terryfyed:
La mia idea folle per quest'inverno (che mi accarezza sempre di +...purtroppo...) sarebbe di costruire gli stampi per farmi un nuovo CAT classe A con linee d'acqua + attuali e con gli scafi "wavepiercing" asimmetrici, visto che i miei scafi pur molto validi a livello di robustezza ed affidabilita' risalgono ad un progetto vecchio di circa 20/25 anni.
Visti e considerati i costi proibitivi di un classe A nuovo per i quali si parla di cifre fra i 15.000 ed i 20.000Euro completamente armati :terryfyed: :terryfyed: :terryfyed: pensavo di costruire gli scafi in sandwich di fibra di vetro (economica e molto robusta) con un design modernissimo, di costruire le traverse di prua e di poppa in fibra di carbonio, le derive ed i timoni ed il boma sempre in fibra di carbonio e per il momento riciclare albero e sartiame e la randa del mio visto che è tutto in perfette condizioni, il sartiame è completamente nuovo rifatto lo scorso anno, e la vela è di ultima generazione. Poi se dovesse essere necessario col tempo sarei sempre in tempo a trovare un albero usato in carbonio e montarlo, basta saper aspettare :) .
Per ora sto valutando i materiali e le varie tecniche costruttive da utilizzare, sto cercando di capire quale linee d'acqua scegliere e come impostare il lavoro poi quando avro' un quadro chiarissimo della situazione decidero' se affrontare la sfida o meno, alla fine è un lavoro complesso ma non impossibile. :dealer:
Francamente a fare stampo e il grezzo degli scafi non mi preoccupa affatto con il CAD e la macchina CNC è un giochetto, il problema che mi preoccupoa di + è la laminazione interna ed esterna con la fibra di vetro biassiale e resina epossidica....devo fare delle prove di laminazione con dei campioni di sandwich e capire quale livello di finitura si ottiene, quale livello di robustezza e rigidita' e quanto sara' il peso perchè gli scafi devono essere robusti, molto rigidi e leggerissimi.

Al link qui sotto un esempio di cat classe A di ultimissima generazione con scafi wavepiercing, in buona sostanza hanno le prue e le coperte delle prue controinclinate, come fossero fatte per insinuarsi nell'acqua anziche' galleggiarci sopra, la caratteristica principale dei wavepiercing è di fendere l'onda ed uscirne molto agevolmente vista la sagoma controinclinata, anziche' salirci sopra per poi riscendere :@ sviluppando quindi maggiori velocita' per via della minore resistenza all'avanzamento con cui bisogna fare i conti quando affronti l'onda).

http://dnacat.blogspot.it/2010_04_01_archive.html
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saaBruno
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Re: Anche per le barche si franno i crash test !

#4 Messaggio da leggere da saaBruno »

davvero un bel progettino...
secondo me il difficile sarebbe fare gli stampi ma se hai capacità e attrezzatura per rendere questa fase non un problema, per il resto non credo avresti problemi, in fondo basta rubare l'arte a chi gia lo fa, capire la grammatura del tessuto da usare per le varie parti e all'opera :8
per quanto riguarda la finitura, come realizzeresti gli stampi? perche se sono precisi, si può dare il gelcoat direttamente sullo stampo come primo strato e alla fine del lavoro lo scafo è quasi gia rifinito
complimenti per il coraggio e la capacità! tienimi informato :)
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marcofinnista
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Re: Anche per le barche si franno i crash test !

#5 Messaggio da leggere da marcofinnista »

Attenzione perchè gli stampi servono per fare il grezzo cioè l'anima dello scafo che è realizzata con una schiuma rigida oppure un foglio di composito flessibile, poi la laminazione va fatta esternamente come una tavola da surf. Fare uno stampo per ricavare il prodotto finito è una pazzia e servono mezzi tecnici molto complessi e costosi, per fare un paio di pezzi è assurdo, per chi intende produrre in serie il discorso è diverso.
Ho preso ispirazione da questo metodo...


http://lindahlcompositedesign.weebly.com/lr4-build.html

La scelta dei materiali quali fibre di vetro e carbonio non è un problema, il problema potrebbe essere sapere esattamente quanti strati di carbonio occorrera' sovrapporre per ottenere delle traverse rigidissime e dei timoni robusti visto che devono resistere a forze di una tonnellata almeno, ma per questo fortunatamente ci sono gli ingegneri che sanno fare bene i calcoli :))
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Re: Anche per le barche si fanno i crash test !

#6 Messaggio da leggere da saaBruno »

ma sul link che hai postato la laminazione è fatta internamente! non ho ben capito di che materiale è lo stampo perche sembra fasce di compensato e poi rivestite con una schiuma (parla di foam) e poi dentro lo stampo stende la fibra di carbonio
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marcofinnista
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Re: Anche per le barche si fanno i crash test !

#7 Messaggio da leggere da marcofinnista »

Lo stampo il legno, quello costituito da vari pannelli di compensato è la sagoma, su quell'ossatura vengono fissate una serie di strisce di schiuma semirigida a formare l'anima dello scafo, l'interno dell'anima viene laminata con la fibra di carbonio e l'esterno viene laminato allo stesso modo stendendo la fibra ed impregnandola con la resina epossidica una volta che le due meta' del guscio sono state unite, essiccandosi diventa un insieme rigidissimo :8
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