Voglio vederli ad usare giornalmente un auto di 30 anni.....
Personalmente si può alzare anche a 40 anni,(tanto la mia ne ha 43!!!!!!)
Moderatore: Consiglio Direttivo
La mia Fuego ne ha "solo" 27 e va sempre come un missile!!drillo65 ha scritto:L'innalzamento dell'età iscrivibile è senz'altro un deterrente semplice e perseguibile per contrastare i furbi....
Voglio vederli ad usare giornalmente un auto di 30 anni.....
Personalmente si può alzare anche a 40 anni,(tanto la mia ne ha 43!!!!!!)![]()
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AlexVE ha scritto: W le vecchiette
Peggio per lui, almeno chi le produce ha lavoro...drillo65 ha scritto:Ma l'automobilista medio (mediocre) continua a cascarci
Ora non ricordo i numeri, ma so che non ha nessun senso cambiare l'auto, prendendo una nuova, per inquinare di meno, perché la produzione del nuovo esemplare inquina molto di più.saaBruno ha scritto:![]()
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per chi accusa le auto vecchie di inquinamento, sarebbe interessante fare qualche calcolo per capire una cosa, in 20 anni ho inquinato di più io con la mia volvo o uno che ora gira con una euro 5 ma nei relativi 20 anni ne ha cambiate e rottamate due (con l'inquinamento relativo alla costruzione e allo smaltimento )???
mah..
bonjo ha scritto:Secondo me il problema sta più nelle assicurazioni che nell'ASI: in fondo in tante regioni oramai basta che l'auto passi i 20 anni e paga un bollo ridicolo, se le assicurazioni non hanno intenzione di "fare beneficenza" a chi usa le auto ventennali tutti i giorni, si inventino un sistema per assicurare solo quelle auto che di fatto abbiano utilizzo sporadico, tale che possa giustificare l'assicurazione ridotta. In fondo lo spirito delle assicurazioni di questo tipo non è proprio quello?? Io ti faccio pagare poco perchè in fondo tu l'auto la tratti bene (sei appassionato) e la usi poco. Le assicurazioni dovrebbero controllare tipo e condizioni delle auto e verificare la congruità del loro utilizzo: se l'assicuraztore si trova davanti una (as esempio) Ford Escort tenuta così così è chiaro che difficilmente si troverà di fronte all'appassionato ma ad uno che userà spesso l'auto, di contro se si trova davanti una BMW 635 CSi non credo proprio che verrà utilizzata tutti i giorni.
avvosaab ha scritto:Credo che il tema assicurazioni, in Italia, sia molto, ma molto scottante: non credo che in alcun altro paese del mondo ci si trovi innanzi ad un sistema così contorto e distorto (come d'altro canto succede in tema automobilistico in generale).
Il fatto che le auto ASI abbiano una polizza agevolata, per me è giusto, ma dovrebbe esser fatta distinzione tra auto ASI da collezione ed auto ASI da uso quotidiano (o quasi).
Entrambe dovrebbero aver diritto a tariffe agevolate, perchè - ovvio - un'auto ASI per il sol fatto di essere arrivata fin qui in condizioni tali da essere omologata, assume una perizia del suo conducente, con la conseguenza che anche l'assicurazione ne deve tener conto; per quanto poi riguarda il discorso UNO 45 ASI beh, che male c'è? Anche una Panda 30 con il bicilindrico è un'ottimo esempio di design industriale, e poi - oggi - vammi a trovare una prima serie in ordine (anzi, vammi proprio a trovare una prima serie...............).
E' tutto il meccanismo che è da rivedere: se non ci fossero tutte queste imposte, tasse, balzelli ecc. la gente non evaderebbe, non cercherebbe di aumentare le conseguenze di un incidente (e sinceramente non mi sento di condannare chi lo fa, non è reato rubare il provento del furto ad un ladro), non evaderebbe il bollo, non ci sarebbe il 10% circa del parco auto senza assicurazione o con assicurazione contraffatta, si vivrebbe - insomma - in un paese civile.
Avete notato che sono in aumento i furti di carburante? Sì proprio come in passato, con canna e tanica............ dove andremo a finire?
Un riordino dell'ASI (o meglio un sistema che non sprema in modo indegno un automobilista che ha una vettura vecchia, magari ben tenuta, ma potente) credo sia doveroso, per evitare che noi italiani continuiamo ad esser maestri dell'arte di "arrangiarsi"............
D'accordissimo su tutto!!!saaBruno ha scritto:io credo che il problema non sia chi usa un auto storica quotidianamente in senso lato, ma chi lo fa esclusivamente per risparmiare senza essere mosso da nessuna forma di interesse o passione, quindi auto maltenute e poco curate . quindi è questa categoria il vero rischio per le assicurazioni poiche sicuramente non ne farà un uso attento e conservativo nella guida, unitamente a chi ha fatto delle polizza a poche centinaia di euro un modo per fare "impicci" e soldi facili...
io personalmente, uso "quotidianamente" (si fa per dire, 5000 km in un anno) una volvo 240 e non mi sento un fuorilegge o un approfittatore, perche comunque non è un uso intensivo e sopratutto la curo e ci sto attento come se fosse una fuoriserie. quindi è un continuo sostituire, aggiungere e curare dettagli e non è quindi un auto trascurata (ho ricevuto un paio di volte anche complimenti da gente che la vedeva parcheggiata).
la 900 invece è ancora piu curata e coccolata, ma se ne sta per il 98% dei suoi giorni sotto un telo...
E' un ragionamento un po' estremo il tuo, perdonami. Se uno non ha i soldi per assicurare l'auto non dovrebbe nemmeno possederla, perchè non avrà i soldi neanche per cambiare le pastiglie dei freni e alla prima emergenza si schianta contro la famigliola in gita. E non ne faccio un discorso classista, ci mancherebbe. Ma a me hanno insegnato a non voler avere a tutti i costi ciò che non mi posso permettere.avvosaab ha scritto:Non credete che chi usa la regata legata con il filo lo fa perchè non ha i soldi per comprarsi qualcosa di meglio? Sapete che succede se non gliela si omologa più ASI? Questo continua a girare senza più assicurare l'auto, chè - tanto - non ha nulla da perdere.
E chi ci rimette? il poveretto che magari viene coinvolto in un sinistro: sì, c'è il Fondo di Garanzia, ma li conosciamo tutti i limiti, i vincoli le franchigie.
Quindi credo che prima di essere troppo talebani in questo senso, si debba anche ragionare in questo modo, perchè è una realtà con cui bisogna fare i conti tutti i giorni, sulle nostre strade
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