legio ha scritto:
Roma (dove sono nato e cresciuto), Bari, Napoli o Caserta (luoghi dove ho lavorato saltuariamente, connotati tutti, anche Roma, da uno scarso senso civico comune): un tizio ti fa un torto "stradale", tu scendi per far valere le tue ragioni, molto probabilmente la disputa termina con gravi ripercussioni fisiche per te, non per il tizio che non ha nulla da perdere nel provocarti un "fracassamento delle ossa cranio-facciali" (virgolettato preso direttamente da un referto agli atti). In tale contesto i tuoi freni inibitori sono al massimo della tensione e il tuo istinto di conservazione viene inconsciamente attivato sin dal momento in cui esci di casa. Risultato: prima di scendere dall'auto ci pensi 124 volte e lasci correre, tanto nè la vita nè la giornata ti cambieranno se non farai valere le tue ragioni "stradali".
Fatto capitato, tanto anni orsono (non ero ancora diciottenne).
Ero in città, con amici, ed eravamo tutti motorizzati (chi come me con la vespa, chi con moto varie).
Ci fermiamo a parlare, a bordo strada (bella larga a due corsie libere, quindi senza intralciare le auto che continuavano a passare tranquillamente), sotto casa di un amico: ad un certo punto passa una Fiat Uno Turbo a palla di cannone (boh, 80-100 km/h non so) e noi che eravamo seduti sulle moto a bordo strada abbiamo un sussulto perchè questo deficiente ci fa letteralmente il pelo con la fiancata, forse c'ha salvato qualche centimetro, roba di un palmo della mano o anche meno!
Incazzati

, spaventati

, e con la sete di vendetta

di chi già si era visto in un letto d'ospedale o peggio sotto qualche metro di terra, accendiamo le moto e partiamo all'inseguimento, forti del fatto che quella era una strada cittadina con una serie di semafori, e che l'avremmo beccato dopo più in là in coda.
Ebbene, lo agganciamo, uno di noi scende dalla moto e gli bussa al finestrino con la faccia incazzata mentre noi altri stavamo pian piano circondando la macchina: quanto meno doveva avere una lezione per quell'attentato (perchè era poprio questo che aveva fatto), e la nostra intenzione era di fargli le rimostranze "non molto educatamente"
Sto deficiente, impassibile, mentre guarda l'amico mio che sbraitava dal finestrino, si cala e mette una mano sotto il suo sedile..........tira su e sbatte forte sul cruscotto una
pistola!!!!!
Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiinchia!!!!!!
A quel punto, in una frazione di secondo da World Guinnes Record, abbiamo girato i tacchi, ci siamo buttati sulle moto e siamo scappati....in controsenso.....
Questo come esempio, per supportare quello che dice giustamente legio:
- gente matta e che non ha niente da perdere ce n'è!
- bisogna contestualizzare, perchè purtroppo ci sono zone dove "civilmente" (diciamo così) ti puoi incazzare e mandare a fanc*** qualcuno, e invece ci sono altre zone dove si rischia molto se trovi quello sbagliato.....
A volte capita di essere nel giorno "incazzato" e non voler lasciar correre........ma occhio, ragazzi
