Però vorrei dire una cosa, permettetemi.
Primo: se non si è visti lo spettacolo, non si può criticare ciò che ha fatto.
Comunque, c'è a chi piace (a me) e a chi non piace, e questo è normale e sacrosanto. Il "cappello" del suo spettacolo è sempre stato riconducibile alla satira politica (schierata), si sapeva da prima e si sà che sarà così.
Questo è quello che si può giustamente mettere in discussione.
Però, dopo il primo quarto d'ora o giù di lì, Benigni ci ha letto la Costituzione (i Principi) e ce li ha spiegati; in passato (ignorantemente da parte mia) non mi ero mai soffermato più di tanto a capirla, e la sua spiegazione mi ha illuminato su diversi punti.....e penso che come me diversi spettatori ne abbiano tratto giovamento.
Detto questo non capisco perchè si discute sul fatto che sia anacronistica/superata/inappropriata: il Principi che ha spiegato sono stati scritti 60 anni fà e sono attualissimi, poi è (sarebbe stato) compito di chi è venuto dopo applicarsi per rispettarli formulando leggi che ne seguissero le fila.
E come dire che, visto che la legge non incarcera o punisce chi commette un reato, allora prendo una pistola e ammazzo da me il colpevole.
E no, troppo facile: la politica è, come diceva Benigni (in sostanza), l'apice dell'espressione umana dell'impegno dell'uomo per il fine di vivere in comunità con i nostri simili, e dovremmo essere grati del fatto che esista un tale "istituto".
Poi, che la facciano persone inappropriate (la maggior parte magari, IMHO) è un discorso diverso.
La Ferrari ce l'abbiamo avuta dai Padri Costituenti, e noi dovremmo scegliere i piloti (politici) che possano essere in grado di mettere a punto le strategie migliori per il successo (leggi).
Il cortocircuito è pensare che la Ferrari faccia schifo, che i piloti migliori possibili al mondo siano già stati scelti nella rosa di quelli che ci propongono (DA TUTTE LE PARTI), che le strategie già adottate in passato siano state quelle migliori possibili.
Sul compenso, non so bene le cifre che possano essere veritiere (poichè in questi casi girano SEMPRE cifre diverse fra loro). Pur ammetendo che abbia "intascato" 6 milioni di euro, io non ci vedo niente di male visto che il bilancio del programma prevede (come ogni altra qualsiasi operaziuone commerciale, in quanto anche la Rai è un'azienda commerciale innegabilmente!) uscite ed introiti, e che l'operazione finisca in positivo (e penso proprio che sia andata così).
Diverso se la Rai fosse stata sovvenzionata SOLO dal canone e non avesse la possibilità di creare extra-gettito (cosa che non è più così dall'era delle gemelle Kessler, penso).
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Un ultimo applauso, aldilà delle menate legate alla simpatia/antipatia del comico o all'efficacia o meno della Carta di cui stiamo discutendo noi ora, lo dedico alla "Conduzione" in sè.
Ragazzi, i vari presunti conduttori della televisione in toto dovrebbero solo imparare come si fà da Benigni! Ha parlato per oltre due ore e mezza, come si dice "senza sputare per terra"!!! Sempre lucido, con il suo filo conduttore, con le idee chiare! E non come le porcherie che si vedono in televisione dove hanno dialoghi scritti, gobbi, e parlano sempre con gli stessi dialoghi a memoria triti e ritriti per al massimo 5 minuti di fila quando va bene!
E' un GRANDE anche in questo per me!
