Ma la novità è che "l'attacco" sarà non più sul mercato occidentale, ormai giudicato un mercato stagnante e di interesse relativo, ma sul mercato globale con ovviamente un'occhio di riguardo alla cina continentale che promette ritmi di crescita a due cifre per i prossimi 10 anni. In tale prospettiva è stato inaugurato il grande ed avanzatissimo stabilimento cinese.
Perciò la Volvo del futuro (quella di oggi è ancora il passato) non sarà più sub-premium ma sarà diretta concorrente di BMW, Audi e MB con conseguente rimodulamento del listino verso l'alto e prodotti in grado di battagliare in quel mercato. Perciò scordiamoci la Saab dei poveri, bisognerà trovare qualcos'altro


