Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figli ?
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- PILLO
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Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figli ?
so che non e' la prima ne' sara' l'ultima,ma comincio seriamente a dubitare della presa di coscienza di essere un genitore .
http://notizie.virgilio.it/cronaca/vice ... 1enne.html
http://www.lastampa.it/2013/06/08/itali ... agina.html
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06 ... le/620674/
http://notizie.virgilio.it/cronaca/fire ... bulli.html
http://mediaset.vitv.it/Tgcom24/VVMS_39 ... irgilio.it
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velvet
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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
Da una generazione di bamboccioni impegnati nel tempo libero da facebook a lampadarsi o a riempire i luoghi deputati all'aperitivo quotidiano, che ti aspetti?
Certo, generalizzare è sempre sbagliato e genitori non si nasce ma si diventa (imparando), ma questa (anche mia) generazione mi pare una delle peggiori di sempre. Bambinoni mai cresciuti, egoisti incapaci di regalare fette della propria vita per crescere i propri figli.
Certo, generalizzare è sempre sbagliato e genitori non si nasce ma si diventa (imparando), ma questa (anche mia) generazione mi pare una delle peggiori di sempre. Bambinoni mai cresciuti, egoisti incapaci di regalare fette della propria vita per crescere i propri figli.
- marcofinnista
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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
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- ZioTom
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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
Diciamo che la generazione attuale è la risultante dei valori trasmessi dalla precedente...
Anche se si tende sempre a vedere il peggio, e a non prendere in considerazioni le migliaia di persone che hanno voglia di fare e sono coscenziose. Oggi come allora, perché i pirla ci son sempre stati..
Anche se si tende sempre a vedere il peggio, e a non prendere in considerazioni le migliaia di persone che hanno voglia di fare e sono coscenziose. Oggi come allora, perché i pirla ci son sempre stati..
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GheSo
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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
E purtroppo faran sempre più notizia delle persone nobili!
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- Sawa
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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
- L'ultimo link centra poco
Parla di una ragazza ucraina cotta d'alcol che s'è schiantata ammazzando due ragazze e ferendo i fidanzati.. purtroppo l'alcol non ha età oggi come oggi, che si abbiano 18 o 60 anni..
Empi gli altri quattro però!
- Sebbene la storia dei cani sia un po' diversa che io sappia, i cani erano ospiti in casa da parte del padre nei confronti del legittimo proprietario (un parente, forse il fratello). Poteva pagare maggiore attenzione, l'articolo ovviamente devia l'attenzione sul fatto che fossero un incrocio Pastore Tedesco - RottVeiler come a dire "le solite razze" (pregiudizio balordo, bisogna vedere come son stati tirati su e da chi).
- Quanto ai padri che scordano i figli in auto.. come l'anno scorso un medico scordò suo figlio in parcheggio, purtroppo secondo me è dovuto allo stress moderno di dover sempre pensare a tante, troppe cose.. sempre sotto pressione.. ogni tanto è brutto a dirsi, ma l'incidente estremo ci scappa. Chissà quanti altri han avuto simili problemi ma "salvando" prima della tragedia il figlio.. adduco la colpa alla società iperpressante (per questo son per certi versi contento del mio corrente lavoro, 6 ore PT, almeno ho mezzo pomeriggio libero da dedicare a me stesso).
- Il 22 enne con la Ferrari, direi che è stato un malo giudizio dei genitori (del ragazzino 11enne), e la società che incita i giovani a tirare i limiti come nei videogiochi con le auto.. Non nego che anche io ogni tanto nelle strade deserte faccia le mie carambole, quest'inverno su un ampio raccordo tangenziale di Mestre mi divertivo a "derapare" sulla neve, ma alle 02.30 di notte senza un'auto in giro.. c'è sempre da trovare il "compromesso". Questo ragazzo che guidava no, forse i genitori non gliel'hanno spiegato.
In sunto, io adduco la colpa non tanto ai genitori direttamente (semmai come indotto) ma alla società moderna, troppo oppressiva coi suoi sistemi, pubblicizzante di grandi cose esagerate ed irreali che i giovani tendono a portare nella realtà con gravi lesioni personali ed altrui; altresì desensibilizzante nei confronti delle famiglie come nuclei di persone (per certi versi me ne compiaccio quando trovo le foto di discinte ragazze, ma anche loro sono un effetto di questa società che per esempio con la scusa del femminismo porta al macabro e raccappricciante l'identità e la dignità della donna).
I genitori che lavorano 8 ore al giorno, partono alle 8 di mattina e rientrano a casa alle 6-7 di sera.. stanchi, stressati, con lavori domestici da fare MENTRE si dovrebbe nel contempo attendere anche ai bisogni familiari.
E se si è disoccupati si è iperstressati dal continuo dover ricercare un lavoro per sovvenzionare la famiglia (e le continue tasse in aumento o nuove).
I figli vengono lasciati a sè stessi e la figura che dovrebbe attenderli, il genitore, viene rimpiazzato da impersonali totem tecnologici (videogiochi, telefonini, internet). Quando ero piccolo giocavo i fine settimana con la mia amichetta-cuginetta Chiara (e Mirko) al mare.. oggi i bambini alle elementari già pretendono l'iFlop.. (flop genitoriale).
Empi gli altri quattro però!
- Sebbene la storia dei cani sia un po' diversa che io sappia, i cani erano ospiti in casa da parte del padre nei confronti del legittimo proprietario (un parente, forse il fratello). Poteva pagare maggiore attenzione, l'articolo ovviamente devia l'attenzione sul fatto che fossero un incrocio Pastore Tedesco - RottVeiler come a dire "le solite razze" (pregiudizio balordo, bisogna vedere come son stati tirati su e da chi).
- Quanto ai padri che scordano i figli in auto.. come l'anno scorso un medico scordò suo figlio in parcheggio, purtroppo secondo me è dovuto allo stress moderno di dover sempre pensare a tante, troppe cose.. sempre sotto pressione.. ogni tanto è brutto a dirsi, ma l'incidente estremo ci scappa. Chissà quanti altri han avuto simili problemi ma "salvando" prima della tragedia il figlio.. adduco la colpa alla società iperpressante (per questo son per certi versi contento del mio corrente lavoro, 6 ore PT, almeno ho mezzo pomeriggio libero da dedicare a me stesso).
- Il 22 enne con la Ferrari, direi che è stato un malo giudizio dei genitori (del ragazzino 11enne), e la società che incita i giovani a tirare i limiti come nei videogiochi con le auto.. Non nego che anche io ogni tanto nelle strade deserte faccia le mie carambole, quest'inverno su un ampio raccordo tangenziale di Mestre mi divertivo a "derapare" sulla neve, ma alle 02.30 di notte senza un'auto in giro.. c'è sempre da trovare il "compromesso". Questo ragazzo che guidava no, forse i genitori non gliel'hanno spiegato.
In sunto, io adduco la colpa non tanto ai genitori direttamente (semmai come indotto) ma alla società moderna, troppo oppressiva coi suoi sistemi, pubblicizzante di grandi cose esagerate ed irreali che i giovani tendono a portare nella realtà con gravi lesioni personali ed altrui; altresì desensibilizzante nei confronti delle famiglie come nuclei di persone (per certi versi me ne compiaccio quando trovo le foto di discinte ragazze, ma anche loro sono un effetto di questa società che per esempio con la scusa del femminismo porta al macabro e raccappricciante l'identità e la dignità della donna).
I genitori che lavorano 8 ore al giorno, partono alle 8 di mattina e rientrano a casa alle 6-7 di sera.. stanchi, stressati, con lavori domestici da fare MENTRE si dovrebbe nel contempo attendere anche ai bisogni familiari.
E se si è disoccupati si è iperstressati dal continuo dover ricercare un lavoro per sovvenzionare la famiglia (e le continue tasse in aumento o nuove).
I figli vengono lasciati a sè stessi e la figura che dovrebbe attenderli, il genitore, viene rimpiazzato da impersonali totem tecnologici (videogiochi, telefonini, internet). Quando ero piccolo giocavo i fine settimana con la mia amichetta-cuginetta Chiara (e Mirko) al mare.. oggi i bambini alle elementari già pretendono l'iFlop.. (flop genitoriale).
- PILLO
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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
Mi spiace,ma non posso condividere quanto sopra.
La paternità o maternità non sono obbligatorie.quindi addossare le responsabilita alla societa' e ' un atteggiamento qualunquista e pretestuoso.
Vediamo cosa succede per i matrimoni.mai visti tanti divorzi come al giorno d ' oggi talvolta con dei motivi talmente futili che denotano un'immaturità di fondo spaventosa.
Certo ,la societa' ,con i suoi problemi economici e sociali ,non aiuta.
La paternità o maternità non sono obbligatorie.quindi addossare le responsabilita alla societa' e ' un atteggiamento qualunquista e pretestuoso.
Vediamo cosa succede per i matrimoni.mai visti tanti divorzi come al giorno d ' oggi talvolta con dei motivi talmente futili che denotano un'immaturità di fondo spaventosa.
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Furano
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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
Io parlo solo per l'inspiegabile avvenuto nella mia città,Piacenza.
L'asilo è praticamente dove si vede quel grande marchio rosso sulla parete del capannone sullo sfondo quindi a poche decine di metri e il padre lavora nello stesso edificio nella parte opposta.
Il tutto è avvenuto ad un centinaio di metri da dove ero io al lavoro in quel momento.
Nessuno si spiega come neppure il gran numero di persone che è passata a piedi di fianco a quell'auto senza accorgersi di nulla,neppure la stessa madre del piccolo.
Qui non c'è volontà colposa,nn è ubriacarsi e poi mettersi alla guida o andare a 200km/h con una Ferrari,qui il discorso è ben più profondo
L'asilo è praticamente dove si vede quel grande marchio rosso sulla parete del capannone sullo sfondo quindi a poche decine di metri e il padre lavora nello stesso edificio nella parte opposta.
Il tutto è avvenuto ad un centinaio di metri da dove ero io al lavoro in quel momento.
Nessuno si spiega come neppure il gran numero di persone che è passata a piedi di fianco a quell'auto senza accorgersi di nulla,neppure la stessa madre del piccolo.
Qui non c'è volontà colposa,nn è ubriacarsi e poi mettersi alla guida o andare a 200km/h con una Ferrari,qui il discorso è ben più profondo
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- marcofinnista
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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
Quoto e aggiungerei che oltre all'immaturita' c'è da sommare anche una buone dose di egoismo. Un tempo i genitori (uniti) si spaccavano per i figli perchè venivano loro prima di ogni cosa, oggi purtroppo molti genitori se ne fregano dei figli e anche di loro stessi visto il modo in cui sciupano la loro vita familiare condizionando di riflesso la vita dei figliPILLO ha scritto:Mi spiace,ma non posso condividere quanto sopra.
La paternità o maternità non sono obbligatorie.quindi addossare le responsabilita alla societa' e ' un atteggiamento qualunquista e pretestuoso.
Vediamo cosa succede per i matrimoni.mai visti tanti divorzi come al giorno d ' oggi talvolta con dei motivi talmente futili che denotano un'immaturità di fondo spaventosa.
Certo ,la societa' ,con i suoi problemi economici e sociali ,non aiuta.
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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
Vi rispondo subito... in generale no, no che non si è capito cosa voglia dire avere dei figli.
Ma... attenzione che anche il discorso di Sawa non è del tutto fuori bersaglio. Sono nato nell'ormai (purtroppo) lontano 1967. Ho ricordo di una società diversa, con tante cose brutte, forse diverse da oggi, ma anche con grossissime diversità a suo favore. Meno stress, meno corse, città ancora vivibili, case ancora abbastanza in centro (che bastava uscire a piedi per fare tutto, volendo), i nonni ancora abbastanza in gamba che davano una mano... e tante piccole altre cose, che forse tanto piccole non erano.
Tanti a pranzo tornavano a casa
Poi magari tornavano a lavorare, non sono un teorico del fannullonismo, ci mancherebbe...
Tante mamme non lavoravano. In una famiglia di 4 persone era "normale" avere "solo" uno stipendio e vivere in affitto. E quindi c'era, non PIU' tempo, attenzione, ma c'era proprio "IL" tempo per stare con i figli che crescevano e provare a trasmettere loro i valori della vita. Non tutti ci riuscivano, anche allora, ovviamente. Così come non ci si è riusciti sempre nel corso della storia del genere umano. Ma almeno ci si poteva provare...
Oggi... se non si lavora in 2 non si arriva a fine mese. Anzi, anche così non ci si arriva lo stesso. Che poi lavori per cosa? Per pagare una baby-sitter e la banca che ti ha prestato i soldi per comprare casa tua, che però è "loro" finchè non cancelli l'ipoteca 30 anni dopo... E' una cosa bruttissima, ma il tempo per i figli non c'è più!
Chi cerca di ritagliarselo, con le unghie e con i denti, sui posti di lavoro è visto come un fancaXXista, c'è poco da fare. Io oggi alle 16:30 ho una riunione di fine anno a scuola. Ci DEVO andare, DEVO parlare con le insegnati di mia figlia grande (ed il DEVO non significa un obbligo imposto dall'alto, ma che io ci voglio andare, sennò invece di metterla al mondo meglio avrei fatto ad andare a giocare a tennis al circolo!). Ma, ovviamente non sarò in ufficio in quel momento. Ho la possibilità di avere della flessibilità nell'orario di lavoro, e le ore non lavorate le ho sempre recuperate (anche perchè sennò me le levano dallo stipendio...), ma devo sempre andare a chiedere, comunicare, dire "oggi questa cosa non la posso finire perchè devo uscire prima...". Bello, vero? E chi, fra quelli all'ascolto, ma non solo, gestisce un'impresa propria o una qualsiasi attività, chi fa di queste richieste come lo vede e/o lo giudica? Fermo restando che si stia parlando di persone "per bene" che non approfittano e che comunque "producano"...
Pensate: a queste riunioni a scuola, o alle feste di compleanno dei ragazzini, spesso cerchiamo di esserci sia io che mia moglie. Ma per lo più siamo visti come due "strani": del tipo, ma se c'è uno, perchè l'altro non sta a lavorà?
Occhio, non voglio dire che "io" sia bravo, eh... anzi, ho già i miei bei conflitti con la grande, e spesso mi accorgo di fare cose sbagliatissime che potrebbero anche lasciare segni. Ci si prova. Ma sta diventando sempre più difficile anche solo provarci, e non solo per limiti propri. Posso anche tenere il punto, del no, ma quando tuo figlio o tua figlia ti dice che in classe 4-5 hanno già il cellulare ed un paio quello con la mela... che in media gli amichetti hanno 3 diverse consolle per videogiochi in casa... che la scarpa da ginnastica se non è "L.A." non va bene... che... ok avete capito...
Non giustifico nessuno, ma quello che si è dimenticato il figlio in macchina, oltre a farmi una pena immensa, mi fa pensare (o forse sperare) che abbia una marea di pensieri e di problemi nel quotidiano, che forse non è psichicamente stabilissimo, che... non lo so che cosa, ma qualche spiegazione un atto del genere la DEVE avere. Ma, voglio dire, se quel bimbo sventurato fosse potuto rimanere a casa coi nonni, forse sarebbe ancora con noi. Invece bisogna correre, correre all'asilo, correre al lavoro, correre in banca, correre a fare la spesa, correre, correre... Ecchepalle!
Certo, poteva anche accadere che quello stesso bimbo fosse destinato ad andarsene presto, troppo presto, magari cadendo nella piscina dei nonni di cui sopra... vai a sapere, ed in quel caso, come successo, la cosa non avrebbe suscitato lo stesso scalpore. Chissà perchè...? Perchè quella, di sciagura, è vista come più "normale"? E' la società stessa che puntando i suoi riflettori impietosi su chi ha chiuso quelle portiere senza guardare sul sedile posteriore, cerca di esorcizzare i suoi mali? Che cerca di fare una sorta di terapia di gruppo? O è solo becero cinismo condito da perversa curiosità?
Vi prego, non leggete niente di più che una riflessione in quello che sto per scirvere, vi prego... ma... se Graziano Rossi mettendo una manopola del gas in mano al piccolo ValeRossi o portandolo dietro in moto senza casco gli avesse fatto del male? Se non fosse andata come è andata, sarebbe stato un padre folle e snaturato, vero? Invece è guardato come un mezzo eroe, come colui che ha contribuito a fare "iniziare" il tutto. Avete capito quanto è schizzofrenica la nostra società?
Ma... attenzione che anche il discorso di Sawa non è del tutto fuori bersaglio. Sono nato nell'ormai (purtroppo) lontano 1967. Ho ricordo di una società diversa, con tante cose brutte, forse diverse da oggi, ma anche con grossissime diversità a suo favore. Meno stress, meno corse, città ancora vivibili, case ancora abbastanza in centro (che bastava uscire a piedi per fare tutto, volendo), i nonni ancora abbastanza in gamba che davano una mano... e tante piccole altre cose, che forse tanto piccole non erano.
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Tante mamme non lavoravano. In una famiglia di 4 persone era "normale" avere "solo" uno stipendio e vivere in affitto. E quindi c'era, non PIU' tempo, attenzione, ma c'era proprio "IL" tempo per stare con i figli che crescevano e provare a trasmettere loro i valori della vita. Non tutti ci riuscivano, anche allora, ovviamente. Così come non ci si è riusciti sempre nel corso della storia del genere umano. Ma almeno ci si poteva provare...
Oggi... se non si lavora in 2 non si arriva a fine mese. Anzi, anche così non ci si arriva lo stesso. Che poi lavori per cosa? Per pagare una baby-sitter e la banca che ti ha prestato i soldi per comprare casa tua, che però è "loro" finchè non cancelli l'ipoteca 30 anni dopo... E' una cosa bruttissima, ma il tempo per i figli non c'è più!
Pensate: a queste riunioni a scuola, o alle feste di compleanno dei ragazzini, spesso cerchiamo di esserci sia io che mia moglie. Ma per lo più siamo visti come due "strani": del tipo, ma se c'è uno, perchè l'altro non sta a lavorà?
Occhio, non voglio dire che "io" sia bravo, eh... anzi, ho già i miei bei conflitti con la grande, e spesso mi accorgo di fare cose sbagliatissime che potrebbero anche lasciare segni. Ci si prova. Ma sta diventando sempre più difficile anche solo provarci, e non solo per limiti propri. Posso anche tenere il punto, del no, ma quando tuo figlio o tua figlia ti dice che in classe 4-5 hanno già il cellulare ed un paio quello con la mela... che in media gli amichetti hanno 3 diverse consolle per videogiochi in casa... che la scarpa da ginnastica se non è "L.A." non va bene... che... ok avete capito...
Non giustifico nessuno, ma quello che si è dimenticato il figlio in macchina, oltre a farmi una pena immensa, mi fa pensare (o forse sperare) che abbia una marea di pensieri e di problemi nel quotidiano, che forse non è psichicamente stabilissimo, che... non lo so che cosa, ma qualche spiegazione un atto del genere la DEVE avere. Ma, voglio dire, se quel bimbo sventurato fosse potuto rimanere a casa coi nonni, forse sarebbe ancora con noi. Invece bisogna correre, correre all'asilo, correre al lavoro, correre in banca, correre a fare la spesa, correre, correre... Ecchepalle!
Certo, poteva anche accadere che quello stesso bimbo fosse destinato ad andarsene presto, troppo presto, magari cadendo nella piscina dei nonni di cui sopra... vai a sapere, ed in quel caso, come successo, la cosa non avrebbe suscitato lo stesso scalpore. Chissà perchè...? Perchè quella, di sciagura, è vista come più "normale"? E' la società stessa che puntando i suoi riflettori impietosi su chi ha chiuso quelle portiere senza guardare sul sedile posteriore, cerca di esorcizzare i suoi mali? Che cerca di fare una sorta di terapia di gruppo? O è solo becero cinismo condito da perversa curiosità?
Vi prego, non leggete niente di più che una riflessione in quello che sto per scirvere, vi prego... ma... se Graziano Rossi mettendo una manopola del gas in mano al piccolo ValeRossi o portandolo dietro in moto senza casco gli avesse fatto del male? Se non fosse andata come è andata, sarebbe stato un padre folle e snaturato, vero? Invece è guardato come un mezzo eroe, come colui che ha contribuito a fare "iniziare" il tutto. Avete capito quanto è schizzofrenica la nostra società?
9000 CS ep 2.0 '92
c900 conv. Aero ep '91
c900 3p Aero '90
9-3 5p Aero '02 gpl BRC
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- SABBONE
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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
mi rifaccio solo al titolo del topic e a poco altro.... se una persona maschio o femmina capisce cosa vuol dire avere figli al giorno d'oggi non ne fa' proprio...
riguardo al caso dei bambini dimenticati in auto, purtroppo e' piu' diffuso di quel che si creda.... mille impegni il traffico lo stress il lavoro, il bambino che si addormenta mentre guidiamo.... e gia' e' come non averlo piu' in auto....
Quando io non porto mia figlia al nido avviso sempre, e pretendo che se non la vedono arrivare mi avvisino a loro volta, e poi perche' diavolo non ci sono dei sistemi di allarme per i seggiolini auto!!!???
riguardo al caso dei bambini dimenticati in auto, purtroppo e' piu' diffuso di quel che si creda.... mille impegni il traffico lo stress il lavoro, il bambino che si addormenta mentre guidiamo.... e gia' e' come non averlo piu' in auto....
Quando io non porto mia figlia al nido avviso sempre, e pretendo che se non la vedono arrivare mi avvisino a loro volta, e poi perche' diavolo non ci sono dei sistemi di allarme per i seggiolini auto!!!???
(Consumi)[/center]
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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
Vorresti dire di essere d'accordo con il padre del bimbo DIMENTICATO in auto?
http://lastampa.it/2013/06/16/italia/cr ... agina.html
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9-3ss-'06-jetblack-z19dth-sentronic
E ricordate: Le SAAB non sono automobili,sono aerei che volano molto basso!
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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
sono d'accordo per fare tutto il possibile per evitare queste tragedie.... si stima che 100 bambini muoiano in questo modo ogni anno altri 500 vengono dimenticati, ma ritrovati in tempo... sono numeri che fanno riflettere.
Cosi' come sono d'accordo sul fatto che su tutte le auto sia impedita la messa in moto con marcia inserita... non dirmi che non sei mai salito su una fiat e preso dalla fretta hai girato la chiave senza prima aver premuto la frizione...... e se davanti al cofano ci fosse stata una persona?
Cosi' come sono d'accordo sul fatto che su tutte le auto sia impedita la messa in moto con marcia inserita... non dirmi che non sei mai salito su una fiat e preso dalla fretta hai girato la chiave senza prima aver premuto la frizione...... e se davanti al cofano ci fosse stata una persona?
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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
Beh se cerchiamo di trovare un alibi a chi si dimentica un bambino in macchina dando la colpa ai mille impegni, allo stress o al traffico... Siamo propio alla frutta! Dico ma stiamo scherzando adesso vedrai che la colpa e' dei seggiolini che non hanno un allarme ... Allora visto che siamo impegnati cosi tanto ci dovranno fare anche i pantaloni con l'allarme perche' senno ce la facciamo sotto per quanto siamo obberati dal lavoro e ci scordiamo di andare in bagno.... Ma dai siamo seri sta gente non sta bene e i figli non meritano tali genitori purtroppo

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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
allora lo spiego meglio....
magari non hai dormito tutta la notte, perche' hai lavorato, o perche' il bambino non ti ha fatto dormire... ti alzi la mattina rincoglionito e devi comunque andare a lavorare e pensare a tutto il resto....
Fai tutto come un automa, il bambino appena lo appoggi in macchina si addormenta.... e sparisce dalla tua vista in mezzo ai sedili
a me' non e' mai capitato pur facendo molto spesso la notte e avendo 2 bambine che quando sono a casa mi fan dormire poco, ma dopo 2 o 3 notti che non dormi non capisci veramente piu' niente e la disgrazia e' sempre in agguato!
magari non hai dormito tutta la notte, perche' hai lavorato, o perche' il bambino non ti ha fatto dormire... ti alzi la mattina rincoglionito e devi comunque andare a lavorare e pensare a tutto il resto....
Fai tutto come un automa, il bambino appena lo appoggi in macchina si addormenta.... e sparisce dalla tua vista in mezzo ai sedili
a me' non e' mai capitato pur facendo molto spesso la notte e avendo 2 bambine che quando sono a casa mi fan dormire poco, ma dopo 2 o 3 notti che non dormi non capisci veramente piu' niente e la disgrazia e' sempre in agguato!
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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
SABBONE ha scritto:sono d'accordo per fare tutto il possibile per evitare queste tragedie.... si stima che 100 bambini muoiano in questo modo ogni anno altri 500 vengono dimenticati, ma ritrovati in tempo... sono numeri che fanno riflettere.
Cosi' come sono d'accordo sul fatto che su tutte le auto sia impedita la messa in moto con marcia inserita... non dirmi che non sei mai salito su una fiat e preso dalla fretta hai girato la chiave senza prima aver premuto la frizione...... e se davanti al cofano ci fosse stata una persona?
Davanti a queste cose c'e' solo una triste risposta :fermate il mondo,vogliamo scendere ....
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Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce.
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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
Io credo che a te non sia capitato perché sei una persona normale ma comunque secondo me o notti o non notti per me non e' ammissibile se non sei in grado di accompagnare tuo figlio a scuola non lo fare e come quando bevi troppo e ti metti alla guida... Non e' che se fai un incidente hai un'attenuante perche' hai bevuto anzi e un aggravante e lo stesso vale per queste persone se non sono in grado nemmeno di vedere il propio bimbo sul sedile posteriore e scordarselo come un qualsiasi pacco in macchina pensa a come guida , a come svolge il propio lavoro e se e' talmente rinco...ito che magari mette a rischio anche qualche collega. Non posso propio accettarlo in nessuna maniera quella non e' una disgrazia o un'incidende...

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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
La mia professoressa del liceo ha dimenticato la figlia di 1 anno in macchina, che è poi morta.
Siamo rimasti, all'epoca, tutti un po' sconvolti, perchè era la classica professoressa-mamma con gli alunni, e non la solita arpia s*****a.
Poi si è saputo che recentemente avevano diagnosticato un tumore al cervello del marito, che il padre era morto da poco e che aveva una serie di problemi in corso, tutti condensati... era anche madre di altri due figli.
Ora, che non debba capitare è un conto. Ma che, in situazioni limite, possa capitare, è un altro.. e, per certi versi, posso anche capire il perchè. Non penso lei fosse una pessima mamma, penso solo che qualcosa le sia sfuggito di mano in un periodo nero.
E' come tirar sotto un cane (o un pedone) perchè ci si è distratti mezzo secondo. Pessimo automobilista?
Forse distratto, forse la sfiga in quel momento, ma non mi sento di additare una persona come pericolosa per mezzo secondo di distrazione.
P.s. discorso fatto in buona fede, perchè se il mezzo secondo serve per rispondere al cellulare o per levarsi lo smalto si può anche andare a*******o..
Intendo solo dire che eviterei di giudicare situazioni così delicate, senza esservi completamente dentro..
p.p.s. mia madre, 12 anni fa, è stata investita proprio per mezzo secondo di distrazione. Al guidatore erano caduti gli occhiali, e si è chinato per raccoglierli. Accelerando, al posto che frenare. Però non vai a 90 all'ora in Corso Como a Milano..
Siamo rimasti, all'epoca, tutti un po' sconvolti, perchè era la classica professoressa-mamma con gli alunni, e non la solita arpia s*****a.
Poi si è saputo che recentemente avevano diagnosticato un tumore al cervello del marito, che il padre era morto da poco e che aveva una serie di problemi in corso, tutti condensati... era anche madre di altri due figli.
Ora, che non debba capitare è un conto. Ma che, in situazioni limite, possa capitare, è un altro.. e, per certi versi, posso anche capire il perchè. Non penso lei fosse una pessima mamma, penso solo che qualcosa le sia sfuggito di mano in un periodo nero.
E' come tirar sotto un cane (o un pedone) perchè ci si è distratti mezzo secondo. Pessimo automobilista?
Forse distratto, forse la sfiga in quel momento, ma non mi sento di additare una persona come pericolosa per mezzo secondo di distrazione.
P.s. discorso fatto in buona fede, perchè se il mezzo secondo serve per rispondere al cellulare o per levarsi lo smalto si può anche andare a*******o..
Intendo solo dire che eviterei di giudicare situazioni così delicate, senza esservi completamente dentro..
p.p.s. mia madre, 12 anni fa, è stata investita proprio per mezzo secondo di distrazione. Al guidatore erano caduti gli occhiali, e si è chinato per raccoglierli. Accelerando, al posto che frenare. Però non vai a 90 all'ora in Corso Como a Milano..
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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
+1 ...ma non sai quanto.ZioTom ha scritto:...eviterei di giudicare situazioni così delicate, senza esservi completamente dentro...
Qualcuno ha provato a immaginare lo strazio quotidiano di questa persona da ora a fra 50(?) anni?
Un supplizio da far venire voglia di buttarsi sotto a un treno.
---
Facciamo qualcosa:
Qualcuno ha un'idea di come si potrebbe realizzare un "sistema anti-abbandono"?
Un sensore sulla cintura posteriore che "suona" con cintura allacciata e quadro spento?
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Re: Ma i genitori hanno capito cosa significa avere dei figl
Sensore a peso. Se c'è un carico (qualsiasi, non solo bambino) sul seggiolino ed apri la portiera a motore spento ti suona l'allarme bip-bip come per le luci.NickStick ha scritto:ZioTom ha scritto:Facciamo qualcosa:
Qualcuno ha un'idea di come si potrebbe realizzare un "sistema anti-abbandono"?
Un sensore sulla cintura posteriore che "suona" con cintura allacciata e quadro spento?
Magari è fastidioso se sai che c'è il bambino, ma se sei sovrappensiero, è proprio un'ottima sveglia
Ripeto e non mi discosto dalla mia opinione: per chi vive tranquillo apici di stress possono risultare inconcepibili.
E' esattamente lo stesso discorso del "perchè la gente si suicida invece che andare a kamikazzarsi sui politici". Perchè? Perchè uno sopporta e si carica di tutto, arriva ad una determinata soglia e si spezza.. tutto il resto perde di senso salvo l'obbligo di pacificare la sofferenza. Non è comprensibile salvo a chi sia mai arrivato a quel livello (prossimo al suicidio o suicidio fallito).
Nel caso del genitore, salvo questo stesso genitore fosse:
- una persona scostante coi figli
- alcolista
- drogato
- altri problemi di carattere personale ed additabili quali "cattivi usi ed abusi"
allora non credo sia giusto colpevolizzarlo a priori senza sapere tutto ciò che riguarda la situazione. Come già riportato negli esempi soprastanti.
Mettete caso che il TG non abbia detto che (ipotesi) la sera prima rincasando si era trovato una letterina di equitalia, che unitamente al funerale dove doveva presenziare, lo abbiano lasciato ad occhi aperti tutta la notte, pensieri di come far a tirare carretta assieme alla tristezza per il defunto. La paura di avere inEquitalia alle calcagna... una notte da incubo ed il giorno dopo un funerale (o quel che era) e tutti gli impegni di una normalissima giornata..
Sareste sempre così ansiosi di sentenziare la colpa a priori, per "cattivo genitore"?
Aggiungo un interessante articoletto:
http://27esimaora.corriere.it/articolo/ ... lei-smise/Lucio Petrizzi, padre della piccola Elena, morta a 18 mesi nel 2011 all’interno dell’auto del papà, dopo ore di agonia sotto al sole, commenta il tragico incidente avvenuto due settimane fa in circostanze quasi identiche: la morte del piccolo Luca, dimenticato in macchina da papà Andrea.
Lucio ha deciso di raccontare com’è andata a Corriere.it, riesumando ricordi talmente strazianti da lasciarlo senza fiato. Insegnante di chirurgia veterinaria, Lucio racconta cosa è successo quella maledetta mattina:
“Ricordo che fino a metà del tragitto Elena cantava Pippi Calzelunghe assieme a me, ricordo il rallentare del canto… Ho pensato che si fosse addormentata e ho continuato a guidare verso l’asilo, a quel punto concentrato sulle incombenze delle giornata. Casistica clinica, lezioni, studenti da seguire, trasferimento nella nuova sede. E poi la ristrutturazione della casa, mia moglie Chiara incinta di otto mesi…“.
Per portare la figlia all’asilo, Lucio doveva passare davanti all’ufficio..
“Quella mattina ho visto da lontano colleghi che stavano nel parcheggio a parlare e in quel momento tutta la mia attenzione è stata catturata da loro. I colleghi sono diventati in un istante il mio pensiero prevalente e seguendo quel pensiero sono entrato nel cortile dell’università e ho parcheggiato. È un meccanismo neurofisiologico, si sconnette la coscienza, si fanno le cose in automatico. Li ho salutati, siamo saliti assieme in ufficio, avevo in testa quello che dovevamo fare durante la mattina. Elena era scomparsa dalla mia mente, per me era all’asilo, al sicuro“.
Intanto la piccola Elena combatteva con la morte in auto.
“Maledettamente, mentre Elena era in macchina al sole, io sono sceso a metà mattina per prendere dal bagagliaio delle cose e non l’ho vista perché c’erano i vetri oscurati… non l’ho vista, capisce?”
Elena ha boccheggiato in auto fino all’una di quel pomeriggio.
“Sono sceso per la pausa pranzo e quando sono salito in macchina ho sentito un rumore, un gemito. Per un istante ho pensato che un cane fosse entrato nell’auto, poi mi si è accesa la lampadina, mi è piombato addosso il terrore, è stato come se il sangue non circolasse più“.
La chiamata al 118, i colleghi che cercavano di confortarlo, di dargli speranza, il ricovero, l’agonia della piccola, durata 3 lunghissimi giorni. Papà Lucio però sapeva come sarebbe finita:
“Ma io l’ho capito subito, quando l’ho presa, che non c’era più nulla da fare. Era completamente incosciente, ricordo che ho cominciato a chiamarla, l’ho abbracciata, ho cercato di rianimarla, di raffreddarla, di fare la respirazione bocca a bocca…“.
Quando è stato il momento, mamma e papà hanno preso un’importante decisione:
“Quando ci hanno detto che non c’erano più speranze abbiamo deciso di donare gli organi. È importante per noi l’idea che il cuore di Elena stia continuando a battere. Sappiamo come risalire ai bambini che vivono grazie a lei, un giorno se vorranno proveremo a guardarli negli occhi”.
Lucio non si giustifica ma non si sente un mostro:
“Lo so che sembra impossibile e assurdo dimenticare un figlio in macchina ma io ci sono passato e lo posso dire: è successo a me, è successo ad altri prima e dopo di me e può succedere a chiunque. A persone normali e perbene, come noi. Negare che possa accadere significa permettere che accada di nuovo. Negli Stati Uniti si parla di più di trenta casi l’anno: possono essere tutti pazzi? Io sono imperdonabile, certo. Ma credo anche che in quello che mi è successo ci sia un difetto del vivere moderno. Questo continuo correre, questo senso del dovere esagerato, questo fare più cose assieme e dover sempre dimostrare di essere all’altezza… centomila obiettivi, risultati da raggiungere, e così ti perdi l’importanza delle cose reali. Finisce che lo spazio per portare tua figlia all’asilo lo ricavi, non è che costruisci il resto su quello spazio. E però se la società ci dice che dobbiamo correre ci deve dare anche la sicurezza per farlo. I sistemi di allarme sulle auto per non dimenticare mai più un bambino sono una possibilità, le scuole e gli asili che chiamano a casa se non vedono arrivare il piccolo sono un’altra possibilità. A questo punto qualcosa deve essere fatto“.
La notizia della morte del piccolo Luca l’ha colpito come una pallottola. Immediato il tentativo di dare una mano al suo papà, attualmente sotto sedativi:
“Quando l’ho sentito sono rimasto senza fiato davanti alla televisione . È stato come sprofondare nell’abisso, di nuovo mi è sembrato di tornare nel parcheggio dell’università e avere fra le mie braccia Elena incosciente. Ho in mente ogni passaggio di tutto il calvario che Andrea e sua moglie dovranno sopportare. L’ho chiamato, prima o poi ci incontreremo ma adesso ha bisogno di tutto tranne che della mia invadenza. A differenza di Andrea io non ho mai preso farmaci. Il dolore bisogna percorrerlo fino in fondo, non ci sono scorciatoie“.
Le ceneri della sua piccolina sono state sepolte nel giardino di casa e ogni giorno, quando papà Lucio esce di casa, rivolge alla sua bimba un saluto. ”Grazie di avermi reso migliore” le sussurra, mentre ricorda quell’ultimo sorriso, quella maledetta mattina, quando mostrandogli il vestitino nuovo gli aveva chiesto “Papà sono bella?“.
Ps. l'articolo ha un titolo assai fuorviante, sembra indicare che solo perchè la bambina ha smesso di cantare, il padre l'ha scordata.
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