Per quel che mi riguarda, anche io ho pensato più volte di togliermi da facebook. Principalmente perchè mi dà un po' fastidio che un sacco di persone vedano magari quel poco che scrivo o che pubblico.
Come dice Marchino, anche io non capisco quelli che ti inviano una richiesta di amicizia, e poi magari manco ti salutano in giro.
Alla fine risolvo sempre facendo una bella sfrondata di contatti (di solito sto sui 130/150 amici), perchè alla fine è un (gratuito) e comodissimo metodo per comunicare. Mi viene comodo soprattutto con gli amici dell'università, per invio e scambio di materiale in conversazioni multiple.
Viene comodo anche per sentire amici che abitano un po' lontano (40-50km), che vedo regolarmente una volta a settimana, ma che difficilmente al di fuori di quella volta riesco a vedere (non è che il mercoledì sera, tornato dall'uni, dico prendo la macchina e vado a Milano da Tizio). Però con questi c'è anche uno scambio di conversazioni telefoniche.
Secondo me, se usato con accortezza, ci può stare. Ma non condivido assolutamente quelli che fanno la foto al piatto, pubblicano le foto delle gambe al mare, trasformano la bacheca in un sistema di propaganda politico, etc etc..
Leggevo da qualche parte che facebook è diventato la proiezione della vita come vorremmo che fosse percepita dagli altri, ragion per cui si pubblicano foto, stati etc etc che si rifacciano a questo ideale.
Ciò genera invidia nei confronti di coloro i quali visionano, e questi ultimi si adattano giocando lo stesso gioco.
Ragion per cui, ho tolto la maggior parte delle foto della 9.3, o di quelle aventi per sfondo particolari di casa, o di luoghi in cui son stato (ovvio, non tutte): non vorrei mai fossero equivocate, perchè l'ultimo intento di pubblicare qualcosa che apprezzo e quello di "far vedere".
Ho lasciato quele dell'ambulanza, che non credo generino alcun tipo di invidia
