Comunque questa è una diatriba tipica dei forum italiani e collegata alla nostra innata resistenza alla osservanza delle regole. Sui forum svedesi/olandesi/inglesi dove sono iscritto non si è mai posto il quesito per il semplice motivo che la regola è di una banalità così disarmante che non c'è bisogno di doverla ribadire a più riprese. La differenza concettuale tra i due pulsanti "rispondi" e "citazione" è così immediata che lì non hanno bisogno di moderatori per ricordarla ogni 3x2. Invece da noi è tutto improntato, come nella quotidianità non virtuale, al pressapochismo, alla superficialità, al "vabbe' che je fa'!" (romani docent), al "ma sì dai, mica ho ammazzato qualcuno", al "ma tanto lo fanno tutti", al "e vabbe' che sarà mai!".
Non è colpa nostra, ma della nostra mediocre italianità, così tanto meritatamente disprezzata all'estero e così radicata anche nelle mie vene.
Le regole esistono per essere rispettate, altrimenti se non accettiamo neanche gli educati richiami di chi, legittimato a farle rispettare, cerca con passione e professionalità di onorare il proprio mandato, creiamo un forum parallelo tipo "saabway-anarchico.com" e vediamo quanto seguito riscuoterà.
Sia chiaro, non si interpreti la mia piccata opinione come una critica personale al movimento del "pro-quote" ma è soltanto l'ennesima personale amara riflessione sulla curiosa natura di noi italici a cui io appartengo con orgoglio sempre più flebile.
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