Va beh, dai, non facciamo affermazioni da comizio... "le radiazioni non sono nocive" chi l'ha detto..?
Io quando dico di essere favorevole alla costruzione di Centrali Nucleari non lo faccio per inconsapevolezza dei rischi o perchè me ne viene in tasca qualcosa.. è evidente che ciò che hanno vissuto le persone che sono state toccate da disastri nucleari sono cose atroci, così come però ritengo lo siano le situazioni che hanno vissuto le vittime di tante altre catastrofi naturali di vario genere.
Il pericolo principali di un disastri nucleare è che è difficile, se non impossibile una volta raggiunta una certa entità, la sua circoscrizione ad un territorio ridotto.. oltre a limitare la sua pericolosità nel tempo.
Ancora una volta però.. come ha detto Gripen.. il problema si sta rivelando essere nell'uomo.. rapporti di sicurezza falsificati, gestione e contromisure inadeguate dovute a decisioni scellerate..
Non posso fare a meno di pensare.. quando sento gli aggiornamenti terribili sulla vicenda, di riflettere quando sento che la Centrale di Fukushima è degli anno '70... stiamo parlando di un impianto vecchio di 40 anni che magari non è nemmeno stato aggiornato nel tempo? Perchè no..? Anche la Germania ha detto "spegneremo le centrali più vecchie"... mica tutte però..
Insomma, fosse una centrale costruita 5 anni fa a vertere in una situazione così critica.. allora sarei davvero perplesso riguardo alla millantata sicurezza degli impianti moderni.. ma siccome non è così, mi viene da continuare a pensare che in fin dei conti.. se costruite con le tecnologie più moderne, con criteri edilizi ed ingegneristici rispettosi dei massimi standard di sicurezza, dato in gestione a società costantemente monitorato da enti indipendenti o dallo Stato... perchè no?
Certo, mi direte, come fai ad avere la certezza che tutto venga fatto e gestito nel tempo secondo quanto previsto..? Beh... non ce l'ho.. come non ce l'ho di nulla.. la certezza non esiste, la certezza resta tale finchè si manifesta ciò che ci aspettiamo, quando non accade.. la certezza cade, parlando di qualsiasi cosa. Però ci basiamo tutti, quando prendiamo delle decisioni, su queste certezze (che sono tali finchè lo rimangono) o su una serie di probabilità..
Sinceramente credo che il discorso del Nucleare si possa anche portare avanti.. fatto ovviamente non con leggerezza... Sinceramente sapere che in Giappone, che sta a pochi km dalla linea di faglia della placca oceanica, circondata dal cosiddetto anello di fuoco ovvero il perimetro con la più alta e comprovata attività vulcanica e sismica dell'intero pianeta.. è una cosa che lascia davvero perplessi sulla scelta. Se abitassi a San Francisco e si stesse pensando di costruirvi una Centrale Nucleare ad un passo dalla baia... probabilmente li la mia scelta non sarebbe la stessa.. o se la si decidesse di costruire sotto ad una montagna, o in qualunque altro posto evidentemente "a rischio".
Si certo, lo so anch'io che una zona non è a rischio finchè il rischio non si manifesta per la prima volta, ma siccome nessuno di noi ha il dono della preveggenza, o ci si affida a quello che è il background storico e scientifico analitico della zona per stimare quali che siano le situazioni alle quali si può andare in contro per organizzarsi e fare quanto possibile per premunirsi... oppure.. non si fa nulla..
Certo, si potrebbe anche dire, si, ma per il Nucleare vista la sua pericolosità bisognerebbe fare un'eccezione... beh ok.. se non c'è il nucleare c'è qualcos'altro che causa vittime a causa di cattive valutazioni o negligenza nella gestione.. scusatemi, ma il mio modo di vedere il mondo e la vita è questo.. non posso rinunciare a fare qualsiasi cosa solo poichè potenzialmente pericolosa... nel mio piccolo ogni giorno, non dovrei guidare la macchina, non dovrei cucinare con il gas, non dovrei prendere l'aereo, il treno, non dovrei mangiare nulla che non raccolga ed annaffi io nel mio orticello e con acqua depurata e trattata personalmente con un personale impianto di depurazione nella speranza che i filtri stessi non siano nocivi..
Ora non fraintendetemi, non voglio dire che per questo motivo allora ma si, dai, facciamo qualsiasi cosa.. andiamo in auto senza cinture, voliamo su aerei con un solo motore e un solo pilota, mangiamo cibo che proviene chissà da dove proveniente da animali o piante allevati o coltivate chissà da chi in chissà che modo... no, questo no. Quello che importa, a me, è che si faccia di tutto per prendere tute le cautele del caso, in ogni azione che si fa, in ogni decisione che si prende.. se nonostante tutto qualcosa certe volte va storto.. beh, se qualcuno sa come evitare che ciò accada, senza rinunciare però coattamente a quella decisione.. lo dica.. altrimenti mi sembra un semplice speculare su una tragedia.
Anche l'inquinamento da idrocarburi è nocivo per le persone, per il pianeta e provoca tumori.. ma tant'è.. si fa del nostro meglio per cercare di ridurlo il più possibile o per renderlo il meno nocivo possibile, ma finchè non si trova un'alternativa, continuiamo a produrlo e non mi sento in colpa per questo francamente perchè sono consapevole del fatto che in ogni caso ci siano degli sforzi per migliorare la situazione.. a tutti piacerebbe avere la bacchetta magica, ma non ce l'abbiamo e se qualcuno pensa di far muovere il mondo con il sole, quando c'è, auguri.
Parliamoci chiaro, oggi come oggi.. gli unici approvvigionamenti energetici che
garantiscono il quantitativo necessario sempre e comunque sono.. il termico (petrolio o gas) ed il Nucleare... tutte le altre forme sono o non sufficientemente efficienti (geotermico, cogenerazione) o inaffidabili (fotovoltaico, eolico..) o troppo vincolanti alla morfologia del terreno, ergo, ci sono intere zone del mondo dove non è fisicamente possibile utilizzare questo tipo di energia (idroelettrico).
Non si può basare una politica energetica globale su una fonte di energia che non sia
stoccabile. Il Nucleare può essere un male, sicuramente può essere uno dei mali più terribili della nostra epoca, ma temo che sia un male necessario almeno in un periodo di transizione obbligata dall'affrancamento dal petrolio in attesia che energie più pulite e meno pericolose possano rendersi più efficenti... in ogni scelta c'è una % di rischio.. (per favore non saltate fuori con la propaganda del "quanta % di morti è accettabile o meno", scrivo per esporre il mio punto di vista, non per ricercare la verità universale perchè tanto non è possibile) se ci rendiamo conto che le moderne tecnologie sono in grado di far fronte a tutte le situazioni che possiamo prevedere, anche le più remote.. allora mi va bene.. se già in partenza ci sono punti deboli allora no; ma da quanto mi pare di capire, seppur è difficile distinguere fra chi spinge per l'una o l'altra parte, la tecnologia delle centrali attuali dovrebbe rivelarsi affidabile di per se... non stiamo parlando di costruire in Italia centrali fotocopia di quella di Fukushima degli anni '70.... Se le altre centrali più moderne hanno resistito ad un terremoto 9 Richter ed allo Tsunami.. mi sembra, personalmente parlando, una scelta non presa con leggerezza quella di costruirne in Europa di nuove.
Più leggera mi sembra la scelta della Germania (prima di farsela addosso in seguito allo Tsunami Giapponese) che fino all'altro ieri aveva un piano per prolungare la vita delle centrali più vecchie.. anzichè avviarle alla loro fine naturale e magari rimpiazzarle con altri impianti più moderni ed efficienti. Mi fa ridere, o piangere, che si plauda alla Germania perchè adesso ha scelto di chiuderle (prima era chiuderle, adesso già dicono "congelarle".. non si sa mai) quando fino all'altro ieri erano li a pensare a come portarle avanti magari mezze stremate per qualche anno ancora così da risparmiare sulla costruzione di impianti nuovi.
