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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: giovedì 6 dicembre 2012, 15:35
da ilmirko
L'unica cosa che penso potrei fare all'estero è
http://www.kmu.admin.ch/themen/00614/00 ... ml?lang=it e mi sto informando per valutare bene...
Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: giovedì 6 dicembre 2012, 16:19
da marcofinnista
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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: giovedì 6 dicembre 2012, 16:36
da marcofinnista
a
Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: giovedì 6 dicembre 2012, 16:38
da ilmirko
Eheh, e secondo te è fattibile aprire una società in Romania, lavorando dall'Italia su un server posto in Germania?

Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: giovedì 6 dicembre 2012, 16:41
da marcofinnista
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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: giovedì 6 dicembre 2012, 16:42
da marcofinnista
Su e-bay ad esempio ci sono un sacco di negozi registrati all'estero ma in realta' operano dall'Italia

Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: giovedì 6 dicembre 2012, 16:43
da marcofinnista
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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: giovedì 6 dicembre 2012, 16:53
da velvet
Già.
Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: giovedì 6 dicembre 2012, 17:00
da GheSo
Se poi non li beccano.
Mi par recente la società di noleggio con sede all'estero e operatività in Italia entrata nel mostro fisco
Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: giovedì 6 dicembre 2012, 17:05
da ilmirko
A me piacerebbe che le cose funzionassero per tutti qui in Italia senza dover fuggire all'estero, ma mi sembra che qualcuno non vuole..
Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: giovedì 6 dicembre 2012, 17:09
da marcofinnista
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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: giovedì 6 dicembre 2012, 21:38
da Maurolive
ragazzi... i contribuenti minimi pagano in italia il 5% e l'inps. Senza cumulo con altro reddito.
non mi sembra una tassazione esagerata.
per redditi fino a 30.000 euro/anno e con limitati beni strumentali.
secondo me se uno ha una buona idea, la stessa idea rende a prescindere da dove metti la sede.
Certo, incartandosi con l'offshore, la romania eccetera... magari si spunta qualcosa per una tassazione più agevolata, ma devono girare tanti soldi.
Il gioco deve valere la candela.
se l'idea sta in piedi grazie a stratagemmi fiscali... allora non era una buona idea.
Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: giovedì 6 dicembre 2012, 22:22
da Lucantropo
Cioè, ma ragazzi, siamo passati dal dover consigliare una forma giuridica semplice ed economica per arrotondare con qualche guadagno extra in maniera pulita il proprio reddito da lavoratore dipendente... e voi siete finiti addirittura a suggerirgli di aprire società all'estero, in Romania, con domicili e sedi legali fittizie, conti esteri, ma lavorando dall'Italia dove ci vive, è residente e quant'altro.......
Il modo migliore per finire nel mirino della GdF, e a questo punto anche trovandosi nel torto; altro che Srl per tutelarsi dallo Stato canaglia...

Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: giovedì 6 dicembre 2012, 23:07
da Maurolive
Lucantropo ha scritto:Cioè, ma ragazzi, siamo passati dal dover consigliare una forma giuridica semplice ed economica per arrotondare con qualche guadagno extra in maniera pulita il proprio reddito da lavoratore dipendente... e voi siete finiti addirittura a suggerirgli di aprire società all'estero, in Romania, con domicili e sedi legali fittizie, conti esteri, ma lavorando dall'Italia dove ci vive, è residente e quant'altro.......
Il modo migliore per finire nel mirino della GdF, e a questo punto anche trovandosi nel torto; altro che Srl per tutelarsi dallo Stato canaglia...

Giustissimo, anche perchè sennò sembra che tutti quelli che lavorano con sede in italia sono c******i... non mi sembra nemmeno un messaggio corretto.
Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: venerdì 7 dicembre 2012, 7:45
da marcofinnista
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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: venerdì 7 dicembre 2012, 10:16
da Maurolive
marcofinnista ha scritto:Il ventaglio di possibilita' e' ampio poi ovviamente uno sceglie a sua discrezione. A proposito di messaggio corretto...ma perchè solo i politicanti possono fare i porci comodi loro all'estero ? gli altri hanno l'anello ar naso per caso ? Non è obbligatorio essere sudditi a vita.
nessuno ha detto che si può o non si può... nessuno ha citato i "politicanti" (termine quanto mai generico).
Sudditi, ma di che... se vogliamo fare un discorso etico sulla necessità di pagare le tasse, facciamolo pure, ma non è l'argomento qui.
L'amico cerca una forma giuridica SEMPLICE per essere in regola nel suo secondo lavoro, per non rischiare controlli ed eventuali pignoramenti in caso di problemi.
Invece di tranquillizzarlo dipingendo la realtà (per avere la perquisizione e il pignoramento devi farla grossa) abbiamo divagato sul fatto che all'estero si pagano meno tasse (cosa peraltro nota)... senza pensare che il titolare di una società estera è sospettato di evasione per definizione.
poi per carità, ciascuno ha la propria idea.
Io ripeto che prima di spostare un'attività all'estero, si dovrebbe avere un minimo di certezza che la stessa attività funziona.
Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: venerdì 7 dicembre 2012, 10:33
da Lucantropo
Ma infatti, cerchiamo di stare sul pezzo....
Un conto è noleggiare un'auto da una società di leasing tedesca, tutto alla luce del sole, con sede in Germania che vende legalmente il proprio servizio in tutta l'Eurozona, che è una cosa legittima perchè uno i prodotti o i servizi li acquista dove e da chi gli pare, la CEE è stata inventata per questo, e il fisco o il governo non può far altro che fare mea culpa, come non può fare altro se la gente se ne va dall'Italia, si trasferisce in un altro paese e li apre la sua attività e lavora e li ci paga le tasse...
Un altro conto è restare in Italia, viverci, lavorarci, usufruire della sanità pubblica, delle strade e di tutti i servizi che potremmo anche dire che fanno schifo e sarà anche vero ma intanto ci sono e li sfruttiamo, ridere e scherzare e vivere al fianco degli altri "polli" che pagano le tasse in Italia e tramite meccanismi più o meno illeciti aprire società di comodo all'estero con cui far girare il denaro in modo da non pagare le tasse in Italia.
Sono due cose profondamente diverse.. e trovo veramente grottesco che prima si suggerisca di aprire una SRL per "tutelarsi" (come se ci fosse qualcosa da cui tutelarsi..) poi si faccia un esempio che se non paghi il dovuto così non ti possono portar via la casa e alla fine addirittura si parli dell'apertura di attività fittizie all'estero (e non in Francia, no.. in Svizzera, che è in lista Nera o in Romania, certo chi vuoi che sospetti nulla)... il tutto per arrotondare il proprio reddito principale, manco uno dovesse decidere dove aprire un nuovo stabilimento e investirci 10 milioni di euro, con tutti gli oneri ed i costi annessi e connessi....
Ovvio che chi vuole farlo faccia pure, se è per questo anche chi vuole fare le cose in nero o essere evasore totale è libero di farlo, ma poi non si pianga dicendo di essere perseguitati dal fisco.. che sarà pure tiranno e su questo siamo d'accordo, ma fra il cercare di tutelarsi dalla sua tirannia o dalla sua spesso esasperante avidità ed il cercare di fotterlo finendo per andarsele a cercare (e per certe cose si finisce pure nel penale, non è che te la cavi con una multa o il pagamento degli arretrati) con delle soluzioni, che mi meraviglia ancora che ad oggi si ritengano "furbe" visto che ormai sono note e stranote e sono proprio le cose che fanno accendere la luce rossa all'Agenzia delle Entrate, c'è una differenza enorme... abissale...
Ne vale la pena? Per un'attività che ancora nemmeno sa che prenderà piede o quali dimensioni avrà...
Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: venerdì 7 dicembre 2012, 11:33
da marcofinnista
Avete ragione, pardon, ma la mia etica è degenerata a forza di gurdarmi intono e vedere cose ingiuste e stomachevoli.
Rimuovo il post onde evitare di dare il cattivo esempio ad altrui
Chiedo scusa ai moderatori se ho urtato le regole etiche del buon padre di famiglia. (non è na' battuta eh..)
Per il come cautelarsi io non ci ho mai pensato a mio tempo perchè era fuori dalla mia visione ma con l'esperienza maturata negli anni ho capito che sono elementi importanti di cui spesso molti non se ne preoccupano (non conoscendone fino in fondo l'importanza) se non quando è ormai tardi. Non che uno debba fare schifezze per le quali essere poi perseguitato ma siccome non è cosi' costoso farlo, è bene pensarci a priori e valutare come quando e quanto tutelarsi visto che è pienamente lecito . Insomma una tranquillita' in + non gusta mai .
Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: venerdì 7 dicembre 2012, 11:37
da Lucantropo
Su questo hai sicuramente ragione... però secondo me il nostro amico fa bene a valutare la situazione.. perchè nel tuo caso ad esempio hai un'azienda, hai dei dipendenti, dei fornitori, avrai un capannone, etc etc... non potresti gestire la tua attività senza una società costituita ed a quel punto una già che la deve fare cerca di farla in maniera da non doversi esporre tropo nel confronto dei rischi (Srl anzichè SNC o SAS, per esempio).
Però nel suo caso secondo me è troppo...come dicevo.. farà sempre in tempo, magari fra 2-3 o 10 anni, se vede che la cosa decolla..a chiudere la sua P.IVA o la soluzione che avrà adottato.. e registrare una nuova società che gli permetta di spaziare ulteriormente e magari con più serenità, specialmente nel caso dovesse fare degli investimenti importanti.. che ne so, se non gli basta più affittare un server per conto suo e deve costruirsi una Server Room come quella di Google e assumere 10 persone che ci lavorano certamente non può farselo con la P.IVA..

Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA
Inviato: venerdì 7 dicembre 2012, 11:44
da ilmirko
Bel casino che ho creato
Comunque ripeto, mi piacerebbe fare tutto in Italia.
Innanzitutto vorrei dire che in Italia non si capisce un ca..voletto non c'è una fonte centralizzata, aggiornata e chiara di informazioni; in Svizzera se avete notato, admin.ch è qualcosa di stupendo.
Le possibilità mi pare siano due: la ditta individuale e la S.r.l semplificata.
Voi mi dite che per la ditta individuale c'è il regime dei minimi (ma ci può ancora entrare? non mi pareva), ma da quello che so non si possono avere clienti extra-ue e visto che i miei servizi sono rivolti verso il mondo non credo che si possa fare. E poi proprio i miei primi clienti sono in Svizzera. Non credo sia fattibile.
Per questo pensavo alla S.r.l principalmente.