Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

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ilmirko
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Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#1 Messaggio da leggere da ilmirko »

So che forse sarebbe meglio chiedere su un forum specifico ma penso che qualcuno qui sappia rispondermi :)

Ho intenzione a inizio 2013 (se il mondo non finirà :)) ) di avviare una attività, parallelamente al mio attuale lavoro da dipendente. So che di questi tempi vado controcorrente e rischio di perderci dei soldi ma penso di avere delle buone idee e se non ci provo ora quando?

Il lavoro è di tipo informatico e lavorerei da casa, vendendo i miei servizi tramite internet.
È possibile mettere come sede legale e operativa l'appartamento dove sono in affitto?

Ho trovato che esiste la S.r.l. semplificata con capitale a partire da 1 €, può andar bene?

Grazie in anticipo!

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ecodrive
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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#2 Messaggio da leggere da ecodrive »

La Srl semplificata la puoi fare, anche a socio unico (solo te). Però ci vuole un atto notarile e non so quanto costi.
La sede legale la puoi assegnare anche dal commercialista, l'operativa dove svolgi abitualmente l'attività.
Se la tua attività non richiede grossi capitali e finanziamenti la srl semplificata è l'ideale, rischi poco e se le cose non dovessero andare come previsto la puoi chiudere senza smenarci granché.
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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#3 Messaggio da leggere da Lucantropo »

Secondo me se non hai bisogno di entrare in società con qualcuno ti conviene aprire una normalissima P.IVA individuale.. in questa maniera fai anche un'unica dichiarazione dei redditi (reddito dipendente + reddito individuale), non hai obblighi di bilancio, non devi pagare le tasse separatamente per la SRL e poi pagarti lo stipendio che comunque va a concorrere nel tuo reddito globale confluendo nella dichiarazione dei redditi personale.

Non sono un esperto, ma la P.IVA ce l'ho e so cosa comporta... una SRL da quel che ne so comporta altri oneri, semplificata o meno che sia.

Inoltre come P.IVA forse riesci a trovare il modo di inquadrarti in una figura professionale che ti possa permettere maggiori % di detrazione fiscale rispetto a quelle concesse ad una SRL perle stesse spese nei relativi campi.

Inoltre di solito anche i commercialisti (al quale di suggerisco di rivolgerti poichè non è così semplice districarsi in mezzo a tutti gli oneri e le beghe tributarie, io da solo non c el'avrei mai fatta nei primi tempi e pure ora a distanza di anni non mi sentirei sicuro) fanno pagare meno per tenere la contabilità di una semplice P.IVA piuttosto che quella di una società, per quanto semplificata o piccola che sia.

Se puoi mettere come sede legale la residenza nella quale sei in affitto non lo so per certo, ma mi risulta di si, ma che tu lo debba fare col benestare del proprietario di casa.. altrimenti puoi chiedere al commercialista di avere sede legale presso di lui (si può fare, molti lo fanno, per le più svariate ragioni).

Comunque personalmente ti consiglio di sentire qualche consulente/commercialista (così già che ci sei ti fai fare anche qualche preventivo).. una consulenza pur di accaparrarsi un nuovo cliente stai certo che te la fanno gratuita, altrimenti mandali a cagare se dopo un quarto d'ora di chiacchierata ti chiedono il conto... :))

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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#4 Messaggio da leggere da ecodrive »

Quoto Luca: se non hai bisogno di un socio puoi aprire anche una ditta individuale.
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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#5 Messaggio da leggere da Lucantropo »

Inoltre se riesci ad iscrivere la sede legale presso la tua residenza, puoi dedurne anche i costi di gestione (bollette del telefono/internet, luce, ad esempio.. se la figura per la quale iscrivi la P.IVA prevede queste deduzioni) che, variando i contratti da Privato a Business diventano fatture deducibili intestate a te (ed alla tua P.IVA).. se invece avessi una SRL sarebbero intestate al nome di quella SRL.. che non è lo stesso dell'intestatario dell'affitto... forse si può fare comunque, ma sicuramente è più macchinoso che avere lo stesso intestatario Mario Rossi per tutto. (E' perfettamente legale)

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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#6 Messaggio da leggere da marcofinnista »

Quoto, per iniziare a livello di costi è meglio una ditta individuale, ma bisogna tener conto delle cifre in ballo, credo tu (o chi per te) abbia fatto una bozza di business plan per rendersi conto numeri alla mano a cosa vai incontro a livello di quantita' di denaro da investire, fatturato stimato reddito presunto ecc. ecc. La ditta individuale è quella che garantisce maggiore semplicita' di gestione, elasticita' e liberta' d'azione specie con il conto corrente, ma rischi illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni della ditta. La S.r.l. invece è vero che è decisamente + complessa e costosa da costituire e da gestire ma il tuo rischio è limitato al capitale sociale dichiarato oltre il quale nessuno puo' intaccare il tuo patrimonio personale per le obbligazioni sociali...e non è cosa da poco...specie di questi tempi...
In definitiva se miri a un modesto fatturato con piccoli impegni economici da parte tua allora vada per la ditta individuale se miri ad un fatturato di un certo rilievo ed un un investimento sostanzioso la S.r.l. è d'obbligo.
Consiglio spassionato che ti do...non mettere mai e poi mai (per nessun motivo e nessuna convenienza) la sede di una ditta o societa' che sia, dentro la casa dove vivi perchè oggi "chi vuol esser lieto sia" ma quando sei in affari "del domani non c'è mai certezza" puoi ridere o piangere molto velocemente.
Altro consiglio spassionato è di prendere tempo e trovarti un BUON commercialista scrupoloso e meticoloso, sara' tuo obbligo e responsabilita' seguirlo costantemente e tenerlo sotto controllo costantemente, mai affidarti ciecamente a lui, devi sondarlo continuamente e trovarlo sempre pronto a dare risposte chiare precise e coincise, e deve avere sempre la tua situazione chiara in mente, senza indugi ed esitazioni, e diffida categoricamente da chi ha uno studio grande con molte collaboratori/trici ed è sempre assente o impegnato, perchè l'approssimazione e la leggerezza da parte di questa figura profesionale puo' essere fonte di grossi danni a distanza di tempo ....molto grossi :x
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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#7 Messaggio da leggere da Lucantropo »

marcofinnista ha scritto:Altro consiglio spassionato è di prendere tempo e trovarti un BUON commercialista scrupoloso e meticoloso, sara' tuo obbligo e responsabilita' seguirlo costantemente e tenerlo sotto controllo costantemente, mai affidarti ciecamente a lui, devi sondarlo continuamente e trovarlo sempre pronto a dare risposte chiare precise e coincise, e deve avere sempre la tua situazione chiara in mente, senza indugi ed esitazioni, e diffida categoricamente da chi ha uno studio grande con molte collaboratori/trici ed è sempre assente o impegnato, perchè l'approssimazione e la leggerezza da parte di questa figura professionale puo' essere fonte di grossi danni a distanza di tempo ....molto grossi :x
Assolutamente !!!!! E' come avere un buon/cattivo meccanico.... è poi vero che la responsabilità è del Commercialista (si firma un documento che da allo studio il mandato), però se c'è qualche problema la finanza viene da te e al max tu fai ricorso e ti rifai sulla sua assicurazione (se ce l'ha) o su di lui.... comunque va beh, casi estremi (più o meno), non ti spaventare... :) :) Avere un'attività in proprio ha sicuramente parecchi risvolti di cui il normale dipendente non si deve preoccupare (beato lui), ma anche tanti altri risvolti positivi, come in tutte le cose...


Io comunque inizialmente ho subito escluso la SRL in quanto lui ha scritto:
ilmirko ha scritto:Il lavoro è di tipo informatico e lavorerei da casa, vendendo i miei servizi tramite internet.
Di conseguenza non ci sono investimenti da fare, impegni, capitalizzazioni necessarie (il valore dell'attiità è il tuo cervello e il tuo computer)... e anche le "esposizioni" economiche non sono rilevanti... non devi pagare dipendenti, non devi pagare i fornitori, non devi pagare una struttura che ti espone/obbliga economicamente.... secondo me è meglio se vai di semplice P.IVA e in bocca al lupo!

Anche perchè in futuro se le cose dovessero prendere una piega che ora nemmeno immagini fai sempre a tempo a chiuderla ed aprire una SRL.... il bello della P.IVA è che obiettivamente non ha oneri fissi (non tanto dal punto di vista economico, quanto pratico/gestionale)... quando ci fai qualcosa la usi, quando non ce lo fai non la usi e quando vuoi chiuderla compili due carte ed è fatta... la chiusura di una srl, anche li, è un po' più complicata, specialmente se la chiudi perchè le cose non sono andate come speravi e quindi hai bilanci presumibilmente negativi... forse bisogna addirittura dichiarare la bancarotta? Non so, magari se è una semplificata con socio unico no.... ma comunque secondo me è una struttura societaria assolutamente sproporzionata per quello che, da come l'hai descritto, vuoi fare tu.. :)

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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#8 Messaggio da leggere da marcofinnista »

Si per sommi capi il tuo ragionamento fila ma il problema è che sul primo discorso relativo al commercialista non è cosi' semplice fargli riconoscere la sua responsabilita' e se non la riconosce e non è manco assicurato spesso per farglielo riconoscere devi fare una costosa ed estenuante causa con esiti incerti vista la brillantezza della giustizia, ma nel frattempo devi pagarti pure i danni che t'ha causato perchè Equitalia non ha la fama di avere molta pazienza, quindi gia' hai una spesa imprevista gravata da more sanzioni ed interessi, sommaci pure una causa e te ne ritrovi 2 di spese impreviste :terryfyed: ...
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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#9 Messaggio da leggere da Lucantropo »

ehh lo so, lo so, è solo per dire che "alla fine" si arriva li... poi che la strada sia lunga e travagliata siamo tutti d'accordo.... ci fosse una cosa semplice in sto paese... :fainted:

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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#10 Messaggio da leggere da AeroGT »

Come dipendente non hai una qualche incompatibilità con il nuovo lavoro? Se si devi, secondo me, servirti del "paravento" di una societá, meglio se srl, che oltrettutto non inciderebbe sul tuo patrimonio in caso di problemi.
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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#11 Messaggio da leggere da marcofinnista »

Riguardo la forma giuridica, anche per una attivita' cosi' semplice come intende fare lui a mio avviso se i presunti ricavi possano giustificarne i costi è sempre da preferire una responsabilita' limitata perchè uno dei maggiori centri di rischio per il popolo delle P.I. sono le tasse ed i rapporti con la pubblica aministrazione, siccome il rischio di impresa e' oggi estremamente elevato, e la tassazione è assurda, specie per lui che al primo anno paghera' in base al reddito presunto, quindi non è difficile trovarsi in difficolta', perchè ogni principio è duro ma con uno che ti chiede soldi in anticipo è durissima e questo qualcuno è uno da cui guardarsi molto bene. Sapendo che sei una S.r.l. ti lasciano in pace tutti quanti perchè consapevoli che da te potranno cavare solo quei quattro soldi di capitale sociale, diversamente invece ti possono rincorrere pure dentro la tomba ed aggredire il patrimonio tuo e della tua famiglia.
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Re: R: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#12 Messaggio da leggere da ilmirko »

Incompatibilità non penso ce ne siano visto che comunque il lavoro dipendente è in svizzera.

Pensavo alla srl proprio per paura che si rivalgano su me e la mia famiglia, anche se al momento non c'è nulla fa pigliare :D niente case di proprietà, solo qualche mobile e la mia saab!

Ma davvero possono andare dalla mia famiglia? Io ora risiedo altrove con la mia ragazza...

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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#13 Messaggio da leggere da Maurolive »

se non hai eccessive velleità, il forfettone... o meglio "contribuente minimo" è la scelta ideale.

tassazione bassa e senza cumulo con il tuo reddito da dipendente... quindi niente aliquote da ricco.
Ah... e nemmeno studi di settore.
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Re: R: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#14 Messaggio da leggere da Lucantropo »

ilmirko ha scritto:Pensavo alla srl proprio per paura che si rivalgano
Ma rivalersi di cosa..??

Le tasse si pagano sul dichiarato, mica sul presunto (e nei primi 3 anni di attività non sei nemmeno soggetto a studi di settore il più nelle volte, quindi nessuno viene a romperti le balle se dichiari poco rispetto a quanto presunto).. tu inizi a lavorare, ogni 3 mesi versi l'IVA al netto delle detrazioni in base alle fatture registrate in quel trimestre... nel 2013 farai la dichiarazione dei redditi in base al 2012 dove questa attività ancora non c'era e non dovrai pagare un bel niente.. se ne riparlerà nel 2014 quando a Giugno dovrai versare l'IRPEF come conguaglio per il tuo reddito extra rispetto all'attività lavorativa dipendente praticata nel 2013(per la quale la tassazione è a monte)... e così via per gli anni a venire.

Non so esattamente come funzionerà con i contributi INPS perchè io essendo 100% autonomo, pago dei fissi ogni 3 mesi e poi eventuali conguagli... stai tranquillo che se dovrai pagare dei fissi magari troppo alti nel primo anno te li potrai autodetrarre tu nel versamento delle altre imposte (IRPEF o IVA) in quanto vai a credito e quindi alla fin fine versi sempre correttamente, magari riscuoti il credito nelle successive fasi di versamento per cui delle volte capita che versi di più, altre che versi di meno, ma non è che il primo anno ti vengono a dire "adesso devi pagare le tasse per 30.000€ anche se non ne hai ancora guadagnato nemmeno uno".....

Va bene lo Stato Ladro, ma il reddito lo dichiara lui ed in base a quello versa le tasse di volta in volta, nessuno verrà mai a chiederti un soldo in più il primo anno, visto che non sanno neanche che esisti, e se anno per anno versi correttamente nemmeno negli anni successivi.

Se inizi a mettere in piedi una società secondo me ti infili in un casino assolutamente ingiustificato per il tipo di attività "a costo zero" che hai intenzione di intraprendere..

E comunque non è che se uno registra una SRL può fare il c***o che vuole che tanto non paga mai... e soprattutto se non ti metti a fare porcherie dormi tranquillo anche come ditta individuale, che è indubbiamente meno impegnativa da gestire.

Comunque, ti rinnovo il suggerimento iniziale, parlane con un paio di professionisti del settore, spiegagli bene che genere di attività vorresti intraprendere e poi fatti spiegare le soluzioni che ci sono... in base alle informazioni poi scegliti la formula che preferisci.. ma a mio modesto parere, se sei principalmente lavoratore dipendente, la formula più pratica per integrare il tuo reddito da dipendente con un extra da autonomo è la P.IVA.


Poi quando la tua attività sarà diventata la nuova Microsoft passerai direttamente alla S.p.A.... :)) :)) :))

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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#15 Messaggio da leggere da Maurolive »

si ecco... concordo 100% con Luca.
Se parti con troppe pippe mentali non combini nulla... o stai partendo con il piede sbagliato.

"contro" lo stato non c'è Srl che ti metta al riparo, non è che le società di capitale sono delle off shore :)
invece la srl mette al riparo da:
- cazzate fatte dai soci
- debiti verso fornitori
- danni presso clienti

già le banche pretendono delle fidejussioni personali, quindi con la srl non ci fai nulla.

ma se vendi la tua opera onestamente, con prezzi ragionevoli e contratti lineari, e non ti imbarchi in progetti senza senso... voglio dire fare dei danni è ben difficile.

Impara solo a scrivere la limitazione di responsabilità sui contratti, e dormi tranquillo.
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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#16 Messaggio da leggere da Lucantropo »

Maurolive ha scritto:se non hai eccessive velleità, il forfettone... o meglio "contribuente minimo" è la scelta ideale.

tassazione bassa e senza cumulo con il tuo reddito da dipendente... quindi niente aliquote da ricco.
Ah... e nemmeno studi di settore.
Ma non può nemmeno detrarre l'IVA.. che comunque versa in base a quanto incassa + le detrazioni... sono comunque soldini in più che restano in tasca... ma è certo vero che se avesse poco da scaricare ci risparmierebbe di più vista la % molto inferiore di aliquota da versare... si, forse per un dipendente che vuole "arrotondare" anche questa soluzione può essere interessante in effetti.

Solo che.. non è valida finchè il reddito complessivo non supera un dato ammontare ? (mi pare 30.000€ lordi annui) dopodichè si passa nel regime ordinario?

Per dire.. finchè guadagni: dipendente 20.000 lordi e autonomo 5.000€ lordi tutto bene.. quando guadagni 20.000€ dipendente e 11.000€ autonomo passi a regime ordinario... (detta in maniera brutale, ma sono quasi sicuro di ricordare che ci siano dei vincoli sul reddito globale per poterne usufruire).

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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#17 Messaggio da leggere da Lucantropo »

Maurolive ha scritto:Impara solo a scrivere la limitazione di responsabilità sui contratti, e dormi tranquillo.
Che poi per quello che ne sappiamo, magari vuole vendere delle applicazioni che costano 1€ l'una o delle opere di fotoritocco partendo dall'immagine che gli inviano tizio e caio oppure mettere in piedi un sito che offre determinate informazioni da consultare dietro pagamento per l'accesso....

Magari cose in relazione con privati e non chissà che servizi per le aziende che poi ti fanno causa... visto che se lo fa per conto suo nel proprio tempo libero da casa.. :)) :))

Intendo dire... magari ha in mente un'attività dove con poco sforzo vende un prodotto astratto a privati dal costo non esorbitante.. se lavori correttamente e non è una truffa perchè mai ti dovrai ritrovare in causa con qualcuno (e se è una truffa finisci in tribunale anche se la società è una SRL :pirate: )... non è che manchi le consegne per ordini da centinaia di migliaia di euro a qualcuno che rischia di fallire a causa tua e poi ti fa causa per 300.000.000 di euro di perdite.... o si..? :8

ora ci stai incuriosendo.. :)) :))

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Re: R: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#18 Messaggio da leggere da marcofinnista »

ilmirko ha scritto:
Pensavo alla srl proprio per paura che si rivalgano su me e la mia famiglia, anche se al momento non c'è nulla fa pigliare :D niente case di proprietà, solo qualche mobile e la mia saab!

Ma davvero possono andare dalla mia famiglia? Io ora risiedo altrove con la mia ragazza...

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Possono farlo indirettamente cioè se un giorno ti sposi ed avrai una casa in comunione di beni con tua moglie potrebbero mettere le mani sulla tua meta', se hai un'auto intestata a tua moglie la tua quota (se in comunione di beni) potrebbe essere aggredita, come pure la tua quota di una eventuale eredita' di famiglia. Se ti entra un ufficiale giudiziario in casa puo' pignorare roba tua e roba altrui solo perchè sta dentro la tua abitazione (ovviamente ci sono dei sistingui).
Le fregature possibili a questo mondo non hanno fine, una S.r.l. è uno ottimo scudo perchè se hai 20.000Euro di capitale finiti quelli sono finiti i giochi per tutti, puoi pure aver incassato e non versato 300.000Euro di I.V.A. e altri 300.000 di imposte e tasse varie che tanto non puo' farti niente nessuno se ti sei sbrigato a portarli all'estero, ti rimarrebbe solo una pendenza grazie alla quale non potresti esercitare attivita' imprenditoriale per 5 anni se non erro, l'importante che non ti incasini con le banche e la centrale rischi perchè allora ti condizioneresti fortemente il futuro.
Conosco gente che ha fregato belle cifre volontariamente ed altri che si sono ritrovati in grave difficolta' involontariamente a causa della crisi, i primi dopo 6 anni che stiamo a far cause ancora stanno lavorando belli sereni e beati con un altra societa' S.r.l., i secondi hanno la tranquillita' che se le cose continueranno a peggiorare lascieranno la barca affondare e te saluto, altri che sono in bruttissime acque ma se ne fregano altamente e non pagano nessuno tanto sanno che non puoi fargli niente questa e' l'Italia.
Cio' non significa che non devi lavorare in maniera onesta, per carita', ti dico solo che bisogna valutare le cose obiettivamente nel suo insieme con il consiglio di un professionista (anche perchè non abbiamo la + vaga idea di quello che sara' il tuo presunto business), bisogna fare le scelte giuste in base ai numeri perchè in affari sono quelli a contare, e bisogna pensare anche a "se dovesse andar male che faccio ?" quindi è saggio mettersi con le spalle al muro perchè i rischi maggiori sono sempre all'inizio, i tempi sono difficili e la legge qui da noi sta sempre dalla parte dei paraculi, se vuoi essere un imprenditore di successo devi essere prima un bravo paraculo e poi un buon imprenditore. :)
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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#19 Messaggio da leggere da ilmirko »

Vi faccio un po' di premesse, magari non strettamente legate alla questione della p.iva:

La mia famiglia è di quelle che sono state colpite duramente dalla crisi; mai stati "benestanti" ma come molte famiglie siamo sempre riusciti a tirare avanti. I miei genitori son separati da secoli ormai; 3-4 anni fa mia madre era operaia presso una famosa azienda italiana di Varese (che conoscete tutti, leggete sopra qualche interruttore della luce in casa vostra) mio padre aveva e ha tutt'ora una piccola ditta individuale.
Mia madre fu licenziata causa "crisi" e mio padre in difficoltà per i soliti clienti che non pagano mai.
All'epoca facevo la quarta superiore, ovviamente istituto tecnico indirizzo informatico, ero il primo della classe per quanto riguardava le materie informatiche, d'altronde avevo la passione per la programmazione fin da quando avevo 12 anni, ma per il resto andavo male, non avevo voglia... allora non capivo l'importanza dello studio, della scuola. Riesco a farmi bocciare e vista la situazione lascio la scuola per trovare lavoro.
Ovviamente non trovo nulla e mia madre nemmeno, nel frattempo non si riesce a pagare l'affitto (con tutte le conseguenze del caso).
A un certo punto per una conoscenza riesco a trovare un lavoretto temporaneo in Svizzera; doveva durare 2 mesi, ma sono riuscito a dimostrare di valere qualcosa e sono stato assuto a tempo indeterminato e sono ancora qui.
All'epoca ero l'unico ad avere un lavoro e nonostante lo stipendio più che dignitoso si faceva fatica e sentivo, a 19 anni, la responsabilità di tutta la famiglia (mamma e sorella) sulle spalle; è stato difficile per me e penso che questa esperienza abbia segnato per sempre il mio modo di essere e di pensare, rendendomi molto ansioso.
Poi vabbè pian piano le cose sono andate meglio, mia mamma ha trovato lavoro, poi anche lei è stata messa a tempo indeterminato, abbiam cambiato casa, poi io sono andato a convivere con la mia ragazza e pian piano siamo arrivati a oggi a una situazione perlomeno stabile e relativamente tranquilla.

Il lavoro che svolgo non mi soddisfa per nulla, è si in campo informatico ma è noioso e ripetitivo, a me piace creare, mi piace risolvere problemi, ma tengo duro e stringo i denti perchè per tutto quello che ho scritto sopra non mi posso permettere di mollarlo e cercare altro e poi senza nemmeno il diploma.... in tre anni la mia crescita professionale è stata 0. Non ho imparato nulla, ma ho dimenticato 1000 cose. Per prima la passione che avevo. Comincio a pensare che l'informatica non fa per me e che in realtà vorrei fare altro.
Riesco a convincere la mia compagna a iscriversi all'università nella facoltà che desiderava fare (infermieristica) anche se lei inizialmente voleva trovare lavoro per contribuire alle spese di casa, ma sono convinto che sarà la scelta giusta; non gleil'ho detto però io so che il lavoro giusto è quello fatto con passione e non voglio che anche lei si senta frustrata 8 ore al giorno (e anche di più) come me, solo per una questione economica.
Contemporaneamente io decido di iscrivermi in una di quelle scuole di recupero anni scolastici per finire quarta e quinta (e se riesco mi diplomo a giugno) e grazie ai bravi insegnanti mi torna la passione, le idee e la voglia di buttarmi su nuovi progetti.

Di idee ne ho un mare ma ogni volta mi bloccava l'idea dell'investimento da fare per mettersi in regola; sono riuscito a mettere da parte una cifra di denaro che mi permette di aprire la p.iva e il necessario per mantenerla e pagare tutte le tasse per un anno pur fatturando 0€.
Quindi è una scommessa: nel 2013 rischio questi 4-5000 € per cercare di creare qualcosa dal nulla; se avrò un buon riscontro andrò avanti (speriamo) altrimenti mi toccherà chiudere tutto perdendo quei soldi, ma è un rischio precalcolato e accettato.

Per quanto riguarda le idee, quella principale riguarda dei servizi tramite web il cui costo sarà irrisorio, ma (teoricamente) dovrebbe fare numeri sulla quantità di clienti (che potrebbero essere da tutto il mondo). Scusatemi se non sono troppo specifico :P
Per questo dovrò noleggiare un server, che nel frattempo userò anche per creare un piccolo servizio di hosting web (ho già alcuni potenziali clienti).

Poi ho qualche idea anche per app per smartphone (qualcuna già realizzata) e occasionalmente (e ultimamente mi succede) se qualcuno mi chiede di sviluppargli un sito, un applicazione o qualsiasi altra cosa glielo posso fare in regola.

Insomma è una strategia un po' alla rinfusa, buttarsi nella mischia sperando che di tanti progetti qualcuno vada in porto, ma come dicevo è una scommessa con me stesso di cui ho già accettato l'eventuale perdita.

Riguardo alla forma giuridica non ne so nulla e sono ignorantone; la ditta individuale non mi sembrava possibile (mi pareva che non si potesse fatturare per clienti all'estero) e poi mi pare anche che per ora non si possa entrare nel regime dei minimi. La srl semplificata mi sembrava quella più adatta anche per le condizioni favorevoli per me che sono giovane.

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velvet
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Re: Alcune domande sull'apertura di una partita IVA

#20 Messaggio da leggere da velvet »

Visto che il tuo lavoro non richiede una sede, un'impianto produttivo, un laboratorio vero e proprio...

Sei sicuro che ti convenga aprire in Italia? Pensaci bene, questo paese è il più grande nemico degli imprenditori che cercano di costruirci qualcosa.

Se hai la possibilità di valutare una sede estera, fallo.
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