Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Inviato: lunedì 4 aprile 2011, 22:24
E quel dato cosa c'entra, pensi che sia poco?palla ha scritto:Io ogni volta che scrivo ne allego sempre la fonte tipo l'esatto ammontare dei nostri acquisti di energia nucleare. Lo 1,5% del totale. (dati Terna).
Corrisponde ad un reattore da poco più di 500 MW, non male per un paese che ha detto no al nucleare.
Se domani venisse spenta, quante aziende del nord dovrebbero chiudere per mancanza di energia elettrica?
Ah sì, belle le tue fonti:
Pensi che bloggers e giornali schiavi delle vendite siano più autorevoli dell'agenzia preposta al controllo del nucleare?
Non sai neanche quale dose ricevi quando ti fanno una lastra, e mi fai la predica.
Te la faccio io allora:
Se dovessi cancellare tutte le cose false scritte in questo topic, rimarebbero un paio di pagine.
Io ho scritto cose logiche e sensate, non ipotesi impossibili da fare sul futuro.
Non ho bisogno, come voi, di gridare alla congiura di un intero paese che cercherebbe di nascondere un disastro.
Chernobyl è una delle zone più monitorate e controllate al mondo, e voi mi dite che 25 anni di dati sono sfalsati?
Vi vedo già, ad immaginare che Fukushima cominci a mietere milioni di vittime, ci godreste secondo me.
E invece non succederà, e direte che è colpa dei nordcoreani che hanno aspirato le nubi per produrre armi sporche.
La vostra fantasia (come la mia, direte) non ha fine, siete così convinti che sia sbagliato da crederci per davvero.
Come se la radioattività fosse stata inventata da qualche scienziato pazzo, mentre invece è sempre esistita.
Io ho lavorato con radionuclidi per dieci anni, ne ho prodotti centinaia di grammi nel mio garage.
Volete sapere se ne avevo paura?
Cavolo, come tutti per Diana!
Ma da qui a dire che un reattore guasto debba disintegrare qualunque cosa, ce ne passa...
Le radiazioni devono far paura, perché i suoi effetti sopra una certa soglia sono casuali, imprevedibili.
Può andarti bene, come può andarti male.
Avevo un Geiger ad ogni angolo, mi vestivo come un saldatore, e non ho mai preso la cosa sotto gamba.
Se si sta attenti, non succede niente. Se si sfida la sorte, sono cavoli amari.
Se pensate che in Italia, una squadra possa decidere di sperimentare il funzionamento di un reattore con tutti i sistema di sicurezza spenti...
... come successe nel '86, continuate pure a dire che l'Italia è come l'Unione Sovietica, se qualcuno vi prenderà sul serio, ben gli sta.
Che si crogioli nella sua primitiva credulità.