Re: FAP e dipositivi anti-inquinamento, aiutano l'ambiente?
Inviato: martedì 6 luglio 2010, 20:25
Se volessimo metterci davvero a parlare di nucleare senza citare propaganda filo-governativa o anti-governativa forse supereremmo il numero di pagine del topic sul destino di Saab...
Brevemente, il nucleare sarebbe la soluzione solo se già fosse presente e se qualche genio (che a mio parere dovrebbe essere in galera per i danni che ha fatto) non avesse fatto campagne di stampa sfruttando un evento eccezionalmente isolato per smantellare centrali - nuove - nell'87.
Ad oggi non è assolutamente detto che il nucleare in Italia (e anche nel resto del mondo) sia economicamente vantaggioso rispetto ad altre fonti di energia. Lasciando anche perdere l'annosa questione delle scorie, tutt'altro che risolta nelle altre nazioni, dovremmo confrontarci con una popolazione ostile, non più abituata a rispettare le leggi, con costi indefiniti delle centrali, con la mancanza di un'industria in grado di cavarsela e con la necessità di combustibile atomico d'importazione. Il nucleare inoltre è monopolio francese e americano: per quello che mi riguarda se lo potrebbero tenere, non abbiamo nessuna necessità di dar loro altri soldi.
Le fonti alternative funzionerebbero, se solo evitassimo di utilizzare il Nordafrica solamente per le sue risorse minerarie. Come siamo stati capaci di posare tubi da 30" per portare in Sicilia il gas della Libia e dell'Algeria dovremmo essere anche in grado di portar qui la corrente producibile laggiù con sistemi ad energia solare nel deserto.
Inoltre, una popolazione evoluta può trovare il modo di immagazzinare (grandi quantità di) energia: già lo facciamo con l'idroelettrico (ci sono Stati che farebbero follie per comprare un po' delle ns. centrali alpine...), non ci vuole molto a pensare qualcosa di ausiliario o ad estendere la cosa.
La via della riduzione dei consumi è comunque la "soluzione banale", io perseguirei quella.
Detto questo, la macchina ad aria compressa non era nulla di nuovo (esistevano anche decenni orsono) ma aveva un sostanziale problema: se l'aria non era più che disidratata, la sua espansione (da mi pare qualche decina di bar alla pressione atmosferica) faceva "ghiacciare l'umidità dell'aria" facendo tappi di ghiaccio nei tubi. E disidratare l'aria fino a certi livelli costa (energeticamente molto) e non è una cosa semplice.
Scusate la lunghezza del post, ma per tornare al discorso d'origine, direi che tra un po' la guerra sarà, come al solito, alle auto prodotte fino a 3-4 anni prima. Perchè bisogna dar da mangiare alle fabbriche: pare che non siamo in grado di far loro produrre cose più utili.
Ciao
GG
Brevemente, il nucleare sarebbe la soluzione solo se già fosse presente e se qualche genio (che a mio parere dovrebbe essere in galera per i danni che ha fatto) non avesse fatto campagne di stampa sfruttando un evento eccezionalmente isolato per smantellare centrali - nuove - nell'87.
Ad oggi non è assolutamente detto che il nucleare in Italia (e anche nel resto del mondo) sia economicamente vantaggioso rispetto ad altre fonti di energia. Lasciando anche perdere l'annosa questione delle scorie, tutt'altro che risolta nelle altre nazioni, dovremmo confrontarci con una popolazione ostile, non più abituata a rispettare le leggi, con costi indefiniti delle centrali, con la mancanza di un'industria in grado di cavarsela e con la necessità di combustibile atomico d'importazione. Il nucleare inoltre è monopolio francese e americano: per quello che mi riguarda se lo potrebbero tenere, non abbiamo nessuna necessità di dar loro altri soldi.
Le fonti alternative funzionerebbero, se solo evitassimo di utilizzare il Nordafrica solamente per le sue risorse minerarie. Come siamo stati capaci di posare tubi da 30" per portare in Sicilia il gas della Libia e dell'Algeria dovremmo essere anche in grado di portar qui la corrente producibile laggiù con sistemi ad energia solare nel deserto.
Inoltre, una popolazione evoluta può trovare il modo di immagazzinare (grandi quantità di) energia: già lo facciamo con l'idroelettrico (ci sono Stati che farebbero follie per comprare un po' delle ns. centrali alpine...), non ci vuole molto a pensare qualcosa di ausiliario o ad estendere la cosa.
La via della riduzione dei consumi è comunque la "soluzione banale", io perseguirei quella.
Detto questo, la macchina ad aria compressa non era nulla di nuovo (esistevano anche decenni orsono) ma aveva un sostanziale problema: se l'aria non era più che disidratata, la sua espansione (da mi pare qualche decina di bar alla pressione atmosferica) faceva "ghiacciare l'umidità dell'aria" facendo tappi di ghiaccio nei tubi. E disidratare l'aria fino a certi livelli costa (energeticamente molto) e non è una cosa semplice.
Scusate la lunghezza del post, ma per tornare al discorso d'origine, direi che tra un po' la guerra sarà, come al solito, alle auto prodotte fino a 3-4 anni prima. Perchè bisogna dar da mangiare alle fabbriche: pare che non siamo in grado di far loro produrre cose più utili.
Ciao
GG