Lo confesso... sono "diventato" un po' antinuclearista anch'io...
A suo tempo votai anche a favore, pensate un po'. Peccato che nessuno avesse spiegato al popolo "bue" che una centrale nucleare non si può spegnere come una lampadina di casa. Ci vogliono decenni. Altri decenni per "smontare" la struttura. Altri decenni per bonificare il suolo. E tale processo è INIZIATO, nel mondo, solo per 3 o 4 centrali...
A me il nucleare fa paura. Punto e basta. Perchè come ha scritto qualcuno poco più sopra, è una tecnologia avanzatissima, ci sono i controlli più severi che il genere umano possa mettere in campo... ma "se" succede qualcosa sono ca--i amari, amarissimi.
Fra lo scenario più catastrofico riguardo al Giappone che io abbia letto ("si dovrà abbandonare l'intero emisfero settentrionale"), e quello più favorevole ("è più o meno come se sia scoppiata un'epidemia di influenza") (battuta, ma non troppo...

), ci sono in mezzo mille e più di mille gradazioni di grigio. Che a me fanno paura tutte. Ho la stessa età di Enzo (anzi no: 46), ma figli sì che ne ho, e questo mi fa essere molto preoccupato quando si parla dell'enorme scatola che contiene le nostre esistenze. La Terra. Hai ragione: lo tsunami ha fatto più vittime. Ma gli tsunami sono sempre esistiti. Perchè andarcele a cercare, insomma. Ed alla domanda "saresti favorevole ad una centrale nucleare a 10 Km da casa tua?" io risponderei NO. E se la facessero comunque, cambiere posto per vivere. E, credimi, non penso di potermi definire "ignorante" in materia. Non sono un fisico, nè un ingegnere nucleare, ma so quanto basta per essere preoccupato. Anche e soprattutto perchè ho imparato a conoscere i miei simili: che ne facciamo delle scorie? C'è trasparenza nella gestione delle emergenze? E se il sito è gestito da privati che pensano al loro profitto ed alla quotazione del titolo in borsa? E se un regime totalitario ha fatto centrali su faglie, zone instabili geologicamente, a rischio di terremoto e tutto il resto della fiera? (e ci sono... urca se ce ne sono...) (come le centrali URSS col mantello di cemento prefratturato "ad arte" per essere usate come bombe "sporche" in base alle reminiscenze dell'invasione napoleonica...)
No: preferirei usare meno condizionatori, comprare meno auto nuove, andare da Roma a Milano mettendoci un'oretta in più, non avere tutti 2 tablet e 3 smartphone, un televisore in famiglia potrebbe bastare... tè, famo 2..., e così via discorrendo... e "farmi" bastare il petroliuccio, un po' di sole e vento, il vecchio caro carbone chè tanto i nipoti dei Mandarini ancora lo usano alla stragrande e... ma sì, dai 3, 4 centrali nucleari per stato, via via tolte dall'esercizio quando la tecnologia si evolve (e... ricordate? ci vogliono comunque una cinquantina d'anni!), gestite in maniera trasparente e "sicura" veramente. Per non parlare delle migliaia, decine di migliaia di ordigni nucleari della potenza più disparata in giro per il globo. Belli, affascinanti, utili e "sicuri" anche loro. Ricordate la faccenda delle 2 chiavi per il lancio sul sommergibile di Gene Hackman e Denzel Washington? Peccato che ce ne siano dentro a scafi in putrefazione chissà dove, altri in mano a psicolabili, peccato che la stessa USAF abbia punito severamente alcuni suoi ufficiali (mica avieri o addetti al rancio, eh? e sempre con tutto il rispetto per il lavoro di tutti!) per delle gravissime leggerezze riscontrate nella gestione della sicurezza dei suoi siti di missili nucleari a lunga gittata (tipo che il capitano tizio, mentre il collega dormiva faceva entrare quelli con i pasti mentre lui era in bagno senza controllare lasciando la "porta" - acciao spesso un metro - aperta come quando noi ci facciamo portare le pizze a casa da quello col motorino...

).
Insomma: non sono nè un ecologista a tutti i costi (ma non butto nemmeno una carta per terra, getto le batterie ed i medicinali negli appositi contenitori, cerco di non "sprecare"...), nè un ignorantone, nè chissà cosa... ma a me oggi il nucleare fa riflettere, e molto. E più ci penso e meno mi piace. E non mi convincono nemmeno i "numeri"... non penso che nel post-Fukushima siano morti solo 2 operai caduti da una scala. Ma sono terribilmente sicuro che ci saranno nascite "anomale", morti a lungo termine collegate ma non attribuite, case abbandonate, zone "perse", preoccupazione, dubbi nel popolo "bue" di cui sopra sulla cui pelle si giocano sempre tutte le partite... Io so solo che nel dopo Chernobil (a quanti anni dal fattaccio?) diverse associazioni ancora si occupano di chi è malato, di chi ha avuto figli deformi, di chi soffre. Non si poteva proprio seguire un'altra strada? Ma le avete mai contate quante sono le centrali nucleari nel mondo? E dove stanno?
