Eccoci con gli aggiornamenti!
Scusate la latitanza ma ho avuto un pò di caos!
Nel frattempo siamo andati avanti!
Ci eravamo lasciati con la vettura pronta per la verniciatura. Come ho detto, abbiamo verniciato il tetto, in quanto per arrivare là in alto occorreva l'uso di due panche da mettere accanto alle fiancate che non avrebbero consentito la verniciatura dei lati vettura.
Dopo avere mascherato la vettura, incartando i lati del tetto, si è passati alla costruzione della tinta. La macchina è verniciata con colore codice B.M.W. A52 Spacegrau Metallic.
Per costruire il colore, questo codice viene inserito in una bilancia elettronica che richiede Marca, e codice o nome colore;
Questa bilancia emetterà l'eventuale numero di varianti che esistono per questo codice. A volte per uno stesso codice colore, esistono varianti talmente diverse tra loro, da potere essere definiti veri e propri colori diversi.
Per individuare la variante, il fornitore delle tinte (in questo caso Du Pont) emette i vari campioni, raggruppati per marca in mazzette ed ordinate in base alla nomanclatura alfanumerica:
Individuata la variante, si inserisce il corrispondente numero nella bilancia, che a sua volta emetterà la formula. Questa formula sarà compilata in base al quantitativo richiesto e stabilirà le varie tinte base da miscelare e l'entità singola di pesata. Le tinte base sono raccolte in un armadio definito TINTOMETRO:
Questo armadio è munito di un dispositivo che aziona, per ogni contenitore, un agitatore, che serve per mantenere mescolate le varie basi (è il nome dei colori appunto "di base") che altrimenti se versate senza agitarle, si starerebbero, perchè per effetto della forza di gravità, le varie componenti in miscela e pigmentazioni che compongono la base, vanno a separarsi, lasciando in superficie le più leggere e verso il fondo le più pesanti. Va mantenuto ad una certa temperatura costante. Nel nostro caso utilizziamo un sistema tintometrico polivalente a base acquosa (in linea con le normative vigenti) di ultima generazione del produttore Du Punt, chiamato "CROMAX". Si tratta della nota "vernice ad acqua". La utilizziamo già dal 2004.
Caratteristica della vernice ad acqua è che sia nel caso del metallizzato che del pastello, va applicato il trasparente in finitura, per conferire lucentezza e soprattutto perchè la vernice ad acqua, senza il trasparente (che è ancora a solvente) si "cancellerebbe" al primo lavaggio.
Una volta preparato il colore, si mescola ben bene e dopo essere stato catalizzato con attivatore per indurimento, è pronto all'uso. La vettura, mascherata, viene immessa in forno dopo essere stata accuratamente pulita e spolverata con panno elettrostatico per rimuovere più polvere possibile.
Ecco il tetto in base opaca (solo vernice ad acqua):
Da questa foto lo vedrete semilucido, ma è un effetto dovuto al fatto che ancora non è essiccato. Dopo diventa proprio opaco. Quando saranno poi trascorsi i minuti previsti di essiccazione, che consentiranno al colore di essere abbastanza asciutto da non liberare più il vettore in quantità massicce, ma ancora abbastanza "fresco" per incorporare il trasparente, si applica la finitura lucida. Questo tempo varia dalla temperatura esterna, dalla velocità dell'induritore (medio, lento, rapido) e dal tipo di risultato che si richiede.
Poi si applica il trasparente. Noi utilizziamo un trasparente Du Pont appena immesso sul mercato che consente di avere già ottimi risultati in mano unica. in questo caso ne sono state date due:
Questo è il risultato ancora in forno
Risultato dall'esterno:
Approfittando della pausa tra la verniciatura del tetto e del resto, per consentire anche di finire altre vetture, ho rimontato l'interno:
Ora attendiamo la mascheratura per la seconda verniciatura, che avverrà in maniera analoga, e poi si passerà al montaggio. Ieri sera sono passati i proprietari dell'auto: prevista consegna per la fine della settimana prossima!
Ci riusciremo???
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