Allora...

cominciamo dall'inizio:
Si parte da un file che contiene musica digitalizzata e si finisce con una corrente ("analogica") che muove un'altoparlante...
A) PRIMA SI DECODIFICA...
Se il file e' un wav o un mp3 o un flac o un ogg (etc), puo' essere mono o stereo e quindi, dopo essere stato decodificato, puo' essere amplificato anche con un "sistema tradizionale" a due canali.
Se il file contiene audio multicanale (tipo ac3 ed altri) e' probabile che contenga effetti che vengono valorizzati meglio con un decodificatore apposito.
Comunque, stereo o multicanale, i files contengono dati digitali che devono essere DECODIFICATI e trasformati in segnali elettrici analogici. Questo si fa con un DAC (Digital to Analog Converter).
Si entra in un DAC con un cavetto ottico o coassiale (oppure il DAC puo' essere dentro il PC, l'iPhone, il lettore CD, l'ampli HT...) e si esce con tanti canali quanti ne ha il DAC. Ci sono DAC con uscite multiple (5.1, 7.1 o quante sono) e ci sono DAC con solo due uscite (stereo). Questi ultimi normalmente sono in grado di fare un downmix da multicanale a stereo (ad esempio, la voce, dal centrale viene assegnata 50% a dx e 50% a sx).
B) POI SI AMPLIFICA...
A questo punto, un ipotetico DAC con 8 (7+1) uscite, in teoria potrebbe essere collegato a quattro mitici ampli stereo McIntosh degli anni d'oro dell'Hi-Fi, ma c'e' da immaginarsi come sarebbe difficile gestire anche solo i 4 volumi.
Ecco che, per semplificare il tutto, si preferisce:
1) integrare il DAC in una scheda PC e collegare le uscite alle casse (ognuna col proprio ampli interno, c.d. casse amplificate).
2) integrare il DAC in un ampli Home Theater che contiene tanti canali di amplificazione quante sono le casse che puo' gestire.
3) Addirittura c'e' Bose (che non amo), che ha messo tutto (lettore, DAC, ampli e crossover) dentro un apparecchio che pilota due sole casse, simulando le casse mancanti del multicanale per mezzo di processori di segnale.
C) PER FINIRE SI DA' IN PASTO ALLE CASSE
Come dicevo, il segnale ormai "tradotto" in una corrente elettrica "analogica", amplificata per raggiungere valori di voltaggio e amperaggio adeguati, viene inviato all'altoparlante che deve muovere l'aria.
Tutto cio', si puo' fare in mille modi e componendo un sistema con pezzi diversi.
Consiglio di stare molto attenti al discorso "qualita'" e alla pubblicita' e le mode che molto spesso propongono prodotti appunto di moda e costosi ma di qualita' audio mediocre.
Bisogna per prima cosa intendersi sugli obbiettivi che si vogliono raggiungere.
Io ascolto prevalentemente musica, ho avuto una "parentesi" Home Theater multicanale che non rimpiango e dalla quale sono tornato allo STEREO (solo due canali) col quale ascolto anche i film (senza rimpiangere le pallottole che "passano" dietro la testa.
In generale, i componenti da PC (schede audio e casse) hanno una qualita' dozzinale salvo quelli da studio musicale, sconosciuti al grande pubblico ma con prezzi odierni comparabili ai primi.
In particolare, le casse sono l'elemento che puo' fare una grossa differenza e su cui vale spendere anche l'80% di un budget. L'ampli e' il secondo classificato e il DAC il terzo. Il lettore (PC, lettore dedicato o telefonino) quando ha un'uscita digitale e' sufficiente. Nella catena audio diventa irrilevante (se gli mp3 sono registati bene...)
