Lucantropo ha scritto:
...
Tu stesso hai detto che l'aria in un diesel serve per raffreddare... e che aumentando la quantità di carburante, aumenta la temperatura e quindi per raffreddare i gas c'è bisogno di un incremento adeguato di aria apportata...
Mi sembra che quanto abbiate detto entrambi combaci dunque, o no?
Ti provo a rispondere io, sperando di non interferire:
Da ML59 si sente dire che l'elaboratore agisce solo sull'apporto di comburente e in minor misura su quello di combustibile. Quindi, esagerando con la pressione in camera di scoppio, si ottengono più alte prestazioni. Quello che dice non è sbagliato in se, a mio parere, ma solo incompleto. Manca cioè il rovescio della medaglia.
3onic sostiene invece, se non ho capito male, che per ottenere migliori prestazioni il motore viene "forzato" a bruciare più gasolio, e quindi a portare l'intero ciclo termodinamico verso più alte temperature.
Questo comporta un aumento della temperatura dei gas di scarico, in misura pericolosa per i componenti a valle (turbina in primis) che si trovano a lavorare in condizioni "fuori progetto", nelle quali (aggiungo io) non è possibile garantire una durata dei componenti (i motori "rimappati" vanno incontro a maggiori incidenze di guasti, a occhio).
Potenza = portata combustibile * potere calorifico inferiore * rendimento;
esistono numerosi vincoli (emissioni inquinanti, temperature massime consentite, sforzi, velocità pistoni, pressione camera di scoppio, temperatura ingresso turbina ...)
e numerosi aspetti da ottimizzare (fruibilità motore, erogazione, affidabilità)
per cui la gestione di un motore è ottimale quando rappresenta il migliore risultato ottenibile nel rispetto dei vincoli.
Inoltre ottenere punti di rendimento aggiuntivi è davvero difficile, in tutti i sistemi energetici. Un incremento del 15% della potenza massima mi sembra impossibile da ottenere mediante un aumento di rendimento.
E' chiaro che un costruttore non potrà mai omologare un motore che inquina più del consentito, ad esempio. Ed è chiaro che se fornisce 100000 km di garanzia, questo motore dovrà rompersi il meno possibile in questi 100000 km. Rimuovendo questi vincoli, ad esempio, c'è margine per agire con un intervento dei "chippari" per ottenere un incremento delle prestazioni. E credo si senta parlare poco di guasti da chiptuning perchè nella maggior parte dei casi alle auto non vengono richieste spesso le massime prestazioni o non vengono guidate per più di x000 km dalla stessa persona. E chi si lamenta, si lamenta di turbine andate, teste bruciate, ... mica roba da poco.
Sono d'accordo con 3onic quando dice che i siti dei chippari sono pieni di informazioni false o incomplete: ad esempio, perchè mai un motore non dovrebbe essere ottimizzato? O meglio, è vero per un motore depotenziato, ma non per un motore "di punta", per il quale non mi spiego perchè mai qualcuno avrebbe interesse a non tirare fuori tutta la potenza possibile. Anzi, su questo giro la domanda a tutti!
Ciao
GG