Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

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AlexVE
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#121 Messaggio da leggere da AlexVE »

Non è tanto avere fobie ma mi sa che la radioattività intacca tutti i materiali e per un bel po di anni, chi dice a me che li dove è successo il disastro non ci siano fabbriche che producono alcuni materiali dei prodotti che poi vanno in giro per il mondo?

Io ci penso e non sto molto tranquillo, poi come si sa in fondo l importante è vendere e tacere, il marketing è questo, chi potra mai sapere e dirmi se il cellulare che prendo dallo scaffale dell Auchan è radioattivo e mi fa venire un bek cancro alla testa?

Mah, io non sono cosi tanto felice
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jpm
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#122 Messaggio da leggere da jpm »

Allora: le radiazioni sono una cosa, gli elementi radioattivi un'altra.
Se tu fai assorbire le radiazioni ad un materiale, puoi renderlo radioattivo (io lo facevo con l'alluminio).
Gli elementi radioattivi presenti nell'aria invece, vengono assorbiti dagli esseri viventi, dai terreni e dall'acqua.
Un cellulare o una rollbar non possono diventare radioattivi solo perché stanno in Giappone...
... a meno che non siano fatti con i materiali riciclati dalla centrale.
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gripen
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#123 Messaggio da leggere da gripen »

Infatti nel legname di betulla e abete proveniente dalla zona di Chernobil si rilevarono alte concentrazioni di radioattività per anni. Mi sembra che Ikea smise di approvigionarsi in quella zona, tanto per fare un esempio.
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velvet
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#124 Messaggio da leggere da velvet »

Per la serie "le radiazioni non sono nocive".

13:22 Centri europei trapianto midollo pronti ad aiutare vittime di radiazioni.

Il Gruppo europeo per il trapianto di midollo osseo (Ebmt) ha chiesto ai 500 centri europei di trapianto del midollo di tenersi pronti per aiutare le vittime di radiazioni in Giappone, se ce ne fosse bisogno, e ha già messo in allerta i suoi membri, tra cui 3000 medici delle unità specialistiche. A riportarlo è la Bbc.
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Lucantropo
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#125 Messaggio da leggere da Lucantropo »

Va beh, dai, non facciamo affermazioni da comizio... "le radiazioni non sono nocive" chi l'ha detto..?

Io quando dico di essere favorevole alla costruzione di Centrali Nucleari non lo faccio per inconsapevolezza dei rischi o perchè me ne viene in tasca qualcosa.. è evidente che ciò che hanno vissuto le persone che sono state toccate da disastri nucleari sono cose atroci, così come però ritengo lo siano le situazioni che hanno vissuto le vittime di tante altre catastrofi naturali di vario genere.

Il pericolo principali di un disastri nucleare è che è difficile, se non impossibile una volta raggiunta una certa entità, la sua circoscrizione ad un territorio ridotto.. oltre a limitare la sua pericolosità nel tempo.

Ancora una volta però.. come ha detto Gripen.. il problema si sta rivelando essere nell'uomo.. rapporti di sicurezza falsificati, gestione e contromisure inadeguate dovute a decisioni scellerate..

Non posso fare a meno di pensare.. quando sento gli aggiornamenti terribili sulla vicenda, di riflettere quando sento che la Centrale di Fukushima è degli anno '70... stiamo parlando di un impianto vecchio di 40 anni che magari non è nemmeno stato aggiornato nel tempo? Perchè no..? Anche la Germania ha detto "spegneremo le centrali più vecchie"... mica tutte però..

Insomma, fosse una centrale costruita 5 anni fa a vertere in una situazione così critica.. allora sarei davvero perplesso riguardo alla millantata sicurezza degli impianti moderni.. ma siccome non è così, mi viene da continuare a pensare che in fin dei conti.. se costruite con le tecnologie più moderne, con criteri edilizi ed ingegneristici rispettosi dei massimi standard di sicurezza, dato in gestione a società costantemente monitorato da enti indipendenti o dallo Stato... perchè no?

Certo, mi direte, come fai ad avere la certezza che tutto venga fatto e gestito nel tempo secondo quanto previsto..? Beh... non ce l'ho.. come non ce l'ho di nulla.. la certezza non esiste, la certezza resta tale finchè si manifesta ciò che ci aspettiamo, quando non accade.. la certezza cade, parlando di qualsiasi cosa. Però ci basiamo tutti, quando prendiamo delle decisioni, su queste certezze (che sono tali finchè lo rimangono) o su una serie di probabilità..

Sinceramente credo che il discorso del Nucleare si possa anche portare avanti.. fatto ovviamente non con leggerezza... Sinceramente sapere che in Giappone, che sta a pochi km dalla linea di faglia della placca oceanica, circondata dal cosiddetto anello di fuoco ovvero il perimetro con la più alta e comprovata attività vulcanica e sismica dell'intero pianeta.. è una cosa che lascia davvero perplessi sulla scelta. Se abitassi a San Francisco e si stesse pensando di costruirvi una Centrale Nucleare ad un passo dalla baia... probabilmente li la mia scelta non sarebbe la stessa.. o se la si decidesse di costruire sotto ad una montagna, o in qualunque altro posto evidentemente "a rischio".

Si certo, lo so anch'io che una zona non è a rischio finchè il rischio non si manifesta per la prima volta, ma siccome nessuno di noi ha il dono della preveggenza, o ci si affida a quello che è il background storico e scientifico analitico della zona per stimare quali che siano le situazioni alle quali si può andare in contro per organizzarsi e fare quanto possibile per premunirsi... oppure.. non si fa nulla..

Certo, si potrebbe anche dire, si, ma per il Nucleare vista la sua pericolosità bisognerebbe fare un'eccezione... beh ok.. se non c'è il nucleare c'è qualcos'altro che causa vittime a causa di cattive valutazioni o negligenza nella gestione.. scusatemi, ma il mio modo di vedere il mondo e la vita è questo.. non posso rinunciare a fare qualsiasi cosa solo poichè potenzialmente pericolosa... nel mio piccolo ogni giorno, non dovrei guidare la macchina, non dovrei cucinare con il gas, non dovrei prendere l'aereo, il treno, non dovrei mangiare nulla che non raccolga ed annaffi io nel mio orticello e con acqua depurata e trattata personalmente con un personale impianto di depurazione nella speranza che i filtri stessi non siano nocivi..

Ora non fraintendetemi, non voglio dire che per questo motivo allora ma si, dai, facciamo qualsiasi cosa.. andiamo in auto senza cinture, voliamo su aerei con un solo motore e un solo pilota, mangiamo cibo che proviene chissà da dove proveniente da animali o piante allevati o coltivate chissà da chi in chissà che modo... no, questo no. Quello che importa, a me, è che si faccia di tutto per prendere tute le cautele del caso, in ogni azione che si fa, in ogni decisione che si prende.. se nonostante tutto qualcosa certe volte va storto.. beh, se qualcuno sa come evitare che ciò accada, senza rinunciare però coattamente a quella decisione.. lo dica.. altrimenti mi sembra un semplice speculare su una tragedia.

Anche l'inquinamento da idrocarburi è nocivo per le persone, per il pianeta e provoca tumori.. ma tant'è.. si fa del nostro meglio per cercare di ridurlo il più possibile o per renderlo il meno nocivo possibile, ma finchè non si trova un'alternativa, continuiamo a produrlo e non mi sento in colpa per questo francamente perchè sono consapevole del fatto che in ogni caso ci siano degli sforzi per migliorare la situazione.. a tutti piacerebbe avere la bacchetta magica, ma non ce l'abbiamo e se qualcuno pensa di far muovere il mondo con il sole, quando c'è, auguri.

Parliamoci chiaro, oggi come oggi.. gli unici approvvigionamenti energetici che garantiscono il quantitativo necessario sempre e comunque sono.. il termico (petrolio o gas) ed il Nucleare... tutte le altre forme sono o non sufficientemente efficienti (geotermico, cogenerazione) o inaffidabili (fotovoltaico, eolico..) o troppo vincolanti alla morfologia del terreno, ergo, ci sono intere zone del mondo dove non è fisicamente possibile utilizzare questo tipo di energia (idroelettrico).

Non si può basare una politica energetica globale su una fonte di energia che non sia stoccabile. Il Nucleare può essere un male, sicuramente può essere uno dei mali più terribili della nostra epoca, ma temo che sia un male necessario almeno in un periodo di transizione obbligata dall'affrancamento dal petrolio in attesia che energie più pulite e meno pericolose possano rendersi più efficenti... in ogni scelta c'è una % di rischio.. (per favore non saltate fuori con la propaganda del "quanta % di morti è accettabile o meno", scrivo per esporre il mio punto di vista, non per ricercare la verità universale perchè tanto non è possibile) se ci rendiamo conto che le moderne tecnologie sono in grado di far fronte a tutte le situazioni che possiamo prevedere, anche le più remote.. allora mi va bene.. se già in partenza ci sono punti deboli allora no; ma da quanto mi pare di capire, seppur è difficile distinguere fra chi spinge per l'una o l'altra parte, la tecnologia delle centrali attuali dovrebbe rivelarsi affidabile di per se... non stiamo parlando di costruire in Italia centrali fotocopia di quella di Fukushima degli anni '70.... Se le altre centrali più moderne hanno resistito ad un terremoto 9 Richter ed allo Tsunami.. mi sembra, personalmente parlando, una scelta non presa con leggerezza quella di costruirne in Europa di nuove.

Più leggera mi sembra la scelta della Germania (prima di farsela addosso in seguito allo Tsunami Giapponese) che fino all'altro ieri aveva un piano per prolungare la vita delle centrali più vecchie.. anzichè avviarle alla loro fine naturale e magari rimpiazzarle con altri impianti più moderni ed efficienti. Mi fa ridere, o piangere, che si plauda alla Germania perchè adesso ha scelto di chiuderle (prima era chiuderle, adesso già dicono "congelarle".. non si sa mai) quando fino all'altro ieri erano li a pensare a come portarle avanti magari mezze stremate per qualche anno ancora così da risparmiare sulla costruzione di impianti nuovi. :eyeroll:

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jim_rockford
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#126 Messaggio da leggere da jim_rockford »

Personalmente, pur non essendo tra i sostenitori del nucleare, avevo sempre pensato "ingegneristicamente" che tutto sommato fosse un sistema di produzione di energia sicuro.

Ho sempre avuto più paura delle conseguenze a lunghissimo termine dell'uso dell'energia nucleare che non degli incidenti: non mi ritengo abbastanza "stro _ _ o" da imporre alle generazioni future la convivenza, la sorveglianza, il rimedio e il pagamento (decon) delle mie scelte, quindi non credo che sia giusto costruire (nel caso del nucleare italiano è meglio dire comperare) oggetti che restano estremamente pericolosi per centinaia di anni.

Devo dire che quello che è successo in Giappone mi sta facendo cambiare idea. Ora penso che il nucleare possa diventare la ciliegina sulla torta in caso di sfighe già abbastanza diagonali per loro conto: in Giappone sono morte 20k persone per terremoto & tsunami e ora grazie ai 4 reattori che stanno saltando per aria dovranno fare i conti anche con un disastro atomico, con problemi genetici, con territori inutilizzabili, con spese imprevedibili, ...

Due aggiunte:
- non parliamo in modo disinformato delle altre fonti di energia; parlandone approfonditamente si potrebbero scoprire cose interessanti, ad esempio che solare ed eolico non sono insicure (es: è garantito che il sole sorga ogni mattina e che un pannello FV duri 20 anni) ma non programmabili.
- non pensiamo che le tecnologie di oggi siano più moderne di quelle degli anni '70. Negli anni '70 quelle tecnologie erano modernissime!

Ciao
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desertstorm
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#127 Messaggio da leggere da desertstorm »

Lucantropo ha scritto:Ancora una volta però.. come ha detto Gripen.. il problema si sta rivelando essere nell'uomo.. rapporti di sicurezza falsificati, gestione e contromisure inadeguate dovute a decisioni scellerate..
Si Luca è vero, ma il fatto è che:

se pure si riuscisse a realizzare una centrale rispettando ed applicando meticolosamente i progetti redatti dai professionisti che progettano le strutture, un evento naturale simile a quello giapponese può comunque devastare strutture realizzate correttamente. La natura non si ferma di fronte a nulla.

E poi:

Ma è veramente indispensabile il nucleare? Veramente non se ne puo fare a meno? Le rinnovabili non possono sostituire il nucleare?

Ma sapete quanto costa realizzare una centrale per lo stato e quanti anni ci vogliono ?

E sapete con questi soldi quanti incentivi per il fotovoltaico si potrebbero destinare ai cittadini?

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autoeconomo
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#128 Messaggio da leggere da autoeconomo »

desertstorm ha scritto:
Lucantropo ha scritto:Ancora una volta però.. come ha detto Gripen.. il problema si sta rivelando essere nell'uomo.. rapporti di sicurezza falsificati, gestione e contromisure inadeguate dovute a decisioni scellerate..
Si Luca è vero, ma il fatto è che:

se pure si riuscisse a realizzare una centrale rispettando ed applicando meticolosamente i progetti redatti dai professionisti che progettano le strutture, un evento naturale simile a quello giapponese può comunque devastare strutture realizzate correttamente. La natura non si ferma di fronte a nulla.

E poi:

Ma è veramente indispensabile il nucleare? Veramente non se ne puo fare a meno? Le rinnovabili non possono sostituire il nucleare?

Ma sapete quanto costa realizzare una centrale per lo stato e quanti anni ci vogliono ?

E sapete con questi soldi quanti incentivi per il fotovoltaico si potrebbero destinare ai cittadini?
Quoto, quei soldi li potremmo investire nelle rinnovabili.

Pensate che in Italia verrebbero rispettate tutte le misure di sicurezza? Io non mi illudo. Le centrali molto probabilmente verranno fatte perché qualcuno ci può guadagnare, quindi di sicuro al risparmio.
Saab passate: 900 Sedan Turbo, 9000CD, 9000CSE, 9-5 SE, 900NG Aero, Saab 9-3NG Vector MY03
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#129 Messaggio da leggere da saaBruno »

Lucantropo ha scritto:Va beh, dai, non facciamo affermazioni da comizio... "le radiazioni non sono nocive" chi l'ha detto..?

Io quando dico di essere favorevole alla costruzione di Centrali Nucleari non lo faccio per inconsapevolezza dei rischi o perchè me ne viene in tasca qualcosa.. è evidente che ciò che hanno vissuto le persone che sono state toccate da disastri nucleari sono cose atroci, così come però ritengo lo siano le situazioni che hanno vissuto le vittime di tante altre catastrofi naturali di vario genere.

Il pericolo principali di un disastri nucleare è che è difficile, se non impossibile una volta raggiunta una certa entità, la sua circoscrizione ad un territorio ridotto.. oltre a limitare la sua pericolosità nel tempo.

Ancora una volta però.. come ha detto Gripen.. il problema si sta rivelando essere nell'uomo.. rapporti di sicurezza falsificati, gestione e contromisure inadeguate dovute a decisioni scellerate..

Non posso fare a meno di pensare.. quando sento gli aggiornamenti terribili sulla vicenda, di riflettere quando sento che la Centrale di Fukushima è degli anno '70... stiamo parlando di un impianto vecchio di 40 anni che magari non è nemmeno stato aggiornato nel tempo? Perchè no..? Anche la Germania ha detto "spegneremo le centrali più vecchie"... mica tutte però..

Insomma, fosse una centrale costruita 5 anni fa a vertere in una situazione così critica.. allora sarei davvero perplesso riguardo alla millantata sicurezza degli impianti moderni.. ma siccome non è così, mi viene da continuare a pensare che in fin dei conti.. se costruite con le tecnologie più moderne, con criteri edilizi ed ingegneristici rispettosi dei massimi standard di sicurezza, dato in gestione a società costantemente monitorato da enti indipendenti o dallo Stato... perchè no?

Certo, mi direte, come fai ad avere la certezza che tutto venga fatto e gestito nel tempo secondo quanto previsto..? Beh... non ce l'ho.. come non ce l'ho di nulla.. la certezza non esiste, la certezza resta tale finchè si manifesta ciò che ci aspettiamo, quando non accade.. la certezza cade, parlando di qualsiasi cosa. Però ci basiamo tutti, quando prendiamo delle decisioni, su queste certezze (che sono tali finchè lo rimangono) o su una serie di probabilità..

Sinceramente credo che il discorso del Nucleare si possa anche portare avanti.. fatto ovviamente non con leggerezza... Sinceramente sapere che in Giappone, che sta a pochi km dalla linea di faglia della placca oceanica, circondata dal cosiddetto anello di fuoco ovvero il perimetro con la più alta e comprovata attività vulcanica e sismica dell'intero pianeta.. è una cosa che lascia davvero perplessi sulla scelta. Se abitassi a San Francisco e si stesse pensando di costruirvi una Centrale Nucleare ad un passo dalla baia... probabilmente li la mia scelta non sarebbe la stessa.. o se la si decidesse di costruire sotto ad una montagna, o in qualunque altro posto evidentemente "a rischio".

Si certo, lo so anch'io che una zona non è a rischio finchè il rischio non si manifesta per la prima volta, ma siccome nessuno di noi ha il dono della preveggenza, o ci si affida a quello che è il background storico e scientifico analitico della zona per stimare quali che siano le situazioni alle quali si può andare in contro per organizzarsi e fare quanto possibile per premunirsi... oppure.. non si fa nulla..

Certo, si potrebbe anche dire, si, ma per il Nucleare vista la sua pericolosità bisognerebbe fare un'eccezione... beh ok.. se non c'è il nucleare c'è qualcos'altro che causa vittime a causa di cattive valutazioni o negligenza nella gestione.. scusatemi, ma il mio modo di vedere il mondo e la vita è questo.. non posso rinunciare a fare qualsiasi cosa solo poichè potenzialmente pericolosa... nel mio piccolo ogni giorno, non dovrei guidare la macchina, non dovrei cucinare con il gas, non dovrei prendere l'aereo, il treno, non dovrei mangiare nulla che non raccolga ed annaffi io nel mio orticello e con acqua depurata e trattata personalmente con un personale impianto di depurazione nella speranza che i filtri stessi non siano nocivi..

Ora non fraintendetemi, non voglio dire che per questo motivo allora ma si, dai, facciamo qualsiasi cosa.. andiamo in auto senza cinture, voliamo su aerei con un solo motore e un solo pilota, mangiamo cibo che proviene chissà da dove proveniente da animali o piante allevati o coltivate chissà da chi in chissà che modo... no, questo no. Quello che importa, a me, è che si faccia di tutto per prendere tute le cautele del caso, in ogni azione che si fa, in ogni decisione che si prende.. se nonostante tutto qualcosa certe volte va storto.. beh, se qualcuno sa come evitare che ciò accada, senza rinunciare però coattamente a quella decisione.. lo dica.. altrimenti mi sembra un semplice speculare su una tragedia.

Anche l'inquinamento da idrocarburi è nocivo per le persone, per il pianeta e provoca tumori.. ma tant'è.. si fa del nostro meglio per cercare di ridurlo il più possibile o per renderlo il meno nocivo possibile, ma finchè non si trova un'alternativa, continuiamo a produrlo e non mi sento in colpa per questo francamente perchè sono consapevole del fatto che in ogni caso ci siano degli sforzi per migliorare la situazione.. a tutti piacerebbe avere la bacchetta magica, ma non ce l'abbiamo e se qualcuno pensa di far muovere il mondo con il sole, quando c'è, auguri.

Parliamoci chiaro, oggi come oggi.. gli unici approvvigionamenti energetici che garantiscono il quantitativo necessario sempre e comunque sono.. il termico (petrolio o gas) ed il Nucleare... tutte le altre forme sono o non sufficientemente efficienti (geotermico, cogenerazione) o inaffidabili (fotovoltaico, eolico..) o troppo vincolanti alla morfologia del terreno, ergo, ci sono intere zone del mondo dove non è fisicamente possibile utilizzare questo tipo di energia (idroelettrico).

Non si può basare una politica energetica globale su una fonte di energia che non sia stoccabile. Il Nucleare può essere un male, sicuramente può essere uno dei mali più terribili della nostra epoca, ma temo che sia un male necessario almeno in un periodo di transizione obbligata dall'affrancamento dal petrolio in attesia che energie più pulite e meno pericolose possano rendersi più efficenti... in ogni scelta c'è una % di rischio.. (per favore non saltate fuori con la propaganda del "quanta % di morti è accettabile o meno", scrivo per esporre il mio punto di vista, non per ricercare la verità universale perchè tanto non è possibile) se ci rendiamo conto che le moderne tecnologie sono in grado di far fronte a tutte le situazioni che possiamo prevedere, anche le più remote.. allora mi va bene.. se già in partenza ci sono punti deboli allora no; ma da quanto mi pare di capire, seppur è difficile distinguere fra chi spinge per l'una o l'altra parte, la tecnologia delle centrali attuali dovrebbe rivelarsi affidabile di per se... non stiamo parlando di costruire in Italia centrali fotocopia di quella di Fukushima degli anni '70.... Se le altre centrali più moderne hanno resistito ad un terremoto 9 Richter ed allo Tsunami.. mi sembra, personalmente parlando, una scelta non presa con leggerezza quella di costruirne in Europa di nuove.

Più leggera mi sembra la scelta della Germania (prima di farsela addosso in seguito allo Tsunami Giapponese) che fino all'altro ieri aveva un piano per prolungare la vita delle centrali più vecchie.. anzichè avviarle alla loro fine naturale e magari rimpiazzarle con altri impianti più moderni ed efficienti. Mi fa ridere, o piangere, che si plauda alla Germania perchè adesso ha scelto di chiuderle (prima era chiuderle, adesso già dicono "congelarle".. non si sa mai) quando fino all'altro ieri erano li a pensare a come portarle avanti magari mezze stremate per qualche anno ancora così da risparmiare sulla costruzione di impianti nuovi. :eyeroll:
la penso allo stesso modo.
purtroppo negli ultimissimi anni si sta diffondendo l'idea nell'opinione pubblica che le fonti rinnovabili possono essere la soluzione a tutto. che basta un pannello qua e la, un paio di aerogeneratori e abbiamo risolto.
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ecodrive
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#130 Messaggio da leggere da ecodrive »

autoeconomo ha scritto: Quoto, quei soldi li potremmo investire nelle rinnovabili.

Pensate che in Italia verrebbero rispettate tutte le misure di sicurezza? Io non mi illudo. Le centrali molto probabilmente verranno fatte perché qualcuno ci può guadagnare, quindi di sicuro al risparmio.
Purtroppo questa è la cruda realtà. 8)
Ex Saab 9.3 Cabrio Aero TTiD Sentronic m.y. 2009, ora  🎌
velvet
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#131 Messaggio da leggere da velvet »

Suggerisco a tutti (nuclearisti ed antinuclearisti) di cercare in rete l'intervento di Carlo Rubbia (fisico premio Nobel, mica paolino paperino) al TG3 di questa sera.

Ha spiegato con semplcità come stanno le cose, ed ha chiuso l'intervista con una pacata, ma amara riflessione -per uno scienziato- che riporto +/- a memoria..: quello che sta accadendo a Fukushima ci mette tutti di fronte all'incertezza. Noi (scienziati) abbiamo sempre pensato che con il nucleare l'incertezza dovesse essere esclusa a priori con tutti i mezzi, ed abbiamo sempre guardato al Giappone come il paese che meglio di tutti ha fatto in materia di nucleare civile.
Quello che vediamo oggi con i nostri occhi ci impone di fermarci e riflettere a lungo se tutto ciò abbia senso, perchè l'utilizzo del nucleare non può prescindere dalla certezza sulla sua sicurezza per il genere umano.
Inoltre l'uranio al pari del petrolio è destinato a finire prima o poi, mentre il sole ce l'abbiamo garantito per sempre; per questo una consistente parte del budget destinato al nucleare sarebbe ora fosse dirottato alla ricerca seria ed intensiva sulle fonti rinnovabili.

Cioè un fisico premio Nobel, notoriamente "scientifico" nei suoi ragionamenti, ora ci sta dicendo: siamo davanti al baratro, non sappiamo nemmeno noi se sia il caso di andare avanti o meno.

Ecco, è stato bello sentire le sue parole, perchè non erano ne' di parte ne' pronunciate da uno dei tanti che in questi giorni non sanno di cosa parlano. Non condannavano il nucleare per partito preso e non davano soluzioni facili da politico. E' stata una dura ma realistica constatazione.

P.S. ha aggiunto anche che le autorità giapponesi sono palesemente omertose e che si riesce a sapere di più da altri paesi che hanno squadre lì che dai giapponesi stessi, che stanno mentendo sia alla loro stessa popolazione che a tutta la comunità internazionale in merito ai fatti accaduti ed alla gravità effettiva della situazione.
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#132 Messaggio da leggere da velvet »

Lucantropo ha scritto:Va beh, dai, non facciamo affermazioni da comizio... "le radiazioni non sono nocive" chi l'ha detto..?
Bè, qui c'è chi parla di fotomontaggi in relazione alla nascita di feti malformati da zone radiattive o di bambini in gita premio per via di tragedie familiari, e non perchè la loro tiroide rischia il tumore un giorno si ed uno anche....

Sempre a tale proposito:

19:25 Usa: attorno al reattore 4 "dosi letali di radioattività"

Le radiazioni intorno al reattore 4 dell'impianto di Fukushima sono "letali". L'allarme è stato lanciato dal responsabile della Commissione nucleare Usa Gregory Jaczko. Durante un'audizioni alla Commissione Energia. "Sarebbe molto difficile per i lavoratori in loco avvicinarsi ai reattori" ha detto. "Le dosi di radioattività potrebbero dimostrarsi letali in un breve periodo di tempo'
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jpm
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#133 Messaggio da leggere da jpm »

Carlo Rubbia (il mio mito) è sempre stato contro il nucleare da fissione convenzionale.
Si vede che non hai letto il suo libro "Il Dilemma Nucleare" del 1987.
velvet ha scritto:Bè, qui c'è chi parla di fotomontaggi in relazione alla nascita di feti malformati
Continua a credere a tutto quello che gira in rete allora, senza controllare autori e fonti.
E a dire in giro che i sovietici facevano esplodere gli ordigni nucleari sui propri soldati: una bufala tutta italiana!
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#134 Messaggio da leggere da palla »

jpm ha scritto:Carlo Rubbia (il mio mito) è sempre stato contro il nucleare da fissione convenzionale.
Si vede che non hai letto il suo libro "Il Dilemma Nucleare" del 1987.
velvet ha scritto:Bè, qui c'è chi parla di fotomontaggi in relazione alla nascita di feti malformati
Continua a credere a tutto quello che gira in rete allora, senza controllare autori e fonti.
E a dire in giro che i sovietici facevano esplodere gli ordigni nucleari sui propri soldati: una bufala tutta italiana!
Ok, pero' che i russi abbiano usato armi nucleari per accelerare i tempi di grossi scavi e' una notizia sicura e le popolazioni della zona lo sanno molto bene!
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#135 Messaggio da leggere da velvet »

jpm ha scritto:Carlo Rubbia (il mio mito) è sempre stato contro il nucleare da fissione convenzionale.
Si vede che non hai letto il suo libro "Il Dilemma Nucleare" del 1987.
Io di sicuro non l'ho letto, ma forse tu dovresti rileggerlo una seconda volta. :D
Continua a credere a tutto quello che gira in rete allora, senza controllare autori e fonti.
E a dire in giro che i sovietici facevano esplodere gli ordigni nucleari sui propri soldati: una bufala tutta italiana!
No, sinceramente in rete mi informo pochissimo, e solo per quanto attiene alla stretta attualità o le cose futili.
Per il resto preferisco di gran lunga la lettura cartacea.
Quanto alla storia dei sovietici, è la prima volta che sento questa cosa e ti dirò che non mi pare utile alla discussione che si stava facendo sul Giappone.
velvet
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#136 Messaggio da leggere da velvet »

07:58
Dopo l'acqua dagli elicotteri le radiazioni restano invariate

E' sostanzialmente fallito il secondo tentativo di raffreddare il reattore numero tre della centrale nucleare di Fukushima 1, dal quale continua a fuoriuscire una nube di vapore radioattivo. Ieri le Forze di Auto-Difesa giapponesi, cioè l'Esercito, avevano inviato a lanciare acqua di mare sull'impianto un elicottero da trasporto, che però non si era nemmeno potuto avvicinare a causa del livello eccessivo delle radiazioni e anche delle violente raffiche di vento, e aveva pertanto indotto a desistere dal mandare altri velivoli. Oggi invece, grazie anche a condizioni meteorologiche più favorevoli, sono stati impiegati quattro bi-rotore da carico Ch-47 Chinook, che per ore si sono avvicendati nello scaricare sul reattore tonnellate di liquido. Alla fine però la radioattività è rimasta invariata: lo ha ammesso la stessa 'Tepco', la compagnia elettrica nipponica che gestisce il complesso, citatab dall'agenzia di stampa 'Kyodo'. Anzi, proprio fonti della società hanno reso noto che intorno alla centrale il tasso radioattivo è salito a 3.000 microsievert l'ora. Mille microsievert, pari a un millisievert, sono considerati il tetto massimo cui un essere umano può esporsi, ma nell'arco di un intero anno, senza rischi per la salute.
velvet
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#137 Messaggio da leggere da velvet »

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desertstorm
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#138 Messaggio da leggere da desertstorm »

Ecco un'altro illustre luminare della fisica che dice sfruttuiamo il sole

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9.3 Erik Carlsson ... p h o t o ... => ? <= ... s t o r y ... my desertstorm

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jpm
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#139 Messaggio da leggere da jpm »

velvet ha scritto:Io di sicuro non l'ho letto, ma forse tu dovresti rileggerlo una seconda volta. :D
Ma cosa credi, che io stia cercando di convincere qualcuno?
Io scrivo solo perché la verità mi sta a cuore, senza secondi fini.
velvet ha scritto:Quanto alla storia dei sovietici, è la prima volta che sento questa cosa e ti dirò che non mi pare utile alla discussione che si stava facendo sul Giappone.
Ho sbagliato, scusami, lo ha scritto gripen :o(
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AlexVE
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare

#140 Messaggio da leggere da AlexVE »

Secondo me JPM ha la Talladega atomica
:D :glad:
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